Siracusa. Incidente in via Filicudi, un frontale e un'auto capotta su di un fianco. Due vetture coinvolte

Spettacolare incidente in via Filicudi, tra Ognina e Arenella. Poco prima delle 19 due auto si sono scontrate frontalmente per cause ancora in fase di accertamento. Ad avere la peggio, una lancia Y finita capottata su di un fianco e contro un muretto di cinta.
Sul posto una squadra di vigili del fuoco e i sanitari del 118 per prestare i primi soccorsi ai feriti. Molti i detriti presenti sulla sede stradale. Dalle prime informazioni pare non vi siano feriti gravi. Una persona è stata trasportata in ospedale per controlli. Non sarebbe in pericolo di vita.




Lentini. Mafia, sequestro di beni al Boss Brunno

Beni per circa 200 mila euro. Sono stati sequestrati dalla Dia, la direzione investigativa antimafia di Catania, al boss Sebastiano Brunno, 56 anni, ritenuto il capo del clan Nardo. Brunno, inserito nella lista dei latitanti più pericolosi, era stato arrestato a Malta. Il sequestro riguarda anche la casa di famiglia. Lo ha disposto il Tribunale di Siracusa su richiesta del procuratore catanese, Giovanni Salvi.




Siracusa. Estorsione: domiciliari per Garofalo, venuta meno l'esigenza cautelare in carcere

Il Collegio penale del Tribunale di Siracusa ha disposto gli arresti domiciliari per Concetto Garofalo in sostituzione della misura cautelare. Per Garofalo, accusato di estorsione a carico di un rivenditore di auto e moto, sono venute meno le esigenze cautelari in carcere ad oltre due anni di distanza dai fatti contestati e alla luce delle contestazioni mossegli.
Accolta, quindi, la richiesta degli avvocati difensori Franca Auteri e Giuseppe Gurrieri.




Siracusa. Operazione "Euripide e Mammona", in cinque tornano in libertà

Accolti dal Tribunale della libertà di Catania i ricorsi presentati dagli avvocati difensori di alcuni tra gli indagati dell’operazione “Euripide e Mammona”, portata a termine lo scorso 15 maggio dai carabinieri, con l’arresto di un gruppo di persone, componenti o vicine alla famiglia Messina, ritenute coinvolti in un giro di stupefacenti tra la Sicilia e il Nord Italia. I giudici del riesame hanno annullato la misura di custodia cautelare in carcere per Carmelo Minimo,  34 anni. Revocato il provvedimento di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per l’ex consigliere comunale di Siracusa, Roberto Messina e per la moglie, Carmela Magnano, indagati per intestazione fittizia di beni immobili e quote societarie. Disposto anche il dissequestro dei beni. Annullata l’ordinanza per Simona Chiaramonte, Lucia Puglisi e Roberta e Francesca Cilio. Tornano in libertà Angelo Messina, 68 anni, Alessandro Talio, Diego Tortorici e Carmelo Tagliata. Domiciliari a Francesco Messina, 67 anni, accusato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Rigettata la richiesta di annullamento dell’ordinanza del Gip per il 37enne Francesco Messina e per  Carmelo Messina 34 anni, che restano in carcere.
 




Incendio di un vagone allo scalo ferroviario Siracusa-Pantanelli

In fiamme un vagone allo scalo ferroviario Siracusa-Pantanelli. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco per domare l’incendio e gli agenti delle Volanti per gli accertamenti del caso. Ancora ignote le cause del rogo: le indagini sono in corso.




Siracusa. Avevano commesso un furto in un garage: 2 denunciati

Agenti della Mobile  hanno denunciato in stato di libertà due siracusani di 27 e di 26 anni. I due ragazzi sono infatti stati riconosciuti come gli autori di un furto all’interno di un garage commesso lo scorso 11 giugno.




Floridia si stringe alla famiglia del piccolo Giuseppe Gioele: raccolta fondi in città

E’ scattata la mobilitazione per aiutare la famiglia del piccolo Giuseppe Gioele Grande, il bimbo di 15 mesi deceduto dopo il trasferimento in elisoccorso al Bambino Gesù di Roma. Dovevano impiantargli un cuore artificiale, in attesa del trapianto necessario per lui purtroppo nato con una malformazione al cuore.
Il Comune retto da Orazio Scalorino si è messo in moto per assicurare alla famiglia il rientro della salma, con un’ampia compartecipazione alle spese.
A contribuire anche tanti floridiani che hanno attivato una sottoscrizione. Pure la parrocchia di San Giorgio di Modica ha avviato una raccolta di fondi (IBAN IT10U0200884482000300010168 causale Pro Giuseppe Gioele).
Non è stato, intanto, necessario procedere con l’autopsia. I familiari non hanno infatti presentato alcun esposto.




Muore a Roma un bimbo floridiano di 15 mesi: dovevano impiantargli un cuore nuovo

Dovevano impiantargli un cuore artificiale, in attesa del trapianto. Per questo Giuseppe Gioele, un bimbo di 15 mesi di Floridia, era stato trasferito in elisoccorso dalla Sicilia al Bambin Gesù di Roma. Ma il piccolo non ce l’ha fatta. E’ spirato fra le braccia del padre. I familiari hanno presentato una denuncia ai carabinieri. Disposta l’autopsia dalla magistratura.
“Vogliamo capire perchè mio figlio non c’è più – si sfoga Sebastiano Grande, il padre – e se ci sono state responsabilità o ritardi. A Giuseppe Gioele avrebbero dovuto impiantare un cuore artificiale in attesa del trapianto, speravamo andasse tutto bene”.
Il piccolo era ricoverato da quasi un mese nel Centro Cardiologico pediatrico del Mediterraneo di Taormina per una malformazione al cuore. I medici siciliani avevano disposto il trasferimento del bimbo a Roma. La salma dovrebbe essere restituita domani ai familiari dopo il nulla osta della magistratura. I funerali saranno celebrati a Floridia. Il Comune si è subito messo in moto per aiutare economicamente la famiglia – il padre è disoccupato – per il rientro della salma e le spese per la cerimonia funebre.




Si spacciava per medico per derubare persone anziane: arrestata dai Carabinieri

Sarebbe lei la responsabile di un tentato furto in abitazione avvenuto a Portopalo il 2 dicembre del 2014 e di una rapina in abitazione a Cassibile lo scorso 12 marzo. I carabinieri hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Siracusa nei confronti di Giuseppina Crescimone, 29 anni, già nota alle forze dell’ordine per i suoi precedenti in materia di reati contro il patrimonio e attualmnente agli arresti domiciliari per il reato di furto.
Le vittime dei due episodi sono due anziane signore che vivono da sole. Analogo il modus operandi: spacciandosi per medico del servizio sanitario la donna sarebbe riuscita ad entrare in casa delle vittime prescelte e, approfittando di un momento di distrazione, avrebbe portato via effetti personali e preziosi. Nel primo episodio, a Portopalo di Capo Passero, il furto non si è concretizzato per l’inaspettato sopraggiungere di un parente della vittima. Diversa sorte a Cassibile dove si è degenerati in rapina: l’anziana vittima, presumibilmente narcotizzata con dei sonniferi, si è vista trafugare le fedi nuziali ed altri preziosi in oro. Questa la ricostruzione degli investigatori.




La cercava la Procura di Bari, rintracciata a Noto: arrestata e poi scarcerata una 63enne

I Carabinieri della Stazione di Belvedere hanno rintracciato a Noto e arrestato Giuseppa Bono. A carico della 63enne un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Bari. Deve espiare una pena residua di due anni, dieci mesi e diciannove giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di euro 850, poiché responsabile di rapina e lesioni aggravate commessi a Ruvo di Puglia nel giugno del 2006. La donna è stata associata presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” di Catania. Per le condizioni di salute, incompatibili col regime carcerario, attestate dai medici dell’Ospedale Garibaldi di Catania e dai sanitari dell’Ospedale di Noto, è stata poi scarcerata dal magistrato di Sorveglianza di Siracusa che ha disposto il rinvio dell’esecuzione della pena.