Augusta. Denunciato un 72enne per detenzione illegale di armi
Detenzione illegale di armi. Questo il reato per il quale, agenti della Polizia della Polizia, hanno denunciato in stato di libertà un 72enne di Augusta.
Detenzione illegale di armi. Questo il reato per il quale, agenti della Polizia della Polizia, hanno denunciato in stato di libertà un 72enne di Augusta.
Si trova in carcere a Cavadonna Domenico Loreto. Il 47enne di Avola è stato arrestato questa mattina in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal gip del Tribunale di Siracusa su richiesta dalla Procura.
E’ accusato di fabbricazione e vendita di armi clandestine, detenzione illegale di armi e munizioni, porto illegale in luogo pubblico di armi e munizioni, ricettazione di armi e munizioni.
Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia Carabinieri di Noto, dirette dal pm Magda Guarnaccia e coordinate dal Procuratore della Repubblica di Siracusa, Paolo Giordano, hanno preso l’avvio dopo la scoperta nel novembre del 2013 del cadavere semicarbonizzato ed avvolto in un telo di plastica di Mario Liotta, rinvenuto in una zona rurale tra Avola e Noto.
Dalle indagini sarebbero emersi elementi che comproverebbero come l’arma che ha ucciso Liotta era stata modificata da Domenico Loreto e poi ceduta a Claudio Caruso, ritenuto l’autore materiale del delitto. Loreto, in concorso con il presunto killer (già in carcere), avrebbe artigianalmente trasformato una pistola a salve in un’arma clandestina a funzionamento semiautomatico, perfettamente efficiente.
(foto: il ritrovamento del cadavere di Liotta)
Otto denunce. E’ il bilancio dell’ultima giornata di controlli su strada operati dai carabinieri. Due siracusani, con precedenti di polizia, sono stati denunciati perchè sorpresi ad asportare circa cento chili di mandarini da un’azienda agricola alla Fanusa; quattro persone, tra i 25 ed i 28 anni, sono state denunciate perchè erano alla guida di vari veicoli senza però avere mai conseguito la patente.
Denunciata una madre insieme al figlio: i due avrebbero venduto per la successiva rottamazione un’auto sottoposta a sequestro e fermo amministrativo di proprietà del giovane ma affidata in custodia alla madre.
Eseguito dai Carabinieri della Stazione di Belvedere un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Taranto nei confronti di Angela Crescimone, 36 anni, già agli arresti domiciliari dall’ottobre dello scorso anno. La donne deve espiare la pena di un anno e 8 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 550 euro, in quanto responsabile del furto aggravato commesso a Manduria, in provincia di Taranto, nel mese di marzo 2006 in concorso con altre persone. Al termine delle formalità di rito, la donna è stata portata nella Casa Circondariale di piazza Lanza a Catania.
Rissa tra cittadini extracomunitari, ieri sera, in via Statella. Sul posto, intorno 22.30, sono intervenuti Agenti delle Volanti che hanno denunciato un somalo di 28 anni e un eritreo di 30 anni per rissa. Un altro somalo di 31 anni è invece stato denunciato per i reati di rissa e porto ingiustificato di coltello.
Un 26enne di Pozzallo, ieri, è stato segnalato all’Autorità amministrativa competente per possesso di modica quantità di sostanza stupefacente, nello specifico di hashish. Gli agenti di Polizia hanno anche ritirato la patente di guida al ragazzo.
Un 19enne siracusano è stato segnalato Agenti delle Volanti all’Autorità Amministrativa competente. Il giovane è infatti stato trovato in possesso di una modica quantità di cocaina.
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Siracusa ha deciso: rinvio a giudizio per truffa aggravata. Prima udienza del processo, il 21 settembre. Compariranno in aula per difendersi sei consigliere comunali della passata consiliatura: Sergio Bonafede, Riccardo Cavallaro, Riccardo De Benedictis, Franco Formica, Adolfo Mollica e Piero Maltese.
Il rinvio a giudizio arriva in seguito all’inchiesta Fantassunzioni. Secondo l’accusa – in carica dal 2008 al 2013 – i sei sarebbero stati assunti da ditte private in modo tale da incassare i soldi dei rimborsi erogati dal Comune. Finiscono a processo anche i datori di lavoro Natale Calafiore, Paolo Pizzo, Marco Romano, Maurizio Masuzzo, Giuseppe Serra, Sebastiano Solerte e Roberto Zappalà..
In casa aveva un bilancino di precisione e tre panetti di hashish, del peso complessivo di 300 grammi. Per questo gli agenti hanno arrestato e posto ai domiciliari Paolo Zuppardo, 39 anni, già noto alle forze di polizia. Denunciata sempre per detenzione ai fini dello spaccio la proprietaria dell’abitazione, una 44enne.
Controlli di routine operati nei compro oro di Pachino, hanno permesso agli agenti di acquisire alcuni preziosi di provenienza furtiva. Rintracciato il proprietario che si è visto restituire gli oggetti. Denunciata in stato di libertà una 27enne, già noto alle forze di polizia, per il reato di ricettazione.