Augusta. Tentava di estorcere consistenti somme di denaro a un commerciante, arrestato 33enne

Avrebbe tentato di estorcere consistenti somme di denaro a un titolare di un pubblico esercizio del centro di Augusta. Vincenzo Formica, 33 anni, già conosciuto alle forze di polizia, è stato arrestato da personale della Polizia di Stato in servizio al Commissariato di Augusta che ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa. L’attività di polizia giudiziaria, sia di tipo tecnico sia tradizionale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, ha infatti consentito di appurare che Formica aveva avviato molteplici attività con intento estorsivo, pretendendo la dazione periodica di una somma di denaro per un presunto servizio di vigilanza. L’intento estorsivo, veniva manifestato da Formica con la minaccia rivolta all’esercente – vittima di danneggiamenti all’attività commerciale in caso di rifiuto, rafforzata dalla prospettata appartenenza a un gruppo criminale mafioso. Formica è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Buscemi. Incendio nella notte in una stalla, salvati gli animali. Dolosa l'origine

Capannone distrutto nella notte dalle fiamme in contrada Casalelli.All’interno della struttura, utilizzata come ricovero di animali, vi erano diverse bestie tratte in salvo dai Vigili del Fuoco. L’incendio avrebbe avuto origine da alcune balle di paglia. Ci sono volute due ore di lavoro per riuscire a domare l’incendio che minacciava anche un trattore e diversi attrezzi agricoli.
I vigili del fuoco hanno inibito l’accesso al fienile sino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza, anche strutturale. Diversi gli elementi rilevati che rendono verosimile il dolo all’origine dell’evento. Sul posto, i Carabinieri.




Noto. In carcere un ladro seriale di 44 anni

Eseguito dalla Polizia l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa nei confronti di Diego Vaccarisi, 44 anni, responsabile di una serie di furti. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato tradotto nella Casa Circondariale di Cavadonna.




Priolo. Si accanisce contro un altro automobilista per problemi di parcheggio, denunciato un 67enne

Per futili motivi, a seguito di una lite su strada per problemi di parcheggio, si è accanito nei confronti di un altro automobilista, procurandogli lesioni e danni al proprio mezzo. Per il reato di lesioni e danneggiamento è stato denunciato dalla Polizia un 67enne.




Siracusa. Arrestato un 27enne su provvedimento di carcerazione emesso dall'autorità giudiziaria

Arrestato dai Carabinieri della Stazione di Ortigia Francesco Campanella, pregiudicato di 27 anni. Le manette sono scattate in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte di Appello di Catania. Il provvedimento risulta essere un aggravamento della misura cautela degli arresti domiciliare cui era in atto sottoposto per reati in materia di stupefacenti. Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Ortigia hanno poi permesso di documentare numerose violazioni degli obblighi imposti dall’autorità. Campanella è stato infatti visto dialogare con un altro soggetto pregiudicato non appartenente al proprio nucleo familiare e in concorso con altri individui, nella notte del 1 gennaio, durante i festeggiamenti per il nuovo anno si è reso responsabile di un grave episodio di minacce aggravate, danneggiamento e violenza privata nei confronti di un’altra persona. L’uomo, una volta condotto in caserma per espletare le formalità di rito è stato tradotto nella casa circondariale di Cavadonna.




Siracusa. Aveva in casa un panetto di 40 grammi di hashish, arrestato 25enne

E’ stato arrestato ieri pomeriggio in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Marco Veneziano, siracusano di 25 anni con precedenti di polizia. Un’intensa attività investigativa ha permesso ai Carabinieri di scoprire che, occultato all’interno dell’abitazione di Veneziano, ci potesse essere della sostanza stupefacente. Così ieri pomeriggio, con l’aiuto dei Carabinieri del Nucleo Cinofili di Nicolosi, sono scattate le perquisizioni domiciliari e personali nei confronti del ragazzo. Un intervento che ha permesso di rinvenire mezzo panetto di hashish di 40 grammi circa occultato all’interno dell’armadio della camera da letto, due bilancini di precisione, un coltello utilizzato per preparare le dosi per la vendita e una somma in denaro di diverso taglio. Tutto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Veneziano, una volta condotto in caserma per espletare le formalità di rito, è stato accompagnato nella propria abitazione in attesa di giudizio.




Floridia. Pistola, fucile e munizioni: mini-arsenale in casa, arrestato un 52enne

Aveva in casa un piccolo arsenale. Una pistola semiautomatica marca Walther calibro 9×17, con matricola abrasa e corredata da serbatoio; una carabina ad aria compressa calibro 4,5 marca Weihrauch, con molla di caricamento modificata per incrementarne la potenza; e poi dodici colpi per pistola calibro 9×17, sessantuno cartucce a pallini per fucile calibro 12 e cinquecento piombini per fucile ad aria compressa.
I carabinieri di Floridia hanno arrestato Carmelo Tralongo, di 52 anni, già noto alle forze dell’ordine, nella flagranza del reato di detenzione illegale di armi e munizionamento. I militari hanno rinvenuto armi e munizioni al termine di una perquisizione domiciliare inserita nell’ambito di servizi di controllo.
L’uomo è stato accompagnato in carcere a Cavadonna.




Priolo. Minacciano di morte una coppia di coniugi, denunciate 2 persone

Denunciati dalla Polizia, per il reato di minacce aggravate in concorso tra loro, un 28enne e un 19enne di Priolo. I due soggetti, nel mese di novembre, dopo aver seguito fin sotto l’abitazione due coniugi, a causa di dissidi familiari, li hanno minacciati di morte.




Siracusa. Auto in fiamme in via Giuseppe Toscano

Incendio di un’autovettura Renault Kangoo, posteggiata in via Giuseppe Toscano. Sul posto, intorno alle 20.38 di ieri sono intervenuti Agenti delle Volanti e i Vigili del Fuoco. Le cause del rogo devono ancora essere accertate.




Siracusa. Piscina costruita in piena regola e ora la Sgarlata passa al contrattacco

Richiesta di archiviazione perchè non sarebbe stata commessa alcuna irregolarità nella costruzione di una piscina e di un locale tecnico nella villa di Maria Rita Sgarlata. La Procura di Siracusa ha chiesto al Gip di archiviare il fascicolo e il caso. Una vicenda che costò all’allora assessore regionale al Territorio una sfilza di polemiche politiche e accuse che determinarono le sue dimissioni. Secondo le risultanze delle indagini avviate a settembre, le autorizzazioni sarebbero state concesse nel pieno rispetto delle norme senza nessun elemento di rilievo penale.
“Un provvedimento che conferma due principi ispiratori della mia vita e della mia politica: il primo di avere fiducia nella Magistratura; il secondo di non arretrare davanti agli attacchi di chi, trincerandosi dietro l’anonimato, tenta di screditare persone oneste solo perché nel servire la comunità tengono una condotta corretta, lontana da inciuci e connivenze di alcun genere”, è il commento in tarda sera di Maria Rita Sgarlata.
“Di fronte alla ostinata richiesta di dimissioni da parte del governatore Crocetta, ho auspicato l’intervento della Procura per chiarire che avevo agito secondo la legge. E così è stato! Sono stati mesi difficili e ho vissuto sulla mia pelle cosa significa essere al centro di dossier costruiti e killeraggi mediatici, perché, oggi come ieri, penso che un assessore non può e non deve privarsi dei suoi diritti di cittadino: così come un assessore alla sanità ha il diritto di farsi curare, o un assessore ai trasporti ha il diritto di viaggiare, un assessore ai beni culturali, ruolo che rivestivo all’epoca, ha il diritto di chiedere, alla luce del giorno, un regolare permesso al Comune e alla Soprintendenza nella quale risiede per realizzare alcune opere nella propria abitazione”, continua la Sgarlata.
“Mi riservo di indicare alla magistratura precisi elementi e spunti di indagine perché si proceda nei confronti di tutti quelli che hanno partecipato all’attività di dossieraggio e a costruire maldestramente un castello di sabbia nei miei confronti al solo fine di diffamarmi, calunniarmi e costringermi alle dimissioni, rinunciando a tutte le iniziative che stavo portando avanti a tutela dei beni culturali e a difesa del territorio”.