Pediatria ad Avola, nuovo direttore in arrivo. L’Asp: “Assistenza garantita regolarmente”

Un nuovo direttore per Pediatria ad Avola. Il reparto ciclicamente è al centro di vicende che accendono varie attenzioni. In questo caso, per le “improvvise dimissioni” del dirigente medico facente funzioni, il dottore Velardita.
Un passo indietro che ha colto di sorpresa l’Azienda Sanitaria e che aveva rischiato di creare un nuovo problema organizzativo, lato personale. Con mossa repentina, l’Asp di Siracusa ha già individuato, a completamento la scorsa settimana del concorso, del nuovo direttore dell’Unità operativa complessa di Pediatria con contestuale riorganizzazione del reparto. La nomina del vincitore della procedura concorsuale sarà effettiva al termine dei previsti adempimenti amministrativi, in primis la firma del contratto. Da graduatoria di concorso, il nuovo direttore dovrebbe essere – salvo novità – Claudio Trobia, dall’Asp di Caltanissetta.
Le improvvise dimissioni del dirigente medico – spiega una nota dell’Azienda Sanitaria – “hanno determinato una immediata e non prevista vacanza di organico. Per far fronte a tale situazione, ed evitare disservizi, la Direzione strategica, assieme al Dipartimento Materno-Infantile e alle altre unità di Pediatria e Neonatologia aziendali, ha attivato tempestivamente ogni misura organizzativa necessaria a garantire la continuità dell’assistenza”.
L’assistenza pediatrica nel presidio ospedaliero di Avola prosegue quindi regolarmente e senza interruzioni.




Lavori al serbatoio Plemmirio, pressione ridotta zona Isola, Sacramento e Murro di Porco

Possibili disagi idrici oggi 10 febbraio nella zona sud di Siracusa. Le squadre tecniche di Siam sono impegnate nella sostituzione del gruppo di pompaggio del campo pozzi “Carrozziere”, impianto che alimenta il serbatoio del Plemmirio.
L’intervento, ritenuto necessario per garantire la funzionalità dell’impianto, sta già determinando una riduzione della regolare erogazione idrica a partire dalla mattinata e per l’intera giornata odierna, salvo imprevisti. Le zone interessate dal disservizio sono Plemmirio, Isola, via Lido Sacramento, Capo Murro di Porco, via Mallia e le aree limitrofe.
Nei giorni scorsi era stato individuato un guasto nella conduttura sotto via Lido Sacramento. Da Siam, società che gestisce il servizio idrico a Siracusa, fanno sapere che l’operazione in corso è finalizzata a ripristinare la piena efficienza del sistema di pompaggio e a normalizzare il servizio nel più breve tempo possibile. L’azienda assicura il massimo impegno delle squadre tecniche per limitare la durata dei disservizi e invita l’utenza interessata a un uso responsabile della risorsa idrica fino al completamento dei lavori.




Rubati i cestini gettacarte di buona parte di Ortigia. La rabbia di Grienti: “Ladri e vigliacchi”

Amara sorpresa questa mattina in Ortigia. Non nasconde il proprio disappunto il delegato di quartiere, Raffaele Grienti, che attraverso la sua pagina social denuncia che ignoti hanno fatto “sparire” numerosi cestini gettacarte, portati via da via Logoteta, via Ruggero Settimo, via Cavour, via Maestranza, piazza Federico di Svevia e molti altri luoghi del centro storico. Grienti mostra tutta la propria delusione e si rivolge direttamente a chi si è reso responsabile del gesto. “Vi sentite furbi? -la domanda con cui esordisce Grienti- Siete solo dei ladri, vigliacchi, vandali, persone indegne che fanno solo male al quartiere, alla città, ai vostri stessi concittadini”. Poi un avvertimento. “Continuerò a segnalare- conclude il delegato di quartiere- perché questa storia deve finire”.




I 60 anni della morte di Elio Vittorini. Giornata fitta di eventi in città

Per rendere omaggio a Elio Vittorini nel giorno del sessantesimo anniversario della sua scomparsa, il 12 febbraio Istituzioni, mondo dell’associazionismo in rete con l’Associazione culturale Vittorini-Quasimodo, hanno organizzato una giornata fitta di iniziative. La maratona-Vittorini prenderà il via giovedì alle 9 alla Biblioteca di Belvedere con una lettura collettiva ad alta voce a staffetta de “La Garibaldina” che verrà effettuata in accordo con il Laboratorio di lettura della Biblioteca e in collaborazione con il Dodicesimo istituto comprensivo di Siracusa “Brancati”. L’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, è stata anche inserita nel progetto “Libriamoci”, promosso dal Centro per la Lettura del Ministero della Cultura. Altro appuntamento mattutino alle 10 alla Biblioteca Museo Elio Vittorini del Libero Consorzio con la proiezione de “Il garofano rosso” di Lorenzo Faccini con presentazione di Carmelo Maiorca e Giuseppe Briffa. Nel pomeriggio, quindi, dopo l’omaggio alla lapide collocata sulla casa natale dello scrittore in Ortigia, a partire dalle 17.30, nell’aula consiliare di Palazzo del Senato che porta proprio il suo nome, Elio Vittorini verrà ricordato dal Consiglio Comunale. Nel corso della seduta sarà Enzo Papa, Presidente dell’Associazione culturale Vittorini-Quasimodo a rendere omaggio con una breve prolusione alla figura di Vittorini mentre l’interpretazione di uno dei giovani allievi dell’Accademia dell’Inda offrirà un “affresco” della Città così come illustrato dallo stesso Vittorini in una conversazione del 1947 con la studiosa americana Kay Gittings. Alla conclusione della cerimonia di commemorazione il presidente del Consiglio Comunale Alessandro Di Mauro e il Presidente dell’Associazione culturale Vittorini-Quasimodo Enzo Papa deporranno un omaggio floreale ai piedi del busto che raffigura lo scrittore siracusano collocato appena fuori l’aula consiliare. L’ultimo degli appuntamenti in programma avrà inizio alle 18.30 ancora alla Biblioteca Museo Elio Vittorini del Libero Consorzio che alle 16.30 sarà aperta per delle visite guidate, con una conversazione su Vittorini e il cinema dell’immagine animata da Enzo Papa, Carmelo Maiorca e Giuseppe Briffa.




Rottamazione per i tributi locali, Rabbito e Foti: “Chiarezza su tempi e modalità”

L’intendimento è stato espresso e l’interesse dei cittadini sembra alto. A mancare sarebbe un’indicazione sulla tempistica ed eventualmente le modalità di adesione. A tornare sul tema della Rottamazione Quinquies per i Tributi locali sono la consigliera comunale Daniela Rabbito e l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Alfredo Foti, che ricordano il recente atto di indirizzo approvato in consiglio comunale e riguardante proprio la definizione agevolata dei tributi locali. Una misura che, secondo quanto fanno notare Rabbito e Foti- sarebbe particolarmente attesa dal mondo produttivo locale e dai privati cittadini, che aspettano un segnale adesso concreto da parte di Palazzo Vermexio”. La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è chiara: “manifestare pubblicamente e con urgenza la propria posizione operativa. In un contesto economico ancora segnato dall’incertezza, la possibilità di regolarizzare la propria posizione tributaria senza il peso soffocante di sanzioni e interessi non è un privilegio- fanno notare la consigliera e l’ex assessore- ma una necessità per la sopravvivenza di molte imprese; i commercianti e artigiani, spina dorsale dell’economia aretusea, necessitano di certezze per pianificare il futuro delle proprie attività.Molti cittadini desiderano onorare i propri debiti con il Comune, ma necessitano di condizioni sostenibili per farlo. Inoltre una definizione agevolata permetterebbe all’Ente di incassare somme che altrimenti rischierebbero di diventare crediti inesigibili, migliorando il bilancio comunale”. Dopo il voto del consiglio comunale, la palla passerebbe alla giunta. “Il silenzio attuale-osservano Rabbito e Foti- rischia di vanificare il lavoro svolto in aula e di lasciare nel limbo centinaia di operatori economici che attendono di sapere se e come potranno aderire alla misura. Al sindaco Francesco Italia e all’assessore Pierpaolo Coppa si chiede, dunque, di illustrare tempistiche e modalità tecniche della delibera “garantendo trasparenza e vicinanza reale alle esigenze del territorio. Siracusa non può permettersi ulteriori attese: è il momento della responsabilità e del coraggio amministrativo, in caso contrario -avvertono-ci faremo promotori di ulteriori iniziative”.




Riapre la catacomba di San Giovanni, conclusi i lavori di manutenzione: visite da domani

Riapre la catacomba di San Giovanni a Siracusa. Dopo la pausa del mese di gennaio per alcuni lavori di manutenzione ordinaria, riapre il complesso risalente al IV secolo che insieme alle catacombe di Santa Lucia e di Vigna Cassia rappresenta il più importante e il più vasto dopo Roma. Antiche cisterne, pozzi profondi, grandi rotonde e camere sepolcrali si innestano e si sovrappongono in un intreccio di ampie gallerie sotterranee: è qui che il Cristianesimo, appena nato in Sicilia, ha raggiunto l’apice della sua forza espressiva.
“A Siracusa i cristiani fondarono una delle più grandi comunità del mondo occidentale, annunciando il Vangelo attraverso le parole e attraverso le immagini” spiega mons. Giuseppe Benintende, Custode delle Catacombe di Siracusa. “Custodire questo immenso patrimonio non è affatto semplice – spiega mons. Benintende – e con la Pontificia commissione di archeologia sacra stiamo elaborando progetti per rendere maggiormente fruibile questo sito ricco di storia e di fede”.
Le catacombe non rappresentano dei nascondigli per i cristiani in fuga dalle persecuzioni, né tristi musei della morte. Anzi sono luoghi di rinascita, capaci di raccontare una storia di duemila anni fa.
La galleria principale della catacomba di San Giovanni è un tunnel lungo quasi cento metri con le pareti costellate da loculi e arcosolii; un solco, appena sotto la volta in pietra, segna il percorso di un antico acquedotto greco e ricorda le origini del cimitero sotterraneo. Man mano che ci si addentra verso la zona più densa di sepolture, cominciano ad affiorare i segni incisi sulla superficie delle tombe e le pitture ottenute con pennellate rosse, brune e gialle. “Ci sono tombe ad arco con più di venti sarcofagi, scavati l’uno dopo l’altro. Tutte insieme formano un reticolo di circa diecimila sepolture – spiega mons. Giuseppe Benintende -. Seguendo l’alternarsi di luci e ombre ci si ritrova nel sistema di cisterne scavate nella roccia divenute vere e proprie cappelle monumentali: la rotonda di Marina, quella di Adelfia, il cubicolo di papa Eusebio e la rotonda delle Vergini consacrate. La grandiosità delle loro sepolture è seconda solo alle catacombe romane”. Sul sarcofago di Adelfia sono stati rappresentati più di 60 personaggi biblici, papa Eusebio fu sepolto in un sepolcro scenografico a tre livelli a pochi passi dalla tomba della giovane Euskia, che fu una delle prime testimoni della festa di santa Lucia.
L’ispettore della Pontificia Commissione Archeologia Sacra è la dott.ssa Tiziana Ricciardi.
La catacomba di San Giovanni, fruibile con le visite guidate degli operatori della Kairos, sarà aperta da domani, martedì 10, al 22 febbraio dalle 9.30 alle 12.30 (lunedì chiuso) e dal 23 al 28 febbraio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 (lunedì chiuso). Stessi orari per marzo. Per info tel. 0931.64694 – Tel. 3475815794




Delega assessoriale ai Parchi pubblici, “si” del consiglio comunale: “Così si chiariscono le competenze”

Potrebbe essere superato a breve il paradosso legato alla modalità di gestione della manutenzione di parchi urbani e aree gioco a Siracusa. Capita molto spesso, infatti, di imbattersi in problemi o piccole emergenze, come quelle legate ad atti vandalici, che non trovano una pronta soluzione anche per via di un rimpallo di competenze. La voce specifica, infatti, non figurerebbe, nella maggior parte dei casi, tra le competenze né dell’assessorato all’Igiene Urbana e nemmeno di quelle del Verde Pubbliche. Il risultato è il mancato intervento o ritardi importanti. Il consiglio comunale questa mattina ha approvato un atto di indirizzo della prima commissione consiliare presieduta da Luigi Cavarra, da cui la proposta è partita. Con questo documento si spinge l’amministrazione comunale a superare le criticità derivanti dall’attuale frammentazione delle competenze tra i diversi settori dell’ente istituendo una specifica delega ai Parchi e Spazi Gioco, da attribuire ad uno degli assessorati della giunta Italia, creando al contempo un capitolo di Bilancio per le emergenze e prevedendo la recinzione delle aree perimetrali dei parchi, così da controllare meglio gli ingressi e da impedire il passaggio di veicoli, inclusi i ciclomotori o le bici elettriche. Infine, la richiesta di installare telecamere di videosorveglianza, che facciano da deterrente ad eventuali ingressi di malintenzionati e che servano da elemento di prevenzione di danneggiamenti di giostrine e beni comuni. Con l’istituzione delle delega assessoriale il consiglio comunale pensa di garantire una direzione anche politica univoca. Si prevede la creazione di un ufficio tecnico dedicato, con personale che si occupi anche del monitoraggio dello stato in cui versano le attrezzature ludiche, soprattutto dal punto di vista del rispetto delle normative di sicurezza vigenti. Con il capitolo di bilancio “Emergenze e Pronto Intervento”, infine, secondo le previsioni avanzate dalla prima Commissione consiliare, si dovrebbe consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza delle aree gioco entro 72 ore dalla segnalazione. Ci sarebbero ancora alcuni aspetti da chiarire. Ad esempio il ruolo che il Provveditorato dovrebbe giocare nell’ambito del previsto nuovo ufficio da costituire. Passaggi che saranno chiariti nel momento in cui l’indirizzo del consiglio comunale troverà un riscontro da parte dell’amministrazione.

Foto: parco Ozanam, repertorio

 

 




Campo scuola,De Simone: “Nuovo regolamento deciso dal presidente del Libero Consorzio, irricevibile”

Il consigliere comunale Damiano De Simone ha trasmesso oggi una formale richiesta agli Uffici competenti del Comune di Siracusa per dichiarare l’irricevibilità della deliberazione assunta dal Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, relativa al nuovo Regolamento d’uso del Campo Scuola “Pippo Di Natale”. La motivazione della richiesta poggia su un principio che De Simone definisce “chiaro di legittimità amministrativa ai sensi dell’art. 42 del decreto 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali). E’ previsto che  l’approvazione dei regolamenti è prerogativa esclusiva dei Consigli Comunale e Provinciale. Non può dunque essere surrogata da atti monocratici del Sindaco o del Presidente del Libero Consorzio. Parliamo di un bene pubblico in comproprietà tra Comune e Provincia – ricorda il consigliere di minoranza – per cui ogni scelta deve passare dagli organi rappresentativi competenti. Non possiamo accettare scorciatoie amministrative che scavalcano la legittimità degli atti.”De Simone sottolinea inoltre che un regolamento d’uso è un atto normativo e non può essere sostituito o anticipato da convenzioni gestionali, come invece si vorrebbe intendere.”Serve rispetto per le istituzioni, le procedure e soprattutto per i cittadini che usufruiscono di questo importante impianto sportivo. La regolarità degli atti -conclude De Simone- è condizione necessaria per garantire trasparenza e correttezza”-




Mal’Aria, a Siracusa necessaria riduzione pm10 (-10%). Cosa dice il rapporto di Legambiente

Lo smog nelle città italiane diminuisce, ma la riduzione procede troppo lentamente per consentire un reale cambio di rotta. E’ quanto emerge dal rapporto “Mal’Aria di città 2025” di Legambiente, che analizza i dati delle centraline Arpa. Un miglioramento c’è, ma non è sufficiente a centrare i nuovi limiti europei sulla qualità dell’aria che entreranno in vigore nel 2030.
Siracusa, in particolare, resta tra i capoluoghi critici della Sicilia orientale specie per quanto riguarda il livello di PM10. Secondo Legambiente, il capoluogo aretuseo dovrà “ridurre del 10% le attuali concentrazioni annue di polveri sottili” per rientrare nei nuovi parametri fissati dall’Unione Europea. Un dato che, pur meno allarmante rispetto ad altre realtà siciliane, conferma come anche Siracusa sia lontana da una piena sicurezza ambientale.
Peggio fa Ragusa, che dovrà ridurre i livelli di PM10 del 29% e che nel 2025 ha registrato 61 sforamenti dei limiti giornalieri consentiti, entrando tra le città italiane più inquinate. Una criticità che accomuna diversi centri dell’Isola e che, secondo Legambiente, rischia di protrarsi anche nei prossimi anni senza interventi strutturali.
Il rapporto evidenzia come nel 2025 siano stati 13 i capoluoghi italiani oltre i limiti giornalieri di PM10, contro i 25 del 2024. Ma il calo non basta. Palermo conquista la maglia nera nazionale, con 89 sforamenti registrati dalla centralina di via Belgio, superando persino città come Milano e Napoli. Situazione grave anche per il biossido di azoto (NO₂), legato principalmente al traffico veicolare con Palermo e Catania i cui valori medi annui superano i limiti di legge.
Guardando al 2030, il quadro si fa ancora più preoccupante perchè – spiega Legambiente – se i nuovi limiti europei fossero già in vigore oggi, risulterebbero fuorilegge il 53% delle città italiane per il PM10, il 73% per il PM2.5 e il 38% per l’NO₂. Le tre città metropolitane siciliane – Palermo, Catania e Messina – dovranno ridurre le concentrazioni di biossido di azoto rispettivamente del 39%, 33% e 26% in meno di quattro anni.
Secondo Legambiente, a preoccupare è soprattutto la lentezza con cui le città stanno riducendo gli inquinanti nel lungo periodo. L’analisi dei dati degli ultimi quindici anni mostra che realtà come Palermo e Ragusa rischiano di restare sopra il limite europeo anche nel 2030, esponendo l’Italia a nuove procedure di infrazione, come quella avviata dalla Commissione europea nel gennaio 2026.
“Servono interventi strutturali e urgenti”, dice Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia. “Abbiamo poco meno di quattro anni per rientrare nei limiti europei, ma le misure su traffico e mobilità sostenibile procedono troppo lentamente”.
Sulla stessa linea Giuseppe Riccobene, delegato alla Mobilità sostenibile. “L’inerzia amministrativa continua a condannare le nostre città a traffico e smog. La mobilità sostenibile non è più un’opzione, ma una necessità”.
Legambiente chiede una svolta netta che passa da azioni come potenziamento del trasporto pubblico, estensione delle ZTL, Città 30, reti ciclopedonali, riqualificazione energetica degli edifici, controlli più severi sulle emissioni industriali e un monitoraggio ambientale più capillare.
Senza queste misure, avverte l’associazione, anche città come Siracusa rischiano di restare intrappolate in un miglioramento solo apparente, insufficiente a garantire salute e qualità della vita ai cittadini.




Parco inclusivo, Gilistro (M5S): “Esposto alla Corte dei Conti, soldi pubblici sprecati”

“Un investimento regionale da 280 mila euro, pensato per l’inclusione e il diritto al gioco di tutti i bambini, rischia di trasformarsi nell’ennesimo spreco di risorse pubbliche”. Lo dichiara il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro, che ha presentato un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti per segnalare un presunto danno erariale legato alla mancata gestione e manutenzione del Parco giochi inclusivo realizzato nell’area dei Villini a Siracusa.
“Il progetto – ricorda Gilistro – è stato finanziato con fondi regionali grazie a due miei emendamenti approvati nel 2023. Oltre 224 mila euro sono già stati liquidati al Comune di Siracusa ed i lavori, affidati e conclusi, hanno portato all’inaugurazione del parco nel settembre 2025. Dopo pochissime settimane, però, sono emerse gravi criticità come giochi vandalizzati, attrezzature rotte, utilizzo improprio e totale assenza di una gestione strutturata”.
Secondo il deputato M5S, le risposte fornite dagli uffici comunali nel corso dei mesi non hanno prodotto alcun risultato concreto. “Ogni settore contattato ha competenze frazionate e questo crea un rimpallo costante. Ma intanto il parco resta senza sorveglianza, senza assistenza, senza attività educative e formative, nonostante fossero parte integrante del progetto finanziato”, lamenta Gilistro.
“Un parco inclusivo non è un semplice spazio verde con qualche gioco. È uno strumento pedagogico, sociale e culturale che necessita di manutenzione costante, presenza qualificata, collaborazione con associazioni del terzo settore e tutela da atti vandalici. Tutto questo oggi a Siracusa non esiste”.
Nel suo esposto alla Corte dei Conti, Gilistro evidenzia come la mancata manutenzione e lo stato di degrado rendano di fatto inutilizzabile l’area, trasformando l’investimento pubblico in una perdita di patrimonio e in un potenziale rischio per l’incolumità degli utenti. “Siamo di fronte ad una gestione inefficiente che potrebbe configurare un danno erariale, un danno da disservizio e ulteriori responsabilità a carico dell’ente beneficiario del finanziamento regionale”.
Per questo Carlo Gilistro ha chiesto alla Corte dei Conti di accertare eventuali responsabilità amministrative e contabili. “I fondi pubblici devono produrre benefici reali per la comunità, non finire abbandonati all’incuria. I bambini, le famiglie e le persone con disabilità meritano rispetto, non opere inaugurate e subito dimenticate”.