Il Sindaco di Siracusa premia i volontari impegnati nell'emergenza sbarchi

Con la consegna di una targa, l’amministrazione comunale di Siracusa ha voluto premiare i volontari di Protezione Civile impegnati nell’emergenza sbarchi. Il sindaco, Giancarlo Garozzo, e l’assessore alla Protezione civile, Maria Grazia Cavarra, hanno incontro il coordinamento delle associazioni di volontario operanti in città rappresentate dal nuovo coordinatore, Seby Firenze.
“Abbiamo voluto questo incontro – hanno dichiarato il sindaco e l’assessore – per manifestare ai volontari ma anche al personale comunale, l’apprezzamento e la gratitudine per l’impegno di questi mesi, che va oltre i compiti assegnati. Tra quanti stanno affrontando l’emergenza sbarchi si è creato un senso di solidarietà verso i migranti che li porta a lavorare senza guardare turni e orari. La targa vuole essere un encomio simbolico per quanti stanno aiutando la comunità siracusana ad affrontare un’emergenza troppo grande per le nostre possibilità”.




Dopo la segnalazione di SiracusaOggi.it, interrogazione del consigliere Sorbello

I miasmi di questa mattina hanno spinto il consigliere comunale di Siracusa, Salvo Sorbello, a rivolgere una interrogazione al sindaco, Giancarlo Garozzo. Al primo cittadino chiede  quali interventi intenda adottare.  “Il sindaco è il responsabile della salute della popolazione – afferma Sorbello – e lo invito domattina a prendere un caffè di prima mattina nella zona di viale Scala Greca. Potrà rendersi conto di persona della insostenibilità della situazione, che richiede provvedimenti seri e non tavoli tecnici e riunioni inutili. Il Sindaco intervenga anche presso la Regione Siciliana: è ammissibile che sul sito dell’Arpa gli ultimi bollettini sulla qualità dell’aria a Siracusa risalgano al 2011? E come mai sul sito del Cipa (Consorzio Industriale Protezione Ambiente) per Siracusa non viene comunicato il dato relativo al benzene?”, gli interrogativi a cui Sorbello chiede di dare risposta.




Siracusa Capitale Europea della Cultura, parte la promozione del territorio

 

Parte la seconda fase del percorso avviato con la candidatura di Siracusa e del Sud Est a Capitale Europea della Cultura 2019. Mercoledi pomeriggio, alle 16,30, nel salone Borsellino di palazzo Vermexio, sarà presentato il dossier di candidatura. All’incontro, con i commissari delle province di Siracusa e Ragusa e i presidenti del distretto culturale del Sud Est di Militello Val di Catania e del distretto turistico del Sud Est di Noto, prenderanno parte i 19 sindaci dei comuni che hanno aderito al progetto. Nel corso del pomeriggio sarà illustrato il contenuto del documento di candidatura, consegnato lo scorso 20 settembre, per promuovere le azioni che saranno ritenute più opportune.

 

 




Inquinamento,Granata: "Pesanti responsabilità di industrie e istituzioni"

L’Eni di Milazzo cita in giudizio il leader locale dei Verdi/Green Italia Giuseppe Marano per degli articoli pubblicati sui social media in merito alla presunta mancanza di sicurezza e controllo sui dati relativi all’inquinamento e Fabio Granata preannuncia interrogazioni alla Camera e al Parlamento europeo. L’esponente di Green Italia non ci sta e legge la citazione in giudizio di Marano da parte dell’Eni di Milazzo come una risposta alle “tante battaglie coraggiose a tutela della salute dei cittadini della Valle del Mela”. Secondo Granata e Francesco Ferrante, rappresentante come lui di Green Italia, si tratterebbe anche della conseguenza di un recente comizio tenuto a Milazzo per far conoscere ai cittadini  “la verità sui dati dell’inquinamento e della sicurezza industriale”. Green Italia e i Verdi si preparano, intanto, a lanciare la class action regionale “del popolo inquinato siracusano”. L’iniziativa partirà il 9 novembre da Augusta e prevede ancheil coinvolgimento dei cittadini di Siracusa, Melilli, Priolo, Milazzo e Gela. “Non ci lasciamo intimidire- ribadiscono Granata e Ferrante -e presto saranno anche le Procure della Repubblica a sancire pesanti responsabilità della grande industria e delle istituzioni regionali e nazionali su veleni, controlli compiacenti, sistemi di sicurezza non a norma e mancate bonifiche”.

 




Decoro urbano, "stop" a paraboliche e climatizzatori sui balconi

Divieto assoluto di chiudere con dissuasori, impedimenti strutturali, cancelli e muri gli accessi al mare; no ad impianti di condizionamento nelle unità esterne nel centro storico; niente antenne paraboliche su balconi, terrazzi non di copertura, comignoli, giardini, cortili e sui lati esterni delle pareti perimetrali degli edifici; vietato collocare su finestre e balconi oggetti non idoneamente ancorati o fissati con sistemi che ne impediscano la caduta o il versamento delle acque da annaffiamento; “stop” all’abitudine di appoggiare o legare bici e moto alle barriere di protezione di monumenti, agli impianti stradali o alla segnaletica stradale. Sono alcune tra le norme contenute nella bozza del regolamento  a tutela del decoro urbano e dell’igiene ambientale presentata questa mattina dall’assessore all’Urbanistica, Paolo Giansiracusa , dal dirigente del settore Nuove Opere, Emanuele Fortunato e dal funzionario comunale, Giuseppe Prestifilippo. La bozza di regolamento contiene 20 articoli, che toccano tutti gli ambiti legati alle attività che possono e non possono essere svolte nel capoluogo, norme per i cittadini, ma anche obblighi per l’amministrazione comunale. Previste delle sanzioni per chi, una volta entrato in vigore il regolamento, violerà le norme. Le multe variano. Si va da 25 euro, per gli inadempimenti meno importanti ai 3 mila euro per chi smaltisce in maniera impropria i rifiuti solidi urbani non ingombranti. La bozza sarà sottoposta adesso ad una serie di valutazioni, con la possibilità, per i cittadini, di intervenire con osservazioni e suggerimenti. Toccherà al consiglio comunale, invece, approvare la versione definitiva, che dovrebbe entrare in vigore agli inizi del prossimo anno.

Per leggere il Regolamento completo: regolamento decoro urbano




Siracusa verso l'istituzione della tassa di soggiorno

Tassa di soggiorno sulla base delle “stelle” degli alberghi di Siracusa, ma anche sul prezzo praticato dalle strutture ricettive e l’istituzione di una “city card” per beneficiare di riduzioni su acquisti di beni e servizi nelle strutture convenzionate della città, con sconti in ristoranti o in negozi. Sono alcune delle indicazioni emerse questa mattina da un incontro tra il presidente degli Albergatori di Confindustria Siracusa, Maurizio Garofalo e l’assessore comunale al Turismo, Francesco Italia. La riunione rientra nell’ambito del percorso di elaborazione del nuovo regolamento dell’imposta di soggiorno che il Comune conta di predisporre a breve. Garofalo ritiene che “sia fondamentale il ruolo delle associazioni di categoria, sia in fase di discussione del regolamento, sia nella fase successiva per la realizzazione di interventi a sostegno del turismo e delle strutture ricettive”. Italia avrebbe anche annunciato l’intenzione di avviare un monitoraggio, di concerto con l’assessore alle Attività produttive, Fabio Moschella, sulle attività ricettive extra-alberghiere operanti a Siracusa.

 




Porto di Augusta: 70 milioni per le bonifiche a rischio. Riunione in Prefettura

Sul tavolo ci sono 70 milioni di euro per il porto di Augusta. Bisogna capire come investirli prima che il Cipe ne imponga la restituzione all’Unione Europea. La delibera del comitato interministeriale è chiara: la somma va impegnata entro il 31 dicembre, pena la revoca. Se ne parlerà oggi in Prefettura, a Siracusa. Alla riunione parteciperanno il prefetto Armando Gradone, l’assessore regionale all’energia, Nicolò Marino, i sindaci della cosiddetta zona “Sin” ed i deputati nazionali e regionali siracusani. Attenzioni puntate, in particolare, sulla bonifica della rada del porto di Augusta, propedeutica per qualunque altro investimento che voglia rendere lo scalo mercantile megarese un vero Hub di respiro europeo, come già dall’Unione suggerivano negli anni novanta.




Siracusa, cambiano gli orari della "Ztl" di Ortigia

Cambia l’orario della Ztl in Ortigia. In occasione del lungo week end dei defunti, l’accesso al centro storico sarà regolato in maniera differente rispetto al consueto. Nel dettaglio, giovedi 31 ottobre il transito nelle aree a traffico limitato sarà consentito dalle 16, 00 alle 2,00 del giorno successivo. Venerdi 1 novembre, “via libera” ad auto e mezzi a due ruote dalle 11,00 alle 2,00. Sabato, invece, sarà possibile transitare nelle zone della “Ztl” dalle 19,00 alle 2,00 di domenica e poi, nuovamente, dalle 11,00 alle 24,00.




Siracusa, guida senza patente: denunciati due pregiudicati

Transitavano nella zona di fonte Aretusa, quindi nel cuore della  “Ztl” di Ortigia, indisturbati a bordo di due moto, pur essendo sprovvisti del regolare pass. Per questo due uomini, entrambi già noti alla giustizia, sono stati denunciati dai Vigili urbani in servizio di controllo all’interno del centro storico. Una volta fermati i due, la polizia municipale avrebbe chiesto l’intervento della Guardia di Finanza, che con l’ausilio di una pattuglia cinofila ha perquisito i due motocicli, risultati “puliti”.




Tritolo sequestrato, lo Sdai oggi a Siracusa per farlo brillare

Sono stati fatti  brillare oggi  i due chili di tritolo rinvenuti e sequestrati dalla Polizia Marittima della Capitaneria di Porto di Siracusa nella zona di Calabernardo e sui cui sta lavorando la Procura della Repubblica, nell’intento di trovare delle risposte ai diversi punti interrogativi che ruotano attorno al rinvenimento. Mentre le indagini fanno il loro corso, sono stati gli uomini del nucleo Sdai, il servizio difesa antimezzi insidiosi di Augusta a far brillare l’esplosivo, operazione particolarmente delicata. L’intervento è stato portato a termine al largo delle coste siracusane, a circa tre miglia dall’imbocco del porto di Siracusa. Il sequestro dei due chili di tritolo è subito stato ritenuto anomalo , per quantità, perchè si possa pensare solo alla pesca di frodo. Il sospetto degli investigatori è che il materiale esplosivo potesse essere destinato alla criminalità organizzata per compierà chissà quale azione delittuosa. Il capitano Luca Sancilio, comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa, nel corso di una conferenza stampa, ha ripercorso le fasi salienti delle indagini che hanno condotto al rinvenimento e al sequestro del tritolo. Tutto è partito dalla segnalazione, da parte di alcuni cittadini, di frequenti esplosioni nella zona di Calabernardo. “I nostri uomini -spiega Sancilio- hanno individuato dei luoghi in cui alcune persone, non ancora identificate, erano solite nascondere del materiale esplodente, probabilmente proveniente da un relitto sommerso, ancora in fase di ricerca. Si può ritenere verosimile l’ipotesi che l’esplosivo dovesse servire per portare a compimento eventi criminosi”.  E’ stata la Procura a disporre la distruzione del tritolo. Per l’operazione, lo Sdai si è avvalso dell’ausilio della motovedetta CP 735 di Siracusa.