Floridia, i Carabinieri arrestano un 21enne sorpreso con 51 dosi di hashish

I Carabinieri della Tenenza di Floridia, coadiuvati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, nel corso del servizio di controllo del territorio, hanno arrestato un 21enne e denunciato in stato di libertà una seconda persona, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso della perquisizione personale e domiciliare sono state rinvenute e sequestrate 51 dosi di hashish e materiale vario per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente.
L’attività rientra nel più ampio piano di prevenzione e contrasto allo spaccio di droga sul territorio, con particolare attenzione alla tutela dei giovani e alla sicurezza della collettività. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




L’Albero di Falcone, talea piantumata anche nel plesso “Francesca Morvillo” di Augusta

Questa mattina, nell’ambito del progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale “Un albero per il futuro”, i Carabinieri del Reparto Biodiversità di Reggio Calabria insieme agli alunni del plesso “Francesca Morvillo” del secondo istituto comprensivo “O.M. Corbino” di Augusta, hanno messo a dimora nel giardino della scuola un esemplare di “ficus macrophylla”. Si tratta di una talea dell’albero del giudice Giovanni Falcone che cresce davanti alla casa del giudice a Palermo, divenuto simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie.
La piantumazione è stata effettuata dai ragazzi alla presenza della dirigente scolastica, Gloriana Russitto, del corpo insegnanti, del Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria, Ten. Col. Giuseppe Micalizzi e del Comandante della locale Compagnia, Cap. Luca Pisano.
I ragazzi hanno partecipato attivamente alla cerimonia e hanno anche letto alcuni pensieri dedicati a Francesca Morvillo, a cui il plesso è intitolato, moglie del magistrato Giovanni Falcone.




Agenti eroi, due poliziotti penitenziari salvano detenuto che stava impiccandosi in cella

Due agenti della polizia penitenziaria in servizio nella casa circondariale di Siracusa hanno salvato la vita ad un detenuto che voleva impiccarsi nella sua cella. Lo rivela il segretario del sindacato Osapp, Argentino. E’ accaduto tutto nella serata dello scoro 14 dicembre, al primo piano blocco 10, ovvero nella sezione dove la settimana scorsa due detenuti aggredirono un agente. I due poliziotti penitenziari, durante il giro di controllo, si sono accorti che il detenuto che in quel momento si trovava solo in cella, si era impiccato. Con prontezza e sangue freddo, hanno dato l’allarme e sono entrati togliendo il cappio dal collo dell’uomo e riuscendo a rianimarlo sul posto.
“Non sono fatti nuovi quello che abbiamo raccontato, periodi particolari come Natale, Pasqua, possono ingenerare molto spesso nei detenuti un particolare stato di depressione, e nei detenuti più fragili, arrivare all’estremo atto del suicidio”, commenta Argentino (Osapp). “Certamente questa non è la sola causa, il sovraffollamento non aiuta, alla casa circondariale di Siracusa i detenuti presenti sono il doppio di quello che l’istituto ne potrebbe contenere normalmente e il numero di Agenti presenti non è adeguato”.
Ali agenti i complimenti del direttore della struttura. “Chiediamo per loro una lode ministeriale”, dice ancora il segretario Osapp.




Contraffazione 2.0, diretta social e Lamborghini. La Finanza: “Tracciamo anche chi acquista”

Anni fa si partiva dalle bancarelle al mercato, oggi il contrasto ai “falsi” si concentra sui social. Come bene dimostra peraltro l’operazione della Guardia di Finanza di Siracusa. “Il crimine si è evoluto, per cui anche noi siamo attivi su tutte le piattaforme social per intercettare questo tipo di illeciti”, commenta su FMITALIA il colonnello Jonathan Paci, comandante provinciale della GdF. Tre persone sono state identificate e denunciate. “Gli indagati sostanzialmente commercializzavano prodotti, devo dire di ottima fattura, però falsi. Utilizzavano come canali TikTok ed Instagram e ultimamente, negli ultimi due mesi, hanno addirittura aperto un sito internet, modello quasi professionale, dove i prodotti erano catalogati per genere, prezzo, con foto in alta definizione e vendevano, appunto, su tutte queste piattaforme, per un giro di affari veramente importante. Abbiamo ricostruito come negli ultimi cinque anni abbiano venduto circa 12 mila articoli, per un fatturato di oltre 2 milioni di euro”. Può sorprendere l’uso disinibito delle dirette social come canale per vendere prodotti contraffatti. Quasi una sfida alle forze dell’ordine, come se vigesse una franchigia di impunità. “Sostanzialmente sì, diciamo che non solo in questo, sapete, sui social c’è un po’ di tutto, per cui il sentore dell’impunità esiste. Noi della Finanza, come le altre forze d’ordine, siamo sempre più operativi su questi canali, proprio per intercettare diverse forme di illeciti”, spiega il colonnello Paci.
Quartier generale era una villa con piscina alla periferia di Siracusa. “All’interno il principale indagato aveva ricavato una stanza a vera boutique. Da qui faceva le dirette. E questo soggetto era si era appena comprato una Lamborghini Urus del valore di 270 mila euro. Eppure negli anni scorsi figurava come percettore del reddito di cittadinanza perchè per lo Stato era nullatenente. Una sproporzione di reddito evidente. Hanno investito i soldi ricavati dalle vendite illecite in autovetture e soprattutto nella bella vita: vacanze, comodità, tecnologia. Adottavano il metodo di prelevare subito tutto quello che incassavano. Tant’è vero che sui conti correnti – spiega il comandante della GdF – non abbiamo trovato grosse cifre. Per sfuggire ai controlli ci siamo anche accorti anche che avevano acceso nei conti correnti in Belgio, in Irlanda del Nord, in Lituania”.
Chi compra seguendo queste dirette è spesso consapevole che il capo oggetto di vendita è tarocco. Il prezzo è il primo elemento chiave. Il primo pensiero è la convenienza, ma attenzione: chi compra in questo modo è passibile di multa. “Tracciando chi ha acquistato, si può elevare una sanzione amministrativa. Sono cose che noi adesso andremo a sviluppare. E’ previsto dalla normativa, le multe saranno recapitate a casa. Importante, intanto, era bloccare questo flusso illecito di denaro”. Soldi sottratti al circuito legale, senza tassazione e quindi risorse in meno – in senso lato – anche per i servizi pubblici ed a beneficio solo di un canale illegale su cui si sono concentrate le indagini.




Dirette online per vendere “falsi” di lusso, la base in una villa con piscina a Siracusa

Un sistema di vendita di falsi di lusso, “spinto” sui social network attraverso diverse live ed in sito creato ad hoc, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Siracusa.
L’operazione, condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria con indagini coordinate dalla Procura, ha portato alla denuncia per ricettazione e vendita di prodotti contraffatti di tre persone (due residenti a Siracusa e uno a Catania), al sequestro di migliaia di articoli falsi e di beni mobili e denaro per circa 300 mila euro, tra cui una Lamborghini Urus, ed alla chiusura di un sito internet.
Secondo quanto accertato, l’abitazione del principale indagato – una villa con piscina alla periferia di Siracusa – era stata trasformata in uno showroom clandestino allestito: una vera e propria boutique, dove venivano esposti, pubblicizzati e messi in vendita capi di abbigliamento, borse, portafogli, orologi e accessori riportanti marchi delle più note griffe di alta moda, tutti rigorosamente falsi.
Da tale postazione gli indagati trasmettevano in streaming, sulle piattaforme TikTok e Instagram, dirette seguite da centinaia di clienti, durante le quali esibivano la merce e, per mantenere l’anonimato, evitavano di mostrarsi in volto adottando stratagemmi quali l’occultamento del viso o l’utilizzo di maschere.
Oltre alle attività sui social, i responsabili avevano creato anche un sito internet, con provider statunitense, curato nei minimi dettagli, con gli articoli catalogati per categoria e marchio, accompagnati da fotografie in alta definizione, dall’indicazione del relativo prezzo di vendita e da descrizioni studiate per valorizzarne la qualità. In particolare compariva la dicitura “importazione parallela – qualità AA+ come l’originale”, formulata con l’evidente intento di rassicurare i potenziali acquirenti circa l’elevato livello di similitudine con gli articoli autentici.
In pochi mesi il portale era diventato virale, attirando numerosi acquirenti e facendo lievitare ulteriormente i profitti dell’attività illecita.
Una volta concluso l’acquisto, la merce veniva consegnata tramite corrieri e pagata in contrassegno dagli acquirenti. I relativi importi erano riscossi direttamente dai vettori, i quali, con cadenza mensile, provvedevano a versare le somme incassate sui conti correnti degli indagati, alcuni dei quali accesi in Italia e altri presso istituti esteri (Belgio, Irlanda del Nord e Lituania).
Il denaro, infine, veniva immediatamente prelevato in contanti e utilizzato per far fronte alle spese correnti, per l’acquisto di beni di lusso e per il sostenimento di costi legati a viaggi e vacanze.
L’analisi delle spedizioni effettuate negli ultimi cinque anni ha permesso agli investigatori di ricostruire un volume di vendite, solo in contrassegno, di circa 12.000 articoli contraffatti immessi sul mercato, per un fatturato illecito stimato complessivamente in oltre 2 milioni di euro.
L’indagine ha fatto emergere anche che 2 indagati, a fronte della loro fiorente attività illecita, avevano anche indebitamente percepito il reddito di cittadinanza, presentando dichiarazioni non veritiere per accedere al beneficio. Un contrasto evidente con il tenore di vita riscontrato dagli investigatori, confermato dal sequestro di una Lamborghini Urus del valore di circa 270.000 euro, nella disponibilità di uno di essi.




Occupazione abusiva di alloggi popolari, abusivismo, furto di energia elettrica: 8 denunce a Pachino

Gli agenti del Commissariato di Pachino hanno denunciato 8 persone. Sono accusate, a vario titolo, di occupazione abusiva di alloggi popolari, furto di energia elettrica, abusivismo edilizio e oltraggio a pubblico ufficiale.
Nell’occorso sono stati sequestrati 10 box abusivi adibiti al parcheggio di autovetture. Il servizio, che ha visto anche l’identificazione di numerosi soggetti, alcuni dei quali già conosciuti alle forze di polizia, ha come finalità quella di innalzare il livello di sicurezza percepito dagli abitanti della zona e di soddisfare la sempre maggiore richiesta di controllo del territorio e di presenza dello Stato nel territorio pachinese.




Solidarietà di Confindustria Siracusa al presidente regionale Gaetano Vecchio

“Esprimo piena solidarietà al Presidente di Confindustria Sicilia, Gaetano Vecchio e alla sua azienda, Cosedil SpA, oggetto di un grave tentativo di estorsione in un cantiere a Messina” – dice il Presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale – . La tempestiva segnalazione e la denuncia alle Forze dell’Ordine ha consentito di interrompere l’azione criminale, confermando che il ricorso alle Istituzioni e all’Autorità giudiziaria rappresentano l’unico strumento efficace di difesa delle imprese contro le pressioni della criminalità organizzata”. Confindustria Siracusa ribadisce il proprio impegno a fianco degli imprenditori che operano nel rispetto della legalità e delle regole del mercato, riaffermando la netta contrarietà a ogni forma di intimidazione e condizionamento criminale.




Pattugliate le zone dello shopping natalizio: “Più tranquillità a commercianti e cittadini”

Pattuglie delle Volanti nelle vie commerciali della città, per rendere più sicure, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, le zone in cui maggiormente si concentra lo shopping natalizio. L’obiettivo è quello di dare anche una sensazione di maggiore tranquillità ai negozianti, oltre che ai cittadini che si dedicano agli acquisti dei regali di Natale. La necessità di una maggiore percezione della sicurezza in queste settimane è anche legata agli ultimi episodi che hanno scosso commercianti e residenti di alcune zone del capoluogo. La scorsa settimana ha creato preoccupazione una rapina perpetrata ai danni di un negozio di abbigliamento di via Tisia, quando un giovane si è introdotto all’interno dell’esercizio commerciale e, minacciando la commessa, si è fatto consegnare l’incasso, portando via poco più di 200 euro. Le indagini, in quel caso affidate ai carabinieri, hanno consentito agli inquirenti di risalire al presunto autore della rapina, un giovane di 24 anni, per questo denunciato.
Nelle scorse due notti, invece, sono state oggetto di atti intimidatori due bar: la pasticceria Brancato di via Grottasanta e un bar tabacchi di via Salvatore Monteforte. In entrambi i casi ignoti hanno hanno piazzato una bomba carta davanti all’ingresso dei due esercizi pubblici. I forti boati hanno svegliato i residenti e fatto scattare l’allarme.Indagini in corso.




Controlli sugli allacci abusivi alla rete elettrica, denunciata 57enne in Ortigia

La sua abitazione era alimentata da energia elettrica attraverso un allaccio abusivo alla rete di distribuzione.
I carabinieri della stazione di Ortigia hanno per questo denunciato una donna di 57 anni. L’intervento è scattato durante uno specifico servizio di controllo, per eseguire il quale i militari dell’Arma si sono avvalsi della collaborazione di personale tecnico dell’Enel. La donna dovrà rispondere adesso dell’accusa di furto di energia elettrica.




Frontale in via Politi Laudien, feriti lievi. Chiusura temporanea della strada

Poteva avere conseguenze ben peggiori l’incidente stradale avvenuto poco dopo le 22.30 lungo via Politi Laudien. Secondo una prima ricostruzione si sarebbe trattato di un frontale tra due auto. Le due persone alla guida, una ragazza ed un uomo, sono stati condotti dal personale del 118 in ospedale, per i controlli del caso. La Polizia Municipale, intervenuta sul posto, patla di feriti lievi.
In seguito allo scontro é stato necessario interrompere temporaneamente la percorribilità della strada per procedere alla messa in sicurezza del fondo stradale. A supporto delle attività di gestione della viabilità e per le criticità emerse nella percorribilità dell’area, è intervenuto inoltre personale della Polizia di Stato.
La circolazione ha subito rallentamenti e deviazioni temporanee, in attesa del completo ripristino delle condizioni di sicurezza della sede stradale.