Avola. In carcere un 63enne per associazione a delinquere di tipo mafioso ed estorsione

Eseguito, nei confronti di Sebastiano Catania, avolese di 63 anni, un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura di Catania. L’uomo, imputato nel procedimento penale scaturito dall’operazione “Nemesi”, è stato condannato per i reati di associazione a delinquere di tipo mafioso ed estorsione: deve scontare 8 anni di reclusione. Dopo le formalità di rito, Catania è stato condotto nella casa di reclusione di Siracusa.




Rosolini. Infangati e bagnati, in due finiscono in manette per furto aggravato

Sfruttando la giornata di chiusura per maltempo del cantiere per la costruzione di un tratto della Rosolini-Modica, in due si erano introdotti nell’area con un furgone. Il loro intento era quello di trafugare tondini in ferro. Due tonnellate erano già state caricate sul cassone del loro mezzo.
Movimenti che hanno insospettito alcuni passanti che hanno avvisato i Carabinieri di Rosolini. Intervenuti, hanno subito individuato i due che – vistisi scoperti – hanno tentato la fuga, abbandonando il furgone. Ma sono stati fermati poco dopo, ancora sporchi di fango e con i vestiti bagnati.
Bruno Monti, 39 anni, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, e Giuseppe
Licitra (46) sono stati arrestati in flagranza e posti ai domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il tribunale di Siracusa.




Siracusa. Maltrattamento di animali, la Polizia salva due cuccioli abbandonati in pessime condizioni igieniche

Due piccoli cuccioli meticci salvati da agenti in borghese della Mobile di Siracusa. I poliziotti sono intervenuti in un appartamento di via Francesco Guardi, nei pressi di viale Zecchino. Alcune telefonate segnalavano un pessimo odore fuoriuscire dall’abitazione. Con l’aiuto dei Vigili del Fuoco, sono riusciti ad entrare dentro, scoprendo una casa in condizioni igieniche pessime: cibi avariati, escrementi, sporcizia. E chiusi in un trasportino due cagnolini di poche settimane.
I due cuccioli sono stati affidati ad una struttura. Denunciato per maltrattamento di animali il proprietario dell’appartamento, un siracusano 23enne, che si sarebbe nel frattempo trasferito altrove. Secondo i racconti dei vicini, in quella casa non si vedeva infatti più nessuno da diverso tempo e qualcuno aveva temuto il peggio a causa di quel fetore che aveva invaso ormai anche il pianerottolo.
(foto: dal web)




Avola. Associazione di stampo mafioso, in carcere 53enne: 11 mesi e 24 giorni di pena residua

E’ stato condotto in carcere il 53enne Benedetto Cannata. I poliziotti di Avola hanno eseguito l’ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura di Catania. Deve scontare una pena residua di 11 mesi e 24 giorni, per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Cannata era coinvolto nell’operazione Nemesi del luglio 2008, in cui furono arrestate 61 persone.




Siracusa. Delitto Miconi, Nonnari in grado di intendere e volere per il perito della Procura

Nuova udienza del processo Miconi, dedicata all’accertamento della capacità di intendere e di volere di Niky Nonnari, ritenuto il responsabile materiale dell’omicidio del giovane Salvo Miconi, avvenuto il giorno dell’Ottava di Santa Lucia del 2013.
Secondo la perizia effettuata dal dottore Petralia, nominato dal tribunale, Nonnari – presente in aula – era in pieno possesso delle sue capacità mentali sia nel momento della commissione del delitto sia nei momenti successivi. Il 10 marzo toccherà ai periti di parte, nominati dalle due famiglie.
Nessun commento al termine dell’udienza da parte dei Miconi, apparsi comunque soddisfatti. In aula c’era anche la madre di Nonnari.
(foto: Salvo Miconi a sinistra, Niky Nonnari a destra)




Siracusa e il maltempo. "Allerta ma non allarme", e nuovo test per il servizio di alert via sms

“Allerta ma non allarme”. L’assessore alla Protezione Civile, Antonio Grasso, ha il suo bel da fare per spiegare che non è il caso di barricarsi in casa o farsi prendere dal panico per il bollettino diramato dal Dipartimento Regionale.
Al suo telefono chiamano i dirigenti scolastici, chiamano i giornalisti e chiamano i cittadini. “L’unica cosa che abbiamo consigliato è di tenere comportamenti di prudenza, soprattutto negli spostamenti. Magari oggi è il caso di evitare viaggi in auto medio-lunghi, a meno che non siano strettamente necessari”. Per il resto, la Protezione Civile siracusana vigila su argini di canali, fiumi e torrenti pronta ad intervenire con interventi già messi in campo in passato, qualora le precipitazioni abbondanti dovessero “gonfiarli”.
Intanto ieri sera è stato testato il nuovo servizio di alert di Protezione Civile. Sms inviati da un computer ad un numero ristretto di destinatari, ma che presto sarà aperto a tutti i cittadini che vorranno ricevere sul loro telefonino le comunicazioni del settore. Poco dopo le 19 è stata rilanciata l’allerta. Questo il testo del messaggio: “Comune di Siracusa, Protezione Civile. Allerta meteo. Informa che dalle ore 00 alle 24 di martedì 17/02/2015 previste precipitazioni intense. Limitare spostamenti. Il Sindaco”.




Siracusa. Si libera di un involucro e scappa, i Carabinieri lo bloccano e lui li minaccia di morte: arrestato 29enne

Arrestato dai Carabinieri, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, Alessandro Abela, siracusano di 29 anni con precedente di polizia specifico. Ieri, in una nota zona di spaccio, due pattuglie impiegate in servizio di perlustrazione del territorio, hanno dapprima notato un movimento sospetto da parte di Abela che, vista la macchina dei Carabinieri, si è diretto in direzione opposta. Tentando di eludere il controllo, il giovane si è liberato di un involucro, verosimilmente contenente sostanza stupefacente, che date le cattive condizioni metereologiche e la scarsa luce non è stato recuperato. Ormai circondato dalle due pattuglie dell’Arma, Abela ha tentato la fuga inciampando rovinosamente nel tentativo di scavalcare un muretto. E questo ha permesso ai militari di raggiungerlo e bloccarlo. Una volta fermato, Abela ha cercato di divincolarsi spintonando violentemente i Carabinieri e minacciandoli di morte. Sottoposto a perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di 80 euro tutti in banconote di piccolo taglio che sono stati sequestrati in quanto provento di spaccio. Dopo essere stato bloccato e condotto in caserma, Abela è stato dichiarato in stato di arresto e sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.




Priolo. Tenta un furto di energia elettrica, scoperto punta un fucile subacqueo contro il capocondomino

Con un fucile subacqueo voleva “consigliare” il silenzio al capocondomino che lo aveva scoperto intento a trafficare attorno ai contatori di energia elettrica del palazzo. Chiaro l’intento: rubare energia al condominio. Scoperto, avrebbe deciso di utilizzare l’arma impropria per minacciare e tentare di colpire il capocondomino.
Grazie al tempestivo intervento di un agente di polizia libero dal servizio nessuno si è fatto male. Chiamati i rinforzi, sul posto è arrivata una pattuglia del commissariato di Priolo che ha provveduto al sequestro dell’arma e alla denuncia in stato di libertà del 47enne.




Carlentini. Ventenne denunciato per furto in appartamento

Denunciato per furto in appartamento un ventenne di Carlentini. Indagini di polizia giudiziaria, supportate da riscontri scientifici, hanno messo gli agenti di Lentini sulle tracce del giovane che sarebbe il responsabile di un furto commesso nell’aprile del 2011 in un appartamento.




Salvatore, tecnico siracusano rientrato dalla Libia. "L'Isis è a Tripoli, situazione critica"

Tra gli italiani rientrati dalla Libia nella notte e sbarcati al porto di Augusta c’è anche Salvatore. E’ un tecnico siracusano, a Tripoli per lavoro. Ha 42 anni e poca voglia di parlare quando, trascinando due trolley, esce dall’area portuale dove le misure di sicurezza sono massime.
Mentre gli altri verranno da lì a poco trasferiti in altra struttura militare con tre autobus delle forze armate, Salvatore può tornare a casa. E’ stato il primo italiano a scendere dal catamarano maltese che è arrivato dalla Libia nel porto di Augusta. Ha avuto precise indicazioni di non parlare con i giornalisti. Ma le agenzie riescono comunque a strappargli qualche parola. “La situazione a Tripoli è critica…”, dice. E sull’Isis: “E’ già da un pezzo che è a Tripoli, lo ha detto anche la televisione”. Poi basta.