Siracusa. Truffa all'Inps per 40 mila euro: denunciati un imprenditore, un consulente del lavoro e un falso bracciante

Una truffa da 40 mila euro ai danni dell’Inps. L’hanno scoperta i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Siracusa, d’intesa con il Direttore Territoriale del Lavoro, a conclusione di articolate indagini per il contrasto alle truffe in danno di enti previdenziali. Denunciati un imprenditore agricolo, un consulente del lavoo e un falso bracciante.  L’attività d’indagine è stata condotta con la collaborazione della sede regionale dell’istituto di previdenza che, con i propri sistemi informatici, ha permesso di fare emergere una serie di incongruenze, da cui sono partiti i controlli.  In particolare il titolare dell’azienda agricola, dietro compenso da parte dell’operaio agricolo a tempo determinato, avrebbe presentato, attraverso il consulente del lavoro, dichiarazioni fraudolente che consentivano al falso bracciante, per quattro anni consecutivi, l’ottenimento di prestazioni a sostegno del reddito erogate dall’Inps, nonché di maturare il diritto al trattamento pensionistico, grazie agli anni di contributi accreditati illecitamente. L’Inps sta già recuperando i 40 mila euro attraverso gli addebiti sul trattamento pensionistico, ridimensionato.
L’attività investigativa si è sviluppata attraverso l’attiva sinergia fra i militari appartenenti alla Linea Specializzata e quelli della Linea Territoriale dell’Arma, che ha cristallizzato  tutti i riscontri utili a documentare l’inesistenza del rapporto di lavoro con l’individuazione delle false dichiarazioni trimestrali D-MAG, modulo telematico da presentare all’INPS con cui venivano indicate le giornate lavorative in agricoltura mai prestate dal lavoratore, nonché le retribuzioni che il datore di lavoro dichiarava di avere corrisposto, quindi la truffa.
Verifiche sono state condotte, in settimana, in cinque aziende e su 15 posizioni lavorative, di cui una- è emerso- in nero e 4 irregolari. Sanzioni per 6 mila euro in totale. I controlli proseguiranno in orari diurni e notturni nei diversi settori produttivi  e commerciali.




Noto. Droga nel cassetto e nell'armadio della camera da letto: 32enne ai domiciliari

Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. E’ l’accusa di cui dovrà rispondere un uomo di 32 anni, già noto alle forze dell’ordine. Rosario Spinello, avolese, è stato sottoposto a controllo dai carabinieri, nell’ambito di specifici controlli predisposti dalla Compagnia di Noto per la prevenzione e la repressione dello spaccio di droga. Lunedì, i militari hanno focalizzato l’attenzione sul territorio comunale, in diversi casi partendo da segnalazioni di residenti di zone in cui si notava un insolito via vai di persone. Nel corso del servizio, i carabinieri hanno rinvenuto, occultato nel cassetto di un mobile della cucina dell’uomo, un unico frammento di hashish da 50 grammi e materiale per il taglio e il confezionamento della droga. Nell’armadio, rinvenuti 30 grammi di cocaina, suddivisi in sei dosi e un bilancino di previsione. Lo stupefacente rinvenuto è stato sottoposto a sequestro in attesa di esperire le analisi di laboratorio del caso. Spinello è stato condotto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.




Siracusa. "Sono un medico dell'Asp, devo visitarla", derubata anziana di Pachino: arrestata giovane

Avrebbe commesso un furto all’interno dell’abitazione di un’anziana di Pachino, carpendone prima la fiducia e spacciandosi per addetta alle visite mediche domiciliari. Veronica Crescimone, 26 anni, è stata arrestata dai carabinieri di Pachino a Belvedere, coadiuvati dai colleghi della stazione della frazione del capoluogo, in esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Siracusa su richiesta avanzata dal Pubblico Ministero Davide Lucignani. I fatti risalirebbero allo scorso giugno, quando la dotta, qualificandosi come medico dell’Asp, sarebbe riuscita ad introdursi nell’abitazione di un’anziana di Pachino. Dopo essersi guadagnata la sua fiducia, Crescimone avrebbe fatto spogliare la donna, con la scusa di doverla sottoporre a visita. Le avrebbe fatto togliere la collana in oro che portava e la fede nuziale, impossessandosi subito dopo degli oggetti, sostenendo, per allontanarsi, di avere dimenticato in auto l’apparecchio per la misurazione della pressione. A quel punto la donna sarebbe fuggita a bordo della vettura. Non è stato difficile, per i carabinieri, risalire all’identità della donna, già sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso la stazione dei carabinieri di Belvedere. I filmati delle telecamere dei militari hanno acclarato che quel giorno la donna, raggiungendo la caserma per “firmare”, indossava gli stessi abiti descritti dall’anziana vittima del raggiro.




Siracusa. Truffa dello specchietto a Fontane Bianche: denunciati due netini

Avevano scelto Fontane Bianche come zona in cui inscenare il classico finto incidente. “La truffa dello specchietto” continua ad essere uno dei metodi su cui malviventi ottengono denaro da ignare vittime, convinte di avere causato un danno all’auto di altre persone. Nulla di più falso. Il metodo utilizzato era quello ben noto alle forze dell’ordine. I truffatori si fanno superare, in auto, da un altro veicolo, condotto dalla vittima prescelta. A quel punto, con una calamita o un oggetto che faccia rumore, si convince il malcapitato di avere urtato lo sportello dell’auto durante il sorpasso. Poi, con un pastello a cera, si fanno delle strisciate sullo specchietto, dello stesso colore dell’auto della vittima, come prova di quanto accaduto. Spesso, purtroppo, funziona e le vittime, pur di non arrivare a ricorrere alla propria compagnia assicurativa, accettano di dare ai truffatori del denaro in contanti per il falso danno. Ieri, a Fontane Bianche, le cose sono andate diversamente. Tempestiva è stata, infatti, la richiesta di intervento delle vittime, che hanno chiesto aiuto ai carabinieri della stazionedi Cassibile. Quando i militari hanno rintracciato i due, si trovavano ancora nelle vie limitrofe a dove era avvenuto il contatto con le vittime. Sono stati denunciati mentre tutto il materiale utilizzato per realizzare la truffa è stato sottoposto a sequestro.




Noto. Controllo del territorio: nove denunce nel fine settimana

E’ di nove denunce il bilancio dell’attività svolta dai carabinieri nel fine settimana, per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni organizzate nel territorio. Impegnati i carabinieri della Compagnia di Noto. Da venerdì scorso a questa mattina, 32 pattuglie e 64 carabinieri  delle varie Stazioni del territorio e del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno passato al setaccio il territorio, controllando 136 mezzi e 198 persone.

A Pachino, i Carabinieri della locale Stazione hanno effettuato mirate verifiche unitamente a personale specializzato ENEL al fine di contrastare il fenomeno del furto di energia elettrica ai danni della rete pubblica. All’esito dei controlli, i militari hanno deferito in stato di libertà due giovani di 31 anni, poiché, presso le rispettive abitazioni, sono stati accertati due allacci diretti alla rete elettrica pubblica: i due, correndo anche un serio rischio per la propria incolumità, avevano utilizzato dei fili volanti per collegare l’impianto domestico ad un palo dell’illuminazione pubblica.
A Noto, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. della Compagnia di Noto hanno denunciato a piede libero per il reato di ricettazione B. A. classe 1957, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia: l’uomo, controllato alla guida della propria autovettura, è stato trovato in possesso di circa 350 kg di limoni di cui non è stato in grado di giustificare la provenienza.
Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. hanno deferito all’A.G. per il reato di ricettazione M. B. classe 1933, M. C. classe 1986 e M. C. classe 1990, tutti con precedenti di polizia: i tre, controllati tra Noto ed Avola a bordo di una piccola utilitaria, sono stati trovati in possesso di circa 200 kg di mandorle di cui non sono stati in grado di giustificare la provenienza.
I prodotti in questione, considerata la provenienza illecita, sono stati sottoposti a sequestro e, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, sono stati devoluti in beneficenza ad associazioni di volontariato operanti sul territorio.
Ad Avola, i Carabinieri del N.O.R.M. hanno denunciato in stato di libertà per il reato di furto F. S. classe 1984 e C. S. classe 1996: i due giovani sono stati sorpresi dai Carabinieri mentre erano intenti a raccogliere mandorle da un terreno di proprietà privata. Circa 20 kg il quantitativo di frutti già raccolti, restituiti al legittimo proprietario.
A Pachino, i militari della locale Stazione hanno segnalato all’A.G. per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere A. F. classe 1995: l’uomo, controllato alla guida della propria autovettura, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico.
Per quanto riguarda l’attività di contrasto nel settore degli stupefacenti, nel corso del servizio 2 giovani sono stati segnalati alla Prefettura di Siracusa quali assuntori di sostanza stupefacente. In particolare, a Rosolini, i Carabinieri del N.O.R.M. hanno segnalato alla Prefettura di Siracusa due giovani del posto in quanto trovati ciascuno in possesso di piccole quantità di sostanza stupefacente del tipo Hashish destinata all’uso personale.




Incidente sulla Priolo- Augusta: muore giovane in moto. A Brucoli perde la vita un 51enne

Ancora una vittima lungo le strade della provincia. Grave incidente stradale  sulla strada statale 114, lungo il tratto che congiunge Priolo ad Augusta, in contrada Cusumano. A perdere la vita, un giovane di 26 anni alla guida di una moto. Ancora da ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Il giovane sarebbe stato sbalzato oltre il guardrail, precipitando in un dirupo ai margini della strada. Nulla da fare per lui.Vani i tentativi di strapparlo alla morte.

Un altro incidente mortale si è verificato   sulla strada che da Augusta porta al borgo marinaro di Brucoli. In questo caso a perdere la vita è stato un uomo di 51 anni, alla guida di una moto di grossa cilindrata. Per ragioni da chiarire, l’uomo ha perso il controllo della moto, schiantandosi contro un muro a secco. Il motociclo si sarebbe ribaltato più volte prima di fermarsi. L’uomo sarebbe morto sul colpo.




Siracusa. Droga, 250 dosi di marijuana nascoste tra i cespugli: sequestro della Mobile, denunciato un uomo

Droga nascosta in mezzo ad un cespuglio, nei pressi di via Marco Costanzo. L’hanno rinvenuta gli uomini della Squadra Mobile. Si tratta di 250 dosi di marijuana pronte per lo spaccio, per un peso complessivo di 180 grammi. Lo stupefacente è stato sequestrato. Ancora nell’ambito di un servizio mirato al contrasto del fenomeno del consumo e dello spaccio di droga, la Mobile ha denunciato un uomo di 48 anni, bloccato mentre tentava di vendere ad un giovane una dose di cocaina.




Francofonte. Intimidazione al sindaco, danneggiata la sua auto: la solidarietà di Zappulla e Lo Giudice

Atto intimidatorio ai danni del sindaco, Salvatore Palermo. Ignoti hanno danneggiato la sua auto personale. Solidarietà viene espressa dal deputato nazionale Pippo Zappulla del Pd. “Al sindaco e all’intera comunità-dichiara il parlamentare- il mio sostegno affinchè si continui nell’azione amministrativa trasparente, legale e nel rispetto e tutela dei diritti e degli interessi collettivi. Auspico, infine, che l’egregia azione delle forze dell’ordine riesca presto a individuare i responsabili del vile atto intimidatorio”. Piena solidarietà anche da parte del segretario provinciale del Pd, Alessio Lo Giudice.  “Del resto-commenta Lo Giudice-  il fatto stesso che questo gravissimo gesto segua di poco la vile vandalizzazione dell’Istituto Enrico Fermi di Francofonte, con il danneggiamento di un bene comune per eccellenza come è la scuola, desta in me una forte preoccupazione. Grave la situazione nel suo complesso. Il segretario del partito chiede, dunque, l’intervento delle istituzione affinchè si alzi il livello di vigilanza, garantendo “supporto e protezione a chi, come Palermo, è impegnato con passione, serietà e dedizione a servizio della propria comunità”. Infine l’invito a non sottovalutare episodi di questo tipo.




Siracusa. In auto 4 chili e mezzo di droga: arrestato 41enne

Trasportava quattro chili e mezzo di droga, hashish suddiviso in panetti. I carabinieri della Compagnia di Siracusa hanno arrestato in flagranza di reato Zitouni El Hahhady, marocchino di 41 anni, residente a Messina. Lo stupefacente è stato rinvenuto all’interno della sua auto. I militari, impegnati in un servizio per la prevenzione e la repressione di spaccio di sostanze stupefacenti, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, hanno proceduto al controllo. Nel vano della ruota di scorta, nascosti all’interno di una sacca, hanno rinvenuto dei cubi avvolti da una plastica colorata, che è risultata essere quella dei palloncini, utilizzata per cercare di celare al meglio l’odore dello stupefacente. Ogni cubo conteneva 5 panetti di hashish del peso di 100 grammi- Il presunto spacciatore è stato condotto a Cavadonna.




Siracusa. Comprava pc con soldi falsi anche con acquisti sul web: denunciato

Agenti della Polizia di Stato, in servizio al commissariato di Priolo Gargallo, a conclusione di elaborate attività investigative, effettuate anche sul web, hanno denunciato un 32enne siracusano, già noto alle forze di polizia, per i reati di truffa e spendita di banconote falsificate. In particolare, l’uomo, giorni addietro, contrattando tramite un noto sito-web l’acquisto di un personal computer, avrebbe pagato all’ignaro venditore, quale corrispettivo, la somma di 120 euro. Successivamente, il venditore si sarebbe accorto, nel’effettuare degli acquisti, che la banconota da 100 euro consegnata dal compratore risultava falsa. Recatosi presso il commissariato di Priolo, il venditore riferiva, con dovizia di particolari, quanto accaduto, consegnando la banconota ricevuta. Emesso il decreto di perquisizione e sequestro  della Procura della Repubblica di Siracusa, con il sostituto procuratore Margherita Brianese, gli investigatori hanno rinvenuto, all’interno del filtro della cappa posta nel vano cucina, altre banconote del taglio di 100 euro palesemente false, nonché, sul tavolo della cucina il personal computer oggetto della truffa. Rinvenuti, all’interno di un vano sottotetto,  copiosi carteggi e documenti di identità falsificati, ancora al vaglio degli investigatori, che fanno presumere come l’uomo avrebbe posto in essere, nel recente passato, numerose truffe all’indirizzo di ignari soggetti in tutto il territorio nazionale.