Ferla. Droga, deve scontare 32 mesi: 44enne a Cavadonna

I Carabinieri di Ferla hanno dato esecuzione ad un ordine dell’autorità giudiziaria emesso dalla Procura di Siracusa nei confronti di un 44enne di Ferla. Deve scontare 2 anni e 8 mesi di reclusione per reati inerenti gli stupefacenti.
L’uomo, infatti, fu arresto nell’aprile del 2015, quando fu sorpreso a bordo della propria autovettura e trovato in possesso di 200 grammi di hashish e 1 grammo di cocaina, occultati all’interno del vano motore.
Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato tradotto presso il carcere di Siracusa, ove rimarrà a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.




Augusta. A fuoco l'auto di una donna in viale America, indaga la polizia

Resta da chiarire l’origine di un incendio che, la notte scorsa, ha avviluppato un’auto. La Fiat Punto, di proprietà di una donna, era parcheggiata in viale America. Sul posto i vigili del fuoco, insieme agli agenti del locale commissariato. I rilievi non hanno consentito, subito dopo lo spegnimento del rogo, di appurare con certezza l’origine delle fiamme. Indaga la polizia.




Rosolini. Furto con spaccata in profumeria, indagano i carabinieri

Con una station wagon usata come ariete, nuovo furto con spaccata commesso in provincia. A Rosolini presa di mira una profumeria.
Infranta la vetrata, i malviventi hanno razziato nel giro di pochi minuti profumi e cosmetici di varia natura, dandosi subito dopo alla fuga.
Le indagini sono affidate ai carabinieri che hanno proceduto ai rilievi tecnici all’interno dell’esercizio commerciale, al fine di individuare tracce utili all’identificazione dei responsabili.




Cassibile. Spintona un carabiniere e scappa con lo scooter: arrestato

Arrestato a Cassibile, in flagranza di reato, il marocchino Nazih Abderrahim, 34 anni. E’ accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. In particolare i Carabinieri impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno fermato uno scooter con a bordo due ragazzi. Il conducente era minorenne e sprovvisto della patente. Mentre i militari procedevano agli accertamenti di rito e all’acquisizione delle generalità del minore – denunciato – è intervenuto sul posto in anche il Nazih, zio del ragazzino, che ha spintonato uno dei militari che stava procedendo al controllo del mezzo per poi fuggire bordo dello scooter. Immediatamente i Carabinieri si sono messi alla ricerca del fuggitivo che è stato rintracciato poco dopo. E’ stato posto ai domiciliari.




Siracusa. Estradato da Malta il boss Brunno: è stato reggente del clan Nardo

Sebastiano Brunno ha lasciato Malta ed è rientrato in Italia. Nel pomeriggio la polizia gli ha notificato, attraverso il personale del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili di Catania e Siracusa, con il personale del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e della Polizia di Frontiera di Roma – Fiumicino , l’ ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il 28 ottobre scorso dalla Procura Generale di Catania nei confronti dell’ex reggente del clan Nardo, pluripregiudicato, condannato all’ergastolo per omicidio ed altri reati. L’uomo, a lungo latitante,  inteso “Neddu ‘a crapa”, era stato arrestato la mattina del 2 ottobre 2014 nell’isola di Malta, dopo complesse indagini coordinate dalla D.D.A. di Catania e condotte dalle Squadre Mobili di Catania e Siracusa e del Servizio Centrale Operativo, con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia. Latitante dal marzo del 2009, era stato inserito nell’”Elenco dei latitanti pericolosi”. La condanna all’ergastolo riguarda i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e omicidio, quello  di Nicolò Agnello, commesso nell’aprile del 1992 a Lentini, nell’ambito della faida tra le cosche mafiose antagoniste Nardo e Di Salvo. La polizia, con la collaborazione dei colleghi maltesi, ha dapprima localizzato l’abitazione utilizzata da Brunno a San Pawl Il Bahar . Bloccato per strada,  l’uomo aveva esibito una carta d’identità falsa, intestata ad un palermitano di 49 anni.  La perquisizione eseguita consentì di rinvenire la somma in contanti di mille e 500 euro,  un computer portatile ed un telefonino cellulare con sim maltese. Dopo un lungo appostamento all’esterno dell’abitazione, Bruno, precedentemente pedinato, fu bloccato con un amico, insieme al quale pare stesse raggiungendo la zona in cui si trovano diversi ristoranti, per pranzare, secondo quanto dichiarato. Brunno, all’epoca dell’arresto,era ritenuto il reggente del clan Nardo, operante nel comprensorio settentrionale della provincia di Siracusa, con interessi anche a Scordia. L’organizzazione è storicamente legata alla famiglia di Cosa nostra catanese – cosca Santapaola – Ercolano.




Noto. Ritrovata 32enne smarrita durante una escursione

Si e’ conclusa con un sospiro di sollievo la ricerca di una 32enne, originaria di Pozzallo, di cui si erano perse le tracce ieri sera. Insieme con degli amici, era impegnata in una escursione a Noto Antica. Si e’ pero’ allontanata dal gruppo e dai sentieri della forestale, smarrendosi.Subito allertati i vigili del fuoco. Nonostante il buio sono riusciti a localizzare la donna in un anfratto. Si sono calati con le funi per raggiungerla e soccorrerla. Era spaventata ma fortunatamente senza alcuna ulteriore cpnseguenza fisica. Il gruppo di giovani aveva scelto di trascorrere la giornata nella “cava del Carosello”. Gli amici si sono accorti dell’assenza della giovane solo durante la risalita. I primi ad intervenire sono stati i carabinieri di Noto, che hanno subito allertato i Vigili del Fuoco e la Protezione civile. Le ricerche, che si sono protratte fino a tarda ora e pertanto rese ancor più difficoltose dovendosi perlustrare il territorio coperto dalla folta macchia mediterranea, si sono concluse solo nella tarda serata, per fortuna con il ritrovamento della giovane donna che, allontanatasi dal gruppo, era precipitata accidentalmente in un burrone. Nessuna conseguenza, a parte la paura, per la donna. Visitata dal personale del 118, se l’è cavata con alcune escoriazioni alle gambe.




Siracusa. Delitto Eligia Ardita, la Procura chiede il giudizio immediato per Leonardi

Giudizio immediato per Christian Leonardi, reo confesso dell’omicidio della moglie Eligia Ardita. La Procura è orientata a procedere con celerità, facendo così partire la fase processuale dopo le lunghe indagini e i diversi colpi di scena.
Sul banco degli imputati il solo Leonardi, per quanto la famiglia della sfortunata infermiera si sia battuta negli ultimi mesi per provare il coinvolgimento di presunti complici che avrebbero aiutato l’uomo a ripulire la scena del delitto. “Siamo pronti per il processo che vedrà alla sbarra Christian Leonardi ma siamo convinti che qualcuno lo ha aiutato e lo dimostreremo”, insiste Agatino, il papà di Eligia Ardita.
A fianco della famiglia la criminologa Roberta Bruzzone che sul suo profilo facebook fa sapere di essere pronta, con tutto il team difensivo della famiglia, ad affrontare il processo. “Questo importante risultato – scrive relativamente al giuizio immediato per Leonardi – è dovuto in primis al coraggio e alla determinazione della famiglia di Eligia che non ha mai creduto alla morte per cause mediche e ci ha incaricato per approfondire l’indagine. E i risultati sono arrivati”.




Floridia. Spaccate notturne, "pugno di ferro" dei carabinieri

“Braccio di ferro” dei carabinieri contro il fenomeno delle “spaccate notturne”, i furti perpetrati all’interno di esercizi commerciali dopo averne infranto le vetrine, spesso utilizzando un’auto “ariete”. I militari hanno intensificato i controlli nelle ore serali, dopo la chiusura dei negozi, con l’impiego di uomini in divisa e in borghese. Le pattuglie impegnate nelle ultime ore sono state 4. Controllati 40 mezzi e 64 persone, con perquisizioni che hanno riguardato 8 soggetti e che hanno condotto a due denunce: in un caso per porto di coltelli. Per evasione, invece, è stato arrestato Marzio Foti, 31 anni, che non era in casa al momento del controllo nonostate fosse sottoposto ai domiciliari. Segnalate, in materia di droga, alla prefettura, 4 persone in qualità di assuntori in quanto in possesso di modiche quantità di stupefacente.




Rosolini. Rapina una donna e ne picchia il figlio: denunciato dai carabinieri

Si è introdotto in casa di una donna, impossessandosi di effetti personali e monili in oro. Non è andata bene ad un uomo di 36 anni, di Rosolini, denunciato per rapina dai carabinieri. La sua presenza in casa, infatti, è stata notata dal figlio della proprietaria. Erano le 19,30 circa di ieri sera quando i due si sono affrontati. Per fuggire, il 36enne ha spintonato violentemente il giovane, riuscendo, in un primo momento, a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce. La vittima ha raggiunto il Pte per farsi medicare le escoriazioni alle mani che gli erano state procurate. A quel punto, una volta raccolta la segnalazione, i carabinieri hanno avviato le indagini, partendo dai cosiddetti “soggetti di interesse operativo”. Acquisendo tutti gli elementi necessari, hanno identificato l’uomo. Questa mattina, infine, la denuncia.




Pachino. Giocatore espulso, massaggiatore del Belpasso picchia l'arbitro: denunciato

Dovrà rispondere di lesioni personali. Gli agenti del commissariato di Pachino hanno denunciato un uomo di 61 anni, catanese, massaggiatore della squadra di calcio del Belpasso. Insieme ad un’altra persona, al momento ignota, durante la partita Pachino-Belpasso, a causa dell’espulsione di un giocatore della squadra ospite, avrebbe aggredito sul campo l’arbitro, con spintoni e percosse. A seguito di tale violenta condotta si effettueranno valutazioni in merito all’applicabilità del Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive) nei confronti del denunciato