Siracusa. Partono i lavori al liceo "Gargallo", firmato il contratto per i primi interventi

Rappresenteranno un primo passaggio, teoricamente propedeutico al recupero dello storico immobile al possibile futuro riutilizzo della struttura. Per il momento, si tratterà di lavori che serviranno a fermare il “deterioramento dell’edificio”. L’ex Provincia ha firmato oggi il contratto di appalto per l’esecuzione degli interventi, a cui dovrà seguire, comunque, un progetto che riguarderà le finiture. La firma di oggi rappresenta, per certi versi, un momento cruciale in un percorso tortuoso e tormentato, che ha scatenato, nel tempo, aspre polemiche, prese di posizione in sede politica e non solo ed anche iniziative “dal basso”, con petizioni popolari avviate da ex studenti inorriditi per il degrado a cui l’immobile, di pregio e simbolo della cultura in città, sembrava condannato per via di ragioni burocratiche e competenze da distribuire tra i vari enti. All’incontro di questa mattina hanno preso parte, per l’ex Provincia, il segretario generale, Antonello Fortuna e il dirigente dell’ufficio tecnico, Dario Di Gangi, mentre per l’impresa aggiudicataria, la Satipell di Favara, erano presenti il procuratore speciale, Angelo Pistella e l’architetto Salvatore Giudice. La consegna dei lavori avverrà nei prossimi giorni. L’impresa avrà da quel momento 180 giorni di tempo per restituire l’immobile alla Provincia. L’importo, poco meno di 650 mila euro. I rappresentanti dell’impresa hanno effettuato un sopralluogo all’interno del liceo, insieme al responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Raffaele Rotondo. Previste, tra gli altri interventi, la rimozione dei controsoffitti e la realizzazione di intonaci per interni.




Siracusa. Lavoratori Igm sotto palazzo Vermexio, poi l'incontro col sindaco. Schiarita ma lo sciopero resta

Si sono dati appuntamento alle 10 davanti al portone d’ingresso del palazzo di città. Non nascondono la loro rabbia, chiedono un incontro con il sindaco. E poco prima delle 12 vengono accontentati. Una delegazione di lavoratori Igm sale al secondo piano di Palazzo Vermexio, nell’ufficio del primo cittadino Giancarlo Garozzo.
All’uscita, i volti sono più distesi. “Siamo finalmente riusciti a mettere su un tavolo tecnico con l’amministrazione, parlando direttamente con il sindaco. Ha assunto l’impegno di convocarci non appena rientra l’assessore all’Ambiente per arrivare alla stesura di un documento che tuteli i lavoratori non appena si presenterà il nuovo gestore del servizio di raccolta dei rifiuti”, spiega Franco Nardi della Cgil.
Tutela non solo sul fatto che nessuno perderà il posto di lavoro ma anche sul mantenimento degli attuali livelli di retribuzione. Le parti dovrebbero rivedersi entro il 19 marzo, che tra l’altro è il termine fissato nel nuovo bando per la presentazione delle offerte per partecipare alla gara di affidamento del servizio.
“Lo sciopero di lunedì 23 rimane per ora confermato”, spiega ancora Nardi. Ma è chiaro che non appena arriverà la convocazione a palazzo Vermexio per il nuovo incontro, i sindacati sono pronti a far rientrare l’agitazione. E in città riprenderebbe a pieno regime la raccolta dei rifiuti e la pulizia.
Il 19 marzo i lavoratori volevano anche dare vita ad un corteo di protesta dalla sede dell’Igm di viale Ermocrate fino a piazza Duomo. Ipotesi, questa, scongiurata dalle ultime novità.




Siracusa. Un richiedente asilo si denuda e da spettacolo al Villaggio Miano, la paura delle mamme

Si sono vissuti momenti di tensione al villaggio Miano, davanti all’ingresso della chiesa di San Francesco. Sabato mattina (ma solo adesso se ne è avuto notizia), un giovane migrante in evidente stato di alterazione – probabilmente per lo smodato uso di alcool – si è spogliato fino a restare in mutande. Non pago si è impossessato del bastone della statua del Papa posta all’esterno della chiesa, dando spettacolo in pieno giorno.
E’ intervenuta la polizia, con personale delle Volanti. Gli agenti hanno faticato non poco per calmare l’uomo: l’operazione si è rivelata complessa sia per l’ubriachezza che per il “caratterino” del soggetto, poi sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.
Si tratta di un nigeriano di 25 anni, ospite del vicino centro per richiedenti asilo. In attesa del pronunciamento della commissione territoriale, non ha trovato di meglio che dare di matto. In un periodo, peraltro, in cui in Italia si discute in maniera accesa del problema, specie dopo i fatti di Terni.
Particolarmente preoccupate le mamme dei bimbi che frequentano la vicina scuola dell’infanzia. Il 24 raggiungeranno in corteo a piedi la chiesa di San Francesco e un simile episodio ha convinto i genitori a costituire una sorta di cordone di sicurezza, per evitare che altri sconsiderati possano mettere a rischio la serenità dei piccoli.




Siracusa, cartolina dall'Arenella: da novembre ad oggi quel barcone arrugginisce sul litorale

Come fosse una cartolina. Saluti dall’Arenella, con sullo sfondo del litorale l’ormai sempre più arrugginito barcone fantasma arrivato sulle coste siracusane spinto dalle mareggiate dei primi di novembre. Trenta metri di motopesca, utilizzato da migranti per una delle tante traversate lungo il Mediterraneo. Vennero soccorsi al largo da una unità della Marina Militare nel corso dell’operazione Mare Nostrum. Il barcone venne lasciato alla deriva e una forte mareggiata lo ha condotto all’Arenella, località residenziale e turistica della Siracusa estiva.
In 130 giorni quel rottame ha avuto tutto il tempo di degradarsi ulteriormente. Niente di particolarmente inquinante, gli olii e gli altri fluidi pericolosi vennero bonificati nell’immediato dalla Capitaneria di Porto, che ha poi avvisato l’Agenzia delle Dogane competente per la rimozione del relitto. Anche il sindaco di Siracusa ha cercato di accelerare le procedure con una lettera di sollecito.
Il barcone è sempre lì. E la stagione balneare si avvicina. L’Agenzia delle Dogane stava valutando nelle settimane scorse l’offerta di 5 imprese pronte a intervenire per eliminare quel barcone. L’aggiudicazione era prevista per il 13 febbraio e i lavori per liberare il litorale dovevano partire immediatamente.
Qualcosa non ha funzionato per il verso giusto, forse i costi sono stati giudicati troppo elevati. Fatto sta che un mese dopo la data presunta dell’aggiudicazione dei lavori, il barcone arrugginisce tranquillo all’Arenella e ne diventa quasi parte integrante del paesaggio.




Siracusa. Cassonetti pieni, lavoratori Igm in agitazione. Varie zone della città invase dai rifiuti

Risveglio con i cassonetti dell’immondizia ancora stracolmi. Dalla Borgata alle centrali via Alessandro Specchi o via Damone. Le segnalazioni si moltiplicano e le foto parlano chiaro. I lavoratori Igm tornano ad alzare il tono della loro protesta, ben prima dello sciopero proclamato per il 23 marzo. Il turno di raccolta di questa notte, ad esempio, è stato ridotto da sei a quattro ore, le due restanti sono state impegnate per un’assemblea. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: in diverse aree della città i sacchetti si ammucchiano e straripano dai cassonetti. E così rimarranno fino a stasera quando, ci si augura, il turno di raccolta verrà svolto in maniera piena.
Ma non sono escluse altre azioni di protesta dei lavoratori Igm. Che questa mattina danno vita ad un sit-in sotto Palazzo Vermexio. Chiedono un nuovo incontro con l’amministrazione comunale per garanzie sul loro futuro nell’eventuale, prossimo cambio appalto che – a loro dire – non sarebbero contenute nel bando. Dal settore ambiente replicano che nessuno rischia il posto o di perdere il proprio status. Ci saranno, però, cambiamenti nelle mansioni e questi – assicurano i lavoratori – verranno accolti di buon grado.
Intanto, ad una settimana dallo sciopero annunciato, prende piede la paura di sacchetto dell’immondizia selvaggio.




Siracusa. Spaccio di cocaina, arrestati due ragazzi dopo un inseguimento sulle scale

In due in manette per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. I carabinieri hanno sorpreso Francesco Cassia (20 anni) e Krizia Guazzardi (19) mentre cedevano un involucro di colore bianco contenente della droga ad una terza persona.
Un movimento che non è passato inosservato e quando i militari sono intervenuti per bloccare il terzetto, l’acquirente è riuscito a dileguarsi mentre i due presunti spacciatori hanno cercato di nascondersi all’interno di un condominio, salendo fino agli ultimi piani. La ragazza è stata raggiunta e bloccata poco dopo, mentre il 20enne è stato sorpreso sul pianerottolo dell’ultimo piano, davanti alla porta della propria abitazione.
Perquisito, è stato trovato in possesso di un involucro di colore bianco contenente venti dosi di cocaina per un peso complessivo di 6 grammi.
Sono stati posti ai domiciliari in attesa di giudizio.




Siracusa. "Procedure S.c.i.a e autorizzazioni", focus dei dottori commercialisti

Il rilascio delle autorizzazioni nei settori commercio, artigianato e strutture ricettive e le procedure “S.c.i.a”. Sono gli argomenti che saranno affrontati nel corso di un seminario organizzato per domani pomeriggio, a partire dalle 16, nel salone “Gaspare Conigliaro” dell’Ordine dei Dottori Commercialisti. Un focus che servirà per illustrare le linee guida adottate dal Comune. Ne parleranno l’assessore alle Attività produttive, Teresa Gasbarro, il dirigente del settore, Giuseppe Ortisi e il funzionario responsabile del Suap, lo sportello unico per le attività produttive, Giovanni Parisi. L’attenzione sarà puntata, nel dettaglio, sulle autorizzazioni necessarie per avviare un pubblico esercizio destinato alla somministrazione di alimenti e bevande. “Tante ancora le incertezze- fa notare il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti, Massimo Conigliaro- Ben vengano le linee guida del Comune, nell’ottica della semplificazione e di un solo interlocutore, qual è lo Sportello Unico delle Attività produttive”. I dottori commercialisti continuano a sperare in una “zona a burocrazia zero”, in cui in 24 ore sia possibile avviare un’attività commerciale. La sollecitazione è quella di studiare un percorso condiviso che dia anche “certezza delle norme e velocità nei tempi di risposta da parte delle amminsitrazioni”.




Siracusa. Differenziata in Capitaneria, dimezzata la produzione di rifiuti

Il 50 per cento in meno di rifiuti prodotti. E’ il risultato ottenuto dalla Capitaneria di Porto che lo scorso anno ha avviato,in collaborazione con il Comune e con l’igm, un progetto di raccolta differenziata interna. Un ciclo basato sulla separazione dei rifiuti solidi, sul compostaggio di quelli organici e sulla raccolta di olii vegetali. I dettagli saranno illustrati nel corso di un incontro organizzato per mercoledì mattina, alle 9, in Capitaneria.Ci saranno anche l’assessore alle Politiche ambientali, Pietro Coppa, e l’esperto del Sindaco in materia, Emma Schembari.




Siracusa: Incompiute, la lista Nello Musumeci incontra il commissario dell'ex Provincia

Storiche incompiute del territorio al centro di un incontro tra la Lista Nello Musumeci e il commissario del Libero Consorzio di Siracusa, Rosaria Barresi. Nel corso dell’appuntamento si è parlato, nello specifico, della sede storica del liceo classico Gargallo, dell’ex teatro Verga, dell’ex carcere borbonico e di diversi immobili inutilizzati o da ristrutturare sia in città sia in provincia. Come spiega Paolo Cavallaro, coordinatore cittadino della Lista Nello Musumeci, l’obiettivo è di “imprimere alla gestione dell’ex Provincia un’accelerazione necessaria alla risoluzione di queste criticità”. Non a caso è stata chiesta l’istituzione di una commissione snella, composta da tecnici dell’ente provinciale e del Comune di Siracusa, oltre che dagli assessori comunali competenti, per trovare soluzioni immediate per il completamento dei lavori. “Nel corso dell’incontro – spiega Cavallaro – si è appreso dell’imminente riavvio dei lavori per la storica sede del liceo classico Gargallo. Tuttavia è stato chiesto di conoscere le prospettive di definitiva ultimazione di tutti i lavori necessari e se sia stato acceso il mutuo degli altri 2 milioni di euro per il definitivo completamento, previsto nel preventivo 2013 approvato dalla giunta provinciale guidata da Nicola Bono e inserito nei piani triennali delle opere pubbliche. Appresa anche l’imminente fine dei lavori all’ostello della gioventù mentre, riguardo all’ex carcere borbonico e all’ex teatro Verga, si attendono riscontri al più presto”.




Siracusa. Una storia poco "urbana": via Monte Renna e i lavori che forse adesso cominciano

Forse è la volta buona per via Monte Renna. Dopo che anche il Cga si è pronunciato sul ricorso che ha sin qui bloccato l’affidamento dei lavori, può riprendere slancio l’iter che condurrà alla stipula del contratto con la ditta aggiudicataria e successivamente alla consegna dei lavori. Entro aprile dovrebbero così finalmente partire le opere relative alla realizzazione della conduttura delle acque meteoriche, dell’impianto di pubblica illuminazione, del manto stradale e dei marciapiedi. Insomma, quello che serve per trasformarla in una “vera” via. Ad annunciare lo sblocco dell’impasse che si era creata con il ricorso presentato dalla ditta che si era classificata al secondo posto è il presidente della commissione urbanistica, Alfredo Foti.
La storia di via Monte Renna è tutta particolare. La strada ancora oggi non è asfaltata, niente marciapiedi, niente illuminazione pubblica e cassonetti della spazzatura distanti anche 800 metri. Niente male per essere nella zona alta di Siracusa. Le colpe principali, va detto, ricadono sul peccato originale: una urbanizzazione selvaggia e senza troppe regole. Ed anche se la situazione è poi stata sanata negli anni, è rimasto il “distacco” in termini di servizi dal tessuto cittadino circostante.
La popolata arteria, su cui si affacciano villette e palazzi, dal 2011 vive la sua particolare odissea. Era stata inserita nel Piano triennale delle Opere pubbliche come opera prioritaria. Poi, nel 2013, con delibera del commissario straordinario Giacchetti, fu approvato un finanziamento di 2 milioni e 500 mila euro di cui 407 mila destinati alla riqualificazione proprio di via Monte Renna. Su cui ha concentrato subito le sue attenzioni l’attuale giunta, nelle settimane immediatamente successive al suo insediamento. Ma il contenzioso instaurato da parte della ditta classificatasi al secondo posto nella gara di appalto aveva bloccato l’affidamento dell’opera. Adesso tutto riparte.
I residenti seguono ma con disincanto. Tra annunci e cocenti delusioni, aspettano di vedere un manto d’asfalto e i marciapiedi prima di segnare il passo all’entusiasmo. La situazione che vivono quotidianamente è quella documentata dalle foto. E le piogge delle settimane scorse hanno ulteriormente complicato il loro cammino da e per casa, seminando buche e ogni altro tipo di ostacoli sul fondo in battuto che è via Monte Renna.
In attesa dell’avvio dei lavori, i residenti lanciano la loro proposta: l’amministrazione posi dello stabilizzato per rendere più civile il percorso.