Dramma a Pachino, 19enne accusa un malore e muore poco dopo

Nono sono ancora chiare le ragioni che hanno causato, ieri sera, il decesso di un ragazzo di 19 anni, a Pachino. La cittadina della zona sud della provincia di Siracusa si è svegliata sotto shock. Secondo le prime informazioni, il giovane avrebbe accusato evidenti sintomi di malessere, nella tarda serata. Dopo i primi soccorsi sul posto, è stato richiesto l’intervento del personale del 118. Con un’ambulanza è stato quindi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Avola, dove però il suo cuore ha cessato di battere. In pochi minuti la notizia ha raggiunto Pachino, tra lo sconforto della famiglia e degli amici dello sfortunato 19enne.

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Continuano i controlli a Pachino, denunciati 5 cittadini tunisini ed espulso un algerino

Per rispondere alla richiesta di maggiore sicurezza a Pachino, la Questura mantiene alto il livello di controllo del territorio. Numerosi i posti di controllo allestiti dagli agenti del locale commissariato.
Il dispositivo ha consentito l’identificazione di 45 persone, il controllo di 21 mezzi, il sequestro di un ciclomotore privo di assicurazione. Sono state elevate sanzioni per 3mila euro. Inoltre, 5 cittadini tunisini sono stati denunciati per non aver esibito, senza giustificato motivo, il permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
Nell’ambito dei controlli, gli agenti del Commissariato di Pachino hanno rintracciato e denunciato per tentato furto in appartamento un cittadino algerino di 37 anni.
Lo stesso, ai controlli è risultato irregolare nel nostro paese e inottemperante all’Ordine del Questore di Firenze di lasciare il territorio nazionale.
Per questi motivi, nei confronti dell’algerino, che da tempo creava preoccupazione tra i cittadini di Pachino e che annovera precedenti in materia di stupefacenti, furto aggravato, porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, divieto di dimora, resistenza a Pubblico Ufficiale, immigrazione clandestina, ingresso irregolare, inosservanza di provvedimenti dell’Autorità ed inottemperanza a varie espulsioni, gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa, hanno eseguito l’Espulsione del Prefetto di Siracusa, con provvedimento di Trattenimento del Questore di Siracusa c/o un CPR.




Sotto casa della ex nonostante i domiciliari, arrestato 40enne

Un 40enne, con precedenti di polizia per reati inerenti gli stupefacenti e contro il patrimonio, è stato arrestato dai Carabinieri di Avola per evasione.
L’uomo, che era sottoposto agli arresti domiciliari per maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna, è stato fermato dai Carabinieri sotto casa della ex e tratto in arresto.




Allerta micro-criminalità a Pachino e Rosolini, rafforzati i servizi di controllo

In risposta agli ultimi episodi di micro-criminalità che hanno allarmato commercianti e cittadini di Rosolini, la Questura di Siracusa ha disposto un innalzamento del livello del controllo del territorio. In strada anche agenti del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale di Catania, per rispondere così alla richiesta di maggiore sicurezza.
Come disposto dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sono stati predisposti posti di controllo e pattugliamenti nelle zone nevralgiche di Rosolini e della vicina Pachino. Attenzione particolare è stata data anche alla verifica dei movimenti di quei soggetti noti in quanto gravitanti in ambienti criminali e capaci di creare turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica.
A Rosolini, in particolare, un 44enne già conosciuto dalle forze di polizia per reati contro il patrimonio e per resistenza a pubblico ufficiale, è stato denunciato per occupazione abusiva di immobile. Un 37enne di Pachino, già conosciuto per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, è stato denunciato per il furto di un televisore e di una telecamera dell’impianto di videosorveglianza di un’abitazione privata. Le attività rafforzate di controllo e pattugliamento proseguiranno nei prossimi giorni.




Chiede sempre denaro alla madre e la minaccia di morte, 30enne finisce in carcere

Un 30enne è stato arrestato dai Carabinieri di Francofonte in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Tribunale di Siracusa.
Le indagini, condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, sono scaturite dalla denuncia sporta dalla madre del giovane che è riuscita a chiedere aiuto ai Carabinieri, esasperata dalle continue richieste di denaro da parte del figlio.
L’uomo, con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, sistematicamente e da oltre dieci anni, minacciava i genitori, anche di morte, e avanzava continue pretese di denaro; in diverse circostanze ha anche messo a soqquadro il negozio gestito dalla madre asportando i prodotti in vendita rendendo nel tempo necessari diversi interventi dei Carabinieri e della Polizia Municipale.
L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Con un masso “sfonda” auto in via Elorina, la Polizia è sulle sue tracce

La Polizia è sulle tracce dell’uomo che, nella tarda serata di ieri, ha seminato il panico nell’area di sosta accanto al Bingo di via Elorina, a Siracusa. Per motivi ancora poco chiari, avrebbe prima tentato di accedere all’interno dell’attività poi, una volta respinto per via del suo atteggiamento, avrebbe sfogato la sua rabbia sulle auto posteggiate all’esterno. Con un grosso masso ha mandato in frantumi alcuni finestrini, prima di darsi alla fuga. Un danno non da poco. Secondo alcune testimonianze, al vaglio degli investigatori, l’uomo sarebbe apparso in un presunto stato di alterazione.
In attesa di risvolti investigativi, già da questa sera intanto la proprietà del Bingo predisporrà una vigilanza rafforzata nell’area di sosta prospiciente all’attività.




Opere abusive senza autorizzazione in un’area di Portopalo, scatta il sequestro

Tentano di realizzare opere abusive senza nessuna autorizzazione in una vasta area di Portopalo di Capo Passero: scatta il sequestro penale. Nello specifico, nella giornata del 31 gennaio, i Carabinieri, l’Ufficio Locale Marittimo e la Polizia Locale, unitamente agli addetti ai lavori dell’Ufficio Tecnico Comunale, hanno posto i sigilli su un’area di circa 10.000 mq. I miliari e il personale intervenuto hanno infatti riscontrato difformità di natura edilizia, con abbattimento di manufatti e realizzazione di opere su un’area affacciata sulla costa portopalese.
La direzione delle indagini è stata affidata all’autorità giudiziaria aretusea che ha convalidato il sequestro e iscritto nel registro degli indagati i responsabili.




Operaio precipita dal cestello di un camion in via Piave, è gravissimo

Incidente sul lavoro in via Piave, a Siracusa. Un operaio di 26 anni è precipitato dal cestello di un camion mentre era impegnato in alcune operazioni. Un volo di alcuni metri, concluso con un violento impatto sull’asfalto. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale con un’ambulanza del 118. I medici si sono riservati la prognosi. Le sue condizioni sono critiche.
Sul posto anche la Polizia Municipale. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era impegnato nella sostituzione di un corpo illuminante. Un autocarro di passaggio avrebbe urtato il braccio del cestello, causando la caduta dell’operaio. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta. I due mezzi sono stati posti sotto sequestro. Uno dei primi elementi da chiarire è relativo all’utilizzo di imbragature durante le operazioni in quota.




Sassaiola in viale Teocrito, arrestati due ultras siracusani di 21 e 68 anni. VIDEO

Due siracusani sono stati arrestati dalla Polizia di Stato per i disordini di sabato scorso, in viale Teocrito. Era in programma la partita tra Real Siracusa e Milazzo (Eccellenza, girone B). All’arrivo dei minivan della tifoseria ospite in viale Teocrito, a poche centinaia di metri dallo stadio, un nutrito gruppo di soggetti con il volto travisato ha assaltato il convoglio con una fitta sassaiola. Danneggiato uno dei mezzi della tifoseria del Milazzo, costretto ad arrestare la sua marcia insieme ed altre autovetture “colpevoli” di aver parcheggiato lungo quella strada.
Dal sono scesi i tifosi ospiti che hanno a loro volta lanciato oggetti agli aggressori che si davano quindi alla fuga anche per l’intervento dei dispositivo di sicurezza di scorta ai mezzi.
Gli agenti della Polizia di Stato, della Digos e delle Volanti della Questura di Siracusa hanno subito fermato uno degli aggressori, un giovane di 21 anni, appartenente al gruppo ultras del Siracusa calcio e già noto alle forze di Polizia e in atto sottoposto a DASPO per tre anni. Fermato anche un 68enne, anch’egli ultras siracusano, sottoposto a DASPO.
Sono in corso ulteriori accertamenti, da parte della Polizia Scientifica, per individuare altri responsabili, tra le due frange di “tifosi” che si sono resi protagonisti dei disordini, che saranno oggetto di appositi provvedimenti.

Il Questore Roberto Pellicone: “Deve far riflettere che, proprio nei giorni in cui si festeggia il primato sul campo del Siracusa calcio nel campionato di serie D, alcuni soggetti, che si fa fatica a definire tifosi, si siano resi responsabili di tali esecrabili azioni delittuose, addirittura ai danni di tifosi ospiti la cui squadra milita in una categoria diversa da quella del Siracusa calcio.
Come già in passato, tali azioni violente, oltre ad avere conseguenze dirette sui responsabili, rischiano di riverberarsi negativamente anche nei confronti della stragrande maggioranza di tifosi perbene, già pronti a seguire la propria squadra del cuore in una categoria superiore. La città di Siracusa merita una grande vetrina sportiva che non può prescindere dalla maturità dei tifosi che in casa ed in trasferta devono distinguersi per civiltà e senso di responsabilità, isolando le frange violente che certamente dimostrano di non volere il bene della squadra”.




Truffe agli anziani, il sindaco di Floridia lancia l’allarme: “Segnalate alle forze di polizia”

Non si arresta il fenomeno delle truffe ai danni degli anziani nel siracusano. Questa volta a dare l’allarme è stato il sindaco di Floridia, Marco Carianni. “Sono giunte alla locale tenenza dei Carabinieri delle segnalazioni da parte di alcuni anziani che raccontano di essere stati raggiunti da una comunicazione telefonica – da parte di uno sconosciuto – che gli comunicava di un grave incidente in cui, ad essere coinvolto, ci sarebbe stato il proprio nipote o il proprio figlio e, a causa dell’incidente medesimo, l’anziano si sarebbe dovuto recare immediatamente alla stazione dei carabinieri più vicina per avere informazioni circa lo stato di salute del proprio familiare. – scrive il primo cittadino floridiano sui canali social – Si ritiene che, questa chiamata, rappresenti la prima fase di una vera e propria truffa, con l’obiettivo preciso di fare spostare l’anziano/a da casa propria, mantenendolo/a con la chiamata attiva, al fine di poter commettere un furto all’interno della abitazione una volta che questi si dovesse recare alla tenenza. Per tanto vi prego di segnalare alle forze di polizia, solo telefonicamente, senza lasciare la vostra abitazione, la chiamata eventualmente ricevuta e di seguire quanto le autorità avranno modo di indicarvi”.