Droga, arrestato 32enne siracusano. In casa, 7.000 dosi dal valore di 60mila euro

Un 32enne siracusano è stato arrestato da agenti della Squadra Mobile. E’ accusato di possesso ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini condotte hanno spinto i poliziotti ad effettuare una perquisizione in casa dell’uomo. Hanno così trovato e sequestrato 710 grammi di cocaina e 95 dosi di marijuana, per un peso di 66 grammi. La droga era custodita all’interno di una cassaforte.
In totale circa 7.000 dosi che avrebbero potuto fruttare oltre 60.000 euro di ricavi, se vendute sul mercato nero.




Misterioso incidente a Santa Panagia, si schianta sulla pensilina e fugge via. Individuato

Misterioso incidente stradale in viale Santa Panagia, a Siracusa. Nessuna segnalazione alla Polizia Municipale o ad altre forze dell’ordine. Eppure i segni di uno schianto, anche piuttosto importante, sono evidenti. Al punto che si può ipotizzare che, forse nottetempo, un’auto sia andata a sbattere contro la pensilina sul marciapiede. Due pilastrini sono volati a metri di distanza, danneggiata complessivamente l’intera struttura che rischia ora di collassare su sè stessa. Nella tarda mattinata è stata messa in sicurezza e verrà quanto prima ripristinata.
Unica traccia: una vistosa frenata sull’asfalto, in direzione della pensilina. Poi nessun altro elemento per capire chi e cosa ha causato il danneggiamento a bene pubblico. Dopo l’incidente, la persona alla guida del veicolo che si è schiantato con la pensilina ha, infatti, pensato bene di far perdere le sue tracce.
La Polizia Municipale, attraverso la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, ha individuato il mezzo “pirata”. Si tratta di un’auto di grossa cilindrata. Dalla targa gli investigatori sono risaliti all’identità del proprietario. Attraverso l’assicurazione verrà ripagato il danno alla struttura pubblica.




Sbarco a Portopalo, fermati i tre presunti scafisti. L’imbarcazione partita dalla Libia

Un eritreo di 41 anni e due sudanesi di 44 e 22 anni sono stati posti in stato di fermo dalla Polizia. A loro carico sono stati raccolti diversi indizi che li indicano quali scafisti dello sbarco “fantasma” avvenuto alcune sere addietro, tra Pachino e Portopalo. Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I tre sono stati condotti in carcere.
Si sarebbero alternati alla guida di un’imbarcazione giunta nei pressi della spiaggia di Punta delle Formiche (a Portopalo) e partita dalle coste libiche. A bordo 36 migranti di diverse nazionalità.




Nasconde la droga nel frigorifero, arrestato un 22enne

Un 22enne è stato arrestato dai Carabinieri di Siracusa per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti, è stato controllato lunedì mattina dai Carabinieri he, insospettiti dal suo atteggiamento, lo hanno sottoposto a perquisizione personale e domiciliare rinvenendo e sequestrando circa 20 grammi di hashish, già suddiviso in dosi e pronto per lo spaccio. La sostanza stupefacente, il materiale necessario per il confezionamento delle dosi e oltre 300 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio, erano nascosti all’interno di un frigorifero sul balcone di casa.
L’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale “Cavadonna”.




Entra in chiesa e ruba l’ostensorio, denunciato un 36enne

Un 36enne è stato denunciato dai Carabinieri di Canicattini Bagni per furto aggravato. L’uomo è stato infatti ritenuto colpevole del furto di un ostensorio commesso nella Chiesa di SS Maria Ausiliatrice di Canicattini Bagni.
Le attività, tempestivamente condotte dai Carabinieri a seguito della denuncia presentata dal parroco, hanno consentito di risalire all’identità dell’autore del furto e di rinvenire l’ostensorio che è stato restituito alla parrocchia.




Incidente agli svincoli dell’autostrada, frontale con un ferito

Il sistema degli svincoli autostradali di Siracusa sud di nuovo teatro di un incidente. È accaduto in serata, con un frontale tra due auto ma i mezzi coinvolti sarebbero in totale tre. Secondo le prime informazioni, ci sarebbe un ferito trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero tali da preoccupare.
Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale di Siracusa. Non è ancora chiara la dinamica del sinistro. Stando ad una prima ricostruzione, una delle auto stava immettendosi sulla Statale dalla rampa di uscita Siracusa sud. Da capire come, in seguito all’impatto, sia finita quasi a ridosso della rampa d’ingresso direzione Catania.




Carambola in autostrada tra due auto e un mezzo pesante, due feriti lievi in ospedale

E’ di due feriti lievi il bilancio dell’incidente avvenuto questo pomeriggio sulla Siracusa-Catania, in direzione nord, poco dopo la galleria San Demetrio. Tre i veicoli coinvolti nello scontro. Secondo una prima ricostruzione, un’auto avrebbe tamponato un mezzo pesante che la precedeva. L’impatto avrebbe fatto schizzare la vettura sulla sinistra, proprio mentre – in corsi di sorpasso – stava sopraggiungendo un altra auto. Inevitabile l’impatto.
Le due persone alla guida delle due auto sono state accompagnate in ospedale a Lentini, in codice giallo. Le loro condizioni non destano preoccupazioni. Illeso l’autista del mezzo pesante.
Per consentire la rimozione dei veicoli coinvolti e rimettere in sicurezza la carreggiata in direzione Catania, è stato necessario disporre la chiusura del tratto. Attorno alle 18, la riapertura. Il traffico è lentamente tornato alla normalità.




Stalker violento ai domiciliari, dopo post social avrebbe dato fuoco all’auto della ex

Un 40enne è stato posto ai domiciliari con braccialetto elettronico. E’ indagato per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e danneggiamento seguito da incendio, ai danni dell’ex compagna. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Priolo, l’uomo avrebbe iniziato a maltrattare la donna poco dopo l’inizio della relazione, nel 2018.
Dopo sette anni di aggressioni fisiche, minacce di morte, insulti e scenate di gelosia, la donna ha finalmente trovato la forza di interrompere l’insana relazione, lasciando l’abitazione in cui convivevano.
Da quel momento, l’uomo avrebbe iniziato a perseguitare l’ex compagna con reiterate condotte moleste, inseguendola sino a casa, tentando con insistenza di approcciarla e danneggiando tutti gli effetti personali che la stessa aveva lasciato nella casa familiare. Qualche settimana fa la vittima subiva anche l’incendio della propria autovettura.
Gli investigatori hanno acquisito gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, anche in ordine allo stesso incendio dell’auto. L’uomo avrebbe dato fuoco al veicolo dell’ex compagna, dopo aver notato un post su un social network pubblicato che ha interpretato come il segnale di una nuova, presunta relazione sentimentale intrapresa dalla sua ex.
La Procura di Siracusa ha condiviso l’ipotesi accusatoria, richiedendo ed ottenendo il provvedimento cautelare nei confronti del quarantenne.




Distrutti in un impianto del siracusano 500 kg di cocaina, sul mercato avrebbe fruttato 100 mln

La Guardia di Finanza di Catania, con l’ausilio della componente specialistica “Antiterrorismo e Pronto Impiego” alla sede e dei finanzieri del Gruppo Aeronavale di Messina, nei giorni scorsi ha provveduto allo smaltimento di 450 panetti di cocaina, per un peso complessivo di 500 kg, sequestrati dal Nucleo PEF etneo lo scorso settembre a largo delle coste orientali della Sicilia. L’operazione di distruzione dello stupefacente è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Siracusa a conclusione del procedimento di analisi e campionatura della sostanza illegale. I risultati di laboratorio hanno evidenziato l’elevato grado di purezza della cocaina rinvenuta, consentendo di avvalorare l’ipotesi secondo cui la sostanza fosse di produzione sudamericana.
Considerano l’enorme valore di mercato di mezza tonnellata di cocaina, per lo smaltimento del quantitativo di stupefacente è stato approntato dalle Fiamme Gialle un importante servizio di scorta e vigilanza in modo da assicurare la più ampia cornice di sicurezza nel corso di tutte le fasi dell’operazione: dal caricamento al trasferimento e al successivo conferimento a un impianto di termodistruzione in provincia di Siracusa. In particolare, il trasporto è stato effettuato utilizzando un mezzo blindato scortato da un dispositivo misto composto da unità specializzate della Compagnia Antiterrorismo e Pronto Impiego e del Nucleo PEF di Catania. È stata inoltre prevista apposita sorveglianza aerea mediante l’impiego di un elicottero.
Il maxi sequestro fu uno dei più rilevanti quantitativi di cocaina scoperti in Italia. La Guardia di finanza di Catania nel mese di settembre, infatti, intercettò un peschereccio con stipati a bordo 540 chili di stupefacenti. Cinque persone furono arrestate: quattro siracusani e un serbo. La cocaina era contenuta in colli imballati in modo da evitare infiltrazioni di acqua e assicurati da dei galleggianti.
L’operazione nel suo complesso ha evitato che la droga finisse nelle mani di gruppi criminali per la successiva illegale commercializzazione sul territorio italiano, la cui disponibilità avrebbe consentito di inondare letteralmente di cocaina le piazze di spaccio domestiche e di conseguire elevatissimi guadagni, nell’ordine di circa 100 milioni di euro al dettaglio.




Sbarco “fantasma”, 35 migranti bloccati tra Pachino e Portopalo nella serata di martedì

Trentacinque migranti sono sbarcati nella serata di ieri tra Pachino e Portopalo, a Punta delle Formiche. Il gruppo degli stranieri è stato intercettato dalla Polizia in un terreno poco distante dalla spiaggia. Secondo le prime informazioni, sono tutti uomini proveniente da Bangladesh e Siria. Non vi sarebbero donne o minorenni.
Sono apparsi in buone condizioni di salute e, dopo essere stati rifocillati, sono stati sottoposti alle ordinarie procedure di identificazione ed accompagnati presso un centro di prima accoglienza ad Augusta. La Polizia di Stato ha contestualmente avviato le indagini del caso, raccogliendo anche le testimonianze dei 35 stranieri sul viaggio e la presenza di eventuali scafisti. Intervenute anche la Guardia Costiera e la Protezione Civile di Pachino.

foto: Ivan Sortino