Siracusa. Il gip revoca i domiciliari per il 56enne arrestato il 17 marzo
Il gip del Tribunale di Siracusa ha revocato la misura degli arresti domiciliari per Biagio Acquaviva. L’uomo, 56 anni, di Pachino, era stato tratto in arresto in flagranza di reato dai Carabinieri lo scorso 17 marzo. Era accusato di maltrattamenti in famiglia in seguito a segnalazione della moglie da cui vive separato da qualche tempo. A difenderlo, l’avvocato Giuseppe Gurrieri.
Siracusa. Coltivava oltre 40 piantine di marijuana, arrestato 41enne
Arrestato dalla Mobile di Siracusa Sebastiano Di Maria, 41 anni, per il reato di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.
E’ stato bloccati dagli agenti mentre usciva da uno stabile. Sottoposto ad una perquisizione personale, era in possesso di un sacchetto di plastica contenente due piante di marijuana.
Estesa la perquisizione allo stabile, trovate e sequestrate altre 42 piantine coltivate in loco. E’ stato condotto in carcere, a Cavadonna.
foto archivio
Siracusa. Carte di credito clonate: le intercettazioni della Guardia di Finanza
Carte di credito clonate: sgominata organizzazione attiva in 7 regioni
Sono 11 le persone raggiunte questa mattina da una ordinanza per associazione a delinquere finalizzata all’indebito utilizzo di carte di credito clonate e uso indebito di carte di credito. Un’operazione coordinata dalla Guardia di Finanza di Siracusa in 7 diverse regioni. Oltre 100 finanzieri in campo nelle prime ore del mattino per arresti e perquisizioni in 16 province. L’operazione rappresenta l’esito di articolate indagini, coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica, Francesco Paolo Giordano, delegate alla locale Compagnia ed all’Aliquota della Finanza della sezione di polizia giudiziaria. L’indagine ha preso le mosse da una complessa vicenda di riciclaggio di assegni e di truffe a società finanziarie ed istituti di credito della provincia. L’attività investigativa ha permesso di individuare un’associazione a delinquere composta da vari soggetti con compiti ben definiti. Gli investigatori delle fiamme gialle sono riusciti a ricostruire i compiti assegnati a ciascun componente dell’organizzazione che aveva un centro per la gestione informatica a Catania. Nel nord Italia attivi soggetti con il compito di procacciare titolari di esercizi commerciali presso cui utilizzare le carte clonate. E poi ancora tecnici con incarichi definiti responsabili della logistica. Agli arresti domiciliari anche il patron del “Lecco Calcio 1992”. Tra gli indagati, inoltre, un uomo coinvolto nel trafugamento della bara di Mike Bongiorno. L’indagine ha, dunque, origine a Siracusa e riguarda una complessa vicenda di riciclaggio di assegni e di truffe a società finanziarie ed istituti di credito della provincia. Le 11 persone raggiunte da ordinanza avrebbero operato anche a Catania, Roma, Ravenna, Reggio Emilia, Milano, Monza – Brianza e Varese.Il Gip, Giuseppe Tripi ha disposto l’applicazione di misure cautelari personali. Si tratta di quattro misura di custodia in carcere, quattro arresti domiciliari e tre obblighi di presentazione alla p.g..Il presunto promotore e l’organizzatore dell’associazione è risultato Luciano Di Nicola, 57 anni, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora che fissa per necessità la base operativa a Siracusa:avrebbe avuto il compito di contattare soggetti, di riunirli e di organizzare movimenti e compiti. Il centro per la gestione informatica con sede a Catania, sarebbe stato affidato a Antonino Agatino Messina, 42 anni, , sottoposto alla custodia in carcere. Secondo gli inquirenti aveva il compito di decriptare i codici acquisiti illecitamente delle carte degli ignari possessori, attraverso un’apparecchiatura posizionata sui “Pos” di commercianti compiacenti; un gruppo di soggetti con il ruolo di procacciare nel nord Italia titolari di esercizi commerciali presso cui utilizzare le carte clonate: Giovanni Taccia, 55 anni, siracusano, sottoposto alla custodia in carcere; Rocco Lombardo, 69 anni, calabrese domiciliato in Lentate sul Seveso (MB),sottoposto agli arresti domiciliari; Luigi Spera, 59 anni, pugliese residente a Milano (già coinvolto nel procedimento relativo alla tentata estorsione ai danni dei familiari di Mike Bongiorno dopo il trafugamento della salma), sottoposto all’obbligo di presentazione alla p.g.; Flavio Laudani, 31 anni, catanese, sottoposto all’obbligo di presentazione alla p.g; Enzo Cesarini, 44 anni, italo tedesco residente a Reggio Emilia, sottoposto agli arresti domiciliari. Poi un gruppo di tecnici con incarichi definiti: Vincenzo Saccone , 51 anni, sottoposto alla custodia in carcere;Cristian Saccone, 24 anni, sottoposto agli arresti domiciliari,padre e figlio catanesi, addetti all’inserimento dei codici sulle carte ed anche all’effettuazione delle “strisciate” dopo aver contattato gli esercenti compiacenti; Scardino Antonino (1980) palermitano e titolare di un residence a Gerenzano (VA),responsabile della logistica, sottoposto all’obbligo di presentazione alla p.g.; una serie di soggetti titolari di esercizi compiacenti: Bizzozero Daniele (1950) milanese imprenditore titolare di una importante concessionaria di auto motonautica nonché patron del “Lecco Calcio 1992” (solo in due differenti strisciate ha fatto girare la somma di 140.000 euro), sottoposto agli arresti domiciliari. Le modalità operative utilizzate dall’organizzazione consistevano nell’acquisizione illecita dei codici attraverso apparecchiature installate sui POS di commercianti compiacenti, nonché nell’inserimento dei numeri di codice, su una nuova carta al fine di nuovo utilizzo apparentemente lecito, nella ricerca di esercizi commerciali compiacenti, per strisciare le carte nel relativo POS ed ottenere la disponibilità di ingenti somme sui conti correnti legati al POS. Alla fine, veniva monetizzata la “strisciata”, tramite il titolare del negozio che si recava in banca a prelevare, dividendo il ricavato secondo percentuali stabilite (circa il 50 %). Gli arresti e le perquisizioni sono stati eseguiti dai Reparti della Guardia di Finanza della Sicilia (Siracusa e Catania), della Lombardia (Milano, Bergamo, Brescia, Como,Monza – Brianza e Varese,), del Piemonte (Torino) dell’Emilia Romagna (Bologna, Parma,Ravenna e Reggio Emilia), del Lazio (Roma), della Basilicata (Matera) e della Puglia (Lecce).Giordano ha dichiarato che questo risultato costituisce l’avvio di ulteriori investigazioni di riscontro e sviluppo dei temi di indagine già attenzionati, che costituiscono il tessuto probatorio già consolidato mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, osservazioni e pedinamenti, monitoraggio tramite GPS, indagini patrimoniali e bancarie, con l’uso di tecnologie informatiche.
Priolo. Coltivava piantine di marijuana dentro un armadio-serra, arrestato
Arrestato in flagranza di reato l’incensurato Marzo Arena, priolese. Il 29enne è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In particolare i Carabinieri, dopo una rapida attività d’indagine, hanno rinvenuto in un armadio dentro la sua abitazione 8 piante di marijuana. L’armadio era stato trasformato in una serra artigianale. Rinvenuto anche un panetto di hashish del peso di 95 gr più altri frammenti dello stesso stupefacente, un bilancino di precisioni ed un coltello utilizzato per tagliare l’hashish.
L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Priolo.
Floridia. Urla ed offende i carabinieri, poi tira loro contro un quadro
Ha iniziato ad urlare senza alcun motivo apparente contro i carabinieri, non ha appena ha avvistato una pattuglia in viale Vittorio Veneto, a Floridia. Minacce ed offese, in evidente stato di ebrezza alcolica. Accompagnato in caserma, ha comunque continuato a mantenere la stessa condotta fino a staccare dalla parete un quadro e lanciarlo contro uno dei militari, senza fortunatamente a colpirlo. E’ stato dichiarato in arresto per il reato di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento il 35enne Marco Sortino e subito liberato su disposizione della magistratura
Floridia. Il titolare di una tabaccheria mette in fuga i rapinatori
In tre hanno tentato di rapinare la tabaccheria di corso Vittorio Emanuele a Floridia. Sono entrati in azione con il volto travisato da passamontagna e casco e armati di una pistola. La decisa reazione del proprietario – che si è rifiutato di consegnare loro il denaro – li ha convinti a battere in ritirata. Indagano i carabinieri per identificare i malviventi.
Rosolini. Furgone in fiamme in via Sant'Alessandra, probabile il dolo
Furgone in fiamme nella tarda serata di ieri in via Sant’Alessandra. L’allarme è scattato alle 23.15. Sul posto, la squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Noto. Il fuoco aveva avviluppato un cassonato Fiat Iveco Daily, parcheggiato sotto una tettoia metallica posta all’interno di un’area privata recintata. Scavalcato il cancello d’ingresso, i soccorritori hanno spento le fiamme, che hanno distrutto la parte anteriore del veicolo, la pensilina metallica e danneggiato alcune pedane ed imballi di plastica, addossati al muro di confine, e di proprietà di altra ditta; nonostante non siano stati ritrovati elementi certi, non viene escluso il dolo all’origine dell’evento. Sul posto, i Carabinieri.
Augusta. Inchiesta Petrolio, dieci concessioni al vaglio della Procura di Potenza
La Procura di Potenza ha messo nel suo mirino una decina di concessioni demaniali marittime rilasciate al porto di Augusta. E’ uno dei filoni dell’inchiesta avviata su Centro Oli di Viggiano. Secondo quanto racconta La Repubblica, “agenti della polizia di Stato di Potenza, il 31 marzo scorso, su delega della procura lucana che ha indagato anche il capo di stato maggiore della marina militare, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, si sono recati nella sede dell’Ente che gestisce il porto commerciale ed hanno acquisito, in copia, alcuni atti”.
Si sarebbero quindi spostati anche al Comando militare marittimo autonomo in Sicilia, nel porto di Augusta, dove avrebbero acquisito ulteriore documentazione.
Sempre secondo quanto svela il quotidiano nella sua edizione online, “le concessioni rilasciate riguardano cantieri navali, società che si occupano di servizi, imprese portuali, i pontili e le aree a terra delle multinazionali del petrolio”.
Siracusa. In moto senza casco, intensificati i controlli
Nuova stretta nei contolli per l’uso del casco. Oltre 50 pattuglie su strada nel fine settimana. Circa 150 i motociclisti controllati: 32 sono stati trovati alla guida senza casco.
“L’incolumità del cittadino e la sicurezza stradale costituiscono per l’Arma dei Carabinieri una stringente priorità. Ed è per questo che abbiamo deciso di procedere a capillari ed incisivi controlli sulle strade della provincia avviando, di fatto, una campagna di prevenzione, sensibilizzazione e contrasto che proseguirà costante nel tempo. Purtroppo uno tra i fenomeni ancora più diffusi è la guida di motocicli senza l’utilizzo del casco. Si tratta di condotte estremamente pericolose e che riguardano ogni fascia di età. Proseguiremo determinati nell’azione di verifica per cercare di garantire sicurezza e legalità”, spiega il comamdante provinciale, il colonnello Luigi Grasso.