Augusta. Mafia e droga, 4 anni e 10 mesi a un 45enne arrestato dalla Mobile: fatti commessi dal 2005 al 2007

Deve scontare una pena di 4 anni e 10 mesi di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso e per reati inerenti agli stupefacenti. Gli agenti della Mobile di Siracusa hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania nei confronti di Maurizio Carcione, 45 anni, di Augusta. I fatti risalgono al periodo che va dal 2005 al 2007, commessi ad Augusta, Villasmundo e Lentini.




Siracusa. Era accusato di stalking e danneggiamento, rimesso in libertà 43enne pachinese

Rito direttissimo davanti al giudice monocratico della sezione penale del Tribunale di Siracusa, Carla Frau, per il pachinese Massimo Vizzini. Il 43enne, accusato di numerosi episodi di stalking e di due danneggiamenti a mezzo incendio verso la ex convivente, è stato rimesso in libertà.
Tenuto conto dell’attività investigativa svolta dagli agenti del Commissariato di Pachino, il giudice ha ritenuto validi e sufficienti gli elementi addotti per eseguire l’arresto, limitandosi però alla sola convalida dello stesso e rigettando la richiesta di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, come proposto dal Pubblico Ministero.
Accolta la richiesta del difensore dell’imputato, l’avvocato Giuseppe Gurrieri, con l’ applicazione della misura personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Rimessi gli atti al pubblico ministero, interrompendo così il rito direttissimo, al fine di istruire più correttamente il fascicolo degli atti di indagine e per poterlo riunire ad altro procedimento per il quale si era prima deciso di agire separatamente.




Siracusa. Sequestrati 22 kg di pesce spada, multa da 26.000 euro. Il pescato donato in beneficenza

Sequestrati 22 kg di pesce spada di taglia inferiore alla minima consentita. Al trasgressore è stata comminata dalla Guardia Costiera una multa di 26.000 euro. Il pescato, dopo i controlli veterinarii che lo hanno dichiarato idoneo al consumo umano, è stato donato in beneficenza. Fino al 30 novembre è in vigore il fermo biologico del pesce spada con una sede di restrizioni normative da tenere ben a norma.




Siracusa. Gusci e chiavi contraffatte, la Guardia di finanza ne sequestra 800

Controlli della Guardia di Finanza nei confronti delle società che si occupano della duplicazione di chiavi. Le Fiamme Gialle ne hanno individuate tre, riconducibili a due persone, residenti a Siracusa e Lentini, dedite alla contraffazione di gusci di plastica delle chiavi di auto di note case costruttrici (Mercedes, Audi e Bmw).
Sequestrati 800 tra gusci e chiavi contraffatte, nonchè attrezzature usate per l’attività illecita. Denunciati tutti i soggetti coinvolti, ritenuti responsabili di vendita di prodotti industriali con marchi e loghi palesemente contraffatti e di ricettazione, per avere detenuto merce di dubbia provenienza. La Guardia di Finanza fa presente che “l’abusivismo commerciale e la vendita di beni con i marchi contraffatti genera concorrenza sleale e rappresenta una distorsione del mercato ed una perdita di competitività economica per quei commercianti che, nella rigorosa osservanza delle normative, adottano comportamenti leciti negli approvvigionamenti di merce regolare a prezzi di costo più elevati”.
Per la lotta alla contraffazione è stato predisposto il S.I.A.C. (“Sistema Informativo Anti
Contraffazione”), progetto co-finanziato dalla Commissione Europea ed affidato dal Ministero dell’Interno alla Guardia di Finanza. La piattaforma tecnologica consente un’attività di analisi e controllo in tema di contrasto e lotta alla contraffazione, realizzata mediante applicativi che assolvono funzioni informative per i consumatori, di collaborazione tra le
istituzioni e le aziende, nonché di cooperazione tra gli attori istituzionali (Forze di polizia e Polizie Municipali), che consente alla Guardia di Finanza di estrapolare una serie di informazioni e dati statistici strutturati.




Pachino. Ricettazione di gioielli, denunciata una 23enne: monili rubati rivenduti a compro oro

Denunciata una 23enne di Pachino per il reato di ricettazione. Veloci indagini di polizia hanno permesso di accertare come la donna avesse venduto ad alcuni esercizi compro oro una serie di monili d’oro (collane, orecchini, ciondoli) oggetto di furto. Erano stati sottratti da ignoti dall’abitazione di una 71enne.
La denunciata, già arrestata per furto e rimessa in libertà, bloccata grazie alle ultime indagini e provvedimenti.

foto archivio




Rosolini. Tentano di rubare la cassaforte di un supermercato, messi in fuga dai carabinieri

Avevano preso di mira la cassaforte del supermercato Lidl di Rosolini. Dopo essersi introdotti all’interno, ignoti hanno forzato una porta interna e puntato la zona uffici dove viene conservato in sicurezza il denaro incassato.
L’allarme scattato nella sala operativa di una società di vigilanza privata e la chiamata ai carabinieri hanno fatto sì che sul posto arrivassero prontamente rappresentanti delle forze dell’ordine e guardie private. Il movimento ha messo in fuga la banda, costretta ad una precipitosa fuga.




Siracusa. La morte sul lavoro di Martino Orvieto, cordoglio e rabbia dei sindacati

Basta ai tagli continui sulla sicurezza all’interno dei cantieri di lavoro. Le segreterie di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil alla notizia della morte del giovane operaio siracusano a Malta puntano l’indice sull’annoso problema.
Severina Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale hanno portato il loro cordoglio alla famiglia di Martino Orvieto.
“E’ il mese della sensibilizzazione contro le morti bianche – hanno aggiunto i tre segretari – e continuiamo, purtroppo, a contare vittime nei cantieri. Il prossimo 7 novembre ci sarà uno sciopero nazionale che ci vedrà in prima linea. Intendiamo alzare quell’asticella che non può più essere affidata all’ora di sciopero in segno di lutto e di protesta.
Siamo anche pronti a recarci in procura ogni qual volta vi siano rischi concreti sulla sicurezza; invitiamo anche i lavoratori e i cittadini a segnalarci le omissioni. Trasformiamo la nostra indignazione in azione concreta”.
Intanto convocata un’assemblea generale per illustrare, cantiere per cantiere, come la sicurezza non possa essere sacrificata sull’altare dei costi e dei risparmi.
“I dati Inail indicano una incredibile inversione di tendenza, calano gli occupati ma aumentano gli infortuni. Prima il sistema funzionava male, adesso si è rotto. C’è qualcosa da rivedere anche nella formula degli appalti”, la posizione dei tre segretari.




Priolo. Minacciava mamma e nonni per i soldi per la droga, arrestato 24enne

Ennesima storia di una generazione violenta. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, a Priolo. I carabinieri hanno arrestato Alessio Boscarino, 24enne, pregiudicato con precedenti per stupefacenti. Ai militari, chiedendo aiuto, si sono rivolte la mamma e i nonni del giovane. Da tempo ormai, minacciava e distruggeva casa spesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e per chiedere i soldi che gli serviranno per comprare altre dosi o per futili motivi. Scena che purtroppo si è ripetuta fino all’intervento dei militari che lo hanno condotto in carcere a Cavadonna.




Lentini. La stele per le vittime della Mafia frantumata, individuati i responsabili: tre ragazzini "annoiati"

Individuati i responsabili del danneggiamento della lapide commemorativa del “Brigadiere Aparo”, posta in ricordo delle vittime della mafia e del carabiniere ucciso a 44 anni durante un agguato mafioso a Palermo. A imbrattare e frantumare la stele, secondo quanto appurato dalla polizia del commissariato di Lentini, sono stati tre ragazzini, tutti minori, non ancora quattordicenni. Avrebbero agito “per gioco”.




Lentini. Evade dai domiciliari per andare al pronto soccorso: arrestato

Evade dagli arresti domiciliari per andare al pronto soccorso e minaccia il medico e la guardia giurata in servizio. Arrestato per Filadelfo Zarbano, 30 anni. Ieri pomeriggio l’uomo aveva raggiunto il pronto soccorso per farsi medicare senza darne notizia all’autorità di polizia. All’interno della struttura sanitaria, l’uomo avrebbe minacciato la guardia giurata e il medico di turno vietandogli di chiamare la polizia. Gli agenti, intanto, controllando il rispetto dell’ordinanza, non avevano trovato il giovane in casa. Una volta rientrato, lo hanno dunque arrestato.