Siracusa. Un centro di aggregazione alla Mazzarrona, via al progetto "Questa è casa mia"

Un progetto dedicato ai giovani del quartiere Grottasanta. Si tratta di un centro di aggregazione. Si chiama “Questa è casa mia” ed è promosso dal comitato provinciale del Csi, da Arci e dall’istituto “Opera regina di Fatima”, finanziato dalla Fondazione di Comunità Val di Noto. Un investimento di circa 30 mila euro per un gruppo di lavoro che si occuperà di educazione e recupero giovanile attraverso lo sport e attività ricreative e di socializzazione e responsabilizzazione. Temi centrali, la legalità e il rispetto dei luoghi. La scuola interagirà con il territorio. Si partirà dal recupero scolastico con attività specifiche da organizzare nelle ore pomeridiane, accanto a laboratori e attività sportive.Il centro sarà attivo nei locali dell’istituto comprensivo De Amicis di via Algeri. Si punterà al contrasto al disagio giovanile, con particolare attenzione per le vie Cassia e Algeri. “Il Cantiere Educativo- è tradizione di questo paese, lo strumento più efficace per favorire nei ragazzi una crescita equilibrata in un ambiente sicuro – afferma il presidente della Fondazione di Comunità Val di Noto, Maurilio Assenza -. Ciò è ancor più vero per quei ragazzi che crescono in quartieri che, talvolta, li obbligano ad una crescita prematura ed a scelte sbagliate che finiscono per segnarli per sempre. La Fondazione di Comunità Val di Noto nel suo territorio segue, con successo, diversi cantiere educativi e sta cercando di esportare questi modelli virtuosi in nuove realtà nelle quali fino ad oggi non erano presenti”.




Siracusa. Due quadre dell'Insolera alla finale del Business Game

Due squadre dell’Insolera alla finale del Business Game. Anche quest’anno l’istituto scolastico siracusano può quindi vantare la partecipazione all’importante progetto nazionale interattivo e innovativo di learning by doing dell’Università Carlo Cattaneo-Liuc, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia, che propone la simulazione di un’azienda virtuale attraverso un vero e proprio gioco tattico-strategico.
Il docente Salvatore Di Benedetto, responsabile del Business Game dell’Insolera, si augura che “i titolari delle aziende locali prendano in considerazione le capacità manageriali dei giovani siracusani dell’istituto che, vincendo lo scorso anno e ricevendo l’anno precedente la menzione speciale per la migliore strategia aziendale, hanno dimostrato, anche se solo virtualmente, di saper migliorare la produttività di un’azienda e di conoscere le migliori strategie di marketing”. La finale dell’iniziativa si svolgerà alla Liuc di Castellanza, in provincia di Varese, il prossimo 13 marzo.




Siracusa. Il ministro Poletti e il presidente del Coni, Malagò, al Palalobello

Al Palalobello ospiti vip per seguire la finale di Coppa Italia, ieri. A Siracusa c’erano anche il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, e il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, da sempre legato alla pallamano: molti non lo sanno ma è stato uno dei migliori giocatori italiani e poi anche dirigente della Federazione.
Proprio il ministro Poletti ha vestito i panni del testimonial di una disciplina che fatica ad imporsi in Italia, ricordando la valenza della pallamano. Complimenti sono arrivati dal presidente del Coni che ha sottolineato come, pur nella difficoltà complessiva in cui ci si muove, la pallamano sta portando avanti un lavoro serio e di prospettiva.




Siracusa. Morte del piccolo Mattia, il responsabile di Neonatologia: "Adottate tutte le procedure assistenziali"

Sul caso del piccolo Mattia, morto dopo diversi ricoveri tra cui uno all’ospedale di Siracusa, interviene il responsabile dell’Unità operativa di Neonatologia e Utin dell’ospedale Umberto I, Massimo Tirantello. Il medico, nell’esprimere a nome di tutto il personale del reparto vicinanza alla famiglia per la perdita del piccolo, sottolinea che “nel caso di una prematurità estrema in condizioni gravi sin dalla nascita, sono state messe in atto tutte le procedure assistenziali per la sopravvivenza del neonato. Tuttavia, scientificamente sappiamo che la prematurità estrema – spiega Tirantello – può determinare numerose complicazioni che talvolta possono essere gravi e irreversibili sino a mettere a rischio la vita del piccolo paziente stesso. L’aggravarsi delle condizioni generali di Mattia, purtroppo, ha reso necessario il suo trasferimento presso un Centro dotato di ventilazione ad alta frequenza ed ossido nitrico. Siamo pronti a fornire ogni collaborazione utile alla magistratura al fine di chiarire l’esatta dinamica dell’evento”.




Siracusa. Arrestato un 47enne, deve espiare la pena residua di 20 giorni

E’ stato arrestato ieri, da agenti della Mobile, Davide Cappello, siracusano di 47 anni in ottemperanza a un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime dei domiciliari, emesso dalla Procura di Siracusa lo scorso 7 febbraio. L’uomo deve espiare la pena residua di 20 giorni di arresto e 600 euro di ammenda.




Siracusa. Detriti e rifiuti sulla spiaggetta Aretusa

Il maltempo degli ultimi giorni non ha risparmiato nemmeno la spiaggetta Aretusa. Detriti e rifiuti di ogni tipo si sono infatti depositati sul tratto di arenile in questione. Che si è mostrato in pessime condizioni ai tanti residenti e turisti che in questa domenica di sole hanno affollato Ortigia.




Siracusa. Nella sede di Cna confronto sui controlli agli impianti termici, stabiliti i ruoli di Comune ed ex Provincia

Un incontro sui controlli agli impianti termici del territorio. E’ quello che si è tenuto nella sede della Cna alla presenza del presidente dell’unione impianti della confederazione, Franco Rattizzato, dell’assessore comunale alle Politiche Ambientali Pietro Coppa, del project manager Riccardo Messina, del rappresentante dell’ex Provincia, Paolo Trigilio e del rappresentante dell’Enea Domenico Prisinzano. Al centro del dibattito le novità legislative del comparto che stabiliscono le incombenze nell’ambito delle manutenzioni e delle verifiche su caldaie, pompe di calore e impianti di riscaldamento-refrigerazione in genere. E alla luce di queste novità, è stata affrontata la delicata questione dei controlli e dei ruoli di Comune ed ex Provincia con cui è stata condivisa la necessità di intraprendere una strada comune per programmare questa attività. L’assessore Coppa e il project manager Messina hanno manifestato l’impegno a redigere un apposito regolamento da sottoporre alle commissioni e al Consiglio comunale entro 15 giorni, mentre l’ex Provincia, così come dichiarato da Trigilio, ha già approvato il proprio e deve solo procedere a un’integrazione. L’idea è dunque di armonizzare i due regolamenti condividendo con le rappresentanze delle imprese e dei consumatori azioni di controllo e comunicazione. “Abbiamo apprezzato molto gli impegni presi dai nostri interlocutori – commenta Franco Rattizzato presidente provinciale di Cna Siracusa, Installazione impianti – rispetto a un tema trascurato negli ultimi anni. E questa condizione aveva determinato un crollo delle manutenzioni con la conseguente riduzione dei livelli di sicurezza di decine di migliaia di impianti termici nel territorio. Adesso puntiamo a condividere un percorso che in qualche mese ci porti a mettere un punto su
questa vicenda con l’auspicio che anche la regione faccia la sua parte migliorando l’attuale portale dove sono censiti gli impianti siciliani e coordinando i territori così come si sta facendo a Siracusa”.




Siracusa. Deflusso delle acque al Villaggio Miano, Fratelli D'Italia: L'Amministrazione ignora i problemi reali"

La situazione in cui versa il Villaggio Miano dal punto di vista della gestione del deflusso delle acque. E’ stato questo l’argomento al centro del primo incontro pubblico del movimento politico cittadino “Fratelli D’Italia” in merito ai problemi irrisolti della città. All’incontro hanno partecipato la consigliere comunale Cetty Vinci e molti dirigenti della costituente provinciale e cittadina. La discussione è stata aperta da Michele Mangiafico, il quale ha fornito un breve excursus storico, relativo all’edificazione dell’area avvenuta senza un preciso piano regolatore (poi in seguito sanata) e ai disservizi che, a partire dagli anni Sessanta, hanno accompagnato la progettazione del sistema di deflusso delle acque bianche. E mentre Alessandro Spadaro, portavoce della costituente provinciale, ha rilevato la mancanza di collettori al canale di gronda che permetterebbero al sistema di funzionare in maniera adeguata, Cetty Vinci ha sottolineato: “Qui stiamo parlando della sicurezza dei cittadini, della loro vivibilità. Come al solito l’Amministrazione comunale ignora i problemi reali con la tracotanza tipica del modo di fare renziano”. L’incontro si è concluso con la speranza che quest’opera sia portata a compimento e che il quartiere diventi un luogo sicuro.




Siracusa. Diritti umani e negazione della libertà, gli studenti dell’Einaudi incontrano Ales Bialiatski

Studenti dell’Einaudi a confronto con Ales Bialiatski, in città per la consegna della cittadinanza onoraria. Un’occasione straordinaria per i ragazzi che hanno potuto ascoltare dalla viva voce di Ales l’esperienza drammatica che ha vissuto nelle carceri bielorusse come prigioniero di coscienza. Tante le curiosità degli studenti. Uno di loro ha per esempio chiesto quale valore avesse per lui questa cittadinanza onoraria. E Ales ha risposto che, in un Paese dove le violazioni del diritto alla libertà di espressione, di riunione pacifica e di associazione sono così evidenti, la cittadinanza onoraria ricevuta da Siracusa gli darà la forza e l’energia per continuare le sue battaglie per la libertà non solo nel suo Paese ma in tutto l’Est Europa. Un altro ragazzo ha invece voluto sapere perché ha continuato a svolgere le sue attività di scrittore e di difensore dei diritti umani pur sapendo di rischiare il carcere e le privazioni, unitamente ai danni arrecati alla sua famiglia. Ales ha spiegato che vale la pena soffrire e affrontare privazioni per una società dove la libertà dovrebbe essere considerata come l’aria che respiriamo e senza la quale ci sentiremmo soffocare.




Siracusa. Neonato muore dopo due trasferimenti in ospedali siciliani, tra questi anche l'Umberto I

Lo hanno definito un nuovo “caso Nicole”. Si tratta di un’altra tragedia con un neonato siciliano come vittima. Un bimbo, Mattia, che in un mese sarebbe stato ricoverato in diverse strutture ospedaliere siciliane, perdendo, infine, la vita. Tra gli ospedali citati figura anche quello di Siracusa, oltre a quelli di Bronte – città di cui sono originari i genitori – e Messina.
La famiglia, seguita dall’avvocato Dario Pastore, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, sospettando un caso di malasanità. Stando al racconto del legale che segue la coppia, il bambino sarebbe nato prematuro. Vista la mancanza di posti letto a Catania, la madre sarebbe stata trasferita, proprio per il parto, all’Umberto I. Il piccolo sarebbe rimasto ricoverato in terapia intensiva fino allo scorso mercoledì quando i sanitari siracusani si sarebbero resi conto della necessità di una terapia ossidonitrica, disponendone il trasferimemto a Messina, al Policlinico.
Le condizioni del piccolo si sarebbero aggravate, tanto che per lui, probabilmente a causa di un’acidosi metabolica, non c’è stato nulla da fare. La famiglia, distrutta da trenta giorni di calvario, chiede di conoscere la verità e di accertare eventuali responsabilità.