Noto. Auto in fiamme, probabile errore umano

Auto annerita dalle fiamme in via Ferrini nella periferia sud della città, nei pressi di via Salvemini. Le fiamme si sono sviluppate nella parte anteriore dell’automobile ma sono state spente prima che potessero avvolgere l’intera automobile.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che con i mezzi antincendio hanno prontamente spento il rogo che ha coinvolto una Fiat Multipla di colore verde. Al momento non si segnalo danni a cose o persone e l’incendio è stato spento in poco tempo.
Sul posto anche gli agenti della Polizia di Stato che hanno raccolto gli elementi utili e sentito le persone presenti, compreso il proprietario del mezzo. Da una prima ricostruzione sembra che nell’intento di operare la manutenzione al motore si sia innescato l’incendio che ha annerito l’automobile.
Corrado Parisi




Rosolini. Un 50enne arrestato, deve scontare un mese ai domiciliari per spaccio di stupefacenti

I Carabinieri ieri hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emessa dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura di Siracusa, Corrado Latino, 50 anni, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia. L’uomo dovrà scontare la pena residua di un mese di detenzione domiciliare per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti commesso a Rosolini lo scorso anno. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato portato nella propria abitazione al regime della detenzione domiciliare.




Siracusa. Celebrazioni per il 201° annuale della Festa dell’Arma dei Carabinieri, ecco l'attività di un anno in provincia

Nel 2014 l’Arma dei Carabinieri di Siracusa ha proceduto per 11.076 reati, pari al 70% dei delitti che si sono verificati sull’intero ambito provinciale (15.615), con un lieve incremento rispetto ai 10.956 del periodo giugno 2013-maggio 2014, arrestando 859 persone, con un incremento dell’8% rispetto al periodo giugno 2013 – maggio 2014 (790), e deferendone in stato di libertà 6.565 (+ 3% rispetto alle 6390 del periodo giugno 2013 – maggio 2014). E’ parte del bilancio dell’attività operativa svolta dai Carabinieri dell’intera provincia tra giugno 2014 e maggio 2015, tracciato dal comandante provinciale, il colonnello Mauro Perdichizzi nel corso della celebrazione del 201° annuale della Festa dell’Arma dei Carabinieri che si è tenuta ieri nella caserma che ospita il Comando Stazione di Ortigia. Un appuntamento nel corso del quale Perdichizzi ha anche annunciato come il suo percorso di comandante territoriale stia volgendo al termine “per un altro prestigioso incarico – ha detto – che a breve andrò a ricoprire a Palermo”. Quanto agli arresti, il Comando Provinciale di Siracusa ha evidenziato una costante ascesa che lo ha portato a essere, dapprima, la quarta realtà in ambito regionale (con 705 arresti nel 2012 e 740 nel 2013) dopo le province di Palermo, Catania e Messina. E quindi a divenire la terza forza a livello regionale, collocandosi per numero complessivo dietro le province di Palermo e Catania con 910 arresti effettuati nel 2014 di cui ben 718 (79%) sono stati eseguiti in flagranza di reato, valore indice di un costante, capillare ed efficace controllo del territorio assicurato da 20.621 pattuglie che hanno portato all’identificazione di 136.479 persone e al controllo di 104.879 veicoli. Gli omicidi commessi sono stati 3, stesso numero di quelli avvenuti nel periodo giugno 2013 – maggio 2014. Dei 3 omicidi 2 sono stati scoperti (omicidio di Maria Ton, verificatosi a Canicattini Bagni il 17 giugno e quello di Alfio Vinci, commesso a Carlentini il 26 agosto. Su uno, quello di Antonino Barbaro commesso a Francofonte il 3 novembre, proseguono le indagini. Le estorsioni consumate sono state 59, dato sostanzialmente analogo a quello registrato nel periodo giugno 2013 – maggio 2014 (in cui erano 60). Gli episodi scoperti sono stati 40 pari al 68% delle estorsioni perpetrate. Sono invece 98 le rapine registrate con un decremento del 5% rispetto al periodo giugno 2013 – maggio 2014 (103 casi) e con un aumento del 2% degli episodi scoperti. Segna invece un lieve incremento il dato relativo ai furti con 5.577 episodi delittuosi a fronte dei 5520 del precedente anno. In lieve calo anche le truffe con 462 episodi a fronte dei 465 verificatisi nel periodo giugno 2013 – maggio 2014. E’ invece analogo all’anno precedente il dato relativo agli attentati incendiari: 122. E mentre non è stato registrato alcun attentato dinamitardo, sono 7 i danneggiamenti a mezzo arma da fuoco rispetto ai 6 registrati nel periodo giugno 2013 – maggio 2014. Quanto agli stupefacenti, a fronte di un aumento degli episodi di produzione-traffico e di spaccio al dettaglio (+31%, 184 a fronte di 140 casi nel periodo giugno 2013-maggio 2014), si è registrato un incremento del numero di arresti-denunce pari al 34%. L’Arma di Siracusa ha proceduto al sequestro di quasi due tonnellate di stupefacente, in prevalenza marijuana, segnalando più di 280 assuntori alla prefettura. Per quanto riguarda le armi, sono state arrestate 17 persone e deferite 124, procedendo al sequestro di 180 armi comuni da sparo; quasi triplicato il numero di munizioni rinvenute e sequestrate (2904 a fronte delle 892). Registra una recrudescenza la violenza di genere con atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, specie durante i mesi estivi, con un incremento del numero di arresti operati dai Carabinieri (39, di cui 25 per maltrattamenti e 14 per stalking) e delle denunce in stato di libertà (46, di cui 32 per maltrattamenti e 14 per stalking). Nel periodo giugno 2014 – maggio 2015 l’Arma di Siracusa ha inoltre profuso un particolare impegno a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione di manifestazioni di carattere sportivo, religioso o connesse alle problematiche del mondo occupazionale, in un territorio caratterizzato dalle criticità del polo industriale e dell’indotto, svolgendo 2.388 servizi specifici e impiegando più di 4800 Carabinieri nel complesso. Il fenomeno dell’immigrazione clandestina ha visto i Carabinieri di Siracusa sin dall’inizio coinvolti nelle operazioni “Mare Nostrum” prima e “Triton” poi, supportati anche dai reparti dell’Organizzazione Mobile dell’Arma, inviati senza soluzione di continuità per coadiuvare l’Arma territoriale nella gestione degli sbarchi e nella vigilanza ai migranti ospitati nelle strutture di prima accoglienza. L’Arma di Siracusa è intervenuta su 104 sbarchi, procedendo all’identificazione di 33534 migranti ed al fermo di 103 scafisti di prevalente nazionalità egiziana, operando in costante sinergia con la locale Procura della Repubblica, con la prefettura e con le altre forze. Particolare attenzione è stata rivolta anche al mondo della scuola, sia attraverso una serie di conferenze sui temi della legalità rivolte agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, sia attraverso incisivi controlli per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, deferendo in stato di libertà quasi 200 genitori-esercenti la patria potestà responsabili di inosservanza dell’obbligo di istruzione dei propri figli minori. I controlli e le attività di formazione negli istituti scolastici della provincia sono stati effettuati durante tutto l’anno scolastico 2014-2015, concentrandosi sui temi della legalità con la 7^ edizione del Concorso “Un Casco vale una Vita”, ideato e promosso dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa per diffondere fra i giovani la consapevolezza dell’uso del casco e l’osservanza dei comportamenti corretti alla guida, oltre a farli riflettere sulle principali tematiche della legalità attraverso una serie di conferenze al termine delle quali gli stessi ragazzi hanno realizzato sui temi trattati opere grafiche di pregio.
 




Siracusa. Ordine di carcerazione per un 59enne

Agenti delle Volanti hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di Salvatore Carbone, siracusano di 59 anni, che stava beneficiando della misura della detenzione domiciliare.




Augusta. Insegnante di religione arrestato: "atti sessuali con minorenni extracomunitari"

Lo hanno sorpreso mentre stava “consumando” con due minorenni extracomunitari. Ha provato a balbettare qualche spiegazione che certo non gli ha risparmiato l’arresto in flagranza di reato. In manette un insegnate di religione di Augusta, Giuseppe Abbate, cinquant’anni.
Si sono chiuse così le indagini coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, con la collaborazione della Squadra Mobile di Siracusa.
Tutto comincia con le dichiarazioni rese alla Mobile di Roma da un migrante minorenne egiziano, giunto in Italia con uno sbarco diversi mesi addietro. E’ il primo ad accusare Abbate, nominato tutore di diversi minorenni: “era solito consumare rapporti sessuali con giovani migranti ricompensandoli con regali o denaro”, racconta.
Verificata l’attendibilità delle dichiarazioni del giovane egiziano, la Mobile di Siracusa ha chiesto alla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, competente in materia di prostituzione minorile, l’autorizzazione a svolgere una serie di attività tecniche.
Fino ad ieri, quando hanno sorpreso l’indagato nella flagranza del reato con due minorenni migranti, in atteggiamento inequivocabile.
I due minori, ascoltati dagli agenti, hanno fornito importanti elementi di prova a carico dell’insegnante di religione. Che è stato arrestato con l’accusa di prostituzione minorile e atti sessuali con minorenni.
Si trova a Cavadonna, a disposizione della Procura della Repubblica di Siracusa per la convalida dell’arresto.




Siracusa. L'arcivescovo sospende l'insegnante di religione arrestato ad Augusta

La notizia pare abbia profondamente rattristato il massimo esponente della diocesi di Siracusa. L’arcivescovo Salvatore Pappalardo, appreso dell’arresto di Giuseppe Abbate accusato di aver abusato di minori extracomunitari, ha emesso un decreto di sospensione, “per quanto di propria competenza” recita la nota ufficiale della Curia, dall’insegnamento della religione cattolica. Il provvedimento è stato immediatamente comunicato all’autorità scolastica.
L’arcivescovo ribadisce la totale fiducia nell’operato della magistratura ed esprime profonda tristezza “perchè la vicenda coinvolge migranti minori che sono già stati segnati profondamente e che come accade per i loro coetanei, accolti e integrati in Diocesi, desiderano solo trovare pace o progettare una vita serena”.




Pachino. Tentato omicidio, arrestato un tunisino di 42 anni

Una lite degenerata in fretta. Fino alla minaccia: “ti uccido”, avrebbe urlato all’indirizzo di un algerino di 42 anni. Ben Mansour Mourad, tunisino di 32 anni, sarebbe passato dalle parole ai fatti, afferrando una bottiglia di birra con cui avrebbe colpito alla testa il 42enne. Non pago, dopo aver rotto la porta a vetri di un bar al cui interno la vittima stava colloquiando con la barista, utilizzando un frammento di vetro avrebbe ripetutamente tentato di colpirlo al corpo, procurandogli diverse ferite.
Una scena cruenta, nel pomeriggio di ieri, che ha attirato le attenzioni dei tanti passanti che hanno subito avvisato i Carabinieri. I militari si sono subito messi alla ricerca di Ben Mansour Mourad, sula scorta delle informazioni raccolte dai testimoni. Lo hanno rintracciato mentre stava rincasando, con gli abiti ancora sporchi di sangue.
In corso accertamenti perricostruire le motivazioni alla base dell’aggressione. La vittima se la caverà con pochi giorni di prognosi.
Il tunisino, invece, è stato accompagnato a Cavadonna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Lentini. Fermato un carico di tonno rosso trasportato in scarse condizioni igieniche

Fermato un carico di tonno rosso trasportato in temperatura non consentita e in scarse condizioni igieniche. Sequestrati, in totale, 8 tonni per un peso complessivo di circa 1.500 kg, affidati a un inceneritore per la distruzione. Nei giorni scorsi sono infatti stati pianificati servizi congiunti della Polizia stradale con il personale della Guardia Costiera per contrastare le frodi alimentari e controllare la tracciabilità. Questa attività ha consentito di controllare 12 veicoli adibiti al trasporto specifico e di elevare 6 sanzioni amministrative. In particolare, nelle vie cittadine, una pattuglia della Polizia Stradale del Distaccamento di Lentini ha fermato un furgone carico di 8 tonni rossi, il più grande dei quali pesava 250 Kg, in temperatura non consentita e in scarse condizioni igieniche, senza che l’autista fosse in grado di presentare la documentazione necessaria a dimostrarne la tracciabilità. I prodotti ittici sono così stati sottoposti a sequestro amministrativo e affidati a una azienda ittica per la conservazione in celle frigo. La Capitaneria di Porto con il medico veterinario dell’Asp hanno valutato il prodotto ittico non idoneo al consumo umano con conseguente distruzione in un inceneritore. L’autista del furgone è stato sanzionato per trasporto di prodotti ittici sprovvisti del documento di trasporto e multe pari a 5.500 euro. Questa attività di contrasto e repressione della Polizia Stradale verrà ripetuta durante tutta la stagione estiva per tutelare i consumatori della provincia di Siracusa.
tonno




Noto. Probabile origine dolosa per l'incendio che ha distrutto l'auto di un pensionato. Video su SiracusaOggi.it

Un boato e poi le fiamme che avvolgono la parte anteriore di una automobile, una Peugeot 308 sw blu scuro. E’ successo nella tarda serata di ieri, in via Botticelli, parte alta della città. Le fiamme hanno avvolto l’auto di un pensionato parcheggiata nel cortile del condominio dove abita. Il proprietario dell’auto, aiutato da alcuni vicini di casa, ha tentato con mezzi di fortuna di spegnere l’incendio ma senza riuscirci. Prontamente avvisati i Vigili del Fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme e bonificare l’area, dove c’era solo uno scooter parcheggiato abbastanza distante da non essere interessato dalle fiamme. Pochi dubbi sull’origine dell’incendio che sembra essere di matrice dolosa. Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine che hanno raccolto tutti gli elementi utili per avviare le indagini ed hanno ascoltato il proprietario del mezzo incendiato.
 
Corrado Parisi

Priolo. Versalis conferma gli investimenti. Sindacati soddisfatti a metà




Siracusa. Ritrovamento tra il macabro e il misterioso: una bara gettata oltre la recinzione del cimitero

Una bara, gettata in un canale appena oltre il recinto del cimitero, in zona collinetta. Quando i dirigenti della struttura cimiteriale si sono accorti di quella scena, hanno subito avvisato la polizia Municipale.
Un sopralluogo, la conferma della presenza di una bara gettata oltre la recinzione del camposanto siracusano e quindi la conseguente decisione di avvisare il magistrato di turno e, di rimando, i carabinieri. I militari sono arrivati a supporto della Municipale, insieme ai vigili del fuoco allertati per il recupero.
La preoccupazione era che potesse per altro trattarsi di una bara con all’interno resti umani. Potenziale quanto pericoloso segnale di una “corsa” al loculo che non risparmierebbe neanche i trapassati. Fortunatamente i primi controlli hanno permesso di escludere una simile evenienza. La bara, con evidenti segnali di usura legati ad un lungo seppellimento forse risalente addirittura ad una trentina d’anni fa, era vuota al suo interno. Una targa in zinco con un numero impresso sopra dovrebbe permettere di risalire alla sua “storia”. E magari anche ai responsabili del grave gesto.
Secondo una prima lettura dell’accaduto, tutto potrebbe essere cominciato con una esumazione forse un cambio di sepoltura. Una ipotesi su cui sta lavorando anche il dirigente della struttura, supportato dalla Municipale.
(foto: dal web)