Siracusa. Cani avvelenati, l'autopsia fornisce un indizio. "Si arriverà al responsabile"

Ci sono nuovi sviluppi nelle indagini sui barbari avvelenamenti di cani di quartiere affidati a volontari a Serramendola prima e Plemmirio poi. L’autopsia disposta dall’Asp sulla carcassa di uno degli animali uccisi nel primo episodio ha permesso di rivelare con esattezza quale sostanza sia stata utilizzata. E si tratterebbe di uno di quei veleni che richiedono il possesso del patentino per l’acquisto di fito-farmaci. Cosa che potrebbe permettere di restringere il cerchio delle indagini avviate dopo la denuncia dei responsabili dell’Oipa, l’associazione di volontari che si prende cura di una cinquantina di cani – vaccinati e microchippati – ospitati in varie parti del territorio cittadino. Anche il sindaco di Siracusa ha presentato una denuncia, costituendosi parte civile al momento contro ignoti.
Il tipo di veleno utilizzato sarebbe del genere altamente tossico, tale da richiedere a chi lo maneggia l’obbligo dell’uso di guanti e mascherina per evitare controindicazioni come nausea e bruciore agli occhi. Insomma, chi lo ha messo nei bocconcini esca voleva uccidere quanti più cani possibile.
Laura Merlino è la presidentessa dell’Oipa, associazione che conta 25 volontari presente a Siracusa da poco meno di tre anni. “A me l’hanno fatto apposta. L’Oipa era il bersaglio”, confida. “Mi auguro che arrivino ad individuare il responsabile e i suoi eventuali complici. Dovrebbero dargli il massimo della pena per quello che hanno fatto”. Vale a dire 18 mesi di carcere e 12 mila euro di multa. Una condanna esemplare, ancora senza precedenti in Italia per il reato di maltrattamento di animali: la norma prevede da 6 a 18 mesi di carcere e la multa da mille a 12 mila euro. “Io sono sicura che si arriverà al responsabile”, dice Laura Merlino, che non nasconde di avere qualche sospetto. “Chi ha agito a Serramendola sapeva dove e come colpire, conosceva le abitudini dei cani e i quattro distinti punti in cui mangiano”.




Siracusa. Sorpresi a rubare 120 foglie di palmeti da una villetta, ai domiciliari un 27enne e un 34enne

Sorpresi all’interno di una villetta mentre recidevano 120 foglie di palmeti che avrebbero poi utilizzato per realizzare le classiche composizioni vendute nelle imminenti festività pasquali. Arrestati dai Carabinieri, in flagranza per il reato di furto aggravato, Paolo Giuga di 27 anni e Salvatore Di Paola di 34 anni, entrambi pregiudicati per reato specifico. I due soggetti sono stati trovati in possesso di un coltello a serramanico e di altri arnesi atti allo scasso, utilizzati per introdursi all’interno della proprietà. E mentre questi oggetti sono stati posti sotto sequestro, Giuga e Di Paola sono stati condotti in caserma e dichiarati in stato di arresto. Dopo le formalità di rito, sono stati posti ai domiciliari nelle rispettive abitazioni in attesa di giudizio.




Siracusa. Fermi in un'auto piena di oggetti per lo scasso, denunciati due rumeni: non potranno tornare in provincia per 3 anni

Una macchina con targa rumena posteggiata in corso Umberto. E all’interno arnesi vari e due soggetti che guardavano abitazioni e negozi con fare sospetto. La scena è stata notata da agenti delle Volanti che hanno denunciato in stato di libertà due rumeni di 29 e di 39 anni, entrambi residenti in altre province siciliane, rispettivamente per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, alcuni già piegati e dunque, verosimilmente già utilizzati e per ricettazione, il telaio della macchina risulterebbe infatti in parte abraso. I due stranieri Sono stati allontanati da questa provincia con provvedimento del questore e con il divieto di farvi rientro per tre anni.




Lentini. Furto in abitazione, arrestati un 35enne e un minorenne

Christian Romano di 35 anni e un minorenne, entrambi di Lentini, sono stati arrestati per il reato di furto in abitazione. Tre malviventi si sarebbero infatti introdotti all’interno di un appartamento, nonostante la presenza dell’anziana proprietaria e della badante e, dopo aver rovistato per tutta la casa, si sarebbero allontanati senza portare via nulla. Due di questi sarebbero andati via a piedi mentre il minore, sarebbe salito a bordo di un’autovettura condotta dal complice Christian Romano. Sono tutt’ora in corso ulteriori indagini per l’individuazione degli altri due ladri.




Incidente di Targia: la speranza di un intervento per recuperare la funzionalità delle gambe

E’ ricoverato in neurochirurgia al Cannizzaro di Catania il 44enne che lo scorso mercoledì è rimasto vittima di un incidente sul viadotto di Targia. Era alla guida della sua moto, quando – forse in fase di sorpasso – ha urtato lo specchietto retrovisore di una vettura, perdendo l’equilibrio e rovinando per terra (leggi qui). Trasportato all’Umberto I di Siracusa è stato poi trasferito in elisoccorso nella struttura catanese alla luce di un quadro clinico complicato.
Non rischia la vita ma i medici si sono riservati la prognosi sulla funzionalità degli arti inferiori. Al momento non riesce a muoverli a causa di danni ancora da valutare riportati sulla colonna vertebrale. L’equipe neurochirurgia interverrà clinicamente per tentare di assicurare allo sfortunato siracusano il recupero della funzionalità delle gambe. Ma non potrà entrare in sala operatoria se prima le sue condizioni cliniche non verranno stabilizzate: attualmente accusa problemi respiratori.




Siracusa. Rapina, volevano soldi si sono accontentati degli ortaggi. Arrestati in tre

Intorno alle 13.30, si sono recati, probabilmente assieme ad altri due soggetti, in un negozio di ortofrutta di viale Zecchino. E dopo aver minacciato i titolari ed aver chiesto con insistenza denaro, hanno preso alcuni ortaggi e si sono allontanati. Tre cittadini nigeriani sono stati arrestati, nel primo pomeriggio di ieri, per il reato di rapina aggravata in concorso. Bloccati dal tempestivo intervento degli uomini delle Volanti, i tre individui, dopo aver fornito false generalità, sono stati identificati per Nathaniel Francis, 20 anni, Akolojie Junior, 26 anni e Solomon Okojei di 24 anni, tutti nigeriani, entrati irregolarmente nel territorio italiano e richiedenti asilo politico, attualmente ospiti del Centro di Mineo. I tre ragazzi sono stati trovati in possesso di 60 euro, somma probabilmente ricavata dalla richiesta itinerante di denaro e che gli avrebbe consentito di acquistare i prodotti dell’ortofrutta.




Avola. Rubano 100 chili di peperoni, denunciati un 26enne e un 43enne

Un furto di circa 100 chili di peperoni. Per questo reato Agenti della Polizia hanno denunciato in stato di libertà un 26enne e un un 43enne, entrambi residenti ad Avola.




Noto. Denunciati due catanesi per tentati furti nelle contrade di San Corrado e Lenzavacche

Denunciati due catanesi, uno di 19 anni già noto alle forze di polizia e un altro di 42 anni, per due tentati furti aggravati, risalenti allo scorso 10 febbraio nelle contrade di San Corrado F.M e Lenzavacche. Gli agenti di Polizia sono intervenuti in queste zone perchè insospettiti dalla segnalazione di un’autovettura Ford Cmax con a bordo 4 persone. L’immediata attività di indagine ha consentito di accertare che l’autovettura in questione, presa a noleggio in un’agenzia catanese, era munita di sistema Gps satellitare e questo ha permesso di bloccarla in un quartiere periferico di Catania dove sono stati individuati e identificati due delle quattro persone occupanti l’automobile e che avevano operato i tentativi di furto. Questa attività è condotta con l’ausilio della Squadra Mobile della Questura di Catania e il buon risultato investigativo è stato realizzato grazie alla collaborazione dei residenti di Noto e, soprattutto, alla intensificazione dei servizi di controllo del territorio organizzati dal Commissariato di Noto, finalizzati a prevenire e reprimere fenomeni criminali.




Lentini. Arrestato un 28enne per detenzione illegale di una rivoltella rubata nella provincia di Avellino

Arrestato dalla Polizia Gaetano Carta, 28 anni, di Carlentini per il reato di detenzione illegale di arma da sparo, una rivoltella Smith Wesson calibro 9, rubata nella provincia di Avellino. Le manette sono scattate ai polsi di Carta in seguito a scrupolose indagini di polizia giudiziaria, effettuate in collaborazione con la Squadra Mobile.




Siracusa. Auto in fiamme in via Tisia

Incendio di una Mercedes C 200 in nottata. Il rogo dell’autovettura, posteggiata in via Tisia, ha reso necessario l’intervento di agenti delle Volanti e dei Vigili del fuoco. Ancora in fase di accertamento le cause dell’incendio. Le indagini sono in corso.