Pachino. Denunciato il vicepresidente del Belpasso: il 10 gennaio aggredì l'arbitro

Denunciato il vicepresidente del Belpasso. E’ accusato di violenza privata e lesioni personali aggravate in concorso. In particolare, nel corso della partita Pachino-Belpasso giocata allo stadio Brancati il 10 gennaio, al termine del primo tempo avrebbe aggredito l’arbitro. Un fatto che ha poi determinato la sospensione della partita.




Lentini. Un tesoro archeologico in casa, denunciato un "tombarolo" 37enne

Le fiamme gialle della Tenenza di Lentini hanno individuato un traffico illegale di reperti archeologici. Una mirata perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare diversi “pezzi” e tutto il materiale per eseguire la ricerca e il furto dei preziosi storici. Denunciato un 37enne.
Nascoste e adeguatamente protette, i finanzieri hanno trovato 138 monete antiche, una in oro le altre in argento di varia epoca, dall’età ellenistico-romana a quella moderna, con netta prevalenza di monete medievali. E poi ancora due lekythoi a figure nere di produzione attica e siceliota, 3 contenitori frammentari (databili fra V e IV sec. a.C.), 12 ghiande missile di età greca, 1 fibbia in bronzo di età bizantina, nonché 245 frammenti metallici di varia natura.
In casa il 37enne custodiva anche tutto il materiale idoneo all’estrazione degli oggetti e un metal detector utilizzato per la ricerca degli oggetti numismatici.
Non è ancora chiaro dove abbia depredato i reperti per quanto gli investigatori ritengono probabile, specie per le ceramiche, la provenienza da necropoli.
L’esame sui reperti è stato affidato alle archeologhe della Soprintendenza dei Beni
Culturali e Ambientali di Siracusa che hanno confermato la loro autenticità.




Siracusa. Identificata e denunciata la "bulla" di Ortigia, ma che vergogna per il branco

Ha sedici anni la ragazzina che per tutti è diventata la “bulla” di Ortigia. Lo scorso 9 gennaio, a due passi dalla porta Marina, ha aggredito e picchiato una 13enne, tutto davanti a decine di coetanei che, in cerchio, deridevano e insultavano la vittima di questa gravissima vicenda.
L’hanno identificata i Carabinieri di Ortigia. Che hanno ricostruito i contorni di quanto avvenuto. Per motivi di gelosia, le due avrebbero avuto uno scambio di parole poco gradito alla “bulla”. La sedicennne allora ha iniziato ad insultare la ragazzina, colpendola ripetutamente con schiaffi, pugni e calci tanto da farla cadere a terra.
Tutto attorno, in cerchio, decine di ragazzi, il “branco”. Hanno assistito senza intervenire e anzi incitando alla violenza e impedendo alle amiche della vittima di aiutarla. Tutta la scena è stata ripresa con il cellulare di una ragazza amica della bulla, che è stata identificata insieme agli altri membri del branco.




Siracusa. La notte brava di un 37enne: bisogni fisiologici in corso Umberto e poi aggredisce gli agenti

Corso Umberto scambiato per una latrina da un 37enne di origine olandese. Sono dovuti intervenire i poliziotti, dopo la segnalazione di alcuni passanti. L’uomo stava espletando i suoi bisogni fisiologici.
Si è rifiutato in un primo momento di fornire le sue generalità. Accompagnato in Questura, si è scagliato contro gli operatori. Tutte cose che gli sono valse una denuncia per i reati di false attestazioni e resistenza a Pubblico Ufficiale.




Siracusa. Incidente prima dello svincolo Siracusa Nord, 42enne in prognosi riservata

E’ ricoverato in rianimazione all’Umberto I di Siracusa il 42enne di Ispica vittima nella serata di ieri di un incidente stradale lungo la Siracusa-Catania. I medici si sono riservati la prognosi sulla vita.
Per cause ancora in fase di accertamento ha perso il controllo della sua Matiz, poco prima dello svincolo di Siracusa nord. Sul posto intervenuta la polizia stradale e i sanitari del 118.




Francofonte. Violenza domestica, aggredisce la convivente per l'ennesima volta: arrestato

A seguito dell’ennesimo episodio di violenza domestica, i carabinieri di Francofonte, nel corso della notte, sono intervenuti in una abitazione dove Gaetano Arceri, 31enne, pregiudicato, aveva aggredito durante una lite per futili motivi, come altre volte in passato, la propria convivente. Le avrebbe causato delle contusioni medicate in guardia medica.
L’intervento tempestivo dei carabinieri ha evitato il peggio, consentendo alla donna di mettersi in salvo. L’uomo è stato accompagnato in carcere a “Cavadonna”.




Pachino. Troppe evasioni per un 35enne, arrestato e posto ai domiciliari

In ottemperanza ad una ordinanza di aggravamento di misura cautelare, posto ai domiciliari Roberto Gentile, pachinese di 35 anni. Aveva in precedenza l’obbligo di dimora.
L’uomo, nell’ottobre 2014, era stato tratto in arresto in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti e, a seguito dell’udienza di convalida, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari: misura che ha più volte violato, venendo ripetutamente segnalato alla Procura della Repubblica per il reato di evasione.
Violazioni che si ripetono anche quando all’uomo viene concessa la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Pachino: infatti, all’inizio dell’anno, i Carabinieri lo hanno sottoposto a controllo di polizia mentre era alla guida della propria autovettura nel comune di Noto.
E’ stato posto ai domiciliari nella propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Siracusa. Delitto Ardita, il 14 aprile prima udienza. La sorella a Leonardi: "Vedrai che accoglienza"

Il 14 aprile prima udienza del processo per l’omicidio di Eligia Ardita. Appuntamento in corte d’Assise a Siracusa. Sul banco degli imputati, il marito della sfortunata infermiera, Christian Leonardi, reo confesso del delitto. Eligia Ardita era peraltro all’ottavo mese di gravidanza.
Il pm Scavone, che rappresenta l’accusa, è indirizzato a chiedere il massimo della pena per il reato di omicidio volontario. La difesa potrebbe tentare la carta del rito abbreviato, in modo da ottenere uno sconto di pena. Su questo primo punto ci sarà il primo scontro in aula.
E proprio nell’aula del tribunale siracusano ci sarà la famiglia di Eligia. Con la sorella Luisa che parla di “resa dei conti”. Anche se confida di esser certa che non ci sarà modo di incontrare lo sguardo di Leonardi. “Sono sicura che nemmeno ti presenti codardo”, scrive su Facebook. “Devi avere il coraggio di guardarci in faccia. Ma che dico, se hai avuto la forza di uccidere tua moglie e tua figlia…Non ci sono aggettivi per disprezzarti, sei letame”.




Carlentini. Picchia violentemente la madre che tentava di convincerlo a smettere con la droga

L’ennesimo, disperato, tentativo di convincere il figlio a smettere di fare uso di droga e alcool. Una discussione sempre più animata, sfociata infine in violenza. Il giovane, un 25enne, pregiudicato, lentinese, l’aveva già aggredita, poco prima. Da qui le parole della madre che cercava di spiegargli quanto male gli facesse la droga e di quanto indispensabile fosse uscire da quel tunnel. Parole che non hanno sortito l’effetto sperato. Al contrario, il giovane si è ulteriormente adirato  ed è tornato a picchiare la donna, con violenza, tanto da causarle delle contusioni per cui è stato necessario il ricorso alle cure mediche. Erano le 22 circa quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione. L’arrivo dei militari  ha evitato il peggio, consentendo alla donna di mettersi in salvo . L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Cavadonna.




Melilli. Ladri in un negozio del centro commerciale: arrestati dai carabinieri

Stavano rubando all’interno di un negozio del centro commerciale Conforama. Una segnalazione ha allertato i carabinieri della Compagnia di Augusta. L’intervento tempestivo dei militari ha consentito l’interruzione dell’attività che in 3, pregiudicati di 31, 26 e 38 anni stavano conducendo all’interno dell’esercizio commerciale. Quando sono arrivati i carabinieri, infatti, i tre stavano rubando capi di abbigliamento. I tre, siracusani, due uomini e una donna, avrebbero tentato di superare le barriere sonore con la refurtiva senza essere individuati. Sono stati posti ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.