Avola. Incubo "spaccate", altri due episodi nella notte

Notte movimentata ad Avola: due nuove “spaccate” nel centro cittadino ai danni di bar tabacchi. I malviventi, utilizzando in entrambi i casi una utilitaria come ariete, avevano infranto la vetrata degli esercizi commerciali introducendosi all’interno ed asportando, nel giro di pochi istanti, numerose stecche di sigarette per poi darsi subito dopo alla fuga.
Dopo aver diramato le ricerche degli autori del reato a tutte le pattuglie impegnate sul territorio, i militari hanno proceduto ai necessari rilievi tecnici all’interno dei due esercizi commerciali al fine di individuare tracce utili all’identificazione dei rei. Sono in corso le indagini al fine di individuare gli autori del reato.




Priolo. Tentano di rubare un'auto, sorpresi e arrestati

Colti e arrestati nella flagranza del reato di furto aggravato in concorso tra loro il pregiudicato Antonino Puglisi e Fabrizio Venuto, entrambi 22enni di Augusta. Stavano tentando di rubare una Fiat Multipla di proprietà di una 40enne di Priolo Gargallo.
I due che avevano già divelto la serratura dello sportello anteriore sinistro, venivano notati e bloccati dai militari dell’Arma con ancora in mano gli attrezzi usati per lo scasso. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso le proprie abitazioni e sottoposti al regime degli arresti domiciliari.




Lentini. Cd e dvd pirata al mercato, due senegalesi arrestati

Due senegalesi sono stati tratti in arresto dai Carabinieri di Lentini per aver violato il diritto d’autore. Sono stati sorpresi all’interno del mercato settimanale mentre vendevano CD e DVD di film di vario genere, tra i quali anche titoli di recente programmazione cinematografica. Tutta la merce, rinvenuta all’interno di vari borsoni consistente in 560 CD e DVD completamente privi dei marchi SIAE e dei certificati di originalità e circa 80 paia di scarpe sportive di note marche, è stata posta sotto sequestro.
Gli arrestati sono stati trattenuti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Pachino. Multata, picchia l'ausiliaria del traffico e intervistata da giornalisti "abusivi": denunciati

Una vicenda singolare, che parte da una multa per divieto di sosta e arriva a denunce per diffamazione, lesioni personali ed esercizio abusivo della professione giornalistica. Un meccanismo ingarbugliato, ricostruito dalla polizia del commissariato di Pachino, che ha denunciato tre persone di 40, 32 e 45 anni. Tutto parte dalla contestazione, lo scorso novembre, di un divieto di sosta da parte di una donna, ausiliaria del traffico che, raggiunta dalla proprietaria del veicolo parcheggiato in maniera irregolare, sarebbe stata picchiata, riportando lesioni. Successivamente due coniugi avrebbero intervistato la donna che aveva aggredito l’ausiliaria, sconfinando nella sfera personale e mettendone in dubbio in corretto operato di quest’ultima  e caricando il video su alcuni portali informatici. Non si sarebbe trattato, però, di attività giornalistica regolare, non risultando alcuna iscrizione all’albo dei giornalisti. Esercizio abusivo a pieno titolo, dunque, attraverso cui i due avrebbero percepito profitti grazie agli inserti pubblicitari.




Floridia. Sorpresi e arrestati in tre: rubavano arance da un'azienda agricola

Intensificati i controlli nelle zone rurali per arginare i furti a danno delle aziende agricole, emergenza trattata anche in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
I Carabinieri di Floridia, hanno tratto in arresto tre persone. Micheal Berardi, Salvatore Fortuna e Daniel Bruno, tra i 21 e i 27 anni, già noti alle forze dell’ordine, sono stati colti nella flagranza di un furto aggravato commesso in concorso tra loro. Stavano asportando dall’interno di un’azienda agricola di contrada Cavadonna, circa settecento chilogrammi di arance che avevano già caricato su una Opel Corsa di proprietà della madre di uno dei tre soggetti.
Sono stati posti ai domiciliari. L’impegno dei Carabinieri nell’azione di contrasto al fenomeno dei furti rurali, negli ultimi mesi ha consentito di trarre in arresto ben 27 soggetti sorpresi, soprattutto in orario notturno, a compiere furti all’interno di aziende agricole del territorio.




Avola. Lettera con una croce, nuova minaccia al sindaco Cannata

“Scherzo di Carnevale” poco gradito al sindaco, Luca Cannata. Ancora una volta, come è già accaduto in passato, il primo cittadino è destinatario di un messaggio, forse intimidatorio, spedito via posta, con il timbro del centro di smistamento di Catania, al Comune. Un disegno, simile a quelli realizzati dai bambini, una croce stilizzata, un mezzo scarabocchio dal significato, però, inquietante. Nessuna parola scritta sul foglio bianco arrivato ad Avola lunedì e passata dall’Ufficio protocollo e, quindi, all’ufficio di gabinetto del sindaco. Cannata, una volta aperta la busta e avuta l’amara sorpresa, ha avvisato dell’accaduto i carabinieri. La vicenda non viene sottovalutata, nonostante resti il dubbio e la speranza che si sia trattato soltanto di un gesto di “goliardia” di pessimo gusto.




Noto. Rapina commessa nel 2006: domiciliari ad una 65enne

Un anno ai domiciliari. Dovrà scontarlo Giuseppa Bono, 65 anni, di Noto. Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito l’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Catania, che ha disposto la misura alternativa. La donna è accusata di rapina e lesioni commessi nel 2006. Dopo gli adempimenti di rito è stata accompagnata presso la propria abitazione dove sconterà la pena.




Lentini. Furto e porto abusivo di arma: un anno e due mesi a un 59enne

Dovrà scontare una pena residua di un anno e due mesi di reclusione, oltre a tre mesi ai domiciliari per furto, porto abusivo di arma e guida in stato di ebbrezza. Destinatario del provvedimento Vincenzo Valenti, 59 anni, di Lentini. A notificare la misura sono stati gli uomini del locale commissariato.




Pachino.Sequestro di persona e maltrattamenti, arrestati due tunisini

Nella notte i Carabinieri di Pachino, insieme al personale dell’Aliquota Radiomobile di Noto, hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona Ben El Mechri Ezzeddine e Gdida Hassine, entrambi cittadini tunisini classe 1985, da alcuni anni stabilmente residenti nel comune di Pachino ove lavorano come braccianti agricoli.
Vittima delle loro angherie sarebbe stata la moglie di Ben El Mechri che con la sua denuncia ha permesso ai carabinieri di porre fine al suo incubo.
Nozze lampo le loro, dopo uma frequentazione iniziata a settembre dello scorso anno. Ma da subito sono iniziate le incomprensioni, a cui l’uomo era solito porre fine prima con minacce e poi con aggressioni fisiche. Aggressioni che, ormai, erano divenute all’ordine del giorno, scatenate dalle più banali motivazioni.
La donna, però, sperando nel ravvedimento del marito o, forse, temendo ulteriori e peggiori conseguenze per se stessa e per il figlio di 15 anni avuto da una precedente relazione, non ha mai fatto ricorso a cure mediche né ha mai denunciato quanto accadeva in casa.
L’escalation di violenza ha raggiunto l’apice nel corso della serata di ieri quando, al culmine dell’ennesima discussione, la donna ha comunicato al marito la propria intenzione di andare via di casa e di denunciare tutto ai Carabinieri. Da qui le minacce di morte e l’ennesima aggressione fisica, cui è riuscita a sottrarsi dandosi alla fuga, approfittando anche dello stato di ebbrezza alcoolica in cui il marito versava.
Si è immediatamente recata in caserma denunciando tutto ai Carabinieri riferendo, in particolare, che l’uomo aveva con sé il figlio e che, con l’aiuto di un suo parete, lo aveva rinchiuso in una non meglio specificata abitazione al fine di convincerla a non denunciare ed a ritornare a casa.
Immediatamente i Carabinieri hanno avviato le attività info-investigative del caso, ponendosi alla ricerca di Ben El Mechri Ezzeddine, cercandolo, in particolare, tra le persone che era solito frequentare, iniziando altresì a contattarlo continuamente sulle utenze telefoniche in suo possesso. Sentitosi ormai braccato, l’uomo ha fatto uscire di casa il figlio della moglie venendo subito dopo rintracciato e bloccato dai Carabinieri. Poco dopo i militari rintracciavano e conducevano in caserma anche Gdida Hassine, proprietario dell’abitazione in cui il giovane era stato rinchiuso per tutta la serata: l’uomo dovrà rispondere in concorso del reato di sequestro di persona.
Condotti in caserma, i due uomini sono stati dichiarati in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, tradotti presso le rispettive abitazioni al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.




Siracusa. Allacci idrici abusivi, denuncia per 53: dovranno rispondere di furto

E’ caccia agli allacci idrici abusivi. Carabinieri e tecnici Siam di nuovo insieme. Controllati ed accertati oltre 70 contatori sui quali si riteneva si potessero riscontrare irregolarità al corretto collegamento per la fornitura idrica. Oltre le 60 violazioni riscontrate, tra allacci abusivi e anomalie contrattuali.
Alcuni utenti che avevano pendenze con la società di fornitura hanno regolarizzato in pochi giorni la posizione, evitando così ulteriori guai giudiziari mentre in 53 sono stati denunciati per furto poiché i loro allacciamenti alla rete pubblica sono risultati del tutto abusivi.
I collegamenti abusivi diretti all’impianto idrico comunale, realizzati mediante l’utilizzo di flessibili e tubi multistrato con i quali venivano bypassati i contatori dell’acqua sono stati rimossi dal personale tecnico della Siam che, presso le abitazioni controllate, ha ripristinato la regolarità della fornitura.