Siracusa. Donna al quinto mese di gravidanza perde il bimbo, aperta un'inchiesta

Si muove la Procura sulla morte di un feto di 5 mesi avvenuta ieri. Una 34enne si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Siracusa poco dopo le 10 ma per il piccolo che portava in grembo non c’era più nulla da fare. I sanitari hanno, infatti, solo potuto riscontrarne il decesso.
La donna, alla quarta gravidanza, e’ stata ricoverata nel reparto di Ginecologia. Ascoltata da uomini della Procura, dopo un esposto, avrebbe raccontato di avere subito un’aggressione. Gli investigatori dovranno ricostruire cosa è accaduto.




Avola. Rapina in una villetta di contrada Chiusa di Carlo

Rapina in una villetta di contrada Chiusa di Carlo, dove sono intervenuti agenti del Commissariato di Avola. La vittima della rapina ha sorpreso un estraneo in casa che ha cominciato a spintonarlo per guadagnarsi la fuga. Ma già era riuscito a impossessarsi di 400 euro contenuti nel portafogli della vittima. Le indagini in corso.




Siracusa. Colpo in un'area di servizio: scardinano la porta e rubano diversi gratta e vinci

Dopo aver scardinato una porta di un’area di servizio di viale Scala Greca si sono impossessati di svariati biglietti di gratta e vinci. Non sono ancora noti gli autori del gesto su cui sono state avviate indagini. Sul posto sono intervenuti agenti delle Volanti.




Avola. Denunciato un 30enne trovato in possesso di oltre 50 grammi di hashish

Un 30enne di Avola è stato denunciato dalla Polizia per detenzione ai fini dello spaccio di droga. A seguito di una perquisizione domiciliare, infatti, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato 53,5 grammi di hashish, un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento dello stupefacente.




Siracusa. Rubati 30 metri di cavo elettrico in contrada Damma

Ancora furti di oro rosso. Agenti delle Volanti sono infatti intervenuti in contrada Damma dove, poco prima, ignoti avevano asportato 30 metri circa di cavo elettrico.




Cassibile. Tentata rapina in via Nazionale, con un camion sfondano la vetrata di una banca

Con un camion si sono scagliati contro la parete dell’istituto di credito di via Nazionale. Hanno letteralmente abbattuto la parete, che ospita anche il bancomat. Ma fortunatamente non sono riusciti a portare a termine il loro rumoroso piano criminale, dandosi alla fuga subito dopo l’impatto con la vetrata della banca.
E’ successo nelle prime ore del mattino a Cassibile, attorno alle 4. Il mezzo utilizzato per l’insolita “spaccata” è stato sequestrato dalla polizia con gli investigatori della Mobile che hanno completato i rilievi definiti “utili” per far luce sulla tentata rapina.




Pachino. Violazioni in uno stabilimento balneare, multa da 3.500 euro

Controllati 4 stabilimenti balneari, tra Marzamemi e Portopalo, per verificare il rispetto delle normative in materia di concessione demaniale, i requisiti igienico sanitari, la rintracciabilità degli alimenti, l’accessibilità, la sicurezza statica, l’incolumità del pubblico e la tutela dell’ambiente. E in uno degli esercizi controllati sono stati riscontrate gravi violazioni. La titolare, al momento dell’ispezione, non è infatti stata in grado di esibire l’attestato di avvenuta registrazione della Scia sanitaria e le relative planimetria e relazione tecnica allegate, gli attestati di formazione per il personale alimentarista, il piano di autocontrollo e le procedure di prerequisito, la procedura di rintracciabilità e il ritiro degli alimenti. Tenuto conto della natura delle non conformità e inadeguatezze riscontrate, alla titolare è stata intimata la chiusura dello stabilimento con l’obbligo di esibire entro un termine perentorio la documentazione essenziale mancante. Per le violazioni riscontrate, si procederà alle contestazioni del caso per un ammontare di circa 3.500 euro. I controlli sono stati attuati da Agenti della Polizia di Stato, assieme al personale dell’Asp 8 (Servizio Igiene e Alimenti di origine animale del Distretto di Avola/Noto), all’Ufficio Locale Marittimo di Portopalo di Capo Passero e all’Ufficio Igiene Pte di Pachino.




Siracusa. Accusata di truffa ad una compagnia di assicurazione, assolta 47enne di Pachino

Il giudice penale del Tribunale di Siracusa ha assolto la 47enne pachinese Giuseppina Forestieri. Era accusata di truffa a danno di una compagnia di assicurazione per avere stipulato un contratto per la responsabilità civile di un’autovettura di sua proprietà, beneficiando della classe di merito di altra autovettura precedentemente ceduta. Secondo la compagnia di assicurazione però la donna avrebbe falsamente dichiarato la cessione del mezzo, avvantaggiandosi così nel pagamento del premio di assicurazione.
Da qui l’accusa di truffa. Al termine del procedimento di primo grado il pubblico ministero aveva formulato richiesta di condanna ad otto di reclusione.
Il giudice ha però dato credito alla tesi del difensore, l’avvocato Giuseppe Gurrieri, pronunciando sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato.




Incidente tra un'auto e una moto sulla Siracusa-Gela, nessun ferito grave

Incidente sul tratto autostrade Siracusa-Cassibile, in direzione Gela. Il sinistro, per cause ancora in fase di accertamento, ha coinvolto una moto Yamaha e un’automobile, una Golf Volkswagen. Non ci sarebbero feriti gravi, ma il conducente della moto, un netino di 41 anni, è stato trasportato all’ospedale di Siracusa per ulteriori controlli.




Priolo. I Carabinieri arrestano 2 fratelli per i reati di minaccia, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale

Nel corso del tarda nottata di ieri i Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo hanno arrestato in flagranza per i reati di minaccia, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale due fratelli di Priolo, Christian e Roberto De Simone di 32 e 25 anni, entrambi con numerosi precedenti in materia di stupefacenti e per reati specifici. Durante un servizio di perlustrazione della pattuglia sul territorio, in contrada San Focà, i Carabinieri hanno proceduto al controllo di un motociclo con a bordo Roberto De Simone che, abbandonata la moto e spintonando i militari è riuscito temporaneamente ad allontanarsi anche con la complicità del fratello Christian che si è frapposto tra lui e i militari aggredendoli violentemente e richiamando altri giovani presenti sul posto per impedire l’effettuazione di una perquisizione personale nei confronti del fratello. I militari operanti, coadiuvati anche dal supporto dell’aliquota radiomobile giunta sul posto per impedire che la situazione degenerasse ulteriormente, sono riusciti a bloccare i due fratelli e a condurli in caserma. Una volta giunti al Comando Stazione di Priolo Gargallo, i due fratelli hanno continuato a proferire minacce di morte verso i Carabinieri che avevano proceduto al controllo. Espletate le formalità di rito i due sono stati quindi dichiarati in stato di arresto e condotti nelle rispettive abitazioni in attesa di giudizio.