Missione punitiva per vendicarsi della ex convivente, scappata in Calabria: arrestato

Atti persecutori verso la ex convivente. Con questa accusa è stato arrestato a Lentini Filadelfo Amarindo, 64 anni, pluri-pregiudicato. Ma se non fosse intervenuta la polizia, la giovane 30enne con cui aveva intrapreso una relazione avrebbe potuto persino rischiare la vita. Ne sono convinti gli ambienti investigativi, certi di avere stroncato sul nascere il piano criminale con cui Amarildo avrebbe voluto vendicarsi della ex, nel frattempo residente a Pizzo Calabro.
L’attività è scaturita da una costante collaborazione tra Commissariato di Lentini e gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti di Vibo Valentia. La donna, evidentemente preoccupata dall’atteggiamento aggressivo dell’ex compagno, si era infatti rifugiata a Pizzo Calabro, dove un amico le aveva dato ospitalità. Agli inquirenti ha raccontato il triste scenario di violenze e soprusi subiti durante gli anni trascorsi con quell’uomo.
Gli agenti della Squadra Mobile e della Sezione Volanti di Vibo Valentia, in stretto contatto con il Commissariato di Lentini, hanno monitorato gli spostamenti dell’uomo per poi fare scattare la trappola con un posto di blocco. Era in compagnia di altri tre uomini, tutti con numerosi precedenti penali e di polizia e tutti originari di Lentini. I quattro, naturalmente, non riuscivano a fornire spiegazioni plausibili sulla loro insolita presenza in quella provincia a quell’orario.
Filadelfo Amarindo è stato arresto. Gli altri tre hanno ricevuto foglio di via, con divieto di fare ritorno nel comune di Vibo Valentia per tre anni.




Canicattini Bagni. Picchia la moglie e sequestra i figli poi il lieto fine: arrestato marito bruto

Ancora violenza tra le mura domestiche. Arrestato un 49enne a Canicattini Bagni. Pesanti le accuse: maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Fondamentale, per porre fine all’ennesimo episodio di violenza, la volontà della moglie di denunciare le vessazioni subite sin dall’inizio del matrimonio e sfociate in diversi episodi di aggressioni fisiche.
Aggressioni che, spiegano gli investigatori, erano divenute molto frequenti e scatenate dalle più banali motivazioni. La donna, però, sperando nel ravvedimento del marito o, forse, temendo ulteriori conseguenze per se stessa e per i due figli, un ragazzo di 13 ed una ragazza di 18 anni, non ha mai fatto ricorso a cure mediche né ha mai denunciato quanto accadeva in casa.
L’escalation di violenza ha raggiunto l’apice nel corso della tarda serata di ieri quando, l’uomo ha iniziato ad inveire contro la moglie, passando poi alla violenza fisica, strattonandola ripetutamente e tirandole i capelli. Divincolatasi, è riuscita ad uscire di casa allontanandosi in macchina per chiedere aiuto.
Nel frattempo, il marito ha iniziato a telefonarle per convincerla a rientrare in casa, dicendo che avrebbe lasciato liberi i figli solo quando lei fosse tornata indietro. I due figli erano stati, in effetti, fisicamente bloccati dall’uomo che li teneva per il collo ed i capelli.
A questo punto la donna ha contattato il 112 e dopo pochi minuti i Carabinieri sono intervenuti sul posto. Presi contatti con l’uomo al fine di tranquillizzarlo, sono riusciti ad entrare con escamatoge, bloccandolo e mettendo al sicuro i figli. Tanta paura per tutti e, per fortuna, solo qualche escoriazione per la donna ed uno dei figli.
L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Avola. Accoltellato in casa dal figlio, muore dopo sei giorni di agonia

Non ce l’ha fatta Giuseppe Di Noto. Ha perso la vita dopo sei giorni di agonia, sempre ricoverato in prognosi riservata. Troppo gravi le lesioni riportate in quella fatale aggressione tra le mura domestiche, ad Avola. A colpirlo al petto ed al collo con diversi fendenti era stato il figlio, Luigi.
Alla base del delitto sono dissapori familiari che durano da diversi anni. Il ragazzo era stato arrestato subito dopo l’accaduto con l’accusa di tentato omicidio aggravato che adesso diventa omicidio.
Per l’aggressione aveva utilizzato un coltello a serramanico lungo 13 centimetri, con una lama di 6 centimetri.




Avola. Ruba una bici e scappa: lo fermano i carabinieri. In libertà dopo l'arresto

Nottetempo stava cercando di intrufolarsi all’interno di una casa il cui proprietario risiede fuori regione. Ma non è passato inosservato. Qualcuno ha avvisato i carabinieri e così sono scattate le manette per Giuseppe Nastasi, 26 anni.
Lo hanno fermato mentre faceva ritorno a casa pedalando su una bicicletta rubata poco prima. Raggiunto dai militari, ha ammesso le sue responsabilità. E’ stato rimesso in libertà non sussistendo l’esigenza di richiedere l’applicazione di misure cautelari coercitive.




Palazzolo Acreide. Sei dosi di marijuana in tasca: arrestato un 24enne

Si aggirava con fare sospetto per le vie del centro di Palazzolo. Incuriositi, i carabinieri hanno voluto vederci chiaro. Lo hanno sottoposto ad un controllo e ad una perquisizione personale: nelle tasche dei pantaloni aveva sei dosi di marijuana, per un peso complessivo di 7 grammi. Tutto opportunamente confezionato all’interno di fogli di carta stagnola. E’ stato arrestato il 24enne Fabrizio Vitolo, rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria non sussistendo l’esigenza di richiedere l’applicazione di misure cautelari coercitive.




Rapine ad Augusta e Lentini: malviventi in azione armati di pistola

Fine settimana segnato da due nuove rapine. I malviventi sono entrati in azione a Lentini e ad Augusta. Nel primo episodio, presa di mira una tabaccheria di via Silvio Pellico. intervenuti in una rivendita di tabacchi sita in via Silvio Pellico. Due persone, con volto travisato e armati di pistola, si sono fatte consegnare la somma di 300 euro, prima di darsi alla fuga.
Due malviventi in azione anche ad Augusta. Hanno fatto irruzione in un supermercato di contrada Cozzo delle Forche. Con volto travisato e armati di pistola, si sono fatti consegnare dalle tre cassiere l’incasso della serata, ancora da quantificare. Poi hanno fatto perdere le loro tracce. In entrambi i casi indagini in corso da parte della Polizia.




Noto. Al posto di blocco mostra un documento falso, denunciato

Alla classica richiesta di mostrare un documento di riconoscimento, ne ha esibito uno abilmente contraffatto. Ma le differenze sono apparse evidenti ai poliziotti di Noto che hanno denunciato un catanese di 37 anni per il reato di falsità materiale commessa privato.




Augusta. Ritrovato un fucile da caccia in contrada Serpaolo: indagini in corso

Ritrovato dalla polizia un fucile da caccia calibro 16, con alcune cartucce. Gli agenti hanno trovato l’arma in un terreno di contrada Serpaolo. Il fucile era stato rubato nel dicembre del 2014. Indagini in corso per appurare se l’arma è stata utilizzata in qualche episodio criminale del recente passato.




Siracusa. Violenza gratuita: sale su di un'auto e picchia selvaggiamente il giovane alla guida

Avrebbe potuto avere conseguenze più serie l’episodio che si è verificato ieri notte, poco prima delle 2,  sulla strada statale 115, nei pressi di un hotel di via Elorina. Una pattuglia dell’istituto di vigilanza “Giaguaro Service” stava percorrendo l’arteria, nell’ambito dei controlli previsti dalla propria attività. Non è sfuggito agli operatori quanto stava accadendo in una Fiat Idea, sulla carreggiata in direzione Siracusa. All’interno, la luce dell’abitacolo accesa e due persone, una delle quali intenta a malmenare il conducente del veicolo, inerme mentre subiva l’aggressione , proseguendo comunque la corsa. Gli operatori dell’istituto di vigilanza hanno approfittato del momento in cui l’auto sembrava sbandare, per rincorrere il veicolo e riuscire a bloccarlo, tirando via le chiavi. L’aggressore è stato bloccato, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, nel frattempo allertate. Si tratta di un giovane di 24 anni, già noto alla giustizia. L’aggredito è stato invece soccorso e condotto al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I.




Cassibile. Confessa un furto: "ho rubato 500 piante rare di agrumi"

Denunciato in stato di libertà un avolese di 46 anni per furto. Ha confessato di essere l’autore della sparizione di 500 alberelli di agrumi di una pregiata varietà denominata “Lemox” innestate su Citrus macrophylla, che erano stati sottratti lo scorso 9 marzo ai danni di un’azienda agricola di Cassibile.
I Carabinieri, grazie ad un’attenta indagine, hanno scoperto il terreno nel quale erano state trasportate e piantate solo 380 delle pregiate piantine, con relativo impianto di irrigazione, che non sono molto diffuse in quanto per la loro produzione è necessario un accordo con il vivaista al quale dovrà essere corrisposto non solo il costo della piantina, ma anche le spese relative al brevetto da versare a coloro che innestano le piantine stesse. Tutte le piantine sono state restituite al proprietario.