Siracusa. Ordine di carcerazione per un 21enne, deve espiare oltre 2 anni per rapina aggravata

Agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dal tribunale di Siracusa, nei confronti di Lorenzo Arena, siracusano di 21 anni. L’uomo deve espiare la pena residua di 2 anni, 7 mesi e un giorno di reclusione per il reato di rapina aggravata in concorso commessa a Siracusa il 15 settembre 2013. Arena, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, dopo le incombenze di rito, è stato condotto alla casa circondariale di Cavadonna.




Siracusa. Denunciato un 30enne per tentato furto in concorso

Un 30enne di Siracusa, già noto alle forze di polizia, è stato denunciato in stato di libertà da agenti delle Volanti per il reato di tentato furto in concorso.




A Lentini servizio straordinario di controllo del territorio

Servizio straordinario di controllo del territorio, ieri mattina a Lentini, effettuato da agenti della Polizia nell’ambito dell’operazione Trinacria.  Nel corso di questa attività sono stati controllati 60 persone e altrettanti veicoli, effettuate 2 perquisizioni domiciliari ed elevate 17 sanzioni amministrative.




Avola. Ruba generi alimentati da un supermercato, denunciata una 29enne rumena

Una cittadina rumena di 29 anni, già nota alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia in materia di reati contro il patrimonio, è stata deferita in stato di libertà dai Carabinieri per il reato di furto aggravato- La donna è stata sorpresa dai militari operanti dopo aver asportato da un supermercato di Avola e nascosto addosso generi alimentari per un valore complessivo di circa 100 euro. La refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.




Noto. Arrestate 2 persone per il reato di evasione

I Carabinieri, impegnati in un servizio finalizzato al controllo dei soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione, hanno arrestato per il reato di evasione due persone. Si tratta di Giovanni Tarantello, netino di 40 anni con precedenti di polizia, attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari e di Ninetta Di Mauro, pachinese di 38 annui con precedenti di polizia, attualmente sottoposta alla misura alternativa della detenzione domiciliare. Entrambi gli arrestati sono stati sorpresi dai militari operanti dopo essersi allontanati dalle rispettive abitazioni senza esserne autorizzati. Al termine delle formalità di rito gli arrestati sono stati nuovamente sottoposti agli arresti domiciliari in attesta della celebrazione del rito direttissimo al Tribunale di Siracusa.
 




Pachino. Picchia e minaccia l'ex convivente e le brucia l'auto: in manette

Era diventato un incubo per la sua ex convivente. In più occasioni l’avrebbe picchiata, procurandole lesioni ed ecchimosi. L’avrebbe minacciata costantemente, creandole uno stato d’ansia permanente, legato al timore che quell’uomo potesse ancora fare del male alla figlia e a lei. Senza farsi alcuno scrupolo, l’avrebbe spesso ingiurata, con intimidazioni rivolte alla donna di persona e al telefono, a qualsiasi ora del giorno e della notte. In diverse occasioni avrebbe danneggiato anche mobili e suppellettili. Una tensione divenuta ormai insopportabile per la compagna. L’uomo sarebbe arrivato anche ad incendiare l’auto in uso alla donna, con la complicità di persone non ancora identificate e poi anche quella del fratello della convivenza. Tante volte avrebbe fatto irruzione in casa della donna per sfogare la sua rabbia. Tutto questo perché la donna aveva interrotto la loro relazione. Ieri pomeriggio, la polizia del commissariato di Pachino, con il coordinamento della Procura, lo hanno arrestato. Manette ai polsi di Massimo Vizzini, 42 anni, pachinese già noto alle forze dell’ordine. Dovrà rispondere di atti persecutori, lesioni personali aggravate e danneggiamento seguito da incendio in concorso. Il 42enne, che secondo gli investigatori aveva costruito un lucido piano delittuoso, è stato condotto nel carcere di Cavadonna.




Siracusa. Casolare in fiamme a Fontane Bianche, indaga la polizia

Casolare a fuoco ieri sera a Fontane Bianche. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti dopo la segnalazione del rogo, allertando i vigili del fuoco del comando provinciale di via Von Platen. Dopo le operazioni di spegnimento, non è stato possibile accertare l’origine delle fiamme. Indaga la polizia.




Noto. Un fucile a canne mozze nel portabagagli e munizioni: arrestato

Un fucile a canne mozze privo di matricola e ridipinto di nero e 13 cartucce calibro 12. Sono costati l’arresto a Luigi Zini, 40 anni, già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri hanno rinvenuto l’arma e le munizioni nel corso di un servizio mirato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio in zone rurali. Un servizio condotto la scorsa notte nelle zone di Noto, Rosolini e Pachino. Alla vista dei carabinieri, l’uomo avrebbe subito mostrato un notevole nervosismo. I militari hanno, dunque, deciso di approfondire il controllo, estendendolo alla sua auto. E’ nel portabagagli che i carabinieri hanno rinvenuto il fucile e le cartucce. Per Zini l’accusa è di detenzione abusiva di arma comune da sparo e alterazione di arma. E’ stato condotto nella sua abitazione, ai domiciliari, in attesa del rito direttissimo.




Pachino. Operazione Trinacria, posti di blocco nella zona sud

Proseguono i controlli a tappeto, nella zona sud della provincia, nell’ambito dell’operazione “Trinacria”. Gli agenti del commissariato di Pachino, insieme agli uomini della polizia municipale hanno passato al setaccio il territorio. Controllati 29 veicoli e 30 persone. Una la denuncia per guida senza patente e oltraggio a pubblico ufficiale. Elevate 3 sanzioni amministrative. I sequestri sono stati, invece, due.




Augusta. In porto le 17 salme di migranti recuperate nel Canale di Sicilia

Al porto commerciale le 17 salme dei migranti recuperate nelle scorse ore nelle acque del Canale di Sicilia, nel corso delle operazioni di soccorso che hanno portato alla luce l’ennesima tragedia del mare. I corpi senza vita sono stati recuperati insieme a 247 superstiti, a bordo di un gommone. L’allarme era stato lanciato attraverso un telefono satellitare. La Procura ha aperto un’inchiesta per accertare le cause dei decessi. Ultimate le operazioni di sbarco, il Gruppo Interforze per il contrasto all’Immigrazione Clandestina ha avviato le indagini, sentendo i superstiti per tentare di fare luce sulla tragedia. La Procura ha aperto un’inchiesta. Da venerdì sono arrivati in Sicilia oltre 4 mila e 200 migranti e altre operazioni di soccorso sono attualmente in corso al largo di Lampedusa.