Il Ciclone è andato via ma guardate che percorso su Siracusa

Tregua maltempo ma da lunedì tornerà a soffiare lo scirocco “con temperature in aumento, tanta sabbia del Sahara ma anche piogge soprattutto nelle zone joniche esposte alle correnti di sud/est”, spiegano gli esperti. Il ciclone tropicale formatosi nella mattinata di ieri nel Canale di Sicilia, ha definitivamente abbandonato la Sicilia spostandosi nello Jonio verso est. Ma il suo è stato un percorso eccezionale, come dimostra la grafica realizzata da Meteoweb.  “Il ciclone, in 24 ore, ha viaggiato nelle calde acque del Mediterraneo intorno alla Sicilia. La tempesta nella notte ha lambito Capo Passero, è risalita nello Jonio fin quasi la Calabria, proprio di fronte Catania ha sterzato nuovamente su se stessa e s’è mossa in moto retrogrado verso ovest,  interessando stamattina presto l’estremità più orientale della Sicilia, tra Augusta e Siracusa, con piogge torrenziali e venti impetuosi. A Palazzolo Acreide, nel siracusano, la raffica più forte di 105km/h. Nella sola giornata odierna, invece, Acireale e Augusta le località più piovose con 80mm di accumulo dalla mezzanotte”.




Siracusa. Tutti i danni del maltempo: la Protezione Civile manda l'elenco a Palermo

Siracusa invia la lista dei danni a Palermo. Sarà Crocetta, con gli uffici del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, a decidere sullo stato di calamità. Dagli uffici comunali è partito un articolato report, indirizzato a Palermo, con l’elenco dei danni riportati durante l’evento meteorologico avverso dei giorni 6 e 7 novembre. Tre pagine con le prime ricognizioni di interventi e guasti causati dal maltempo così come da report delle squadre di protezione civile intervenute nelle ore “calde” della perturbazione. Toccherà al Dipartimento Regionale decidere sulla dichiarazione dello stato di calamità per Siracusa.
In viale Teocrito alberi sono caduti su autovetture in sosta. In viale Cadorna, un arbusto è caduto su di un garage. In via Lido Sacramento il vento ha buttato giù diversi alberi, uno in particolare ha colpito una vettura in transito, fortunatamente lievi conseguenze per chi era alla guida. Al parcheggio Talete è stato danneggiato il pannello elettronico appena installato che segnala il numero di posti disponibili. Danni anche nei pressi del viadotto di Targia: la segnaletica di emergenza (i new jersey bianchi e rossi) sono volati via e sono stati distrutti i pannelli solari che alimentano alcuni segnali della zona.
Il maltempo non ha risparmiato nemmeno la sede della protezione civile comunale con gravi danni all’antenna radio e al server. In diversi istituti comprensivi segnalate infiltrazioni di acque meteoriche. Al Paolo Orsi, in piazza della Repubblica, caduti calcinacci e intonaci esterni. Infiltrazioni anche al Tribunale di viale Santa Panagia: il palazzo ha riportato anche danni alla copertura. Quattro i pali della luce crollati. Diverse le strade allagate. In particolare via Svizzera, con il record di 80 cm ad angolo con via Ungheria.
C’è anche una buona notizia: gli argini di torrenti e canali danneggiati in passato, hanno retto bene in questo frangente critico.




Siracusa. Tagli alla rete ospedaliera, Marziano: "Scelta assurda, tornare ai vecchi accordi"

Una seduta della commissione Sanità del parlamento siciliano interamente dedicata alla rete ospedaliera della provincia. E’ pronto a chiederla il deputato regionale del Pd, Bruno Marziano, che reclama a gran voce il rispetto degli accordi della precedente bozza nel piano della rete degli ospedali del territorio. “Nel nuovo piano- spiega Marziano- sono emerse delle problematiche che necessitano urgentemente di essere chiarite. Argomento che sarebbe già stato anticipato al presidente della commissione, Pippo Digiacomo. La nuova bozza taglierebbe due posti di Ortopedia all’Umberto I, non tiene conto della necessità di almeno “due posti letto per day hospital nel reparto di Malattie infettive. La stroke unit-prosegue Marziano- resta aggregata alla Medicina, anziché alla nuova unità operativa di Neurologia”.Resterebbero da chiarire, inoltre,anche alcuni aspetti sul futuro di Cardiologia ed Emodinamica. Riduzione paventata per Chirurgia e Medicina generale, con soli 8 posti. Dotazione che, secondo le previsioni del parlamentare dell’Ars, renderebbe “problematica la gestione delle acuzie”. Non andrebbe meglio ad Augusta. Il reparto di Medicina del Muscatello perderebbe 8 posti letti rispetto ad oggi. Nessun incremento previsto per il Day Hospital di Avola, che attualmente dispone di un unico posto letto, mentre a Noto i posti per la riabilitazione sono stati ridotti da 48 a 30. Marziano torna a definirlo “certamente un refuso, perché altrimenti non potrebbero essere garantiti- spiega- i moduli”. In commissione Sanità Marziano chiederà che vengano ripresi in considerazioni gli accordi chiusi, anche a suon di polemiche, per la redazione della precedente bozza del piano per la rimodulazione della rete ospedaliera. “Sono delle criticità – ha continuato Bruno Marziano – che vanno superate, non per mera rivendicazione campanilistica, ma per garantire maggiore funzionalità e determinati servizi. Le nuove disposizioni sarebbero penalizzanti rispetto l’attuale assetto della sanità nella provincia di Siracusa che, invece, deve recuperare un divario di personale e di posti letto rispetto ad altre province”




Siracusa. Trivellazioni: la battaglia dei sindaci del "no" si sposta in Corte Costituzionale

AnciSicilia determinata a contrastare il via alle trivellazioni petrolifere. Il prossimo mercoledì (12 novembre) in commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana si parlerà proprio di questo. Convocato il vice presidente dell’associazione regionale dei sindaci, Paolo Amenta. Un passaggio che segue l’incontro a Noto tra i sindaci che hanno detto “no” alle trivellazioni e le associazione ambientaliste che da tempo lottano per fermare le ricerche di petrolio nel mare siciliane a cui il decreto “Sblocca Italia”, adesso legge, concede l’ok. Alla commissione l’associazione dei comuni siciliani chiederà di impugnare davanti alla Corte Costituzionale il provvedimento del Governo, portando avanti la tesi secondo cui l’articolo “incriminato”, il numero 38, sarebbe incostituzionale perché inserito senza alcuna consultazione del territorio sul futuro del proprio sviluppo. La richiesta è anche quella di una presa di posizione netta del presidente della Regione, Rosario Crocetta , affinché si schieri al fianco dei comuni che contrastano l’avvio delle perforazioni.




Siracusa. Concessione Ragusa-Catania, Filca Cisl: "Ora la priorità è la viabilità locale"

Un impegno serio, da parte della politica, perché i progetti legati al miglioramento della viabilità diventino appalti e, quindi, giornate lavorative per gli edili. Lo chiede il segretario territoriale della Filca Cisl, Paolo Gallo, soddisfatto per la firma della convenzione per il completamento della Ragusa-Catania. L’esponente del sindacale è convinto che la politica “debba ritrovare, come più volte indicato dal sindacato, questa capacità di sintesi e di indicazione delle scelte più vantaggiose per il territorio.Opere come la Ragusa-Catania, che migliorerà gran parte del tratto ricadente in provincia di Siracusa, sono strategiche-osserva ancora Gallo- se vogliamo pensare all’occupazione immediata e, anche, a quella che riusciremo a creare in futuro”. A proposito di futuro, il segretario della Filca ha le idee chiare in tema di priorità. “Le grandi arterie di collegamento sono importanti- riconosce- ma ad arricchire il territorio, innalzando anche la qualità della vita, è la vaibilità locale”. Ragione per cui “dopo le autostrade- questa la sollecitazione che parte dal sindacato- la politica deve concentrare i propri sforzi sulla programmazione, individuare investimenti che possano servire a migliorare le strade, offrendo collegamenti più veloci e sicuri e, ovviamente, lavoro per imprese e manodopera”




Siracusa. "Infiltrazioni piovane nelle scuole". Vinciullo chiede interventi immediati

Subito i necessari interventi di ripristino dello stato di agibilità degli edifici scolastici. La sollecitazione parte dal deputato regionale del Ncd , Vincenzo Vinciullo,secondo cui lunedì gli studenti dovrebbero trovare la situazione ottimale. Dichiarazioni che seguono una serie di sopralluoghi, effettuati questa mattina dal parlamentare dell’Ars, nei principali istituti scolastici del territorio. “A causa delle infiltrazioni- spiega Vinciullo- le scuole non sono agibili. I dirigenti scolastici e i docenti non possono essere lasciati soli”. La richiesta di intervento è indirizzata all’ex Provincia. “Non intervenire- conclude- sarebbe grave” .




Siracusa. Le bizze del meteo: prima l'arcobaleno, poi il muro d'acqua

Tutto nel giro di pochi minuti. Una foto per condensare lo strano sabato mattina di Siracusa. Prima l’arcobaleno a stagliarsi su di un cielo comunque plumbeo. Poi un muro d’acqua si è abbattuto sulla città. Una pioggia particolarmente intensa, di pochi minuti di durata, che ha tagliato tutta la città prima di spostarsi verso l’interno.
Nella foto qui sotto le due foto separate, possono essere ingrandite. Da un parte, l’arcobaleno dietro la sede della Capitaneria di Porto. Dall’altra, l’avanzata del muro d’acqua che frastaglia il mare di fornte la città prima di “colpirla”.
Clicca per ingrandire
foto scattate da Torre Z Siracusa




Siracusa. Il caso Sovrintendenza sul Corriere della Sera

Il “caso Sovrintendenza” approda sul Corriere della sera. La prestigiosa firma del giornalismo italiano, Gian Antonio Stella, ha infatti dedicato ampio spazio alla vicenda dei sovrintendenti “via da Siracusa perché si erano opposti alla costruzione di ville e di un approdo nell’area protetta”. Erano lì da troppo tempo: questa la “scusa” secondo Gian Antonio Stella, il quale aggiunge: “Peccato che tutti e tre avessero un’anzianità inferiore ai cinque anni”. Nell’ampio pezzo viene quindi ripercorsa la vicenda dall’inizio, dalla decisione, cioè, “dei tre funzionari della Soprintendenza Rosa Lanteri (beni archeologici) Alessandra Trigilia (paesaggistici) e Aldo Spataro (architettonici) di mettersi di traverso ad alcuni pesanti interventi in alcune delle aree più importanti ed esposte della città di Dionisio. Va da sé che i costruttori, accolsero i no dei tre funzionari della nuova Soprintendenza, motivati dal rispetto dei vincoli ribaditi successivamente da varie sentenze del Tar, come una sorta di insubordinazione o peggio: come un ostacolo al progresso cementizio. Al punto di pretendere dalla Lanteri, dalla Trigilia e da Spataro, rei di aver imposto il rispetto delle tutele, 268 milioni di euro per lo stop al porto e altri 155 per il blocco alle villette e ai centri direzionali. Per un totale, di 423 milioni. Normale avvicendamento, ha spiegato la Regione, ma non dice forse la legge regionale che nell’ambito delle misure dirette a prevenire il rischio di corruzione, assume particolare rilievo l’applicazione del principio di rotazione del personale? – si chiede Gian Antonio Stella – Giusto. La norma dice però che la durata dell’incarico dovrebbe essere fissata in cinque anni rinnovabili preferibilmente una sola volta. Traduzione: massimo dieci anni”. E non era questo il caso della Lanteri, della Trigilia e di Spataro. “E allora? – conclude il Corriere della Sera – come la mettiamo? Qual è, il messaggio, a chi combatte il cemento nelle aree archeologiche protette?”.




Siracusa. Più attenzione alle esigenze "primarie" della città negli emendamenti al bilancio

“Il bilancio proposto dall’Amministrazione va emendato o lo scontro in aula sarà senza precedenti” Tuona così il consigliere comunale Salvo Castagnino, il quale aggiunge: “Ho redatto 114 emendamenti come primo firmatario e controfirmato gli emendamenti di altri colleghi consiglieri. La manovra prodotta dagli emendamenti è pari ad un importo di € 10.360.000,00. Il bilancio  infatti presenta dei capitoli di spesa che non possono essere accettati  da un consiglio comunale che lavora per i cittadini, i quali vedono la loro partecipazione al bilancio, per mezzo della pressione tributaria, sperperata in esigenze non primarie e non concordanti con i principi di gestione degli enti”. A detta di Castagnino, infatti,  gli emendamenti tolgono somme da capitoli come: indennità di missioni per sindaco e assessori e progetti feste varie, per citarne solo due. Dalla riduzione proposta di tali capitoli si propone di crearne o aumentarne altri come mense per i poveri o assistenza domiciliare per i disabili e altri capitoli di interesse sociale. “Ho chiesto anche – conclude Castagnino – la stesura dei pareri per iscritto e la loro trasmissione alla procura dei conti per la prevenzione totale sull’attività che svolgiamo per mandato degli elettori”. E sono 24 gli emendamenti presentati dal consigliere Cetty Vinci al bilancio di previsione 2014, rivolti anzitutto alle iniziative “di dubbia utilità intraprese dall’Amministrazione” – per usare le sue parole – come il mutuo per acquistare un immobile per uffici comunali oppure la volontà di vendere alcuni beni dell’ente.  “Sono molte le carenze individuate nel bilancio di previsione, non solo da me, ma anche da molti altri colleghi del Consiglio comunale – dichiara la Vinci – abbiamo cercato nel mio caso di intervenire soprattutto a favore delle fasce più deboli della nostra comunità”.




Siracusa. Maltempo, cantine allagate e alberi caduti. Nel pomeriggio ancora precipitazioni

Giorno due dell’allerta meteo per Siracusa. Le previsioni parlano ancora di precipitazioni, anche a carattere temporalesco. I venti saranno prevalentemente moderati e soffieranno da Sud-Sud-Est con intensità di 23 km/h ma possibili raffiche fino a 49 km/h. Temperatura minima di 16 °C e massima di 19 °C. Scuole e impianti sportivi pubblici chiusi anche oggi, mentre sono regolarmente aperti gli uffici comunali. Non sono segnalati particolari disagi nella viabilità cittadina, a parte le note aree critiche in particolare zona Epipoli. Decisamente più complicata è stata la nottata in particolare per vigili del fuoco, vigili urbani e i volontari delle associazioni di protezione civile. Centinaia le chiamate ai centralini per tutta una serie di piccoli interventi. Alberi sdradicati e tabelloni pubbicitari divelti dal vento sono stati rimossi dalla sede stradale in diverse zone della città, dal viale Paolo Orsi all’Arenaura, da contrada Cifalino e alle zone balenari; decine gli interventi su strade allagate, in particolare al villaggio Miano, con soccorso ad un automobilista in via De Caprio; e poi l’attività di ripristino dei tombini scoperchiati ed il controllo degli argini di fiumi e torrenti. Adesso la situazione è tornata alla normalita, anche se per il pomeriggio dal Dipartimento della Protezione civile è giunta comunicazione di un nuovo peggioramento.