Siracusa. Le 24 ore complicate del centro sportivo Pantanelli, chiuso e riaperto per questioni burocratiche

Firmato dal sindaco di Siracusa il provvedimento di chiusura del centro sportivo polivalente “Pantanelli” gestito dalla società “A.S.D. Team Nuoto Siracusa”. Un provvedimento che ha avuto vita breve, perchè in meno di 24 ore è stata sanata la posizione amministrativa per cui è ripresa normalmente l’attività.
Il provvedimento iniziale era stato emesso a seguito di un intervento dei Carabinieri del Nas di Ragusa che avevano accertato che la struttura era sprovvista del certificato di agibilità e del nulla osta sanitario.
“L’asd Team Nuoto è gestore del solo impianto vasca, il quale risulta ancora aperto, fruibile ed in piena attività. Appare utile, ancora, precisare che, nei giorni scorsi, lo stesso impianto non ha subito, da parte del Nucleo Anti Sofisticazione dell’Arma dei Carabinieri, alcuna visita ispettiva”, spiegano però i responsabili della società sportiva.




Siracusa. Ruba un quadro elettrico al Plemmirio, in casa 50kg di rame

I Carabinieri di Cassibile hanno arrestato in flagranza di reato un tunisino, Triki Najemeddinek per il reato di furto aggravato. Impegnati in un servizio di controllo del territorio al Plemmirio, lo hanno sorpreso in possesso di un quadro elettrico delle pompe di una trivella, poco prima rubato all’interno di un campo.
A seguito di perquisizione dell’abitazione dell’arrestato, sono stati rinvenuti 50 kg di cavi in rame di provenienza illecita che sono stati sequestrati e per questo è stato denunciato per ricettazione.




Noto. Reati contro il patrimonio, 51enne in carcere

Reati contro il patrimonio. E’ l’accusa che è costata l’arresto ad Emanuele Giansiracusa, 51 anni, di Noto. Gli uomini del commissariato di Noto hanno notificato all’uomo l’ordine di sospensione della misura alternativa della detenzione. Il 51enne è stato condotto nella casa circondariale di Cavadonna.




Pachino. Furbetti del cartellino in Comune: 7 assenteisti scoperti dalla Finanza

Sette dipendenti su 12 si assentavano arbitrariamente dal posto di lavoro. Operazione contro i furbetti del cartellino a Pachino in servizio al Comune negli uffici Agricoltura, Sportello Unico Attività Produttive e Commercio.
L’accusa è per tutti di truffa ai danni dello Stato. Tra i 7 anche un dirigente. L’attività di indagine è durata 20 giorni con l’ausilio di telecamere, collocate vicino agli strumenti per la rilevazione delle presenze per la timbratura dei cartelli, ed ha consentito di monitorare sia la rilevazione delle presenze del personale che i movimenti.
Oltre 100 ore di assenza che arrivano fino a 60 ore di presenza falsamente attestata dai 7 dipendenti con assenze fino all’82%.
Alcuni si assentavano per recarsi presso la propria abitazione, altri uscivano per fare shopping e passeggiate, taluni per fare commissioni personali anche fuori provincia, altri ancora per andare a caccia.
Le indagini sono state dirette dal procuratore capo Francesco Paolo Giordano e coordinate dal sostituto procuratore Caterina Aloisi. I 7 potranno essere chiamati a risarcire il danno patrimoniale, nonché il danno all’immagine subita dall’amministrazione pubblica.




Siracusa. Furto in appartamento, colpo messo a segno da tre: un arresto

Arrestato nella quasi flagranza di reato un 31enne di Siracusa, Gabriele Scalia. L’accusa e’ di furto aggravato in concorso con due complici.
I Carabinieri sono intervenuti presso un’abitazione poiché la proprietaria al suo rientro si era accorta che all’interno che le luci erano accese e le persiane delle finestre aperte. Insospettita ha subito allertato il 112. I militari hanno fatto un primo controllo constatando che la porta d’ingresso era stata bloccata dall’interno tanto che è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Una volta all’interno dell’appartamento lo stesso era a soqquadro, con una finestra forzata con un cacciavite rinvenuto poco distante e mancavano due televisori ed oggetti in oro.
Le immagini di un sistema di video sorveglianza hanno permesso di individuare uno dei tre malviventi che è stato riconosciuto e bloccato. In fase di identificazione gli altri due.
Avevano caricato la refurtiva a bordo di un’autovettura che poi hanno utilizzato per allontanarsi.
Nella abitazione di Scai
Lia è stato ritrovato uno dei due televisori rubati che è stato restituito alla proprietaria. Inoltre all’interno della sua autovettura è stata rinvenuta una cesoia nascosta all’interno di un giubbotto che è stata sequestrata unitamente alla macchina.
E’ stato posto al regime degli arresti domiciliari.




Siracusa. Dda e Carabinieri bloccano Piero Monaco, elemento di spicco del clan Trigila

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Piero Monaco, 41 anni. Il provvedimento e’ stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania.
Su Monaco, rappresentante di vertice del “Clan Trigila”, sodalizio mafioso operante nella zona sud del siracusano, sono emersi indizi di colpevolezza in merito alla detenzione di quasi un chilogrammo di marijuana e di una pistola semiautomatica modificata e con matricola abrasa, rinvenuti dai carabinieri nelle adiacenze della sua abitazione.




Floridia e Augusta, auto in fiamme nella notte. Azioni dolose in via Ariosto e Sbarcatore dei Turchi

Ancora due episodi di auto date alle fiamme, probabile “regolamento” di conti spicciolo. A Floridia, poco prima della mezzanotte, una squadra dei Vigili del Fuoco della sede centrale è intervenuta per l’incendio di una Renault Megane posteggiata in via Ludovico Ariosto. Dopo aver domato le fiamme, che hanno coinvolto la parte anteriore e l’abitacolo del veicolo, riscontrati elementi che lasciano chiaramente pensare ad una origine doloso del rogo.
Ad Augusta, una Fiat 16 parcheggiata nel cortile di una villetta di via Sbarcatore dei Turchi, ha chiamato in causa i Vigili del Fuoco poco dopo l’una. Le fiamme hanno coinvolto anche altre due vetture dello stesso proprietario, una Liger ed una Ford C max, danneggiandole. Evidente, in questo caso, l’origine dolosa delle fiamme.




Augusta. Marito e moglie pusher ai domiciliari: in casa anche munizioni

Due presunti pusher, marito e moglie. Li hanno arrestati gli uomini del commissariato di Augusta, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Si tratta di Giorgio Gulino, 57 anni e della moglie Maria Mesina, 56 anni. Nella loro abitazione, durante una perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno rinvenuto 11 grammi di cocaina e 40 tra marjiuana e hashish. I due coniugi sono stati anche denunciati per detenzione illegale di munizioni. In casa, infatti, gli agenti hanno anche rinvenuto 19 cartucce. Sono stati posti ai domiciliari.




Lentini. Autoarticolato con "scatola nera" manomessa: scattano denuncia e sanzioni per 3 mila euro

Tachigrafi manomessi su mezzi pesanti. Li hanno scoperti gli uomini della Polizia stradale, impegnati in servizi di controllo, potenziati soprattutto alla luce dei gravi incidenti stradali che recentemente hanno visto coinvolti autobus e camion. I cosiddetti “bisonti della strada” raggiungono a pieno carico un peso complessivo di 440 quintali. In tali condizioni l’eccessiva velocità aumenta notevolmente lo spazio di frenata, che in molti casi risulta causa di gravi episodi di cronaca.La normativa vigente impone l’obbligo a tali veicoli dell’uso di apparecchio cronotachigrafo, cioè una sorta di “scatola nera” sulla quale vengono registrati tutti i dati relativi all’automezzo.I veicoli di più recente costruzione risultano dotati di apparecchiatura digitale, in grado di fornire un’analisi completa e dettagliata dell’attività svolta dall’automezzo sul quale risulta installata. Tra le irregolarità riscontrate, giorni scorsi, gli uomini della Polstrada di Lentini, sul nuovo tratto autostradale Siracusa-Catania, nei pressi dello svincolo di Siracusa Nord, hanno intercettato un autoarticolato di proprietà di una ditta di trasporto della provincia di Catania, che procedeva a velocità elevata, così come segnalato dalle telecamere installate lungo la predetta tratta. Gli operatori, durante il controllo documentale del veicolo, insospettiti da lievi anomalie riscontrate sui dati del tachigrafo, eseguivano presso un’officina autorizzata un’ulteriore verifica sull’apparecchiatura elettronica installata sul mezzo.
Tale accertamento permetteva di appurare che l’apparecchiatura analogica installata sul veicolo era stata dolosamente manomessa .
Mancavano il sigillo e il tappo rosso di sicurezza e sulla parte posteriore del cronotachigrafo era stata rimossa arbitrariamente la gabbia metallica di sigillatura dove è posizionato il trasmettitore di impulsi, in modo da poter variare la taratura della cd “costante K”, che rappresenta il numero di giri (impulsi) che lo strumento rileva percorrendo la distanza di un chilometro. Un espediente per poter aumentare sensibilmente la velocità senza che fosse segnata sul disco di registrazione inserito nel cronotachigrafo. Il mezzo è stato sequestrato, il conducente e il proprietario sono stati, invece, denunciati, oltre che sanzionati per oltre 3 mila euro in totale.




Siracusa. Evasione dai domiciliari: un arresto e cinque denunce

Non era in casa, nonostante fosse sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Gli agenti delle Volanti hanno sorpreso fuori dalla propria abitazione Giuseppe Bramante, 69 anni, siracusano. L’uomo è stato nuovamente arrestato. Nell’ambito dello stesso servizio, finalizzato al controllo di chi, in città, è sottoposto a misure restrittive della libertà personale, gli uomini delle Volanti hanno denunciato cinque persone, per inosservanza agli obblighi cui sono sottoposte.