Siracusa. Padre Carlo D'Antoni, fine di un incubo: sentenza di non luogo a procedere

Assolto padre Carlo D’Antoni.  Il gup del Tribunale di Siracusa ha emesso sentenza di non luogo a procedere in ordine a tutti i reati ascritti. Il parroco della parrocchia di Bosco Minniti era stato posto ai domiciliari nel 2010 dal gip di Catania che gli contestava i reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’illecita permanenza di stranieri nel territorio italiano, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Padre Carlo, ritenuto un prete di frontiera spesso autore di iniziative di sensibilizzazione verso i migranti che spesso ospitava nei locali della parrocchia,  sarebbe stato inserito – secondo le accuse dell’epoca – in una presunta organizzazione criminale che aveva la sua base logistica proprio nella chiesa di Bosco Minniti a Siracusa.
Avrebbe gestito, in concorso con altre persone tra cui un avvocato, la permanenza in Italia di extracomunitari di origine cinese e nigeriana producendo e rilasciando, dietro lauti compensi, documenti falsi necessari per ottenere i permessi di soggiorno per asilo politico o protezione.
Ieri l’attesa sentenza di non luogo a procedere che ha fatto esultare gli avvocati difensori di padre Carlo D’Antoni, Sofia Amoddio e Marzia Capodieci.




Siracusa. Ticket sosta scaduto: la multa si paga per intero o solo la differenza oraria?

Una lettrice di SiracusaOggi.it ci segnala un interessante caso. Tutto parte da una contravvenzione, una multa elevata dalla Polizia Municipale perchè l’auto era posteggiata in un’area a strisce blu con il tagliando regolarmente esposto e pagata ma scaduto da circa trenta minuti. Il ticket, della durata di sosta di un’ora, scadeva alle 10.30. L’attento agente segnala l’orario di elevazione della contravvenzione: 11.05. Quindi riporta correttamente l’importo dovuto, 25 euro, oppure in caso di conciliazione veloce con sconto del 20%, 17,50.
Senonchè esistono alcuni precedenti che renderebbero possibile, in casi simili, pagare la differenza di sosta non inclusa nel ticket precedentemente pagato e non venire sanzionati come se non si fosse assolutamente pagata la sosta. I giudici di pace  italiani, alcuni anni addietro,  di fronte a numerosi casi di automobilisti multati per un “grattino” scaduto, si sono messi a cercare una soluzione nel comma 6 dell’articolo 157 del Codice stradale. “Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”. Come a dire che se la sosta è a pagamento, il dovere dell’automobilista è di pagare la sosta e di esporre il ticket in maniera ben visibile ai vigili urbani. Non si  parla però di sanzioni in caso di ritardo. Nel marzo 2010, un parere tecnico-legale del Ministero delle Infrastrutture ha decretato in materia di ritardo che “se la sosta viene effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione. Se invece viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l’orario di competenza non si applicano sanzioni, ma si da corso al recupero delle ulteriori somme dovute”.
In sintesi, nel caso in oggetto, decadrebbe la sanzione di 25 euro, risolvendo il tutto pagando soltanto le ore di sosta “sforate” quindi al massimo un paio di euro. Il problema di fondo, però, è che manca una norma definitiva. Si può ricorrere a questa interpretazione,ma in molti casi è richiesto ilr icorso al Giudice di Pace, di per sè più caro (37 euro circa) della stessa multa.




Siracusa. Viadotto di Targia: il 20 febbraio la conferenza dei servizi

Viadotto di Targia, primo passo concreto verso i lavori di manutenzione straordinaria dell’importante infrastruttura. C’è la data di convocazione della conferenza dei servizi: il 20 febbraio. Per quella data, si troveranno seduti attorno ad un tavolo tutti i rappresentanti degli Enti coinvolti, dal Comune di Siracusa alla Protezione Civile. Proprio il Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha confermato l’appuntamento.
Con la conferenza dei servizi si acquisiscono, attraverso un procedimento semplificato, autorizzazioni, atti, licenze, permessi e nulla-osta – o veti – per potere poi procedere con la fase strettamente operativa e di cantiere. In quella data dovrebbe allora arrivare l’ok al progetto di massima.
Certamente un passo avanti a pochi giorni dal primo anniversario delle restrizioni al traffico in entrata ed uscita da Siracusa nord. In quella occasione si potrà anche fare chiarezza sui finanziamenti necessari per l’intervento, inserito nel piano regionale delle vie di fuga. E’ caccia ad una cifra che oscillerebbe tra i 4 e i 5 milioni di euro. Al momento, l’intera somma non sarebbe disponibile.




Società. Sei di Siracusa se…chiedi a Roberto Cafiso l'analisi sociologica su "Sei di Siracusa se…."

Il giochino è diventato virale. Una domanda azzeccata, un social network e il gioco è fatto. Su Facebook impazza l’amarcord siracusano. Con ironia, una spolverata di malinconia e tanta voglia di partecipazione. E sono gli ingredienti del successo, straripante, del gruppo “Sei di Siracusa se…???”. Oltre 7 mila iscritti per una comunità virtuale in continua espansione. E ognuno dice la sua, raccontando pezzi della Siracusa che fu. I personaggi, i luoghi, le frasi e i tormentoni termometro, negli anni, della siracusanità.
Un fenomeno a metà tra l’amarcord e il sociologico che abbiamo analizzato insieme allo psicoterapeuta Roberto Cafiso. Che ci racconta così il successo del gruppo (https://www.facebook.com/groups/1435579900010687/?fref=ts) su facebook. “Il presente è incerto, il futuro fa paura e porta molta gente a rifugiarsi in un periodo passato, ricordato e idealizzato come migliore e più sereno. C’è la voglia di andare a guardare Siracusa com’era. Era una bella città, popolata da bella gente”. Con i suoi personaggi e le sue follie, con lo sfottò sempre pronto ma senza cattiveria. “Guardare indietro è utile, senza passato non c’è futuro. Ci ricorda le nostre tradizioni, perse con la globalizzazione”.
Chissà se oggi Jano ‘u Sceriffu avrebbe una sua pagina fan su Facebook. O se ci si ritroverebbe sulla piazza virtuale per discutere di marmitte polini per il vecchio “Si”, di “acio” e “ciccio u babbu ra via assenale”. Cafiso mette in guardia sull’aspetto patologico del rifugiarsi nel passato idealizzato a dispetto di un presente incerto. “E’ un atteggiamento depressivo come se non si sapesse vivere il presente e progettare il futuro. Molti di quanti scrivono sul gruppo hanno oggi dei figli. E se si rifugiano solo nel revival rischiano di non trasmettere loro la speranza che è la dote principale”.
Che poi anche quelli anni idealizzati avevano i loro bei problemi. Però ci si incontrava di più, si parlava di più. Ci si conosceva, erano tempi umani e senza eccessi tecnologici. “Anche se piccola, Siracusa oggi si è spersonalizzata”, concorda Roberto Cafiso. Ricordare è anche segno della voglia di identità, una siracusanità allargata su 364 giorni perchè in uno vince già: 13 dicembre, Santa Lucia, tutti siracusani.




Siracusa. "Giù le mani dall'Inda", Zappulla (Pd): "No ad operazioni mirate a ricollocare personaggi in astinenza da posti di sottogoverno"

“L’Inda non deve più tornare ad essere il luogo in cui collocare “personaggi in cerca d’autore”, legati alla politica”. Il deputato nazionale, Pippo Zappulla del “Pd”  mette in rilievo un aspetto del percorso verso la ricomposizione del Cda della fondazione che ritiene fondamentale. “Ottima- per lui- la scelta del comitato scientifico, presieduto da Andrea Camilleri- Il futuro dell’Inda è nella qualità”, ragione per cui il parlamentare siracusano lancia un appello, rivolto a chiunque abbia voce in capitolo: “liberiamo la Fondazione Inda e le rappresentazioni classiche dai pruriti e dai condizionamenti politici”.  Zappulla rinvendica il diritto delle istituzioni locali ad essere coinvolte pienamente nelle scelte strategiche ma “guai- aggiunge l’esponente del Partito democratico- a considerarlo una possibilità di collocazione di esponenti politici o amici in crisi d’astinenza da posti di sottogoverno”. Il deputato di maggioranza si dice pronto a “contrastare qualsiasi tipo di operazione del genere. L’Inda- conclude Zappulla- può e deve rappresentare un riferimento artistico e culturale di valore ed eccellenza, nazionale ed internazionale, così da garantire ricadute economiche ed occupazionali importanti nel territorio”. 




Siracusa. Inquinamento,esposto di Verdi e Green Italia alla Procura. Bonelli torna in città

Il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli torna a Siracusa. Lo farà il prossimo lunedi, 3 febbraio, per prendere parte ad una conferenza stampa convocata per le 11 all’hotel Alfeo di via Bixio allo scopo di illustrare i termini dell’esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa sulla qualità dell’aria e delle acque nelle falde acquifere del quadrilatero industriale di Siracusa, Augusta, Melilli e Priolo. Insieme a Bonelli ci saranno Carmelo Sardegna, Giuseppe Patti e, per Green Italia, l’ex deputato nazionale Fabio Granata. Il presidente nazionale dei Verdi lo aveva annunciato: sarebbe tornato sistematicamente in provincia di Siracusa per seguire da vicino gli sviluppi di una battaglia che il partito ambientalista, insieme a Green Italia, ha deciso di combattere. Durante la precedente visita, Bonelli ha usato toni duri, parlando di una provincia senza legge, in cui è impossibile per un cittadino sapere cosa respira quotidianamente, nonostante questo sia un suo diritto. Dichiarazioni a cui l’Arpa Sicilia ha replicato, ma confermando, tra le righe, le lacune del territorio in termini strumentali, nonché i frequenti sfioramenti di benzene. Di pochi giorni fà, la notizia di un nuovo sistema di controllo della qualità dell’aria: una centralina mobile, gestita in sinergia dal Comune e dall’Arpa, in grado di garantire un rilevamento più dettagliato delle sostanze inquinanti.




Siracusa. Terra sulla provinciale 110, Vitale (Sel): "La polizia provinciale faccia qualcosa"

Un esposto alla polizia provinciale perché attivi controlli serrati sulla strada provinciale 110, all’altezza di Costa Bianca, per mettere fine a ripetuti comportamenti che metterebbero a rischio la sicurezza stradale. Il documento è stato redatto da “Sinistra, ecologia, libertà”. “Lungo quel tratto del Plemmirio- spiega il segretario provinciale, Vincenzo Vitale- si verifica costantemente una situazione che arreca disagi agli automobilisti. La carreggiata viene occupata da terra, residuo della lavorazione dei terreni agricoli circostanti, soprattutto trattori, che una volta terminato il loro turno di lavoro, si immettono sulla S.p 110, spargendo la terra accumulata nelle ruote e causando problemi alla circolazione, soprattutto in caso di temporali”.




Siracusa. Disservizi sanitari, iniziative di protesta di "Italiani in movimento"

Una programma di manifestazioni di protesta contro i disservizi della sanità pubblica locale.  Lo ha predisposto “Italiani in movimento”, alla luce delle lamentele raccolte nelle ultime settimane dallo sportello appositamente istituito nella sede del movimento.Le iniziative organizzate saranno rese note domani mattina, alle 10,30, nel corso di una conferenza stampa nei locali di via Rizza. Il responsabile del gruppo, Giuseppe Giganti parla di una “battaglia necessaria per il rispetto dei minimi diritti dei cittadini e della loro stessa dignità”. Nei giorni scorsi, Giganti aveva denunciato i lunghi tempi di attesa per sottoporsi ad alcuni esami diagnostici. Nel dettaglio, l’esponente di “Italiani in movimento” segnalava il caso di una donna che, dopo una brutta caduta, sarebbe stata visitata e invitata a sottoporsi ad una risonanza magnetica alla spalla con urgenza. (leggi qui). All’ospedale Umberto I, però, il primo posto utile è stato prenotato per la fine di novembre, 11 mesi prima di potersi sottoporre, avvalendosi dell’esenzione dal ticket a cui ha diritto, al controllo prescritto. Casi analoghi riguarderebbero anche altri tipi di prestazioni sanitarie.




Siracusa. Il casello di Cassibile colpisce ancora: incidente e forti rallentamenti in autostrada

Nuove polemiche in vista per il casello di Cassibile, lungo la Siracusa-Gela. Nuovo incidente questa mattina, attorno alle 7.30. Un’auto avrebbe urtato le barriere provvisorie. La vettura si muoveva in direzione Siracusa. In un primo momento si era parlato della presenza di feriti ma fortunatamente gli ultimi aggiornamenti hanno escluso ogni conseguenza per chi è rimasto coinvolto nell’impatto. Sul posto, la polizia stradale di Noto. Traffico fortemente rallentato sino alle 8.30 nel tratto in questione, a doppio senso di marcia per lavori in corso. Poi è lentamente tornata la normalità.
Con l’incidente odierno si aggiornano le statistiche del famigerato casello, ancora non attivo ma già così popolare. Il primo a “sbattere” – nel vero senso del termine – sul tema è stato il governatore Crocetta, con la sua scorta. Poi altri casi di tir, autobus e autovetture. Dal Consorzio Autostrade Siciliane continuano a ribadire il rispetto di ogni misura prevista e la regolarità della struttura, tanto che è in costruzione nell’altra carreggiata una gemella identica all’esistente. Il casello di Cassibile è stato oggetto, nei mesi scorsi, di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Siracusa e di riunioni tecniche in Prefettura. Adottate diverse misure per ridurre la velocità di ingresso al casello – per il Cas motivo alla base degli incidenti – e migliorarne la visibilità. Ma forse i problemi sono altri.




Siracusa. Lettera aperta dell'assessore regionale Sgarlata a Pappalardo e Firenze

Cari Francesco e Tanino,
condivido le vostre preoccupazioni riguardo il nuovo sistema elettorale: anche io ho sempre pensato che la strada della preferenza sia la più giusta e la più adeguata a riflettere, senza deformarli, gli orientamenti dei cittadini. Non condivido affatto invece, come compagna di parte politica e come amica, il modo in cui avete inteso portare avanti la protesta. Ho troppo rispetto per le vostre persone e per le vostre idee per impegnarvi in una discussione su quanto sia conveniente protestare ad alta voce in una fase così difficile per la vita del nostro paese, impegnato in un passaggio estremamente delicato che, se ben guidato, potrà comunque portarci fuori, finalmente, dalla palude nella quale ci ha spinto il porcellum: il solo fatto che voi abbiate scelto una forma di protesta così estrema dimostra nel modo più chiaro che le vostre convinzioni sono forti, autentiche e profondamente radicate, e per questo non posso che esprimere ammirazione nei vostro riguardi. Lasciate tuttavia che vi inviti a riflettere sull’opportunità di portare avanti lo sciopero della fame a oltranza, e a non tornare piuttosto a mettere al servizio delle rispettive parti politiche e della città, in modo vigile e attivo, la forza e la trasparenza delle vostre idee. Vi prego quindi, con amicizia ma anche con estrema determinazione, di mettere fine immediatamente a questo sciopero. Chiunque sia impegnato in politica, anche nel modo più totalizzante, ha una dimensione privata che non deve essere mai trascurata, perché è quella parte della nostra vita che ci dice chi siamo e per cosa lottiamo. Permettetemi di dire che è a questa parte della vostra vita che oggi state facendo violenza. Mi ha molto colpito, leggendo sulla stampa delle intenzioni di Francesco di iniziare lo sciopero della fame, che concludesse le sue argomentazioni dicendo che vuole lottare per consegnare un paese migliore ai suoi figli. Nello stesso momento in cui abbiamo un figlio, penso che su questo siamo tutti d’accordo, smettiamo immediatamente di essere gli unici arbitri della nostra vita e della nostra salute. I vostri figli probabilmente tacciono, un po’ ammirati e un po’ spaventati da tanta determinazione. Sapete tuttavia molto bene cosa vi direbbero se adesso gli chiedeste cosa fare, se continuare o smettere e cercare un’altra strada. Chiedeteglielo e ascoltate la loro risposta.

Mariarita Sgarlata