Cassibile. Si invaghisce della badante della moglie e la perseguita: arrestato 81enne

Si era perdutamente invaghito della badante della moglie. Da tempo un 81enne tentava di sedurre la donna, una quarantenne polacca, che non aveva mai accettato le sue avances. Tentativi dapprima timidi, poi sempre più insistenti, fino ad arrivare allo stalking. Ieri, l’ennesimo episodio, che ha condotto all’arresto dell’anziano in flagranza di reato. Dovrà rispondere adesso di atti persecutori. L’uomo, con precedenti specifici, avrebbe raggiunto ieri l’abitazione concessa alla donna e al suo convivente in comodato d’uso gratuito nel periodo in cui la quarantenne accudiva la moglie del pensionato. Una scelta compiuta per consentire alla badante di vivere nei pressi dell’abitazione dell’anziana. Quando l’81enne si è presentato nell’abitazione, ha intimato ai due occupanti di lasciare immediatamente l’immobile. Una restituzione immediata, secondo quanto appurato dai carabinieri della stazione di Cassibile, l’uomo avrebbe preteso, arrivando a sradicare la grata della finestra del salotto, continuando a inveire contro la coppia. Secondo i militari, è verosimile che la reazione violenta sia stata la conseguenza dell’ennesimo tentativo fallito di una liaison con la donna.Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.




Avola. Furto in abitazione, arrestato topo d'appartamento

E’ ritenuto il responsabile di un furto in abitazione, commesso il 19 settembre del 2015. In manette Antonino Galletta, 54 anni, catanese. Lo hanno arrestato gli uomini del commissariato di Avola, in esecuzione di un ordine emesso dal Gip del tribunale di Siracusa. Il presunto ladro è stato posto ai domiciliari. Le indagini a suo carico proseguono per verificare l’eventuale ruolo rivestito nell’ambito di altri furti commessi con le stesse modalità nella zona.




Noto. Detenzione illegale di arma da fuoco: tre denuciati

Detenzione illegale di arma da fuoco, ricettazione e omessa custodia. Sono le accuse di cui dovranno rispondere altrettante persone, a vario titolo coinvolte in una vicenda su cui la polizia del commissariato di Noto sta indagando. Tutto parte dalla denuncia di furto di un fucile calibro 12 a canne sovrapposte, avvenuto nel mese di luglio. Responsabile sarebbe un giovane marocchino di 17 anni, insieme ad un tunisino di 19 anni, accusato di ricettazione e ad un 27enne di Noto, già noto alle forze dell’ordine. Denuncia anche per il proprietario del fucile, in questo caso per omessa custodia e omessa ripetizione della denuncia.




Floridia. Delitto Sortino, incontro tra il sindaco Scalorino e il colonnello Grasso

Incontro a Floridia tra il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Luigi Grasso, e il sindaco Orazio Scalorino. Si è parlato delle indagini sull’omicidio Sortino, un delitto che ha particolarmente toccato e sdegnato, per efferatezza e brutalità, la comunità floridiana.
Plauso ai carabinieri della Tenenza per la pronta risposta. Il sindaco ha ribadito che quanto accaduto ha profondamente colpito la cittadinanza. “Un brutale gesto isolato, assolutamente non rappresentativo della collettività floridiana; al contempo, è necessario un ulteriore sforzo, in sinergia istituzionale, concentrato soprattutto sulle scuole e sui diversi settori della società, finalizzato a sensibilizzare sempre più in profondità sulla cultura della legalità e sui temi del vivere sociale”, le parole di Scalorino.
Il colonnello Luigi Grasso ha assicurato al primo cittadino la presenza costante sul territorio di Floridia dell’Arma dei Carabinieri, che sarà accentuata anche con equipaggi ed unità provenienti da reparti contermini e tratti dalla Compagnia di Siracusa, per proseguire l’opera capillare di prevenzione e contrasto alle forme di criminalità diffusa ed organizzata, con l’obiettivo di accrescere le condizioni di sicurezza concretamente percepita dalla comunità.




Siracusa. Furti in negozi e supermercati: arresti. "Fenomeno in incremento"

Sarebbero gli autori di furti perpetrati ai danni di esercizi commerciali del territorio,soprattutto supermercati. I Carabinieri della Compagnia di Siracusa, al termine di un’attività mirata di indagine, nella tarda serata di ieri hanno arrestato sei persone in flagranza di reato. Sono accusate di furto aggravato in concorso. I militari, appostati da ore nei pressi di un supermercato di Priolo, hanno sorpreso i sei mentre asportavano derrate alimentari e liquori. In particolare, gli indagati si sarebbero organizzati in modo tale da assicurare un’attività di palo all’esterno da parte di alcuni di loro mentre gli altri avrebbero materialmente operato il furto.Per una celere fuga si sarebbero dotati di un’auto, a bordo della quale avrebbero anche trasportato la refurtiva. Nel solo pomeriggio di ieri la banda avrebbe messo a segno tre furti in altrettanti supermercati, creando allarme tra dipendenti e gestori. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari per un valore di quasi mille euro.L’attività di indagine è scaturita a seguito di ripetute segnalazioni e denunce da parte di titolari di esercizi, specie nell’area di Priolo e Melilli. Il fenomeno è in incremento: 8 per cento, a cui corrisponde sul piano repressivo, però, anche un aumento del numero dei deferiti all’autorità giudiziaria, con un incremento del 6 per cento, che diventa 60 per cento se si parla di arresti in flagranza di reato. Nel caso specifico le manette sono scattate ai polsi di Roberta Giuliano, 21 anni, Giuseppe Caruso, 19 anni, Tiziana Barone, 35 anni, Damiano Nicola, 35enne, Sebastiano Ranno, 30 anni, Vanessa Pacini, 20 anni. Per tutti sono scattati i domiciliari, ad eccezione di Tiziana Barone e Sebastiano Ranno, senza fissa dimora e per questo condotti rispettivamente al carcere di Piazza Lanza, a Catania e a Cavadonna, a Siracusa.




Siracusa. Chiuso un bar nei pressi della stazione: carenze igieniche e amministrative

Chiuso un bar ubicato nei pressi della Stazione ferroviaria di Siracusa, su provvedimento dell’Autorità Amministrativa, dopo i controlli di carabinieri e Nas. Nel locale è stata accertata la presenza di sporco non rimosso nella pedana posta dietro il banco mescita, di tracce alimentari sedimentate nei banchi frigoriferi, nonché l’esigenza di manutenzione straordinaria anche per rimuovere la sporcizia presente sulle pareti dei servizi igienici.
A queste carenze se ne aggiungono altre di natura fiscale su cui sono in corso ulteriori accertamenti.
Nonostante i rilievi e le precise prescrizioni imposte dopo i controlli, il bar continuava ad operare come se nulla fosse, tanto che all’atto del nuovo controllo erano presenti degli avventori intenti a consumare delle bevande. Per questo motivo, oltre agli aspetti amministrativi, il titolare è stato denunciato.




Floridia. Sebastiano Sortino ucciso per una stupida "vendetta". L'orrore del male

Sarebbero i responsabili dell’agguato mortale a Sebastiano Sortino. Ai loro danni i carabinieri hanno raccolto “gravi indizi di colpevolezza” e per questo in tre sono stati sottoposti a fermo.
Due sono minorenni e sono stati associati al centro di prima accoglienza per minori di Catania. Un terzo, maggiorenne, Dylan Foti, è stato condotto in carcere a Cavadonnna.
Uno sfotto’ il motivo alla base della spedizione omicida. Il movente sarebbe infatti da ricondurre alla volontà da parte dei tre giovani di vendicarsi per un’accesa lite intercorsa con la vittima.
Alle 03:00 circa di sabato mattina infatti, i tre giovani si erano presentati all’interno del panificio come loro abitudine fare da tempo per consumare cornetti e pizzette; qui hanno iniziato a prendere e lanciare dei pezzi di pellet utilizzato per l’accensione del forno. Il loro comportamento chiassoso ed irriverente ha indotto un dipendente a contattare il proprietario che si è precipitato sul luogo di lavoro a bordo della propria vettura ed ha cacciato dal locale i tre giovani, esasperato da un comportamento che andava avanti da tempo. Da qui lo “sgarro” che non poteva passare impunito.
La vendetta è stata attuata in via Boschetto, angolo via Foscolo, mentre la vittima si trovava alla guida della sua vettura, verosimilmente per tornare a casa. Per l’identificazione dei giovani, oltre alle indicazioni fornite su uno di loro dal dipendente e da quelle raccolte sul luogo dell’evento, è stata determinante la conoscenza informativa da parte dei militari della Tenenza di Floridia, che hanno ricostruito il giro di amicizie e frequentazioni dei soggetti coinvolti ed i loro movimenti nelle ore precedenti al delitto, nonché il censimento di tutti i sistemi di videosorveglianza presenti, pubblici e privati, presenti nell’area, le cui molte ore di immagini registrate sono state attentamente visionate da un team investigativo dedicato.
E proprio in una di queste riprese è possibile notare i tre coinvolti, a bordo di un solo scooter, percorrere le vie in cui si è verificato l’omicidio, primo elemento che li ha accumunati e da cui si è sviluppata l’attività investigativa. Oltre ad altri accertamenti di natura tecnica, gli elementi raccolti nelle prime ore hanno consentito ai Magistrati ed ai Carabinieri di procedere ad interrogatori che hanno portato, per alcuni indagati, ad ammissioni delle proprie responsabilità. In particolare, uno dei due minorenni ha riferito di avere con sé la pistola utilizzata per commettere l’omicidio e di averla passata all’altro minore; ha inoltre indicato il luogo in cui l’arma è stata gettata dopo l’azione delittuosa, un vasto terreno incolto con fitta vegetazione nel territorio di Floridia, luogo in cui, dopo un accurato rastrellamento condotto con un fronte di diversi Carabinieri, la pistola è stata rinvenuta. Si tratta di una Berretta cal. 7.65, con ancora un colpo nel serbatoio, con matricola abrasa, sottoposta a sequestro per ulteriori accertamenti tecnico-balistici volti a verificare l’eventuale impiego in altri eventi criminosi e la provenienza furtiva.




Floridia. Delitto Sortino, Cna: "ombre sul libero esercizio d'impresa"

Attesi nelle prossime ore sviluppi nelle indagini sull’omicidio del panificatore di Floridia. Tre i fermati poco dopo il fatto di sangue, costato la vita a Sebastiano Sortino.
Antonino Finocchiaro, presidente di Cna Siracusa, e Sebastiano Lo Nero, presidente di Cna Floridia condannano il fatto “di inaudita gravità che avviene a pochi giorni dalle intimidazioni di Solarino e dal rogo dell’auto di Pippo Cicero a Rosolini con cause ancora da accertare. L’omicidio di Floridia -dicono i due – getta un’ombra pesante sul libero esercizio d’impresa e ci preoccupa moltissimo. Ai familiari dell’imprenditore nostro socio va la nostra vicinanza ed il nostro cordoglio che questo tristissimo evento sia da monito per rompere quello strato di insopportabile oppressione che la criminalità di ogni dimensione pone su chi tenta di investire nel territorio e per il territorio”.




Floridia. Omicidio nella notte, la vittima è il 49enne Sebastiano Sortino. Tre sospetti fermati

Omicidio nella notte a Floridia. La vittima è il 49enne Sebastiano Sortino, proprietario di un panificio. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco mentre, a bordo della sua autovettura (una Mercedes classe A, ndr), si stava recando a lavoro. L’agguato tra via Boschetto e via Foscolo. Cinque in totale i colpi esplosi, uno quello fatale.
Come confermano i carabinieri all’Ansa, tre persone sono state sottoposte a fermo poco dopo il delitto. Due sarebbero minorenni Sono in caserma e vengono sottoposte ad interrogatorio da parte del sostituto procuratore Andrea Palmieri che coordina le indagini. Non si esclude un qualche collegamento con il racket delle estorsioni. Sortino era iscritto all’associazione antiracket di cui è presidente Paolo Caligiore. “Le nostre lacrime diventeranno una determinazione ancora più forte e rabbia. E della rabbia dei buoni bisogna aver paura”, commenta a caldo su Facebook proprio Caligiore.




Noto. Merce contraffatta, scarpe e giubbotti: arrestato senegalese

Arrestato a Noto Gora Wade, 35enne senegalese. I carabinieri lo hanno sorpreso nei pressi della villa comunale mentre scaricava grosse buste di plastica da una utilitaria. Al controllo, ha cercato di darsi alla fuga, spintonando un militare ma è stato bloccato in pochi istanti.
Poco distante c’era la classica bancarella artigianale con già esposte diverse paia di scarpe ed alcuni giubbotti con marchio palesemente contraffatto, tutte imitazioni di prodotti particolarmente prestigiosi. Sono state sequestrate 50 paia di scarpe e 52 capi di abbigliamento di vario genere: l’uomo non ha fornito alcuna plausibile spiegazione in merito alla provenienza della merce.
L’uomo è stato associato presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.