Come agiva la banda delle tute bianche: i sopralluoghi, i furti. “Traditi” da ingordigia

Tre persone condotte in carcere, un uomo ai domiciliari e due divieti di dimore ad Augusta. Sono le misure disposte con l’operazione di Polizia che ha sgominato una banda dedita ai furti in abitazione, nella cittadina megarese. Accolte dal Gip le richieste della Procura di Siracusa. Delle 6 misure, una non è stata eseguita perchè il destinatario si trova attualmente all’estero.
Attraverso intercettazioni, pedinamenti e immagini tratte dai sistemi di videosorveglianza, gli investigatori del commissariato di Augusta hanno ricostruito cinque episodi di furti in abitazione, perpetrati tra la fine del 2024 e l’estate dello scorso anno.
Gli elementi raccolti hanno permesso di individuare il modus operandi della banda delle tute bianche. Il nome deriva dalla scelta dei suoi componenti, di indossare tute bianche da lavoro in occasione di vari colpi, verosimilmente nel tentativo di occultare la loro identità.
Le abitazioni prese di mira erano quelle del centro storico e quelle della zona Monte. Sono state asportate casseforti con gioielli in oro, altri preziosi, e denaro in contante. Decisivo, al fine del buon esito delle indagini, è stato il sequestro di alcuni gioielli rubati, operato nei confronti di due degli indagati che si erano recati a Catania a vendere la refurtiva. In quella circostanza le vittime dei furti avevano riconosciuto i propri beni.
Stamattina il blitz degli agenti che hanno eseguito le misure cautelari disposte.




Salute mentale e dipendenze. L’ ASP Siracusa potenzia la rete territoriale

L’Asp di Siracusa segna un cambio di passo decisivo nella gestione della salute mentale e delle dipendenze patologiche, puntando su un modello di assistenza che fonde tecnologie d’avanguardia e una governance territoriale integrata. Come spiega Rosario Pavone, direttore del Dipartimento Salute Mentale, la strategia aziendale recepisce i principi del Piano nazionale 2025/2030 per promuovere percorsi di cura multidisciplinari che superino la logica dell’intervento isolato. In quest’ottica, le azioni del Dipartimento si concentrano sui progetti terapeutici individuali sostenuti dal Budget di Salute, uno strumento chiave che ha già permesso l’avvio di progetti terapeutici individuali per pazienti, finalizzati al loro inserimento lavorativo attraverso la collaborazione con il Terzo Settore e gli Enti Locali. A questo impegno si affianca la Rete provinciale contro le dipendenze, coordinata da Ernesto De Bernardis, che mette a sistema attori pubblici e privati per interventi tempestivi sulla sofferenza psichica e l’abuso di sostanze. Sul piano operativo, il potenziamento delle strutture vede protagonista il nuovo Centro di Pronta Accoglienza dell’ospedale Trigona di Noto, di cui è referente Gaetano Mauceri, nato per rispondere all’emergenza crack. La struttura, che dispone di 12 posti letto, è concepita per una permanenza breve finalizzata alla stabilizzazione clinica. L’accesso al Centro avviene tramite segnalazione dei SerT del territorio, garantendo una presa in carico immediata. L’Azienda ha inoltre investito nella Stimolazione Magnetica Transcranica, una tecnica innovativa che agisce sul desiderio compulsivo tipico delle dipendenze e del gioco d’azzardo, offrendo soluzioni efficaci anche nei casi più complessi. L’impegno dell’Asp si estende, infine, al supporto dei caregiver con il progetto “Famiglie in Rete” del Programma nazionale equità nella salute. Grazie all’assunzione di nuovi psicologi e assistenti sociali, l’iniziativa mira a rompere l’isolamento dei familiari, offrendo loro supporto emotivo e gruppi di auto mutuo aiuto per gestire il disagio quotidiano in ambito domestico. L’obiettivo dell’Azienda è fare di Siracusa un laboratorio di sanità partecipata, mantenendo l’accesso ai Servizi per le Tossicodipendenze e dei Centri Salute Mentale diretto e gratuito per abbattere ogni barriera tra istituzione e cittadino.




Pedina l’ex moglie per le vie di Messina: 63enne arrestato per atti persecutori

Atti persecutori ai danni della propria ex moglie. I carabinieri della stazione di Messina Gazzi e del Nucleo Radiomobile hanno arrestato con quest’accusa un uomo di 63 anni, messinese, già noto alle forze dell’ordine. A seguito di una richiesta arrivata al numero unico d’emergenza 112, i militari dell’Arma sono intervenuti in un negozio della zona sud di Messina, dove l’uomo era arrivato pedinando l’ex moglie, titolare dell’attività commerciale. Gli accertamenti condotti hanno consentito di appurare che in precedenza l’uomo era già stato denunciato dall’ex moglie, talché – alla luce di quanto emerso nella circostanza – i carabinieri hanno proceduto al suo arresto, per poi condurlo agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




“Guerriglia a Cavadonna, detenuti contro agenti: aggredito anche il vice comandante”

Ancora un’aggressione nella Casa Circondariale di Cavadonna. Ieri pomeriggio, secondo quanto segnala l’Osapp, il sindacato della polizia penitenziaria rappresentato in provincia da Giuseppe Argentino, un detenuto, “senza alcuna autorizzazione ha pensato di cambiare sezione, quindi da dove era ubicato ha raggiunto una cella cella in un altro blocco detentivo. Questa mattina , il vice comandante con altri agenti è andato a riprendere il detenuto per ricondurlo coattivamente nella propria cella al blocco 10 ma hanno trovato la ferma opposizione non solo del detenuto ma anche degli altri occupanti la medesima camera. A nulla sono valse le sollecitazioni del vice comandante, quando i detenuti presenti nella camera detentiva hanno capito che l’ordine era esecutivo, sono andati in escandescenza ed hanno iniziato una vera e propria guerriglia aggredendo tutto il personale presente . Nella colluttazione chi ha avuto la peggio è stato un agente che, condotto al al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I,  ne avrà per  sette giorni. Il detenuto è stato comunque condotto nella propria camera originaria. I detenuti che si sono resi responsabili dell’episodio saranno puniti con misure disciplinari pesanti e subiranno un processo penale per una serie di ipotesi di reato, per le quali il Codice Penale prevede la reclusione da sei a cinque anni. Nel caso di aggravanti, ad esempio se si agisce con altre persone, la pena può essere superiore”.




A dieci anni alla guida di un quad, scatta il sequestro: sanzionati i genitori

Alla guida di un quad per strada a 10 anni. Ieri pomeriggio gli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa sono intervenuti  in via Moncenisio, nella zona del Villaggio Miano, a seguito di una segnalazione sull’app YOUPOL, che rimane anonima nel caso in cui non si voglia manifestare la propria identità. La segnalazione parlava di veicoli che sfrecciavano ad alta velocità causando pericolo per chi li conduceva stessi e per i residenti. Sul posto i poliziotti hanno sottoposto a controllo numerosi giovani e tra loro un minore di 10 anni alla guida di un quad. Il veicolo è stato sequestrato, i genitori del bambino sono stati sanzionati per violazioni al Codice della Strada. Il Questore, Roberto Pellicone, coglie l’occasione per ricordare “a tutti i cittadini, ed ai genitori in particolare, che le forze di polizia effettuano mirati e continui controlli per garantire il rispetto del codice della strada e la sicurezza dei più giovani, ma i primi a tutelare e controllare i minori devono essere i genitori. Mettere un quad, per guidare il quale è necessario il patentino per i veicoli di 50 di cilindrata che si può avere solo dopo aver compiuto i 14 anni, nella disponibilità di un bambino di 10 anni è una grave leggerezza che poteva avere conseguenze ben più gravi per l’incolumità del piccolo e degli altri utenti della strada”




La Municipale di Melilli denuncia due giovani: in moto senza casco e con hashish

La Polizia Municipale di Melilli ha denunciato due giovani, fermati nel corso di un controllo di routine su strada. Viaggiavano a bordo di un ciclomotore, senza indossare il casco protettivo. A seguito degli accertamenti effettuati dagli agenti, i due sono stati trovati in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish, che è stata posta sotto sequestro.
Il mezzo su cui viaggiavano è stato inoltre sottoposto a fermo amministrativo, per violazione delle norme del Codice della Strada relative alla guida senza casco.
L’attività rientra nel più ampio programma di prevenzione e vigilanza messo in atto dalla Polizia Locale di Melilli, finalizzato a garantire la sicurezza stradale e il rispetto della legalità sul territorio comunale.
L’Amministrazione Comunale esprime apprezzamento per il costante impegno della Polizia Locale a tutela della sicurezza dei cittadini.




Furti agli sportelli bancomat, rafforzati i controlli nei comuni montani del Siracusano

Dopo i colpi ai danni di sportelli bancomat della zona montana siracusana, rafforzati i servizi di controllo. Su disposizione del Prefetto Chiara Armenia, le forze dell’ordine hanno intensificato la vigilanza soprattutto in prossimità di istituti bancari, uffici postali e altri obiettivi sensibili, con particolare attenzione alle ore serali e notturne, ritenute più esposte al rischio di azioni criminose.
Il dispositivo di sicurezza ha visto l’impiego congiunto di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, in un’azione coordinata che ha interessato i territori di Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Noto, Palazzolo Acreide e Sortino.
I servizi, pianificati dal Questore Roberto Pellicone, hanno previsto una presenza costante delle pattuglie all’interno dei centri abitati, affiancata dall’attivazione di posti di controllo lungo le principali vie di accesso alle cittadine, finalizzati al monitoraggio dei flussi veicolari e alla prevenzione di ulteriori episodi delittuosi.
Nel corso delle attività sono state identificate complessivamente 51 persone e controllati 24 veicoli. I controlli proseguono, con l’obiettivo prioritario di rafforzare la sicurezza del territorio e prevenire nuovi episodi criminali nelle aree già colpite.




Aggravamento della misura cautelare, 44enne lascia i domiciliari per il carcere

I Carabinieri di Floridia hanno arrestato e condotto in carcere a Cavadonna, un 44enne. Hanno dato esecuzione ad un’ordinanza del Tribunale di Siracusa, che ha sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari con la reclusione in carcere.
L’uomo, lo scorso mese, era stato arrestato in flagranza dai Carabinieri di Siracusa perché sorpreso, unitamente a un complice, mentre spacciava sostanze stupefacenti. Era stato sottoposto agli arresti domiciliari a Floridia, ma durante i controlli i Carabinieri hanno rilevato diverse violazioni, accertando che il luogo in cui veniva espiata la custodia cautelare non risultava idoneo. Pertanto, l’Autorità Giudiziaria ha emesso il provvedimento di aggravamento.




Incidente mortale ad Augusta, perde la vita un 43enne

Tragico incidente questa mattina ad Augusta. A perdere la vita un uomo del 1983 che, insieme ad alcuni amici, si era dato appuntamento per un giro in motocross.
Secondo le prime informazioni, si sarebbe trattato di un incidente autonomo. Il sinistro è avvenuto poco prima delle 9 in contrada Balate, lungo una strada comunale. Per cause ancora in fase di accertamento da parte della Polizia Municipale di Augusta, il 43enne avrebbe improvvisamente perso il controllo della moto, finendo violentemente sull’asfalto.
Immediata la richiesta di soccorso. Sul posto, in pochi minuti, è intervenuto il personale del 118 con un’ambulanza e successivamente anche l’elisoccorso, atterrato in un campo poco distante dal luogo dell’incidente.
Nonostante l’intervento dei sanitari, purtroppo per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
La dinamica dell’incidente è ora al vaglio della Polizia Municipale di Augusta, che sta effettuando gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto.




Accende fuochi d’artificio in strada senza autorizzazione, denunciato 50enne

È stato sorpreso mentre faceva esplodere una batteria di fuochi d’artificio senza alcuna autorizzazione e per questo motivo un cinquantenne siracusano è stato denunciato dagli agenti della Polizia di Stato.
L’intervento è avvenuto nel corso del quotidiano servizio di controllo del territorio, svolto dalle Volanti della Questura di Siracusa. Gli agenti hanno notato l’uomo in via Immordini, intento ad accendere e far esplodere i fuochi in pieno centro abitato.
Dopo gli accertamenti del caso, è stato denunciato per il reato di accensione ed esplosioni pericolose senza autorizzazione, come previsto dalla normativa vigente.
L’attività di controllo prosegue, con l’obiettivo di prevenire comportamenti potenzialmente pericolosi e tutelare l’incolumità pubblica.