Siracusa. L'ex consigliere provinciale Briante sventa un furto d'auto: un ladro si era introdotto nella sua vettura

Brutta avventura per l’ex consigliere provinciale, Gianni Briante. Ieri pomeriggio ha notato che qualcuno si era introdotto all’interno della sua auto, posteggiata sotto casa in via Andrea Palma. Il malvivente, dopo aver forzato il cilindretto delal portiera anteriore, si era introdotto nell’abitacolo dove stava cercando di mettere in moto la vettura per poi darsi alla fuga. Briante, dopo aver avvisato i carabinieri, è sceso lungo la via dove ha cercato di bloccare l’uomo ch per tutta risposta gli avrebbe puntato contro un coltello prima di darsi alal fuga. Una fuga subito interrotta dall’arrivo dei carabinieri che hanno così bloccato in flagranza di reato il 44enne Salvatore Sinatra, già noto alle forze dell’ordine. Rinvenuto sotto un’altra auto e sequestrato il coltello usato nel reato. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato posto ai arresti domiciliari. Dovrà rispondere di minaccia e furto aggravati e di porti di armi od oggetti atti ad offendere.




Siracusa. Tasse locali, "falsi annunci di riduzione. I siracusani pagano invece sempre di più"

Riduzione della pressione tributaria a Siracusa, con una redistribuzione equa dei carichi. E’ uno dei primi obiettivi del nuovo assessore al bilancio, Gianluca Scrofani. “Positivo intendimenti, al meno finchè non si rivela mera propaganda”, dice il consigliere comunale di opposizione, Salvo Castagnino.  “Ho sentito un annuncio di riduzione della Tari per 3 milioni di euro. Ma è falso. Come fai a ridurre rispetto allo scorso anno una tassa che non c’era? Tutt’al più, se confronto si vuol fare, si deve mettere a raffronto la Tares del 2013 contemporaneamente con Tari e Tasi. La Tares, peraltro,  è stata voluta dall’attuale amministrazione e ha portato una pressione in tema di tributi altissima”, attacca ancora Castagnino.
La Tares “fruttava per il Comune 30 milioni mentre Tari e Tasi portano oltre 37 milioni di euro. Sette milioni in più sono un chiaro aumento. Guardiamo il totale non le aliquote. Nei fatti i siracusani pagheranno ancora di più. Basta con i falsi annunci. Piuttosto l’assessore  deve spiegare quanto incasserà da ogni contribuente in totale e non distribuendo la pressione per sigla di prelievo”.




Siracusa.Muore a 37 anni per una malformazione al cuore. Astrea avvia una raccolta fondi per la famiglia

Una vita difficile, portata avanti tra immensi sacrifici, mosso dal grande amore che nutriva per la sua famiglia e da un senso di responsabilità che lo ha condotto anche a fare delle importanti rinunce. Lo chiameremo Marco, anche se non è il suo vero nome. Aveva 37 anni. Chi lo conosceva lo descrive come “un gran lavoratore”. Faceva il muratore ma si cimentava, come poteva, anche in altri lavoretti, improvvisandosi all’occorrenza elettricista. Faticare non lo spaventava. Al contrario, faceva di tutto per riuscire a portare a casa i soldi necessari per tirare avanti, essendo, la sua  una famiglia particolarmente numerosa.
Era ammalato, ma non lo ha mai saputo, finché, qualche giorno fa, il suo cuore non ha più retto. I medici gli hanno diagnosticato una malformazione congenita al cuore, che gli è stata fatale. Vani i tentativi di rianimazione. E’ rimasto in coma per una settimana. Poi, prima che si potesse tentare l’impossibile, sottoponendolo ad un’operazione su cui, comunque, non si contava più di tanto, ha chiuso gli occhi per sempre, lasciando un vuoto incolmabile in chi lo conosceva. Un dolore atroce, a cui si aggiungono alcuni problemi materiali. L’associazione Astrea, presieduta da Rossana La Monica ha deciso, quindi, di avviare una raccolta fondi. “Conoscevamo bene Marco- racconta La Monica – Era il vicino della porta accanto, un ragazzo discreto e garbato. Un gran lavoratore, andava via la mattina e tornava la sera, un lavoro duro il suo. Un cuore malato di cui non si era mai accorto gli è stato fatale. Per lui addolorati non possiamo più fare nulla. Facciamo appello al buon cuore di tutti. E’ sufficiente un piccolo contributo”. Chi volesse dare una mano, può rivolgersi ai volontari di Astrea.
 
(Foto per gentile concessione della famiglia)




Siracusa. Via Puglia riaperta, fine di un'odissea: manca solo la segnaletica. Le foto

Rispettando in pieno i tempi stabiliti, riaperta via Puglia. Una strada piccola – in lunghezza – ma importante collegamento tra due frequentate aree di Siracusa. Una via diventata “grande” dopo i lavori di allargamento della carreggiata, completate da due nuove rotonde in ingresso e in uscita. Non è stato semplice però. Partendo dalla demolizione delle case che “coprivano” la vista delle latomie è poi stato un susseguirsi di problemi e vicissitudini che rischiavano di trasformare via Puglia nell’ennesima incompiuta.
Negli ultimi mesi l’accelerata definitiva sino alla riapertura, avvenuta ieri sera. Nuovo manto d’asfalto e nuova veste per la strada. Basta saltelli tra una buca e l’altra, spazio per il parcheggio e comodità in percorrenza sino al leggero imbuto alla rotonda dei Cappuccini. Diventa comunque un modello per le altre vie siracusane, alcune in stato indecoroso.
Manca la segnaletica orizzontale, quella da disegnare sull’asfalto. Un dettaglio a cui si provvederà a partire da lunedì ma senza bisogno di chiudere via Puglia. In questi giorni l’asfalto può “riposare” per garantire una migliore “presa” delle vernici utilizzate per segnalare la linea di demarcazione delle corsie, i parcheggi e le strisce pedonali.
Per la verità, rimane da asfaltare un piccolo tratto all’imbocco di viale Tunisi. Anche qui si procederà in apertura della prossima settimana. Ma tanto è bastato per fare scattare qualche polemiche, per la verità fuori tempo massimo vista la chiara volontà di concludere – e bene – la lunga pagina dei lavori in via Puglia.




Siracusa. Alga tossica, torna balneabile il mare di via Riviera Dionisio il Grande

Rientra nei limiti consentiti dalla legge la concentrazione di ostreopsis, l’alga tossica nelle acque di via Riviera Dionisio il Grande. Questa mattina, quindi, il sindaco, Giancarlo Garozzo ha revocato l’ordinanza di interdizione alla balneazione e alla sosta sulla costa prospicente l’area emanata nei giorni scorsi. Il provvedimento è stato adottato dopo una specifica comunicazione dell’Arpa, che da qualche mese e per tutta l’estate conduce un monitoraggio in tutta la Sicilia.
 




Siracusa. Borsello con ottocento euro "sparisce" da un'auto: arrestati due giovani accusati di furto

Quel borsello incustodito all’interno di un’auto col finestrino parzialmente abbassato era un colpo facile. Così, in via dei Vasari, due giovani siracusani avrebbero approfittato dell’occasione riuscendo – forzando il finestrino – ad infilare un braccio in quella C-Max e rubare il borsello e gli ottocento euro in contanti che conteneva. Ma sono stati notati all’opera dal proprietario della macchina, un meccanico di origini algerine che lavora in una officina nelle vicinanze, che ha avvisato i carabinieri.
Le rapide indagini dei militari hanno permesso di risalire agli autori del furto, individuati in due giovani pregiudicati di 22 e 21 anni: Jonathan Puzzo ed Enrico De Angelis.
La perquisizione personale non ha consentito di recuperare il maltolto, ma è stato rinvenuto in possesso di uno dei due un involucro contenente sette grammi di marijuana pronta per essere smerciata. Il controllo esteso alle abitazioni dei due ha dato esito negativo, anche a causa dell’iniziale resistenza alle verifiche opposta da De Angelis che – secondo gli investigatori – ha invano tentato di non far entrare i Carabinieri nel suo appartamento, probabilmente guadagnando del tempo utile a disfarsi di qualcosa. I due arrestati, posti al regime degli arresti domiciliari, dovranno rispondere a vario titolo di furto aggravato in concorso, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale.




Siracusa. Fanusa-Arenella, una colletta per riparare l'impianto di illuminazione. I consiglieri di Neapolis si autotassano

Una colletta per reperire le poche centinaia di euro che servirebbero per riparare il guasto all’impianto di illuminazione pubblica lungo la strada provinciale 58, che collega la Fanusa all’Arenella. E’ l’idea su cui sta lavorando il consiglio di circoscrizione Neapolis, presieduto da Peppe Culotti, anche su spinta di alcune associazioni del territorio. La prossima settimana i consiglieri di quartiere potrebbero decidere di autotassarsi, decurtando una parte del gettone che percepiscono per lo svolgimento del loro ruolo e destinandola alla riparazione del guasto. “Non sarebbe nemmeno la prima volta – spiega Culotti- Capita spesso di usare parte del nostro compenso per esigenze del territorio. Proveremo anche questa volta, allargando l’invito ad associazioni e singoli cittadini, a risolvere il problema. Il rischio, altrimenti, è che l’ex Provincia, impossibilitata a farsi carico della spesa necessaria, lasci disattivato l’impianto, con le conseguenze in termini di sicurezza stradale che conosciamo bene, visto che sono disagi che ci vengono segnalati all’ordine del giorno”. Da individuare la strada percorribile in termini burocratici, ma secondo i promotori della colletta non dovrebbe essere nulla di particolarmente difficoltoso.




Siracusa. Traversa Carrozzieri: finalmente i cassonetti, ma in 24 ore rispunta la discarica

Mesi di proteste, segnalazioni, richieste di intervento all’amministrazione comunale. Ieri, finalmente, in contrada Carrozziere sono stati posizionati 5 cassonetti per i rifiuti solidi urbani, e due campane per la differenziata, vetro e plastica, al posto di quell’enorme cassone motivo di malcontento per tanti residenti della zona anche perché spesso utilizzato anche per depositare sfalci d’erba e circondato da rifiuti di ogni tipo. Un “finalmente” che smette di avere senso, secondo il vice presidente della circoscrizione “Neapolis”, Giovanni Scala, se poi , anche una volta risolto il problema, le pessime e vecchie abitudini non vengono abbandonati dai cittadini che, a questo punto, dovrebbero gioire del piccolo passo avanti compiuto verso un miglioramento delle condizioni di vivibilità della zona periferica, alle porte della città. A questo punto non è contro il Comune e nemmeno contro l’impresa che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che Scala punta l’indice, ma contro quanti continuano ad “assumere comportamenti irrispettosi della cosa pubblica, vanificando gli sforzi compiuti da chi si spende per il territorio e lo vorrebbe migliore”. Dal vice presidente del quartiere parte un appello, l’ennesimo. “Non dovrebbe nemmeno essere necessario, ma lo è- spiega il componente del consiglio di quartiere- Invito i residenti della zona a compiere un gesto di rispetto e civiltà, usando i cassonetti per lo scopo per cui sono stati creati e adesso posizionati in traversa Carrozzieri. Inaccettabile che a 24 ore dal posizionamento dei contenitori, la zona sia comunque e di nuovo una discarica a cielo aperto, con tanto di rifiuti ingombranti”. Dista poco da traversa Carrozzieri il Centro comunale di raccolta dei rifiuti, che serve anche per il deposito dei rifiuti ingombranti. Scala ricorda che “le telecamere di videosorveglianza della zona sono in funzione”, sottintendendo che le multe possono fioccare per chi viene “immortalato” mentre si comporta come non dovrebbe. A breve il sistema di video sorveglianza potrebbe anche essere potenziato, ai danni di chi il danno lo arreca a tutti.




Distretto del SudEst, Siracusa guida il comitato organizzativo. Lo Bello: "Liberi dalla burocrazia palermitana"

Che fine ha fatto il Distretto del SudEst, nato il 26 febbraio alla presenza del presidente della Repubblica? Risposta: da timidi segnali di vita. A Catania si sono riuniti i sindaci di Catania, Siracusa e Ragusa insieme ai presidenti delle ex Province e delle tre Camere di Commercio. Una riunione operativa, una delle prime invero, per dotare il Distretto di una sua struttura dopo il riconoscimento ottenuto dall’Ue che ne ha fatto un soggetto autorizzato a presentare progetti a Bruxelles. Un’area di due milioni di abitanti che potrebbe così liberarsi in maniera autonoma dai lacciuoli della burocrazia regionale. Tra i sindaci Bianco (Catania), Garozzo (Siracusa) e Piccitto (Ragusa) c’è l’accordo per le prime iniziative comuni con la supervisione del siracusano Carlo Trigilia, ex ministro alla Coesione Territoriale, e super consulente del Distretto del SudEst.
Riconoscimento per Siracusa che guiderà da capofila il comitato organizzativo con Antonella Liotta, Alfio Palgliaro, Maria Caruso, Carmelo Arezzo, Vincenzo Corallo, Giuseppe Di Guardo, Roberto Cappellani, Gabriella Emmanuele, Marcello Di Martino, Pippo Gianninoto, Francesco Marano, Davide Crimi, Luigi Grasso, Biagia Vaccaro, Marina Paternò e Antonio Di Quattro. Catania leader del tavolo istituzionale, per Ragusa guida del comitato tecnico-scientifico.
All’incontro, insieme al sindaco Giancarlo Garozzo, presente anche il presidente della Camera di Commercio aretusea, Ivan Lo Bello. “Non vogliamo contrapporci al resto della Sicilia ma in questo Distretto è concentrato l’80% del prodotto interno lordo dell’Isola, un sistema infrastrutturale ancora non adeguato ma potenzialmente assai competitivo – ha spiegato Lo Bello – Molti investimenti non sono stati realizzati, in passato, perché centralizzati all’interno della regione siciliana. La burocrazia palermitana non ha una logica di sviluppo economico. Ora che i comuni sono più efficienti, si sono materializzate le condizioni”.
(foto: La Sicilia)




Siracusa. Cadono calcinacci in corso Matteotti, intervengono i Vigili del Fuoco

Spettacolare intervento dei vigili del fuoco. Nel centralissimo corso Matteotti sono intervenuti con l’autoscala dopo che dalla facciata di un palazzo si erano distaccati alcuni calcinacci. Hanno subito provveduto a mettere in sicurezza l’area, poi transennata. Lunedì i proprietari dell’immobile – privato- faranno applicare le reti di contenimento nel punto in cui è avvenuto il distacco, come prescitto dai vigili del fuoco.
Fortunatamente nessun ferito tra i tanti pedoni che di venerdì sera animano la strada che conduce in piazza Archimede. Tanta, invece, la curiosità per lo scenografico intervento dei vigili del fuoco.