Augusta. Multa di 4.000 euro per pesca di ricci illegale: 600 esemplari

La Guardia Costiera di Augusta ha interrotto una battuta di pesca di frodo. Nel seno di Priolo, all’interno del porto megarese, era stata segnalata la presenza sospetta di una imbarcazione. La motovedetta ha individuato subito il natante, con due persone a bordo ed una terza in acqua. A bordo non è stato riscontrato nulla di illecito, ma la presenza del terzo soggetto in acqua ha fatto insospettire i militari. Richiesto, allora, l’intervento di un subacqueo portuale.
I sospetti si sono rivelati fondati: rinvenute sul fondo alcune sacche colme di ricci di mare, circa 600 esemplari. I preziosi echinodermi sono stati sequestrati ed, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, al largo, dalla stessa motovedetta.
I soggetti fermati sono stati multati per 4.000 euro.
La pesca del riccio di mare è consentita solo nei limiti di 50 unità per persona ed al di fuori dei mesi di maggio e giugno, in cui permane il divieto assoluto di cattura.




Siracusa. Spaccio di cocaina, arrestati due presunti pusher. Fanno parte di una rete?

Due presunti spacciatori bloccati dai carabinieri nei pressi di via Aldo Carratore, a Siracusa. Sono stati arrestati in flagranza Dario Caldarella, 28 anni, e Luigi Calcinella, 29.
Insospettito da un intenso via vai di moto e macchine, insolito per l’ora tarda, i militari si sono appostati. E hanno notato e documentato la cessione di cocaina e denaro. Intervenuti, hanno subito bloccato Caldarella. Dopo una breve fuga, arrestato anche Calcinella. Aveva raggiunto la sua abitazione e – convinto di non essere seguito – ha nascosto un involucro in cellophane dietro l’anta a ribalta della finestra del pianerottolo. Ma è stato sorpreso dai carabinieri.
All’interno della busta sono state rinvenute tredici dosi di cocaina, per un peso complessivo di poco superiore ai tre grammi. I due sono stati posti ai domiciliari.




Augusta. Paura al Muscatello: medico preso a pugni, arrestato un 21enne

Arrestato nella notte ad Augusta il 21enne Giuseppe Belfiore. Si era recato all’ospedale Muscatello, forse in stato di ebbrezza alcolica, per farsi curare una ferita al mento. Per cause ancora da accertare, il giovane ha iniziato a inveire contro il personale sanitarioa a cui avrebbe rivolto insulti e sputi conditi da minacce di morte. Un medico è stato raggiunto da un pugno al volto. Quando, poco dopo le 2.00, sono arrivati i carabinieri, Belfiore si è scagliato anche contro di loro.
Bloccato e condotto in caserma, è stato posto in stato di arresto e condotto ai domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria. Nella giornata odierna il rito direttissimo. Lunga la lista di accuse: violenza, minaccia, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale.




Siracusa. Bufera sull'ex Provincia, indagati 29 dipendenti: "A fare shopping anziché in ufficio"

Si chiama Operazione “Quo Vado” l’operazione della Guardia di Finanza che ha condotto alla notifica di 29 avvisi di conclusione indagini per altrettanti dipendenti dell’ex Provincia, oggi Libero Consorzio di Siracusa. I 29 indagati sono accusati di truffa aggravata, false attestazioni o certificazioni nell’uso del badge. In parole semplici, sono presunti assenteisti. L’operazione delle Fiamme Gialle, a tutela della spesa pubblica e del bilancio dello Stato vede impegnate in queste ore 24 pattuglie, che operano dalle prime luci dell’alba in tutta la provincia. Le indagini sono state coordinate dal procuratore capo, Francesco Paolo Giordano e coordinate dal sostituto, Antonio Nicastro.
I provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria costituiscono l’epilogo di una complessa
attività di polizia giudiziaria, avviata nel mese di gennaio 2015, che ha consentito di
rilevare, secondo le Fiamme Gialle, condotte illecite da parte di numerosi dipendenti del Libero Consorzio che, anche con la complicità di altri colleghi, si sarebbero assentati ingiustificatamente dal posto di lavoro, facendo risultare in maniera fraudolenta la presenza per l’intero turno previsto. Per le indagini sono state utilizzate anche immagini raccolte nell’ambito di un’attività di videoregistrazione. Microtelecamere erano state installate nel perimetro di alcune sedi di servizio. Lo scenario emerso parlerebbe di dipendenti che, senza giustificazione e nemmeno motivo, avrebbero lasciato la sede di lavoro per attività ben differenti da quelle di servizio.
Nel complesso gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno visualizzato 6.800 ore effettive
di video-registrazioni.A questo si sono aggiunti pedinamenti e attività di osservazioni, anche con gps posizionati sulle auto degli indagati. Gli inquirenti avrebbero, cosi’, rilevato casi in cui, durante l’orario di lavoro, i dipendenti si dedicavano a shopping per le vie del centro di Ortigia e in centri commerciali,supermercati e mercatini rionali, visite mediche presso strutture sanitarie pubbliche e private, lavori di giardinaggio per conto di privati, lunghe attese nei vari uffici pubblici o anche in casa propria. Altro colleghi ne avrebbero, intanto, attestato in maniera fraudolenta l’inizio e la fine dell’orario di lavoro. Le risultanze investigative, così come emerse nelle varie fasi delle indagini preliminari,sono state successivamente poste in correlazione con i turni di lavoro riportati nei prospetti mensili di ciascun dipendente acquisiti presso l’Ente Pubblico.
Ne sarebbe emersa la contabilizzazione di più ore rispetto a quelle effettivamente prestate, con relativo danno all’Erario. Secondo quanto scoperto dalla Guardia di Finanza “in sintesi le assenze quantificate ammontano a circa 1.114 ore a fronte di 2.538 di servizio programmate nei 137 giorni di durata degli accertamenti: una % di assenza minima del 12,5% e massima del 85,5%, con una media del 40%.Le maggiori irregolarità venivano comunque accertate presso la sede di via Roma, nei confronti della quasi la totalità degli addetti agli “spazi espositivi”, circa 16 soggetti, i quali erano di certo agevolati dal fatto che utilizzavano un registro cartaceo (ove riportare il turno di lavoro), da loro stessi compilato e custodito, ciò in netto contrasto con le circolari asuo tempo emanate dall’Ente Pubblico inerenti all’obbligo dell’uso del badge personale, disposizioni, queste, recepite fra l’altro da quasi tutti i dipendenti. L’utilizzo del registro cartaceo consentiva al dipendente “malintenzionato” di sottrarsi arbitrariamente all’orario di servizio, anche per l’intero turno, avendo assicurata, in ogni modo, la possibilità di operare successivamente (il più delle volte ciò avveniva il giorno dopo) “gli aggiustamenti” necessari per far invece risultare la propria presenza in ufficio nel turno di lavoro svolto. La conseguenza è stata un’alta percentuale di assenza ingiustificata, come ovviamente prevedibile, fino all’85% in un mese lavorativo.




Portopalo. Aggredito il sindaco Mirarchi con un pugno alla nuca: lievi ferite

Il sindaco di Portopalo, Giuseppe Mirarchi, è stato aggredito da un 30enne. Per problemi legati allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il giovane ha sferrato un pugno alla nuca del primo cittadino, lievemente ferito.
I poliziotti lo hanno subito individuato e denunciato per lesioni personali e minacce.




Siracusa. Corso Timoleonte, incendio doloso di un Transit: indagini in corso

Agenti delle Volanti sono intervenuti in corso Timoleonte per l’incendio doloso di un autocarro Ford Transit di proprietà di una ditta edile. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Indagini in corso.




Siracusa. Concerto delle polemiche, parrocchia di Bosco Minniti al centro del caso

La chiesa di Bosco Minniti torna al centro di un caso di cronaca. Tutta colpa di un concerto neomelodico. Organizzato sabato sera da Concetto Garofalo, ritenuto un boss della criminalità organizzata locale ai domiciliari (ed evaso tre volte, ndr), e dal figlio Sebastiano, già condannato per estorsione.
Della vicenda si occupa il Corriere della Sera che parla di una esibizione”con tante canzoni inneggianti a mafia e rapinatori nel campetto annesso alla parrocchia di Siracusa”. La Questura ha seguito con discrezione la serata nonostante il deputato piemontese del Pd, Davide Mattiello, avesse chiesto alla Prefettura di Siracusa di bloccare il concerto, “organizzato dai due boss in un quartiere a rischio per ingraziarsi la benevolenza popolare”, la denuncia.
Due giorni dopo il concerto è diventata operativa una misura decisa dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania con Concetto Garofalo finito in carcere. Ma il caso non è chiuso, con la Mobile che ha deciso di vederci chiaro anche su input del Questore, Mario Caggegi. Al vaglio degli inquirenti le immagini della serata, interamente filmata.
Da capire anche la posizione del parroco, spiega il Corriere. Padre Carlo D’Antoni è un sacerdote impegnato sul fronte degli ultimi, in particolare i migranti, e per questo noto e apprezzato da molti a Siracusa. In passato è finito coinvolto una indagine sui permessi di soggiorno ma è stato prosciolto da ogni accusa.
Mattiello non ci sta. “E’ evidente che con questa festa comunque sgradevole i boss puntano a guadagnare prestigio e consenso sociale”, racconta al Corriere. “Con queste manifestazioni apparentemente innocue si riafferma il sodalizio: noi ti portiamo i cantanti sotto casa, ti facciamo divertire, e a noi devi portare rispetto…”.

foto: la locandina del concerto




Siracusa. Oggetti preziosi rubati e recuperati dalla polizia: denunciato 41enne

Furto aggravato e ricettazione di oggetti preziosi. Dovrà rispondere un 41enne, siracusano, denunciato dagli uomini delle Volanti. Il materiale è stato sequestrato. La polizia mette a disposizione delle foto degli oggetti in questione per l’eventuale riconoscimento da parte dei legittimi interessati. Ci si può rivolgere, in tal caso, agli uffici delle Volanti.




Priolo. Furto di una collana d'oro, fermato il presunto autore

Sarebbe il presunto responsabile di una rapina commessa a Priolo lo scorso 30 agosto. Vittima un 60enne a cui è stata strappata dal collo una collana d’oro del valore di circa 500 euro.
I carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto il catanese Angelo Sortino.
Determinanti le immagini di alcune telecamere private e lo scambio di informazioni con i carabinieri della provincia di Catania.
La collana non è stata recuperata. Il fermo è stato convalidato e Sortino si trova ristretto nella casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Siracusa. Hashish nascosto in una macchinetta del caffè: denunciato 20enne

Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un giovane siracusano denunciato dagli uomini della Mobile. Il ventenne è stato trovato in possesso di 31 grammi di hashish. La droga è stata rinvenuta all’interno di una macchinetta del caffè all’interno dell’abitazione del presunto spacciatore. Lo stupefacente si trovava nel ripostiglio dell’appartamento.