Priolo. Emergenza furti con spaccata, due in una notte in via Castel Lentini

Due furti con spaccata perpetrati ai danni di altrettanti esercizi commerciali di via Castel Lentini, nel centro di Priolo. Ignoti hanno preso di mira una profumeria e una tabaccheria poco distante. Sul posto, quando è scattato l’allarme, gli agenti del locale commissariato e i caravinieri. Indagini in corso. La saracinesca della profumeria è stata divelta attraverso l’utilizzo di un’auto, usata come “ariete”, proprio per sfondare la vetrina d’ingresso del negozio. Una volta dentro, i malviventi hanno fatto razzia della merce esposta e custodita all’interno. Analoghe modalità sono state utilizzate per il furto ai danni della tabaccheria che si trova poco distante. I malviventi sono stati intercettati dalle forze dell’ordine, ne è seguito un inseguimento -anche contromano- in autostrada, direzione Catania. L’auto con cui si sono dati alla fuga è anche capottata. Recuperata parte della refurtiva, nessuna traccia dei rapinatori. Indagini in corso.
Ma è un episodio che ha riportato alta l’attenzione sulla necessità di garantire una maggiore sicurezza, anche attraverso l’installazione di telecamere di videosorveglianza che possano fungere da deterrente per i malviventi ma anche essere utili ai fini di eventuali indagini da avviare.
(Foto: Angelo Bosco)




Siracusa. "Padre, mi benedica" e poi gli assestano due cazzotti: identificati gli aggressori

Nonostante l’abito talare, un sacerdote 52enne è rimasto vittima di due bulli. Gli hanno rifilato un paio di cazzotti al volto, dopo avere chiesto la benedizione. Tutto è avvenuto nei pressi di un bar di via Lido Sacramento alcuni giorni addietro.
Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso tutto, indirizzando in fretta le indagini verso l’identificazione dei due giovani aggressori, di 23 e 26 anni. Squadra Mobile e Commissariato Ortigia hanno lavorato celermente dopo la querela presentata dal parroco di origine toscana ma da tempo a Siracusa.
Pare che i due aggressori, probabilmente dopo qualche birra di troppo, avessero deciso di attaccar briga con qualcuno. E il loro bersaglio è stato il sacerdote. Mentre andava via dal bar gli hanno chiesto la benedizione, prima uno dei due, poi l’altro.
Al termine, mentre stava per andare via, lo hanno richiamato. E appena si è girato ha ricevuto il cazzotto, che non sarebbe rimasto isolato. Il sacerdote ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso. Se l’è cavata con qualche ammaccatura e una ferita al labbro inferiore. I due aggressori sono stati denunciati.




Francofonte. Tentata rapina all'ufficio postale, i sindacati: "Innalzare le misure di sicurezza"

“Pericoloso lavorare in un’agenzia che eroga servizi alla cittadinanza”. E’ la conclusione a cui sono giunti i rappresentanti dei lavoratori dell’Ufficio postale  a seguito della tentata rapina di ieri. La Slc Cgil, attraverso il segretario,Alessandro Plumeri, parla di “lavoratrici e lavoratori che tutti i giorni svolgono la propria attività e che devono essere tutelati, con tutti gli accorgimenti, anche tecnologici, attivi e passivi, che il mercato mette a disposizione”. Plumeri chiede uffici praticamente “blindati”, per la sicurezza dei dipendenti e dei cittadini che ogni giorno frequentano gli uffici postali. Il caso specifico riguarda Francofonte, ma la richiesta si estende a tutte le sede. La Slc Cgil provinciale ha, infatti, chiesto ai vertici di Poste Italiane l’innalzamento delle misure di sicurezza, sottolineando che si tratta di “un obbligo”. A Francofonte solo la solerzia di un lavoratore, stando a quanto racconta il rappresentante dell’organizzazione sindacale, ha evitato il peggio. I malviventi, sorpresi dalla pronta reazione, hanno preferito dileguarsi. Mancano, però, gli strumenti tecnologici, visto che non sempre è possibile contare sulla prontezza di spirito dei singoli o sulla fortuna. Slc Siracusa esprime profondo disappunto e chiede a Poste Italiane di rispettare quanto previsto dalle direttive aziendali in merito ai sistemi di sicurezza nelle sedi di tutta la provincia.




Priolo. Truffa su internet, denunciato un 44enne

Truffa informatica. Con questa accusa gli uomini del commissariato di Priolo hanno denunciato un uomo di 44 anni, già noto alle forze dell’ordine, residente a Rocca di Neto, in provincia di Crotone. L’uomo avrebbe contattato la sua vittima attraverso un’email, tramite un noto sito di compravendita on line. Dopo avere ricevuto il pagamento,con bonifico bancario, l’acquirente non ha ricevuto il prodotto acquistato ed ha, pertanto, allertato la polizia.




Siracusa. Ciclomotore a fuoco all'interno del Parco Robinson: indagini in corso

Da accertare le cause all’origine di un incendio che ha danneggiato un ciclomotore Honda Bali rinvenuto all’interno del Parco Robinson e risultato rubato. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, che si sono occupati dello spegnimento del rogo, gli agenti delle Volanti. I rilievi effettuati non hanno permesso di stabilire con certezza le cause delle fiamme. Indagini in corso.




Avola. Ruba 120 chili di agrumi: 30enne arrestato dalla polizia

Avrebbe tentato di rubare 120 chili di agrumi da un terreno di contrada Sanchitello. Gli uomini del commissariato di Avola hanno arrestato Salvatore Costa, 30 anni, con l’accusa di furto. Il giovane, già noto alle forze di polizia, è stato bloccato mentre tentava di asportare l’ingente quantità di agrumi.




Solarino. Seicento chili di limoni come bottino, arrestato 27enne

I carabinieri di Solarino hanno tratto in arresto in flagranza del reato di furto, Andrea Danto. Il 27enne siracusano è stato sorpreso mentre asportava dall’interno di un’azienda agricola di contrada Spinagallo circa seicento chilogrammi di limoni, caricati su una Hiunday Atos di sua proprietà.
La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita all’avente diritto. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.




Siracusa. Rapina in un centro scommesse, arrestato un 43enne. Fugge il complice

Rapina, ieri, all’interno di un centro scommesse di corso Timoleonte. In flagranza di reato la Guardia di Finanza ha arrestato un 43enne, già noto alla giustizia e sottoposto ai domiciliari. A notare la presenza di due individui sospetti all’interno dei locali del centro scommesse sono stati alcuni finanziari del nucleo di Polizia tributaria. I due malviventi, dopo avere aggredito un avventore, gli hanno sottratto una borsa contenente 6 mila e 500 euro, quindi si sono dati alla fuga. I militari si sono messi all’inseguimento dei malviventi, bloccandone uno dopo un centinaio di metri. Il complice è , invece, riuscito a far perdere le proprie tracce. La refurtiva è stata recuperata e restituita al proprietario.




Augusta. Sbarco al porto, tre feriti da arma da fuoco tra i 110 migranti soccorsi

Sono arrivati al porto di Augusta durante la notte, a bordo della nave Bettica della Marina militare italiana. L’ultimo sbarco registrato conta 110 arrivi ma conta, soprattutto, tre feriti da arma da fuoco. Un episodio che si sarebbe verificato ancora prima dell’inizio della traversata che ha condotto in Sicilia gli 85 uomini, sette donne e 28 minori provenienti dall’Africa subsahariana . Una vicenda tutta da chiarire. Intanto il Gruppo Interforze per il contrasto all’immigrazione clandestina della Procura di Siracusa indaga su quattro persone, presunti scafisti dello sbarco relativo al viaggio durante il quale sono morti cinque migranti, recuperati senza vita proprio al porto commerciale. Si tratta di Traure Modibo, 18 anni, originario del Mali e di  Collins Onobum,diciannovenne nigeriano. Sarebbero stati alla guida del gommone sul cui fondo sono stati rinvenuti i cadaveri di quattro giovani. Avrebbero condotto un secondo gommone, invece, il ventenne senegalese Mamadu Aba e Benedit Agbokale, originario del Mali, 22 anni. Sul loro gommone sarebbe stato recuperato il quinto giovane morto durante la traversata, probabilmente stremato dalle difficoltà del disperato viaggio, che ha portato in Italia, in quel caso,  127 migranti.




Palazzolo. Stacca mattoni in pietra da pavimenti di antichi caseggiati: arrestato

Quando i carabinieri della stazione di Palazzolo lo hanno interrotto, sarebbe stato intento a staccare dei mattoni di pietra dal pavimento di alcuni caseggiati di contrada Vallefame. In flagranza di reato e per tentato furto aggravato è stato arrestato Sebastiano Ranno, 29 anni, già noto alla giustizia e sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I militari sono intervenuti a seguito di diverse segnalazioni da parte di cittadini che hanno denunciato piccoli furti in aree rurali di Palazzolo. Intensificando il servizio di perlustrazione del territorio, i carabinieri hanno avviato un’attività info-investigativa mirata. Proprio durante un servizio di controllo, i carabinieri hanno notato, in contrada Vallefame, tracce di pneumatico nei pressi di alcuni caseggiati rurali risalenti al 1800 e disabitati. Da un sopralluogo è stato possibile notare come alcuni grossi mattoni fossero stati staccati. Da questo elemento, l’idea di tenere l’area sotto controllo, in attesa che i malviventi tornassero in azione. Ieri pomeriggio , l’arrivo di Ranno, bloccato mentre accatastava mattoni vicino alla porta del caseggiato, pronto a portarli via. L’uomo avrebbe tentato la fuga, conclusa in pochi minuti e dopo alcune centinaia di metri. E’ stato posto ai domiciliari. I controlli serrati proseguono.