Priolo. Denunciato un 50enne per minacce aggravate

Minacce aggravate. E’ questo il reato per cui Agenti della Polizia di Stato hanno denunciato in stato di libertà un cinquantenne di Priolo.




Siracusa. La Polizia denuncia 4 persone

C’è chi ha tentato una truffa abusando della credulità popolare. E chi, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, era assente al controllo. Sono quattro, in tutto, le persone denunciate in stato di libertà, a Siracusa, da Agenti delle Volanti. Nello specifico si tratta di 33enne denunciato per il reato di tentata truffa e abuso della credulità popolare e di un 47enne sottoposto al regime degli arresti domiciliari e assente al controllo. Denunciato anche un 29enne per inosservanza della misura cautelare dell’obbligo di dimora e un altro 29enne per il reato di inosservanza agli obblighi della sorveglianza speciale cui è sottoposto.




Lentini. Intensificato il controllo del territorio

Servizio straordinario di controllo del territorio a Lentini. L’attività è stata effettuata da Agenti della Polizia di Stato, nell’ambito del progetto “Trinacria”, e ha permesso di controllare 21 persone, 15 veicoli e 5 soggetti sottoposti ad obblighi.




Pachino. Rifiuti: in fiamme autocompattatori della Dusty, probabile intimidazione

Quattro autocompattatori della Dusty in fiamme nella notte. Erano posteggiati sotto la tettoia in ferro all’interno di un’area recintata di pertinenza dell’azienda per la raccolta di rifiuti nel Comune di Pachino, in contrada Cozzi. Pochi i dubbi sull’origine dolosa. I mezzi sono andati distrutti.
Per domare l’incendio sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Pachino, una squadra di Noto e una di Siracusa. Le indagini sono affidate alla Polizia. Potrebbe trattarsi di un messaggio intimidatorio.
A Pachino recentemente l’amministrazione comunale ha cambiato d’imperio il gestore del servizio, attualmente in proroga, dopo polemiche sui risultati della raccolta.
“L’incendio che ha colpito il cantiere della Dusty – ha dichiarato il sindaco di Pachino, Roberto Bruno – è un segnale brutto e inquietante per l’amministrazione e l’intera città. Ma Pachino sta reagendo e continuerà a farlo, a fianco delle forze dell’ordine, per contrastare chi tenta di metterla in una cappa di paura”.
Rossella Pezzino de Geronimo è l’amministratrice della Dusty. “Sono molto amareggiata per quanto accaduto e tengo a precisare che lo squallido ed inquietante episodio non colpisce solo l’impresa, ma l’intera città di Pachino. Rassicuro comunque i cittadini che sabato mattina l’autoparco sarà dotato di nuovi automezzi ed il servizio di igiene urbana riprenderà con il solito impegno che rende l’azienda da me rappresentata efficiente ed affidabile”.
La Dusty si è aggiudicata quattro nuove commesse negli ultimi due anni, subendo in tre casi danneggiamenti, incendi e tentativi di estorsione. “Oggi è difficile fare impresa in Sicilia, soprattutto nel settore dei rifiuti”, conclude.




Siracusa. Spaccio di droga, poco meno di due anni ai domiciliari per un 42enne

Ventitre mesi e 28 giorni di reclusione. E’ la pena che deve scontare Salvatore Luminario, siracusano di 42 anni. E’ stato posto ai domiciliari come da ordinanza emessa dal Tribunale di Siracusa per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso a Siracusa nel novembre del 2011.




Lentini. Ruba 4 bottiglie di liquore in un supermercato, 53enne denunciata

Ruba 4 bottiglie di liquore e le nasconde all’interno della sua borsa. Una 53enne di Lentini è stata così denunciata in stato di libertà, da Agenti della Polizia, per il reato di furto in un supermercato.




Siracusa. Processo Stefano Biondo, nuovo rinvio. La sorella: "di serie B perchè disabile"

Nuovo rinvio nel processo per omicidio colposo per la morte di Stefano Biondo. “E’ l’ennesimo, una vicenda ormai paradossale”, si sfoga Rossana La Monica, presidente della onlus Astrea e sorella di Stefano. “Da quattro anni chiediamo verità e giustizia”, si sfoga dopo l’udienza conclusa con un rinvio due giorni fa.
“Già agli esordi di questa tragica vicenda venne considerato quasi superfluo iscrivere eventuali responsabili nel registro degli indagati e venne aperto un fascicolo contro ignoti pur essendoci nella struttura infermieri e operatori”. Seguì anche una richiesta di archiviazione. “Per la riapertura delle indagini io con la mia famiglia abbiamo dovuto presentare opposizione, fortunatamente andata a buon fine”, ricorda ancora Rossana La Monica. “La mia paura è che mio fratello possa essere considerato un morto di serie B perchè disabile”, dice a mezza bocca.
Nel processo, unico indagato è un infermiere attualmente in servizio all’Umberto I di Siracusa. Stefano Biondo perse la vita il 25 gennaio 2011. Ragazzo disabile, aveva 21 anni. Rossana La Monica ricorda così quel tragico giorno. “Era da sole 24 ore nella struttura alloggio di via delle Madonie. Era contento di questa nuova sistemazione. Nel pomeriggio del 25 gennaio, era martedì, mi hanno telefonato per informarmi di un’improvvisa crisi di Stefano. Quando, con mio marito, siamo arrivati da lui, era disteso a terra, legato con un filo elettrico. Stava male. L’infermiere professionale del reparto di psichiatria dell’ospedale Umberto I mi rassicurava, diceva che aveva somministrato a Stefano una dose di tranquillante, ma io avevo già capito. Stefano era morto e a nulla sono serviti il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca che ho effettuato. Poi, un’ambulanza, quella arrivata per soccorrerlo, non attrezzata per le emergenze del caso. Non aveva il defibrillatore sembra perché non fosse stato comunicato il codice rosso. Quando è arrivato il mezzo giusto, con un medico a bordo, per Stefano era ormai troppo tardi”.




Avola. Sbarco in barca a vela, fermati due presunti scafisti ucraini

Fermati i presunti scafisti dello sbarco di ieri in contrada Chiusa di Carlo, nei pressi di Avola. A bordo di una barca a vela sono arrivati nei pressi della Marchesa 74 migranti, perlopiù siriani e curdi.La Squadra Mobile, insieme al Gruppo Interforze per il Contrasto all’Immigrazione Clandestina , coordinato dalla Procura della Repubblica e ai carabinieri di Avola e Cassibile e alla Polizia di Frontiera hanno individuato un 30enne e un 32enne ucraini, ritenuti gli scafisti della singolare traversata. Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I presunti scafisti sono stati condotti nella Casa Circondariale di Cavadonna, in attesa di essere interrogati dal Gip per la convalida dell’arresto. I migranti sono stati accompagnati, invece, presso la tendopoli del porto commerciale di Augusta.




Noto. Tentato omicidio alla Villa Comunale, due in manette: arrestato anche il ferito

Sono bastate poche ore ai carabinieri di Noto per venire a capo del tentato omicidio di ieri mattina nei pressi della villa comunale. Colpi di pistola con un uomo rimasto a terra, raggiunto dai proiettili all’addome ed alla gamba.
I militari hanno arrestato due uomini: Paolo Gulizia, 60 anni, e Salvatore Porto, catanese di 59 anni entrambi con precedenti di polizia. Gulizia, peraltro, è la vittima del tentato omicidio. Ma secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori, i due uomini si erano dati appuntamento per le ore 11:30 circa nei pressi di un chiosco per la vendita di frutta e verdura adiacente alla villa comunale di Noto per “chiarire” problemi personali.
All’improvviso, proprio Gulizia avrebbe estratto una pistola esplodendo due colpi in direzione di Salvatore Porto, che si è accasciato al suolo dopo essere stato colpito di striscio alla tempia.
Dopo alcuni attimi si sarebbe rialzato e, avvicinatosi alla propria autovettura, ha preso una pistola esplodendo un colpo in direzione di Gulizia Paolo il quale è stato raggiunto all’addome e ad una gamba. E’ ricoverato all’Umberto I di Siracusa e non è in pericolo di vita.
I carabinieri hanno subito rinvenuto sul posto la pistola utilizzata dal catanese Porto, che è stato accompagnato presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Avola per curare la lieve ferita riportata alla tempia.
Dopo aver riscostruito la dinamica dei fatti ed aver visionato i filmati di alcune telecamere presenti in zona, i Carabinieri hanno dichiarato in stato di arresto entrambi gli uomini.Salvatore Porto, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mentre Paolo Gulizia viene piantonato presso l’ospedale Umberto I di Siracusa.




Siracusa. Operazione Trinacria, controlli straordinari nel capoluogo

Controllo straordinario del territorio,ieri, nel capoluogo. Gli uomini delle Volanti hanno passato al setaccio la città, nell’ambito dell’operazione “Trinacria”. Nel corso dell’attività, che si è protratta per tutto il giorno, gli agenti hanno controllato 29 veicoli e 47 persone. Confortanti gli esiti del servizio straordinario condotto dagli uomini agli ordini del dirigente Francesco Bandiera. Le sanzioni al codice della strada elevate sono state, infatti, soltanto 4.  L’operazione “Trinacria” prevede proprio attività aggiuntive rispetto al regolare servizio di controllo del territorio.