Augusta. Favoreggiamento immigrazione clandestina, fermato un presunto scafista

Ancora un presunto scafista sottoposto a fermo. Gli uomini del gruppo Interforze della Procura della Repubblica hanno individuato nel tunisino Mohamed Kairdin uno dei responsabili dell’ennesima traversata lungo il Mediterraneo, conclusa con l’intervento e i soccorsi di una nave della Marina Militare. I migranti, 523, sono sbarcati ieri ad Augusta. Il 25enne tunisino dovrà rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.




Priolo. Evade dai domiciliari, arrestato. Torna ai domiciliari

Arrestato dalla polizia a Priolo il 24enne Carlo Luminario per evasione dagli arresti domiciliari. Vi era sottoposto per il reato di furto aggravato in concorso. Dopo le incombenze di rito, è stato condotto presso la sua abitazione e sottoposto, nuovamente, agli arresti domiciliari.




Solarino. Il cadavere di un uomo ritrovato in campagna: potrebbe trattarsi di Valentino Gozzo?

Sarà l’esame autoptico a fornire elementi utili per il riconoscimento del cadavere che è stato ritrovato nelle prime ore del mattino nei pressi di contrada Serra, zona di campagna tra Solarino e Sortino. Il macabro rinvenimento è stato effettuato da un uomo di passaggio, un consigliere comunale appassionato di caccia. Sarebbero stati i suoi cani a “fiutare” la presenza di qualcosa di strano.
Il cadavere è irriconoscibile e dista poche centinaia di metri da dove si erano concentrate le ricerche di Valentino Gozzo, il 28enne che si era allontano dalla sua casa di Solarino senza farvi ritorno. Nei pressi della vicina Statale 124 era stato anche ritrovato il motorino del ragazzo. Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori, allora, è che possa trattarsi proprio dello sfortunato giovane. Alcuni elementi, come i pantaloncini che indossava al momento della scomparsa, pare stiano in questi minuti avvalorando la conferma che possa trattarsi del ragazzo scomparso ai primi di luglio. Per la certezza, però, bisognerà ancora attendere.




Augusta. Immigrazione: arrivati in porto 523 immigrati. Sono eritrei, tra loro donne e bambini

E’ arrivata al porto commerciale di Augusta la nave Spica della Marina militare. A bordo 523 immigrati soccorso nel Canale di Sicilia mentre tentavano di raggiungere le coste siciliane con un gommone. Sono tutti eritrei, eccetto due somali e un nordafricano. Il Gruppo interforze della Procura di Siracusa indaga per individuare gli scafisti. Tra i profughi anche donne e bambini.




"So chi ha ucciso Loris", un uomo di Pachino denunciato per calunnia

Un pachinese di 55 anni entra nella vicenda della morte del piccolo Loris, ucciso lo scorso 29 novembre a Santa Croce Camerina. Ritenuto un mitomane, l’uomo è stato denunciato dalla Polizia di Ragusa per calunnia, interruzione di pubblico servizio, falso materiale, sostituzione di persona e usurpazione di titoli. L’uomo di Pachino avrebbe infatti lasciato sul balcone di un vicino di casa di Davide Stival, padre del piccolo Loris, una lettera in cui diceva di essere un appartenente alle forze dell’ordine e chiedeva di incontrarlo per riferirgli che, a suo dire, l’assassino del figlio sarebbe stato l’ex vescovo di Agrigento Carmelo Ferraro. Tanto che nella lettera avrebbe indicato un giorno e un orario stabiliti in cui vedersi con Davide Stival, tenuto all’oscuro di tutto. Però nella villa, in quel giorno e in quell’ora, si sono presentati agenti in borghese della squadra mobile di Ragusa, che hanno identificato i presenti, tra cui l’uomo di Pachino che, in un primo momento non ha voluto essere identificato e si è rifiutato di dare i documenti. In uno zaino gli agenti gli hanno trovato una maschera di Carnevale, una felpa con cappuccio, guanti, una tuta e una foto con tutte le generalità e gli incarichi ricoperti da mons. Ferraro.




Portopalo. Denunciati 3 uomini per distruzione e deturpamento di bellezze naturali

Verso la fine del mese di giugno, in concorso tra loro, hanno ordinato la falciatura di fondi ricadenti in zone speciali di conservazione e in zone di protezione speciale nel comune di Portopalo di Capo Passero, per poi realizzare parcheggi di veicoli, provocando un danno ambientale di notevole entità. Tre uomini, di 38, 32 e 37 anni, tutti di Portopalo e già noti alle forze di polizia, ieri, sono stati denunciati in stato di libertà da agenti della Polizia per i reati relativi alla distruzione e deturpamento di bellezze naturali. I tre uomini, peraltro, sono già stati denunciati in passato per il medesimo reato. L’azione di prevenzione e di repressione del commissariato di Pachino continuerà, senza soluzione di continuità, per tutelare l’interesse alla conservazione e al godimento del patrimonio naturale e paesaggistico.




Rosolini. Tentato omicidio: fermato un 31enne, avrebbe accoltellato un libico

I Ris di Messina hanno confermato: il sangue su quei vestiti sequestrati al 31enne Francesco Pucci è della vittima di un accoltellamento. E’ stato posto in stato di fermo per tentato omicidio. La vittima dell’aggressione, avvenuta a Rosolino il 19 luglio scorso, è ricoverata ad Avola in prognosi riservata. Si tratta di un cittadino libico. Si è presentato al presidio sanitario di emergenza della cittadina siracusana con una profonda ferita all’addome.
I carabinieri hanno subito individuato il presunto responsabile del tentato omicidio. Pucci è stato rintracciato poche ore dopo mentre cercava di disfarsi dei capi di vestiario sporchi di sangue ma inizialmente solo denunciato.
Adesso il fermo. Fermato mentre si trovava in giro per le strade di Rosolini, dapprima è stato condotto in caserma per essere poi accompagnato al carcere di Siracusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Pachino. Arrestato un 35enne per evasione dagli arresti domiciliari

Arrestato ieri sera dai Carabinieri, per evasione dagli arresti domiciliari, Giuseppe Di Pasquale, pachinese di 35 anni, sottoposto al regime di detenzione domiciliare.
I militari dell’Arma sono intervenuti nelle prime ore del pomeriggio di ieri nell’abitazione di Di Pasquale chiamati dalla madre di quest’ultimo per una lite con il figlio. Arrivati sul posto, la situazione era ritornata alla normalità, ma qualche ora dopo, tornati a ricontrollare Di Pasquale, non solo per accertare la sua presenza in casa ma anche per verificare la situazione di tranquillità familiare, si sono accorti che l’uomo non era lì presente ma era evaso dagli arresti domiciliari allontanandosi con la sua autovettura. Diramate subito le ricerche nel comune di Pachino e in quelli limitrofi, i Carabinieri sono riusciti a trovare Di Pasquale a bordo della sua autovettura mentre circolava per le strade di Pachino. Subito fermato, è stato prima accompagnato al Comando Stazione Carabinieri e poi tradotto nella Casa Circondariale di Siracusa – Cavadonna.




Siracusa. Auto in fiamme in via Cassia, incendio doloso

Incendio nella notte in via Cassia. Nessun dubbio sull’origine dolosa. Colpita una Bmw in uso ad un siracusano di 38 anni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Indagini in corso.




Siracusa. Donne e favori sessuali in cambio di una convenzione: terremoto all'Urbanistica

Corruzione e favoreggiamento della prostituzione, sono le accuse di cui dovranno rispondere Mauro Calafiore e Salvatore Barchi. Il primo è l’ex dirigente dell’ufficio Urbanistica del Comune di Siracusa, il secondo un imprenditore.
La Guardia di Finanza di Siracusa ha completato da poche ore la notifica ai due del provvedimento di conclusione delle indagini preliminari e informazione di garanzia.
L’attività investigativa è stata coordinata dal Procuratore Capo della Repubblica di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, e diretta dal sostituto procuratore Andrea Palmieri.
Le attenzioni delle fiamme gialle si sono concentrate sulla stipula di una convenzione urbanistica sottoscritta da Calafiore a favore di una società di cui Barchi sarebbe stato il socio occulto. In particolare, dalle intercettazioni telefoniche e da riscontri successivi, gli investigatori avrebbero scoperto che il dirigente dell’ufficio urbanistica del Comune di Siracusa avrebbe consentito la stipula di una convenzione urbanistica a favore di una società, ricevendone in cambio prestazioni sessuali da parte di prostitute remunerate e reclutate da Barchi.
Al termine delle indagini, nel marzo del 2015, i due sono stati denunciati per i reati di corruzione e favoreggiamento della prostituzione. Oggi la notifica del provvedimento.