Campo scuola,De Simone: “Nuovo regolamento deciso dal presidente del Libero Consorzio, irricevibile”

Il consigliere comunale Damiano De Simone ha trasmesso oggi una formale richiesta agli Uffici competenti del Comune di Siracusa per dichiarare l’irricevibilità della deliberazione assunta dal Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, relativa al nuovo Regolamento d’uso del Campo Scuola “Pippo Di Natale”. La motivazione della richiesta poggia su un principio che De Simone definisce “chiaro di legittimità amministrativa ai sensi dell’art. 42 del decreto 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali). E’ previsto che  l’approvazione dei regolamenti è prerogativa esclusiva dei Consigli Comunale e Provinciale. Non può dunque essere surrogata da atti monocratici del Sindaco o del Presidente del Libero Consorzio. Parliamo di un bene pubblico in comproprietà tra Comune e Provincia – ricorda il consigliere di minoranza – per cui ogni scelta deve passare dagli organi rappresentativi competenti. Non possiamo accettare scorciatoie amministrative che scavalcano la legittimità degli atti.”De Simone sottolinea inoltre che un regolamento d’uso è un atto normativo e non può essere sostituito o anticipato da convenzioni gestionali, come invece si vorrebbe intendere.”Serve rispetto per le istituzioni, le procedure e soprattutto per i cittadini che usufruiscono di questo importante impianto sportivo. La regolarità degli atti -conclude De Simone- è condizione necessaria per garantire trasparenza e correttezza”-




Mal’Aria, a Siracusa necessaria riduzione pm10 (-10%). Cosa dice il rapporto di Legambiente

Lo smog nelle città italiane diminuisce, ma la riduzione procede troppo lentamente per consentire un reale cambio di rotta. E’ quanto emerge dal rapporto “Mal’Aria di città 2025” di Legambiente, che analizza i dati delle centraline Arpa. Un miglioramento c’è, ma non è sufficiente a centrare i nuovi limiti europei sulla qualità dell’aria che entreranno in vigore nel 2030.
Siracusa, in particolare, resta tra i capoluoghi critici della Sicilia orientale specie per quanto riguarda il livello di PM10. Secondo Legambiente, il capoluogo aretuseo dovrà “ridurre del 10% le attuali concentrazioni annue di polveri sottili” per rientrare nei nuovi parametri fissati dall’Unione Europea. Un dato che, pur meno allarmante rispetto ad altre realtà siciliane, conferma come anche Siracusa sia lontana da una piena sicurezza ambientale.
Peggio fa Ragusa, che dovrà ridurre i livelli di PM10 del 29% e che nel 2025 ha registrato 61 sforamenti dei limiti giornalieri consentiti, entrando tra le città italiane più inquinate. Una criticità che accomuna diversi centri dell’Isola e che, secondo Legambiente, rischia di protrarsi anche nei prossimi anni senza interventi strutturali.
Il rapporto evidenzia come nel 2025 siano stati 13 i capoluoghi italiani oltre i limiti giornalieri di PM10, contro i 25 del 2024. Ma il calo non basta. Palermo conquista la maglia nera nazionale, con 89 sforamenti registrati dalla centralina di via Belgio, superando persino città come Milano e Napoli. Situazione grave anche per il biossido di azoto (NO₂), legato principalmente al traffico veicolare con Palermo e Catania i cui valori medi annui superano i limiti di legge.
Guardando al 2030, il quadro si fa ancora più preoccupante perchè – spiega Legambiente – se i nuovi limiti europei fossero già in vigore oggi, risulterebbero fuorilegge il 53% delle città italiane per il PM10, il 73% per il PM2.5 e il 38% per l’NO₂. Le tre città metropolitane siciliane – Palermo, Catania e Messina – dovranno ridurre le concentrazioni di biossido di azoto rispettivamente del 39%, 33% e 26% in meno di quattro anni.
Secondo Legambiente, a preoccupare è soprattutto la lentezza con cui le città stanno riducendo gli inquinanti nel lungo periodo. L’analisi dei dati degli ultimi quindici anni mostra che realtà come Palermo e Ragusa rischiano di restare sopra il limite europeo anche nel 2030, esponendo l’Italia a nuove procedure di infrazione, come quella avviata dalla Commissione europea nel gennaio 2026.
“Servono interventi strutturali e urgenti”, dice Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia. “Abbiamo poco meno di quattro anni per rientrare nei limiti europei, ma le misure su traffico e mobilità sostenibile procedono troppo lentamente”.
Sulla stessa linea Giuseppe Riccobene, delegato alla Mobilità sostenibile. “L’inerzia amministrativa continua a condannare le nostre città a traffico e smog. La mobilità sostenibile non è più un’opzione, ma una necessità”.
Legambiente chiede una svolta netta che passa da azioni come potenziamento del trasporto pubblico, estensione delle ZTL, Città 30, reti ciclopedonali, riqualificazione energetica degli edifici, controlli più severi sulle emissioni industriali e un monitoraggio ambientale più capillare.
Senza queste misure, avverte l’associazione, anche città come Siracusa rischiano di restare intrappolate in un miglioramento solo apparente, insufficiente a garantire salute e qualità della vita ai cittadini.




Parco inclusivo, Gilistro (M5S): “Esposto alla Corte dei Conti, soldi pubblici sprecati”

“Un investimento regionale da 280 mila euro, pensato per l’inclusione e il diritto al gioco di tutti i bambini, rischia di trasformarsi nell’ennesimo spreco di risorse pubbliche”. Lo dichiara il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro, che ha presentato un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti per segnalare un presunto danno erariale legato alla mancata gestione e manutenzione del Parco giochi inclusivo realizzato nell’area dei Villini a Siracusa.
“Il progetto – ricorda Gilistro – è stato finanziato con fondi regionali grazie a due miei emendamenti approvati nel 2023. Oltre 224 mila euro sono già stati liquidati al Comune di Siracusa ed i lavori, affidati e conclusi, hanno portato all’inaugurazione del parco nel settembre 2025. Dopo pochissime settimane, però, sono emerse gravi criticità come giochi vandalizzati, attrezzature rotte, utilizzo improprio e totale assenza di una gestione strutturata”.
Secondo il deputato M5S, le risposte fornite dagli uffici comunali nel corso dei mesi non hanno prodotto alcun risultato concreto. “Ogni settore contattato ha competenze frazionate e questo crea un rimpallo costante. Ma intanto il parco resta senza sorveglianza, senza assistenza, senza attività educative e formative, nonostante fossero parte integrante del progetto finanziato”, lamenta Gilistro.
“Un parco inclusivo non è un semplice spazio verde con qualche gioco. È uno strumento pedagogico, sociale e culturale che necessita di manutenzione costante, presenza qualificata, collaborazione con associazioni del terzo settore e tutela da atti vandalici. Tutto questo oggi a Siracusa non esiste”.
Nel suo esposto alla Corte dei Conti, Gilistro evidenzia come la mancata manutenzione e lo stato di degrado rendano di fatto inutilizzabile l’area, trasformando l’investimento pubblico in una perdita di patrimonio e in un potenziale rischio per l’incolumità degli utenti. “Siamo di fronte ad una gestione inefficiente che potrebbe configurare un danno erariale, un danno da disservizio e ulteriori responsabilità a carico dell’ente beneficiario del finanziamento regionale”.
Per questo Carlo Gilistro ha chiesto alla Corte dei Conti di accertare eventuali responsabilità amministrative e contabili. “I fondi pubblici devono produrre benefici reali per la comunità, non finire abbandonati all’incuria. I bambini, le famiglie e le persone con disabilità meritano rispetto, non opere inaugurate e subito dimenticate”.




Ciak si gira, casting per una docu-serie storica internazionale tra Siracusa e Noto

La casa di produzione canadese Go Button Media ha attivato una collaborazione con il Comune di Siracusa, attraverso la Film Commission, per sei giorni di riprese di una docu-serie storica internazionale in quattro episodi. La troupe sarà al lavoro tra Siracusa e Noto dal 20 al 25 febbraio.
Nei giorni precedenti la casa di produzione effettuerà un casting per la ricerca di attori, attrici e comparse. Per parteciparvi occorre inviare una e-mail a: info@youritalyfixer.com allegando: due foto recenti (primo piano e figura intera su sfondo neutro); una breve biografia con indicazione di età, altezza e città di residenza; recapito telefonico. La mail deve pervenire entro il 15 febbraio.
Sono ricercate persone di qualsiasi etnia con un look naturale e senza: tatuaggi visibili, sopracciglia tatuate, botox evidente, unghia ricostruite o taglio di capelli moderno.
L’età richiesta per le donne è dai 20 ai 60 anni; dai 20 ai 70 per gli uomini; dai 13 ai 16 anni per i ragazzi.




Dispersione scolastica e disagio giovanile, al via il progetto Anci Sicilia – Comune di Siracusa

Entra nel vivo il progetto sperimentale promosso da Anci Sicilia e dal Comune di Siracusa, che ha l’obiettivo di rafforzare la cittadinanza attiva, le politiche giovanili e il dialogo tra le generazioni. Stamattina la presentazione all’Urban center con una buona partecipazione di associazioni studentesche, enti del terzo settore e realtà civiche del territorio, a cui è rivolta l’iniziativa.
Presenti all’incontro il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, il consulente di Anci Sicilia per le Politiche giovanili e la cittadinanza partecipata, Giancarlo Pavano, l’assessore comunale alle Politiche sociali, Marco Zappulla, il presidente della Consulta provinciale degli studenti, Alessandro Drago, il presidente dell’associazione Kolbe, Stefano Elia e la professoressa Maria Costanzo.
Un progetto nato dalla firma, nel dicembre scorso, del protocollo di intesa tra i due partner per affrontare insieme temi come l’abbandono scolastico, la dispersione educativa, l’individuazione dei Neet, il contrasto alle dipendenze – anche attraverso gli strumenti previsti dalla recente legge sul crack – e la ricostruzione di relazioni intergenerazionali sempre più fragili.
Stamattina il Comune di Siracusa ha presentato la manifestazione di interesse per presentare le iniziative. C’è tempo fino al 24 febbraio per inviare le domande all’indirizzo: politichegiovanili@comune.siracusa.legalmail.it.
Il protocollo di intesa prevede l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente per promuovere l’amministrazione condivisa, i patti di collaborazione e la co-progettazione pubblico–privato. E ancora, iniziative educative, sociali e culturali; percorsi di formazione per amministratori, docenti e operatori del territorio; azioni comuni per la prevenzione delle principali forme di disagio che colpiscono le nuove generazioni (bullismo, cyberbullismo, fragilità sociali).
“Siracusa sarà il nostro laboratorio sperimentale”, ha dichiarato il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta. “Qui testeremo un modello di intervento integrato che, dopo una fase di analisi e valutazione dei risultati, potrà essere trasferito anche in altre città siciliane. Dobbiamo tornare a dialogare con i giovani, perché spesso decidono di non studiare, non lavorare, di ritirarsi socialmente o di emigrare”.
Anci Sicilia ha richiamato anche i dati demografici allarmanti: “Nascite in calo, over 65 che superano gli under 15, con il risultato che la Sicilia perde residenti e soprattutto giovani. È un rischio enorme per il futuro delle nostre comunità”.
“Lanciamo un progetto ambizioso che utilizza Siracusa come città pilota, ponendosi obiettivi chiari e misurabili – ha concluso Amenta –. Solo attraverso la collaborazione e la responsabilità condivisa possiamo dare risposte concrete alle fragilità sociali e costruire nuove opportunità per i giovani”.
Tutti temi che saranno affrontati durante la seconda conferenza regionale sulle politiche giovanili, che si terrà a Caltanissetta il 21 febbraio.




Pesca al Rifiuto, ieri la domenica ecologica alla foce del Ciane: raccolti 50 sacchi di rifiuti

Siracusa ha risposto presente. Una grande partecipazione di associazioni e cittadini ha caratterizzato la Giornata Ecologica “Pesca al Rifiuto”, svoltasi presso la spiaggia della Foce del Ciane, una delle aree naturalistiche più belle e delicate della città.
L’iniziativa, promossa dall’ASD Siracusa Pesca Sport e Ambiente, ha visto l’unione di numerose realtà associative e di tantissimi volontari che hanno raccolto l’invito a intervenire concretamente per la tutela del territorio e del mare.
I rifiuti recuperati non erano frutto di un recente abbandono, ma restituiti dal mare a seguito delle forti mareggiate provocate dal ciclone Harry, che hanno riportato a riva tutto ciò che negli anni era stato gettato in acqua.
Nel corso della giornata sono stati rimossi e differenziati oltre 50 sacchi di rifiuti tra plastica e vetro, oltre a numerosi rifiuti speciali. Tra i materiali recuperati anche una grande quantità di gomme di auto e camion, insieme a scarpe, ciabatte, borse e oggetti di ogni genere, segno evidente di un problema ambientale che il mare, prima o poi, riconsegna.
Fondamentale la collaborazione delle associazioni che hanno preso parte all’iniziativa: ASD Aretusa Pesca, ASD Amici del Mare, ARI Augusta, ASD Club Nautico Ciane, Floridia Fishing Team, unite da uno stesso obiettivo di tutela ambientale.
“Un ringraziamento speciale-commenta Roberto Incremona, presidente dell’Associazione Siracusa Pesca Sport e Ambiente- va ai ragazzi del Progetto Filippide, che con la loro presenza hanno dato una lezione di inclusione, impegno e amore per il territorio, dimostrando che la cura dell’ambiente è un valore condiviso da tutti. Grazie anche a Gabriele Giacalone, in arte Dj Gabrix, che ha partecipato offrendo il proprio supporto e servizio, contribuendo a creare un clima di unione e partecipazione durante tutta la giornata. L’ASD Siracusa Pesca Sport e Ambiente desidera inoltre ringraziare la UISP, per il costante appoggio e la vicinanza dimostrata in tutti i progetti dell’associazione, elemento fondamentale per la continuità delle iniziative ambientali sul territorio.Un sentito ringraziamento va alle istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa: il Vice Sindaco Edy Bandiera, non presente per impegni istituzionali ma sempre in contatto con l’organizzazione, e il Consigliere Comunale Matteo Melfi, presente sul posto e vicino all’associazione, dando il proprio contributo concreto.Un plauso particolare ai ragazzi dell’area tecnica dell’ASD Siracusa Pesca Sport e Ambiente, vero cuore e anima della giornata, che hanno lavorato per giorni all’organizzazione dell’evento con passione e dedizione.
Un ringraziamento speciale va infine a Gaetano Maugeri, titolare di Nautica Ginevra Mare, che fin dal primo giorno ha messo a disposizione esperienza, supporto e consigli, facendoci sentire a casa e contribuendo in modo determinante alla riuscita dell’iniziativa.
Siamo fieri del lavoro svolto. Abbiamo iniziato a dare un’anima a una delle zone più belle e importanti della nostra città. Questo è stato il primo step, come promesso. Il prossimo sarà la rimozione di tutti gli sfalci e dei tronchi per completare l’opera. Dalla prossima settimana inizieremo a progettare la seconda giornata, con la consapevolezza delle nostre forze e di ciò che, insieme, possiamo realizzare per il nostro territorio- Il mare ci ringrazia.
Oggi abbiamo vinto noi”.




Green Challenge. Vetro e plastica raccolti al Faro del Plemmirio

Nell’ambito della Green Challenge, si è svolta sabato scorso al Faro di Capo Murro di Porco, nel cuore dell’area marina protetta del Plemmirio, una giornata di pulizia ambientale. L’iniziativa inserita all’interno di un progetto di sensibilizzazione ambientale ideato dall’attivista siracusano Sebastian Colnaghi, ha contato la presenza di quindici volontari che, preso parte alla “challenge”, hanno raccolto circa una ventina di sacchi di rifiuti, tra cui moltissimo vetro sparso tra le rocce, pericoloso per visitatori e famiglie con bambini, oltre a numerose bottiglie di plastica trasportate dal mare dopo il passaggio del ciclone Harry. “Dopo la grande tempesta che ha colpito duramente la Sicilia causando danni ingenti — dichiara Sebastian Colnaghi — il mare ci ha restituito grandi quantità di rifiuti che abbiamo scelto di rimuovere subito. La Green Challenge non si ferma qui, per noi è solo l’inizio. Insieme possiamo realmente fare la differenza e questa giornata ne è la prova”. L’iniziativa proseguirà con nuove giornate di pulizia aperte a cittadini e volontari con l’obiettivo di tutelare il litorale e sensibilizzare sul problema dei rifiuti che minacciano il mare.




Due Istituti Alberghieri del siracusano alla finale del Cooking Quiz a Parma

Il Cooking Quiz 2026 è entrato nel vivo in provincia di Siracusa grazie agli studenti dell’IISS “Paolo Calleri” di Pachino-Marzamemi e dell’IISS “Ettore Majorana” di Avola. Protagonisti di un progetto didattico di respiro europeo che da dieci anni coinvolge gli Istituti alberghieri integrando competenze tecniche e percorsi formativi innovativi basati su gamification e confronto, le classi 3B e 4B dell’IISS “Paolo Calleri”, e la classe 4E dell’IISS “Ettore Majorana” hanno conquistato il pass per la Finalissima. La kermesse internazionale è in programma il 6 maggio 2026 a Parma, presso l’Auditorium Paganini. La scelta di Parma, prima città italiana riconosciuta Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, come sede della finalissima offrirà agli studenti l’opportunità di approfondire le sei filiere d’eccellenza del territorio nel cuore del made in Italy agroalimentare: il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, la pasta, il pomodoro, le conserve ittiche e la trasformazione del latte. Bellissima iniziativa per gli studenti e grande soddisfazione anche dal corpo docente. “È stata una giornata di altissimo valore didattico, i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi tra loro su tematiche molto interessanti. Una giornata fantastica per i nostri studenti. Ci vediamo a Parma per la Finalissima. ” L’edizione 2026 rappresenta un traguardo importante per il progetto, che celebra dieci anni di attività, confermandosi come uno dei format educativi più apprezzati nel settore della formazione alberghiera, con il coinvolgimento annuale di oltre 35.000 studenti in Italia e in Europa. In palio per le classi vincitrici una giornata di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e un viaggio premio in Grecia per l’intera classe. Il Cooking Quiz è un progetto didattico di PLAN Edizioni, diretto e coordinato da PEAKTIME, con il supporto del Comitato Scientifico composto da ALMA, Federazione Italiana Cuochi e Nazionale Italiana Cuochi. L’iniziativa è sostenuta da Re.Na.I.A. e AEHT ed è patrocinata da Confartigianato Alimentazione e CNA Agro-Alimentare. A rafforzare il valore formativo del Cooking Quiz contribuisce anche il sostegno di importanti partner che hanno scelto di affiancare il progetto condividendone i valori e l’impegno educativo. Tra i partner che sostengono l’edizione 2026 Assogi, Ballarini, Consorzio Nazionale Biorepack, Coal, Consorzio di Tutela Soave, Consorzio di tutela di Mozzarella di Bufala Campana DOP, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano, Consorzio Pomodoro San Marzano DOP, Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, Consorzio del Prosciutto di Parma, Ferron Antica e Rinomata Riseria, Gest.Cooper, Molino Spadoni, Montasio Formaggio DOP, Olio Garda DOP, Orogel, TreValli-Cooperlat, Zwilling. Cooking Quiz è patrocinato da Confartigianato Alimentazione, CNA AgroAlimentare e Coldiretti. L’evento finale del Cooking Quiz ha ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, partner istituzionale che fornisce un sostegno morale.




Israele e la Palestina, due incontri e due visioni differenti a Siracusa

Raccontare significa non permettere che una memoria finisca dimenticata. Con questo spirito, incontro oggi pomeriggio (9 febbraio) alle 17, all’Accademia di Belle Arti Made dal titolo “Resistere per esistere”. L’attivista israeliano Guy, componente dell’associazione impegnata nella solidarietà con le comunità palestinesi, il relatore principale. “Attraverso una testimonianza diretta, Guy offrirà uno sguardo critico e informato sulla situazione in Palestina, intrecciando contesto storico, dinamiche attuali e conseguenze umanitarie dell’occupazione. Un’occasione di ascolto e confronto sul ruolo delle organizzazioni che resistono e agiscono per la tutela dei diritti fondamentali”, spiega Simonetta Cascio del Comitato siracusano per la Palestina. A moderare l’incontro sarà Lidia Ginestra Giuffrida, reporter freelance appena tornata dalla Cisgiordania occupata. Lavora per Fanpage.it, l’Espresso, Al Jazeera e altre testate italiane ed estere.
Domani (10 febbraio) alle 17, nell’aula magna dell’istituto Antonello Gagini, si terrà l’incontro “Volti e voci di Israele”. Patrocinato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dalla sezione di Catania della comunità ebraica di Napoli presieduta da Moshe Ben Simon, esplorerà la complessità e la ricchezza culturale che anima Israele, andando oltre la narrazione spesso unidimensionale che arriva attraverso le cronache quotidiane. “Mediante i contributi dei nostri relatori – spiega Moshe Ben Simon – esploreremo le esperienze umane del Paese, dalle voci di chi ci vive, ai volti di chi ne costruisce il presente e ne immagina il futuro. L’obiettivo è offrire uno sguardo autentico, sfaccettato e ricco di sfumature, capace di raccontare la complessità di Israele al di là degli stereotipi, per raccontare un luogo così denso di storia e di significati”. All’appuntamento interverrà il prof. Antonio Danese mentre a moderare sarà Claudio Melchiorre.




Primo intervento del genere al mondo salva il cuore di una donna: nell’equipe medica il siracusano Contarini

E’ il primo intervento al mondo di chiusura dell’auricola su un cuore già operato, un record assoluto per la cardiologia fino ad oggi e porta anche la firma del primario di Cardiologia e Utic dell’ospedale Umberto I di Siracusa, Marco Contarini, che insieme a Gabriele Franchina, che ha ideato la procedura, ha effettuato il delicatissimo e innovativo intervento all’ospedale San Carlo di Milano in quella che è stata definita una storica collaborazione con l’eccellenza della Cardiologia siracusana. L’intervento, mini-invasivo, non era mai stato tentato prima d’ora. Ha riguardato una paziente ultraottantenne che aveva già subito alcuni anni fa un intervento di chiusura chirurgica con clip, rimasta incompleta. Sull’anziana, per una serie di ragioni, non potevano essere utilizzati anticoagulanti. Si tratta, inoltre, di soggetto a rischio ictus. Entrando nel dettaglio tecnico, quello che Franchina e Contarini hanno fatto è stato un impianto di protesti cardiaca e filtri carotidi protettivi.
L’operazione, perfettamente riuscita, ha salvato la vita alla paziente, che non avrebbe avuto alcuna alternativa. Si tratta, inoltre, di un importante passo avanti per la cardiologia interventistica italiana e ulteriore “timbro” d’eccellenza per la cardiologia siracusana.