Augusta. Detenzione e spaccio di stupefacenti, arrestati tre giovani
Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sono stati arrestati in tre ad Augusta. Gli agenti hanno fermato Sebastiano Triglio (24 anni) e Daniele Noè Illuminato (18)e un 17enne.
Viaggiavano a bordo di una autovettura. Sottoposti a controllo, avrebbero cercato di disfarsi di un involucro in cellophane, in particolare il minore seduto dietro. Tentativo non riuscito: all’interno verosimilmente hashish, del peso di 100 grammi. All’interno dell’abitacolo gli agenti hanno trovato altro stupefacente, probabilmente marijuana.
La perquisizione domiciliare effettuata poi in casa di Davie Noè Illuminato permetteva di scoprire diverse piante di sostanza stupefacente del tipo “cannabis indica”, 70 involucri in carta stagnola contente sostanza stupefacente del tipo “Marijuana”, 1 contenitore con 2 semi forse di cannabis indica tipo Critical, altro stupefacente dello stesso tipo in stato di essiccamento, 50 fiori di cannabis indica e 2 bilancini di precisione.
I due maggiorenni sono accompagnati presso i propri domicili in regime degli arresti domiciliari mentre il minore è stato condotto presso il C.P.A. di Catania.
Siracusa. Panetti e stecche di hashish nascosti in casa, 38enne ai domiciliari
Agenti della Mobile hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Daniele Caruso. Il 38enne siracusnao è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Una perquisizione domiciliare nella sua abitazione ha permesso ai poliziotti di trovare e sequestrare un panetto di hashish del peso di 90 grammi, 5 involucri di cellophane con marijuana (peso lordo di 13 grammi), un involucro di cellophane contenente 3 stecche di hashish del peso di 2 grammi, un bilancino elettronico di precisione ed un coltello. E’ stato posto ai domiciliari.
Il dramma di Aleandro e l'indifferenza della società
“Spero che ora non soffri più come soffrivi qua, Ale! Ciao cucciolino, un abbraccio forte a te e alla mamma”. E’ uno dei tanti messaggi comparsi nelle ultime ore sui social network. Amici, compagni di scuola, semplici conoscenti tutti a dedicare un messaggio ad un “ragazzo speciale”. Così raccontano Aleandro.
Aveva 16 anni. Frequentava il Liceo Artistico di Siracusa, era al primo anno, sezione A. In classe, il suo banco è rimasto vuoto questa mattina, tra lo sgomento di insegnanti e coetanei. “Sto male, domani non vengo a scuola”, aveva anticipato su Whatsapp nel gruppo condiviso con decine di amici. Ma quel malessere che forse covava da tempo lo ha spinto a togliersi la vita, nella sua casa di Floridia, ieri pomeriggio.
“Era difficile immaginare un gesto di questo tipo”, dice la dirigente della scuola, Simonetta Arnone. “Frequentava da poco, l’anno scolastico era appena iniziato. Era espansivo, amante della pittura, gli piaceva scrivere”, ricorda ancora. I ragazzi della I A hanno realizzato uno striscione, la scuola sarà presente ai funerali.
Intanto i carabinieri hanno sequestrato il diario di Aleandro. Era in camera. Una prima analisi di quelle pagine avrebbe fatto emergere il disagio che Aleandro, ragazzo generoso e brillante, viveva da tempo. Legato ad una ragazza e allo stesso tempo innamorato di un coetaneo.
“Non è possibile che perché un ragazzo è gay non è ancora accettato da ste teste di m***a! Io non ci credo davvero, cioè ma non vi fate schifo?”, scrive con rabbia un amico dello sfortunato giovane sulla bacheca Facebook.
“Era questo quello che volevate…pezzi di m***a…Ciao Ale…Sei e resterai sempre un ragazzo speciale”. Ancora parole di adolescenti feriti, increduli di fronte alla tragedia. Con quella gigante domanda a campeggiare su tutto: perchè?.
“Valevi molto di più di tutta quella gente che ti discriminava perché eri te stesso”, scrivono ancora in un dolente coro di struggente amarezza. “Non meritavi tutta la cattiveria e l’odio di questo mondo di m***a. Lassù starai indubbiamente meglio”, chiosa una ragazza.
La comunità floridiana è sotto choc. Stretta da ieri attorno alla famiglia, alla mamma distrutta dal dolore. E’ stata lei a trovare il figlio senza vita. “E’ l’ennesimo fallimento della cosiddetta società civile”, continua a ripetere Armando Caravini, presidente della sezione provinciale di Arcigay.
“A volte noi figli ci vergogniamo a parlarne con i genitori perché temiamo la loro reazione”, racconta a SiracusaOggi.it Carlo (il nome è di fantasia, per tutelare la sua privacy). Ha vissuto una esperienza simile e la racconta. “Io ad esempio sono andato via dall’Italia per 15 anni, poi ho raggiunto il mio star bene con me stesso e sono ritornato non nascondendomi più. Qualcuno aveva detto a mio padre di buttarmi via da casa per la mia diversità! Mio padre mi ha difeso, dicendo che io non stavo facendo del male a nessuno. Questo per far capire a tanti ragazzi che è semplice parlare con i genitori, non abbiate paura, nons tate zitti per vivere male”.
Siracusa. Aziende agricole sotto attacco: ancora un episodio nella notte. Bloccati in due
Ancora ladri in azione nelle aziende agricole del siracusano. Fenomeno in pericoloso aumento con episodi che si ripetono con cadenza quotidiana e danni – anche ingenti – alle aziende stesse che perdono raccolti e attrezzature. E il “peso” di questa escalation rischia di ricadere anche sull’economia locale in cui l’agricoltura ha grande parte.
Nelle campagne di Cassibile i carabinieri hanno bloccato due pluripregiudicati catanesi. A segnalare la loro presenza all’interno di una azienda agricola è stata la ditta di sorveglianza Giaguaro Service. Nella notte si erano introdotti nei terreni, mimetizzando l’auto con rami strappati dagli alberi di agrumi.
Poi si sono messi all’opera, razziando il rame nei cavi e nelle trivelle dell’impianto di irrigazione dei campi. Fino all’arrivo dei militari che hanno sequestrato l’oro rosso che i due avevano già raccolto in vari punti dell’azienda agricola.
Rosolini. Picchiata selvaggiamente per una domanda "di troppo": arrestato il compagno
Maltrattamenti in famiglia. Con questa accusa i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Noto hanno arrestato a Rosolini Abdelhak Khelladi, 39 anni., marocchino. I militari lo hanno arrestato in flagranza di reato. Era mattina presto quando la compagna dell’arrestato, rientrato a casa dopo una serata in compagnia di alcune amiche, ha trovato l’uomo a letto e la televisione accesa con il volume molto alto. Ad una semplice richiesta di spiegazioni sul perché la televisione era accesa l’uomo è andato su tutte le furie, iniziando a ingiuriare la donna, minacciandola pesantemente e ripetutamente, iniziando a colpirla con schiaffi al volto e pugni al corpo. Allarmata ,d la madre della vittima, che abita in un appartamento limitrofo, si è precipitata sul posto per capire cosa stese accadendo, assistendo all’ennesima aggressione subita dalla figlia. Sul posto, i carabinieri. La casa della vittima era a soqquadro. La donna presentava evidenti segni di percosse sul corpo, era spaventata ed in palese stato di agitazione. Bloccato, l’uomo è stato condotto in caserma,. La compagna è stata , invece, accompagnata al pronto soccorso di Noto. Ha raccontato subire maltrattamenti da circa un anno e di non avere mai avuto il coraggio di denunciare per timore di ritorsioni. E’ stata messa in contatto con le volontarie di un centro antiviolenza per ricevere assistenza psicologica e legale.L’uomo è stato, invece, condotto nella casa circondariale di Cavadonna.
Lentini. Furto di rame, denunciati in tre sorpresi anche con oggetti di provenienza illecita
Agenti del Commissariato di Lentini hanno denunciato in stato di libertà, per il reato di ricettazione tre giovani di età comprese tra i 34 e i 25 anni. Gli investigatori si sono introdotti all’interno di un fabbricato dove il trio era intento a recuperare del filo di rame da alcune bobine di trasformatore. Sequestrati cinque trasformatori, uno stereo ed un televisore di marca Samsung, tutti di provenienza illecita.
Siracusa. Schiaffi al cliente di un bar, offese agli altri e calci ai carabinieri: arrestato
Due schiaffi ad un cliente seduto al tavolino di un bar, offese agi altri e la richiesta, pressante, di avere da bere gratis. Momenti di tensione ieri in un bar di piazzale Marconi . In manette è finito Dahir Saleban, somalo di 40 anni, senza fissa dimora. E’ accusato di tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo avere iniziato a infastidire gli avventori, il giovane avrebbe schiaffeggiato un giovane seduto ad un tavolino perché non disposto a dargli del denaro in elemosina. La scena è stata notata dai carabinieri che stavano controllando la zona. Una volta raggiunto, l’uomo avrebbe iniziato a prendere a calcio i militari, prima di essere bloccato e condotto nelle camere di sicurezza del comando provinciale di viale Tica in attesa del giudizio per direttissima. Il comportamento dell’uomo sarebbe stato di questo tenore da una settimana e anche in altri locali pubblici avrebbe tentato di bere gratuitamente con atteggiamenti aggressivi.
Siracusa. Furto aggravato commesso nel 2012, eseguito ordine di carcerazione
Eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Siracusa, nei confronti di Antonino Giordano. Il 37enne siracusano deve espiare una pena residua di 4mesi 4 e 22 giorni di reclusione per il reato di furto aggravato, commesso nel 2012.
Si ribalta in autostrada all'altezza di Priolo e finisce oltre il guard-rail: 29enne di Noto in elisoccorso al Cannizzaro
Con la sua auto è letteralmente “volato” al di là del tratto autostradale, all’altezza dello svincolo di Priolo. La dinamica non è ancora chiara ma di certo c’è ha oltrepassato il guardrail finendo sulla vicina campagna con la vettura adagiata su di un fianco.
Per soccorrere il 29enne, di Noto, alla guida dell’auto è intervento l’elisoccorso. Cosciente, il ragazzo è stato estratto dall’auto e accompagnato al Cannizzaro di Catania.
Sul posto anche la Polizia Stradale, personale Anas e il 118.
Siracusa. Sai 8, omesso versamento di ritenute ai dipendenti per 1,4 milioni
La Guardia di Finanza di Siracusa, nell’ambito del procedimento relativo all’accertamento delle responsabilità sul fallimento della Sai 8, ha appurato che la società che gestiva il servizio idrico nel siracusano, per l’anno di imposta 2012, aveva omesso il versamento delle ritenute operate nei confronti di lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, per un importo complessivo pari a € 1.423.000. Era stato denunciato per questo l’amminsitratore.
Adesso, dopo le dovute indagini, il Procuratore Capo di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, ha chiesto al gip il decreto di sequestro preventivo per equivalente, sui conti e sui beni dell’indagato.
Le fiamme gialle hanno ottenuto dalla Procura il “nulla osta” all’utilizzo per fini fiscali dei dati emersi nell’ambito delle attività di polizia giudiziaria ed ha conclusione delle proprie attività ispettive ha constatato l’omesso versamento di ritenute certificate Irpef, operate e non versate, per un importo di 1.423.000 euro, sanzionato con ammenda pari al trenta per cento dell’importo non versato.