Siracusa. Furto aggravato in concorso: quattro mesi ad un 62enne

Furto aggravato in concorso. Deve risponderne Luciano Cassia, 62 anni, siracusano. Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un ordine di carcerazione a suo carico, emesso dalla Procura. Per lui una pena di 4 mesi e mezzo di reclusione. E’ stato condotto nel carcere di Cavadonna.




Siracusa. "Dammi gratis un biglietto per Catania", svedese minaccia la sportellista e danneggia la porta

Avrebbe preteso gratis dalla dipendente di una ditta di trasporti un biglietto per raggiungere Catania. Non ottenendolo, l’avrebbe minacciata, danneggiando la porta della biglietteria. Per questo un trentenne svedese è stato denunciato dalla polizia. L’accusa è danneggiamento aggravato e minaccia.




Portopalo. Assolti due fratelli, furono arrestati nel 2011

Il tribunale di Palmi, Giudice Penale in composizione monocratica Ramondino, ha pronunciato sentenza di assoluzione per il fratelli Giuseppe e Giovanni Aprile di Portopalo, difesi dal legale Giuseppe Gurrieri, con la formula “perchè il fatto non sussiste”.
Nel Dicembre del 2011 i due fratelli, all’epoca sottoposti a misura di prevenzione della sorveglianza speciale, erano stati fermati a bordo di un’autovettura nei pressi di Gioia Tauro, con a bordo altri due pregiudicati. Il pm aveva ordinato alla Guardia di Finanza di eseguire l’arresto. Il giorno successivo venne fissata l’udienza di convalida, che non si tenne per mancanza dei presupposti di legge per eseguire un arresto in flagranza in quanto il reato era contravvenzionale. La Procura di Palmi decise di esercitare l’azione penale, notificando decreto che dispone il giudizio, contestando la violazione delle disposizioni della misura di prevenzione, per entrambi. Ieri, dopo oltre quattro anni e mezzo, il Giudice del dibattimento ha dichiarato la totale assenza di colpevolezza per i due fratelli imputati, accogliendo le richieste dell’avvocato Gurrieri




Portopalo. Interrotte le ricerche del comandante del Santo Primo. Bandiera: "inaccettabile"

Sospese le ricerche del comandante del Santo Primo, il motopesca catanese affondato dopo un incidente in mare al lago di Portopalo. Dopo giorni di incessanti manovre in una ampio tratto di mare, con la mobilitazione di motovedette, elicotteri, aereo e sommozzatori della Guardia Costiera è stato deciso lo stop alle operazioni concluse, nonostante gli sforzi, senza alcun risultato. Rimangono attivi nella zona alcuni pescherecci local.
“E’ inaccettabile che le ricerche della Capitaneria di un marittimo disperso in mare siano interrotte per mancanza di risorse e che i pescatori debbano procedere in autonomia, con i propri mezzi, nella speranza di trovare ancora in vita un collega”, attacca il commissario provinciale di Forza Italia a Siracusa, Edy Bandiera. “Il naufragio avvenuto al largo di Portopalo, che ha avuto quale sfortunato protagonista il capitano Giovanni Costanzo, della barca Santo Primo, mette ancora una volta in evidenza la disattenzione con la quale le istituzioni siciliane guardano il mondo della pesca. Parliamo di migliaia di lavoratori che con sacrificio e dedizione prendono ogni giorno il mare, parliamo di imprenditori che investono e che credono in una professione antica. Nei loro confronti, la Regione è totalmente assente. Alla famiglia di Giovanni Costanzo, alla quale esprimiamo la nostra più forte vicinanza, agli armatori rappresentati da Fabio Micalizzi e ai marittimi siciliani, confermiamo il massimo impegno di Forza Italia per dare alle categorie del mare il giusto riconoscimento”.




Siracusa. Liquido infiammabile sotto l'auto della Princiotta ed un messaggio: "adesso basta"

Un avvertimento vergato con liquido infiammabile sotto l’auto ed inchiostro blu su un tovagliolo: “t…a adesso basta” e cinque croci stilizzate. E’ il messaggio recapitato alla consigliera comunale Simona Princiotta, al centro di battaglie e polemiche non solo politiche, sfociate in indagini della Procura di Siracusa.
Il messaggio anonimo era sull’auto, una Toyota, parcheggiata davanti all’abitazione ed in uno ad uno dei figli. Sul cruscotto il bidoncino che conteneva, con ogni probabilità, il liquido infiammabile.
La scoperta nella notte in via Ancona. Sul posto intervenuta anche la Scientifica per tutti i rilievi del caso. Gli investigatori si mostrano cauti e non escludono alcuna ipotesi.
Nell’agosto del 2014 un’altra auto in uso alla consigliera venne distrutta da un rogo.




Lentini. In auto con fucile a canne mozze e cartucce: arrestato

Arrestato a Lentini Filadelfo Zarbano, 30 anni, trovato in possesso a seguito di perquisizione dell’automobile, di un fucile calibro 12 marca Franchi, modello Alcione, sovrapposto con canne mozze, della lunghezza di 40cm con calcio in legno modificato e relativo copricanna. Il fucile era risultato essere provento di furto, nonché di 9 cartucce da fucile calibro 12, 1 cartuccia da pistola calibro 38 Smith Wesson camiciata e 6 cartucce da pistola calibro 22.
Nella circostanza, per i medesimi reati, sono stati denunciati C.O.(classe 1980), C.P. (classe 1993), S.A. ( classe 1990), M.C.A. (classe 1986), lentinesi.




Noto. Rubavano dalle auto in sosta a Vendicari, arrestati due catanesi

Due catanesi arrestati nei pressi della riserva di Vendicari. I carabinieri li hanno sorpresi nella flagranza del reato di furto aggravato. Andrea Ensabella, 27 anni, e Christian Gallo, 30 anni, stavano allontanandosi da una zona di sosta a bordo di una piccola utilitaria. Alla vista dei carabinieri hanno tentato di allontanarsi rapidamente. Insospettiti, i militari hanno intimato l’alt al conducente procedendo ad un controllo ed alla successiva perquisizione personale e veicolare. Rinvenuto un grimaldello artigianale riproducente la classica chiave di una autovettura, una chiave inglese, una macchina fotografica completa di tutti gli accessori nonché un porta occhiali, un paio di scarpe da ginnastica e un giubbotto da donna. Alla richiesta di chiarimenti in merito alla provenienza del materiale rinvenuto, i due non hanno fornito spiegazioni plausibili.
I controlli alle autovettura in sosta hanno permesso di scoprire come due di quelle del medesimo modello, erano state forzate e messe a soqquadro: i proprietari dei mezzi in questione hanno riconosciuto senza ombra di dubbio la proprietà dei citati oggetti.
Così i due catanesi hanno dovuto ammettere le loro responsabilità.
Alla luce di quanto accertato, i due uomini non hanno potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità.
Gli arrestati, condotti in caserma, sono stati dichiarati in stato d’arresto e trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo.




Siracusa. Inquietante scia di fuoco, altre due auto in fiamme nella notte

Riesplode il fenomeno delle auto date alle fiamme a Siracusa. Una recrudescenza negli ultimi giorni culminata la notte scorsa con due nuovi episodi.
In largo Luciano Russo vigili del fuoco e polizia intervenuti per l’incendio doloso di un’autovettura Fiat Punto. Poco dopo, in via Rizza, le fiamme hanno attaccato una Smart: ancora da accertare l’origine del rogo.

foto archivio




Siracusa. Arrestato un 58enne, pesanti accuse: maltrattamenti e abusi sessuali

Alle prime luci dell’alba i carabinieri hanno arrestato un 58enne, per maltrattamenti in famiglia e abusi sessuali. Eseguita così un’ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal pm Antonio Nicastro ed emessa dal gip Giuseppe Tripi.
L’indagine prende avvio qualche settimana fa, quando i militari del Nucleo Informativo del Comando Provinciale di Siracusa, in occasione di una attività di raccolta di informazioni presso l’abitazione dell’uomo si accorgono che il nucleo famigliare vive in condizioni di precarietà.
Scattano quindi ulteriori accertamenti ed indagini che portano in poco tempo ad individuare nel 58enne l’autore di numerosi episodi di maltrattamenti e abusi sessuali avvenuti tra le mura domestiche.
L’esito delle indagini viene quindi comunicato alla Procura di Siracusa che in pochi giorni emette l’ordinanza di custodia cautelare. L’uomo è stato quindi tradotto presso la casa circondariale di Cavadonna.




Pachino. Avviso di garanzia per l'ex sindaco Bonaiuto: peculato e truffa

Avviso di garanzia per l’ex sindaco di Pachino, Paolo Bonaiuto, per il responsabile del settore bilancio, patrimonio e finanze, Vincenzo Blundo, e per l’economa Giuseppina Corallo. Peculato e truffa ai danni del Comune le accuse mosse dalla Procura di Siracusa al termine di un’articolata attività d’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Maurizio Musco e svolta dalla Guardia di Finanza di Siracusa.
In una prima fase l’indagine è stata svolta d’iniziativa dai finanzieri della Tenenza di Noto. I successivi accertamenti coordinati e diretti dalla Procura hanno permesso di appurare che l’ex sindaco avrebbe percepito indebitamente, negli anni compresi tra il 2011 ed il 2013, 24.276 euro a titolo di “indennità chilometrica”.
Il responsabile del settore Bilancio, Blundo, e Giuseppina Corallo avrebbero concorso all’illecita percezione della somma, omettendo di effettuare i previsti controlli amministrativi di loro competenza.
La Corte dei Conti di Palermo si muoverà adesso per l’accertamento della eventuale responsabilità erariale.

foto econweb