Avola. Ordinanza di carcerazione per un 37enne, deve scontare oltre 11 anni di reclusione

Agenti della Polizia hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione, emessa dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, nei confronti di Carlo Caruso, 37 anni di Avola, già sottoposto agli arresti domiciliari, per reati inerenti gli stupefacenti e per maltrattamenti in famiglia e danneggiamento. Caruso deve scontare la pena di 11 anni, 3 mesi e 5 giorni di reclusione.




Siracusa. Arrestato un 33enne per reati inerenti gli stupefacenti

Manette ai polsi di Giancarlo Limpido, siracusano di 33 anni, già in affidamento ai servizi sociali, per aver commesso reati inerenti gli stupefacenti. L’uomo è stato arrestato ieri pomeriggio, da agenti della Mobile, e condotto in carcere.




Siracusa. Unità cinofile in Ortigia, controlli antidroga: due giovani denunciati

Due siracusani denunciati al termine di alcuni controlli antidroga effettuati dai carabinieri di Ortigia con il supporto delle unità del nucleo cinofili di Nicolosi. Sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I militari lo hanno trovati in possesso di hashish, in diverse stecche: 16 complessivamente, per un totale di 13 grammi. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.




Noto. Ai domiciliari un 41enne per violenza privata e danneggiamento

Arrestato e posto ai domiciliari Giuseppe Scafiri, netino di 41 anni, già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri di Noto hanno eseguito un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica di Siracusa. Deve scontare 6 mesi per i reati di tentata violenza privata, tentata violazione di domicilio e danneggiamento.




Avola. Intensificati i controlli del territorio, controllati persone e veicoli

Agenti della Polizia in servizio al commissariato di Avola, assieme a personale della Polizia municipale, ieri sera hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio, nell’ambito dell’operazione Trinacria. Nell’ambito di questa attività sono stati controllati 42 persone, 33 veicoli e 12 soggetti sottoposti ad obblighi.




Uso delle cinture di sicurezza, intensificati i controlli della Polstrada sulla Siracusa-Cassibile

Dispositivo speciale di controllo, sul tratto autostradale Siracusa – Cassibile, con posto di blocco nell’area di servizio Serramendola Ovest. Quest’attività, nei giorni scorsi, ha visto impegnate 15 pattuglie della Polizia Stradale della Sezione di Siracusa e dei Distaccamenti di Lentini e di Noto per contrastare i comportamenti più pericolosi per la sicurezza stradale, soprattutto quelli in materia di utilizzo delle cinture di sicurezza – in particolare nei sedili posteriori – e dei sistemi di ritenuta dei bambini. Nel corso dell’operazione sono stati controllati 115 i veicoli, accertate 159 violazioni, di cui 118 elevate a causa del mancato uso della cintura da parte del conducente, del passeggero anteriore e del passeggero posteriore. Inoltre 3 conducenti sono stati sanzionati per aver trasportato bambini senza utilizzare i sistemi di ritenuta previsti. Ritirate, ancora, 2 carte di circolazione e decurtati 590 punti della patente di guida. Come ricorda la Polizia stradale, infatti, il mancato uso delle cinture di sicurezza costituisce un comportamento molto rischioso nella circolazione stradale: se usate correttamente, infatti, riducono dell’80% la possibilità di morte o ferite gravi in caso di incidente. Secondo una ricerca curata dall’Istituto Superiore di Sanità e dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la percentuale dei conducenti che rispettano l’obbligo di allacciare la cintura di sicurezza è pari al 63%. Ma il dato più preoccupante è che la percentuale degli occupanti i posti posteriori che la indossano non supera il 10%, sia per mancata conoscenza che l’obbligo vale anche per loro sia in quanto è diffusa l’errata percezione che, in caso di incidente, siano maggiormente protetti rispetto agli occupanti dei posti anteriori del veicolo. Si ritiene anche, e a torto, che nei brevi spostamenti sia trascurabile indossare le cinture.
Ma senza essere bene assicurati, si corre il rischio di essere sbalzati fuori dal veicolo con conseguenze molto gravi.
E’ importante poi ricordare che la cintura va allacciata a maggior ragione se è attivo l’airbag. INel corso di questa attività, particolare attenzione è stata dedicata anche al corretto trasporto dei bambini su seggiolini e adattatori, fino all’altezza di 1,50m. “Lo scopo – sottolinea il comandante Antonio Capodicasa –  è richiamare l’attenzione del mondo degli adulti alla massima responsabilità e alla scrupolosa osservanza di quanto previsto dalla specifica normativa”. Il mancato uso delle cinture di sicurezza e il non utilizzo dei seggiolini o adattatori per i bambini comportano una sanzione amministrativa da 81 a 323 euro e la decurtazione di 5 punti sulla patente di guida.




Siracusa. Il mistero delle bare abbandonate, i dubbi della Procura: loculi riutilizzati?

La Procura di Siracusa indaga su quel misterioso rinvenimento all’esterno del cimitero di Siracusa. Come raccontato da SiracusaOggi.it, la polizia Municipale ha scoperto nei giorni scorsi all’esterno della struttura comunale due bare abbandonate oltre la recinzione, tra roveti, recuperate con l’ausilio dei vigili del fuoco.
Attraverso la targa identificativa in zinco presente su una delle due, è stato individuato il loculo che le era stato destinato e dove avrebbe dovuto trovarsi. Ma gli investigatori avrebbero scoperto che lì vi sarebbe adesso un’altra bara.
E questo senza che ai competenti uffici comunale risulti una traslazione o movimenti simili. Da qui le domande della magistratura, interessata a capire cosa possa esserci dietro un simile episodio senza trascurare un’ulteriore domanda: dove sono finiti i resti che dovevano essere conservati in quelle bare, forse frettolosamente abbandonate?
(foto: generico, dal web)




Noto. Notte alla stazione ferroviaria per un gruppo di migranti: "vogliamo andare al nord"

Un gruppo di migranti si è allontanato dalla struttura che li ha ospitati per raggiungere la villa comunale. Circa cinquanta persone, donne e uomini quasi tutti eritrei, con qualche bambino al seguito. Si sono incamminati lungo la strada statale 287, tratto Palazzolo-Noto, per raggiungere il terminal degli autobus.
L’obiettivo del gruppetto di migranti, tutti in possesso di regolare documentazione, era quello di salire a bordo di un autobus che li avrebbe portati verso le grandi città italiane, Roma e Milano. Gli eritrei hanno riferito che nella capitale e in Lombardia hanno diversi parenti ed amici che possono dare loro una mano a trovare una sistemazione e un lavoro. I migranti non sono riusciti nel loro intento, a corto di soldi per acquistare il biglietto hanno atteso invano un autobus che li portasse a Catania o almeno a Siracusa per iniziare un nuovo viaggio, dopo quello tragico sui barconi attraversando il mar Mediterraneo.
Il gruppetto si è poi spostato alla stazione ferroviaria sperando che con un mezzo di trasporto diverso la situazione poteva cambiare. Così non è stato, dopo una lunga attesa i migranti hanno deciso di riposarsi sulla banchina della stazione dove sono rimasti tutta la notte. Durante la particolare giornata i migranti non sono rimasti da soli, a fornire aiuto e beni di prima necessità sono stati i volontari dell’Avcn (Associazione volontari Città di Noto).
Oggi la vicenda delle richieste del gruppetto di migranti, lasciare i centri per raggiungere i parenti nelle grandi città italiane, potrebbe essere affrontata dal Prefetto di Siracusa insieme al Sindaco Corrado Bonfanti. La Diocesi di Noto ha fornito la propria disponibilità per dare supporto per la risoluzione del caso.
Corrado Parisi




Siracusa. Incendio doloso in un'abitazione di via Grammichele: denunciato un 50enne

Incendio, nella tarda serata di ieri, in un’abitazione di via Grammichele. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del fuoco con l’ausilio dell’autoscala e muniti di autoprotettori. I soccorritori hanno raggiunto l’abitazione, al primo piano di un condominio a due livelli,iniziando l’opera di spegnimento del rogo divampato in due locali, non contigui, della casa. La presenza di arredi e di diverso materiale depositato nelle stanze ha alimentato l’incendio provocando, oltre alla distruzione di ciò che era contenuto all’interno, la parziale compromissione del soffitto di una delle stanze e, di conseguenza, del piano di calpestio della corrispondente stanza dell’appartamento al piano superiore. Gli accertamenti condotti una volta domato l’incendio con non poche difficoltà, hanno permesso di appurare la natura dolosa dell’evento. Le immediate indagini condotte raccogliendo le testimonianze dei vicini di casa, hanno permesso di identificare l’autore del gesto, un siracusano di 50 anni, pregiudicato anche per reato specifico. Una volta individuato grazie agli elementi raccolti e alle discordanze tra le dichiarazioni dei vicini di casa con quelle del soggetto fermato, quest’ultimo è stato accompagnato in caserma per espletare le formalità di rito e successivamente denunciato in stato di libertà per il reato di danneggiamento seguito da incendio aggravato.




Canicattini. Sorpresi a rubare attrezzatura da giardinaggio in un magazzino di contrada Garofalo: 3 arrestati

I Carabinieri, nella notte, hanno arrestato in contrada Garofalo, a Canicattini Bagni, tre persone in flagranza del reato di furto aggravato. Si tratta di Lorenzo Zivillica, 27 anni, Paolo Cassarino, 20 anni e Paolo Cugno 24 anni, tutti con precedenti di polizia. I militari dell’Arma, impiegati in un servizio di perlustrazione finalizzato alla prevenzione dei reati con particolare riguardo a quelli contro il patrimonio, transitando lungo la Sp 14 Maremonti, hanno notato i tre uomini intenti a caricare, nel cofano di una autovettura, attrezzatura varia da giardinaggio. Non essendo in grado di fornire logiche spiegazioni sulla provenienza di quegli attrezzi, i tre uomini sono stati condotti in caserma per gli accertamenti del caso. I Carabinieri, intanto, hanno effettuato un sopralluogo nei terreni vicino a cui erano stati sorpresi i tre uomini, individuando un magazzino con la porta forzato e l’interno messo a soqquadro. Così è stato rintracciato il proprietario che ha riconosciuto come propria tutta la refurtiva presente nel cofano della vettura. Nello specifico, un decespugliatore, una bicicletta, una motosega, un martello pneumatico, una cassetta con attrezzi da lavoro di vario genere e una scala in alluminio pieghevole, per un valore complessivo di circa 3.000 euro: tutto restituito al legittimo proprietario. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati accompagnati nelle rispettive abitazioni al regime degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo al tribunale di Siracusa.