Cassibile. Stalking verso i vicini di casa per "antipatia": arrestato 46enne

I Carabinieri della Stazione di Cassibile, in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Siracusa, hanno arrestato Martino Amata, 46 anni siracusano, accusato di atti persecutori nei confronti di una famiglia di tre persone residente nel suo stesso condominio. Il provvedimento scaturisce dalle risultanze investigative dell’Arma di Cassibile che hanno acclarato come nei mesi di luglio ed agosto 2016, in vari episodi, l’Amata abbia posto in essere delle condotte vessatorie, consistite in aggressioni verbali e fisiche, minacce di morte, danneggiamenti alla vettura di famiglia e ripetuti colpi inferti alle tapparelle ed alle porte dell’abitazione. In un’occasione l’arrestato, violando il domicilio, si è anche introdotto in casa dei vicini urlando e percuotendo uno di loro, cagionandogli traumi e ferite giudicate guaribili in quattro giorni. Vessazioni che non hanno trovato un fondamento preciso, ma che vanno ricondotte a motivi decisamente futili, legati a rapporti non idilliaci di vicinato. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Augusta. Omicidio Barbaro, arrestati due fratelli: "27 coltellate per l'affitto non pagato"

Sono accusati dell’omicidio di Antonino Barbaro, il pensionato di 67 anni, di Francofonte assassinato il 2 novembre del 2014 e rinvenuto in un vigneto in località Squarcia. Ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip presso il tribunale di Siracusa, Giuseppe Tripi a carico di Antonino e Giancarlo Giaccotto, di 45 e 33 anni, fratelli di Melilli, entrambi pescatori. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Augusta, che si sono occupati delle indagini, la vittima sarebbe stata uccisa a causa di una serie di “innumerevoli ferite” provocate da un’arma da taglio “con chiara volontà omicida”. Le indagini sono state condotte con il coordinamento del procuratore capo, Francesco Paolo Giordano. Dodici mesi e una complessa attività per raccogliere “numerosi indizi, gravi e precisi” a carico dei due fratelli. Il movente dell’omicidio sarebbe stato un ritardo di pagamento. La vittima, infatti, viveva con la compagna in un’abitazione di proprietà dei fratelli Giaccotto, a cui corrispondeva un canone di locazione di circa 150 euro. A seguito di sopravvenute difficoltà economiche il pensionato non avrebbe piu’ corrisposto il pagamento . Trascorsi alcuni mesi, i due pescatori avrebbero richiesto in piu’ occasioni che il debito fosse saldato. Il 2 novembre 2014, quindi, intorno alle ore 10:20, Antonino e Giancarlo Giaccotto, avrebbero raggiunto Barbaro nella campagna dove l’uomo era intento a raccogliere l’uva e presumibilmente, non riuscendo ad ottenere il pagamento del debito di 700 euro, lo avrebbero aggredito e accoltellato 27 volte, a diverse parti del corpo, alcune vitali(tra cui giugulare, rene sinistro, polmoni e milza).
Entrambi i fratelli sono ritenuti responsabili di omicidio aggravato dall’aver agito per futili motivi e con crudeltà, “consistita nell’aver inferto 27 coltellate approfittando di circostanze di tempo, di luogo e di persona non in grado di difendersi”.




Siracusa e Floridia, controlli e perquisizioni antidroga: arrestato 23enne

Controlli a tappetto da parte dei carabinieri a Floridia e Siracusa. Perquisizioni domiciliari alla ricerca di armi e droga e mobilitazione per pattugliare in maniera ancora più incisiva le numerose aziende agricole che insistono sul territorio di Cassibile.
All’interno di un’abitazione di Floridia, nascosta in un armadio, è stato rinvenuto un involucro contenente 40 grammi di marijuana, pronta per essere confezionata: apparteneva ad un noto pusher che è stato denunciato .
A Siracusa arrestato in flagranza di reato Enrico De Angelis, 23 anni, già con precedenti, perché trovato in possesso di 5 dosi di cocaina ed una di marijuana, nonché di 340 euro, in banconote di vario taglio, provento della pregressa attività di spaccio, in una zona nella parte nord della città. L’arrestato, alla vista dei militari ha tentato di allontanarsi, ma è stato prontamente fermato ed accompagnato in caserma per le incombenze di rito, per poi essere sottoposto agli arresti domiciliari.




Augusta. Rapina a mano armata in un supermercato: fermato 31enne

E’ accusato di rapina. Per questo gli agenti del commissariato di Augusta hanno fermato Moreno Albino, 31 anni, domiciliato a Villasmundo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane, il 15 settembre scorso, avrebbe perpetrato una rapina ai danni di un supermercato di contrada Scardina. La polizia è intervenuta intorno alle 20, 15, pochi istanti dopo che il “colpo” era stato portato a termine. Due giovani, con il volto travisato, uno dei quali armato di pistola, avevano intimato al cassiere di consegnare loro il denaro. Ieri mattina, la perquisizione domiciliare in casa di Albino, ritenuto uno dei due rapinatori. In casa dell’uomo, rinvenuta una pistola a salve e 47 cartucce, di identica fattura rispetto all’arma usata per la rapina. Rinvenuti anche 320 euro e alcuni degli indumenti indossati durante il “colpo”. Sequestrati, inoltre, alcuni grammi di marijuana.




Cassibile. Piante di canapa indiana già in essiccazione: arrestato agricoltore-pusher

I carabinieri lo hanno arrestato in flagranza di reato per coltivazione  e produzione illecita di stupefacenti ai fini di spaccio. Si tratta dell’agricoltore Salvatore Calderone, con precedenti specifici, 52 anni. In un casolare posto su un appezzamento in uso all’uomo e usato solitamente per riporvi attrezzi da lavoro e irrrigatori, i militari della stazione di Cassibile hanno rinvenuto anche 47 piante di canapa indiana, dell’altezza di 80 centimetri circa, già in fase di essicazione, da cui si sarebbe ricavato un significativo quantitativo di marijuana pronta per lo spaccio. L’uomo non è stato in grado di fornire spiegazioni in merito, negando, comunque, di esserne il coltivatore. E’ stato posto ai domiciliari.

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Pachino. Due finti pastori evangelisti derubano una donna: denunciati

Si sono presentati alla porta della loro vittima come due pastori della Chiesa Evangelica. E una volta carpita la fiducia della malcapitata, che professa la stessa fede, sono riusciti ad entrare in casa e impossessarsi di alcuni oggetti.
Solo dopo la donna si è resa conto di cosa fosse successo. I due, di 60 e 55 anni, sono stati identificati e denunciati dagli agenti del Commissariato di Pachino.




Siracusa. Fallimento Sai 8, chiesto rinvio a giudizio per 4 tra dirigenti e amministratori

Chiesto il rinvio a giudizio per 4 tra ex dirigenti e amministratori della fallita Sai 8, la società che gestiva il servizio idrico integrato in provincia fino al 2013. Il filone d’indagine è quello sulla bancarotta fraudolenta legata al fallimento dell’impresa.
Come spiega il quotidiano La Sicilia, la richiesta di rinvio a giudizio riguarda l’amministratore delegato (dal 2009 al 2012) Monica Casadei, l’ad (nel 2009) e consigliere della società fino al 2013 Marzio Ferraglio, l’amministrazione (2012) Angelo Isoppo e il consigliere (dal 2010 al 2012) Mirko Giorgi.
Fissata per il 31 ottobre l’udienza davanti al gip che si pronuncerà sulla richiesta di rinvio a giudizio. L’accusa è di aver distratto 6 milioni di euro che sarebbero stati destinati verso soci privati, agevolati anche nei pagamenti rispetto a erario, enti previdenziali e altri fornitori privati.
Archiviata, invece, le posizioni di Giuseppe Bosco, Salvatore Torrisi (direttore generale della società dal 2010), la presidente del collegio sindacale Patrizia Blundo, i componenti del collegio Antonio Alzechi e Valerio Pignoli e gli ex dirigenti della Sogeas Giuseppe Marotta e Antonio Failla.




Augusta. Rapina ad un supermercato, due giovani portano via quasi 1.500 euro

E’ di 1.438 euro il bottino della rapina ai danni di un supermercato di via vi Aldo Moro, ad Augusta. Due giovani, con il volto travisato da passamontagna, sono entrati in azione armati, asportando la somma dalla cassa. Tutto è avvenuto nel giro di pochi minuti. Poi si sono dati alla fuga. Indaga la Polizia.




Francofonte. Maltrattamenti e minacce alla convivente ed alla madre: ai domiciliari 54enne

I carabinieri di Cassibile hanno eseguito un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Siracusa nei confronti di un pregiudicato di 54 anni. E’ indagato per i reati di maltrattamenti verso familiari e conviventi, minacce, tentata estorsione, furto e violazione di domicilio commessi a Francofonte nel periodo aprile – luglio 2016 nei confronti della ex convivente.
Accecato da un’immotivata gelosia morbosa, avrebbe sottoposto la vittima ad una lunga serie di vessazioni, anche fisiche, approfittando della sua forza e dello stato di assoggettamento della donna, estendendo le minacce anche alla madre ed al suo datore di lavoro.
L’uomo si è sempre opposto alla richiesta di lasciare l’abitazione dell’ex convivente, imponendo la propria presenza fisica, opprimente e violenta, e divenendo sostanzialmente economicamente “mantenuto”.
Fondamentale è stata la puntuale ricostruzione dei fatti formalizzata nelle denunce presentate dalle vittime, che hanno costituito il punto di partenza per l’avvio di una celere indagine da parte dei Carabinieri e la conseguente emissione del provvedimento cautelare.




Pachino. Rissa per un problema di parcheggio davanti casa: tre denunciati

I rapporti tra i tre non erano di certo definibili di buon vicinato. Al contrario, in passato, sarebbero stati numerosi gli episodi in cui, per un problema legato al parcheggio delle auto davanti alle rispettive abitazioni, avrebbero litigato. In un caso, il mese scorso, la lite sarebbe degenerata. Al termine delle indagini, gli agenti del locale commissariato hanno denunciato un 28enne, un 55enne ed un 54ene, tutti di Pachino. Sono accusati, a vario titolo, di lesioni personali, percosse e minacce.