Fiamme nell’archivio dell’Ufficio Casa, inquietante episodio a Siracusa

Ci sono pochi dubbi sull’origine dolosa dell’incendio che, nel primo pomeriggio, è stato appiccato nei locali dell’ufficio Casa del Comune di Siracusa, in via Italia 105. Da una finestra a vasistas lasciata aperta è stato versato all’interno del liquido infiammabile, per poi appiccare il rogo. Le tende hanno subito alimentato le fiamme che hanno bruciato parte dell’archivio dell’ufficio.
L’intervento tempestivo di un assistente di Polizia Municipale in servizio all’Ufficio Casa – la sezione di polizia giudiziaria della Municipale che si interessa e interviene sulle occupazioni abusive di immobili comunali e regionali – ha scongiurato il peggio. Con un estintore a polvere, ha evitato che il rogo si propagasse, in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco.
Indagini sono state avviate sull’inquietante episodio. Verosimilmente, una tentata vendetta per una qualche attività condotta dall’Ufficio Casa è una delle ipotesi.




Incidente in via Elorina, auto-moto: scooterista ferito

Incidente stradale in via Elorina, questa mattina. Due i mezzi coinvolti: un’auto e uno scooter. L’uomo alla guida della due ruote è finito sull’asfalto ed è stato accompagnato in ospedale per i controlli del caso. Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale di Siracusa che si è occupata dei rilievi e della gestione dell’inteso flusso veicolare, sino alla rimozione dei mezzi coinvolti.
Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che il conducente dell’autovettura, immettendosi su via Elorina in direzione Cassibile, non si sia accorto dello scooterista che transitava su via Elorina, in direzione Siracusa.




Territorio al setaccio: tre denunciati ed un giovane segnalato alla Prefettura

Evasione dagli arresti domiciliari. Con quest’ accusa, in due distinti interventi, i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno denunciato due uomini, rispettivamente di 28 e 37 anni, entrambi già noti alla giustizia. I due, la notte scorsa, durante il controllo affidato ai militari dell’Arma, non sono stati trovati nelle rispettive abitazioni, nonostante i domiciliari cui erano sottoposti. Durante un controllo su strada, i Carabinieri hanno, inoltre, bloccato un’auto condotta da un 22enne, alla guida nonostante non avesse mai conseguito la patente di guida. Un 19enne,infine, è stato segnalato alla Prefettura di Siracusa quale assuntore di sostanza stupefacente. 




Case popolari allacciate abusivamente alla rete pubblica: denunciate due donne

Le loro abitazioni erano allacciate abusivamente alla rete di distribuzione elettrica pubblica. I Carabinieri della Stazione di Francofonte, nel corso di un controllo in contesto di edilizia popolare, hanno denunciato per furto di energia elettrica una 34enne e una 43enne, entrambe con precedenti di polizia per reati contro la persona e l’amministrazione della giustizia. L’attività proseguirà anche nelle prossime settimane.




Mafia e traffico di droga, 22 arresti a Siracusa. Tutti i nomi

Sono 22 le persone arrestate questa mattina nell’ambito di un’operazione della Squadra Mobile, coordinata dalla Dda di Catania. Ad eseguire le misure cautelari, agenti della Polizia di Stato entrati in azione nelle prime della giornata.
Gli arresti sono scattati per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione, porto illegale di armi da sparo con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa e ricettazione.

L’operazione – spiegano gli investigatori – ha colpito il clan Attanasio, riorganizzatosi per assicurarsi il controllo del traffico di droga a Siracusa. Spicca tra tutti il nome di Alessio Attanasio, 54 anni, ritenuto a capo del sodalizio criminale e già in carcere per altre condanne. Reggente dell’organizzazione sarebbe stato Giuseppe Guarino, soprannominato “zio”. Ruolo attivo anche quello di alcune donne, coinvolte nell’operazione.

Questi i nomi dei 22 arrestati:

Antonino Aggraziato, 26 anni;
Davide Alfonso, 27 anni;
Mattia Amenta, 23 anni;
Giulia Maurizio Arena, 49 anni, di Catania;
Gianclaudio Assenza, 30 anni;
Alessio Attanasio, 54 anni;
Mario Bonaventura, 30 anni di Catania;
Salvatore Castelli;
Salvatore Catania, 41 anni;
Steven Curcio, 22 anni;
Franca Di Luciano, 67 anni;
Samuele Fava, 23 anni;
Christian Genova, 22 anni;
Anna Giustolisi, 50anni;
Sebastiano Greco, 25 anni;
Giuseppe Guarino, 42 anni;
Nicholas Lauretta, 23 anni;
Samuele Montalto, 22 anni;
Corrado Piazzese;
Sebastiano Ricupero;
Luigi Scollo, 46 anni;
Gaetano Vinci, 42 anni.




Borgata e Via Italia 103, i due gruppi riorganizzati dal boss che gestivano spaccio e bische

I 22 arresti operati questa mattina a Siracusa costituiscono lo sviluppo dell’attività investigativa che aveva portato – a marzo dello scorso anno – al fermo di Giuseppe Guarino, ritenuto il reggente del clan Attanasio, e di suoi 3 stretti collaboratori. Secondo gli investigatori, i quattro avrebbero assunto il controllo degli affari criminali alla Borgata. Da lì è quindi emersa anche l’operatività, nella zona nord del capoluogo, del “gruppo di via Italia 103” che sarebbe sempre vicino al clan Attanasio e particolarmente attivo nel settore del traffico di droga e nella gestione delle bische clandestine.
Le intercettazioni e le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia avrebbero poi fatto emergere ulteriori dettagli, come quello che risale a luglio 2022: il boss Alessio Attanasio, tornato in libertà per pochi giorni, avrebbe riorganizzato a Siracusa i gruppi della Borgata e di via Italia, assegnandone i ruoli di vertice. Attraverso la sua compagna, inoltre, avrebbe percepito parte dei proventi delle attività illecite. La donna – spiegano gli investigatori – avrebbe rivestito un ruolo particolare, dispensando consigli ed indicazioni su come risolvere contrasti e gestire affari.
Il gruppo criminale, secondo quanto emerso, non avrebbe esitato a far ricorso ad atti di violenza e di intimidazione, anche con l’uso di armi da fuoco, per assicurarsi così il controllo e l’egemonia sul territorio. Sette pistole sono state sequestrate, insieme a vario munizionamento. Erano occultate in appartamenti nella disponibilità del sodalizio criminale.
Le indagini hanno permesso di ricostruire i canali attraverso cui il gruppo si riforniva di sostanze stupefacenti e di tracciare la rete di pusher che si occupavano dello spaccio, in particolare alla Borgata.




Donna investita mentre attraversa sulle strisce pedonali, incidente a Siracusa

Ancora un pedone investito a Siracusa mentre attraversa sulle strisce pedonali. E’ accaduto questa mattina, nei pressi della rotatoria Teracati/Tica. Un veicolo proveniente da viale Santa Panagia ha urtato una donna di 73 anni, in fase di attraversamento. A causa dell’impatto, la donna è caduta sull’asfalto. Dopo i primi soccorsi sul posto, è stata accompagnata in ospedale per i controlli del caso. Secondo le prime informazioni, avrebbe fortunatamente riportato solo lievi lesioni.




Ignoti tentanto di appiccare il fuoco all’ex Madonna delle Grazie a Grottasanta

Principio di incendio all’interno dell’Istituto Figlie della Misericordia e della Croce Casa di Riposo Madonna delle Grazie di via Grottasanta a Siracusa. Ignoti hanno infatti tentato, utilizzando del liquido infiammabile, di incendiare tutto il materiale cartaceo e d’arredo collocato in una stanza del piano terra dello stabile. L’intervento di una pattuglia della Polizia Municipale di Siracusa e di una squadra dei Vigili del Fuoco ha scongiurato la propagazione delle fiamme.




Pesca abusiva, sequestrata una rete di circa 800 metri all’interno della baia di Santa Panagia

Una rete di circa 800 metri, calata in prossimità del pontile petrolifero all’interno della “Baia di Santa Panagia”, è stata sequestrata dalla guardia costiera di Siracusa. Nel tardo pomeriggio di ieri la motovedetta CP 764, nel corso di una attività di monitoraggio della fascia costiera siracusana, ha individuato la rete da pesca priva dei prescritti segnalamenti e targhetta identificativa, nonché di circa 45 kg di pescato, immediatamente rigettato in acqua.
La zona di mare in questione è interdetta all’esercizio di qualsiasi attività di pesca a terra e da mare, sia professionale che ricreativa/sportiva, nonché la pesca subacquea. Il divieto ha lo scopo di tutelare, da un lato la sicurezza della navigazione, riguardo alle navi mercantili che approdano al pontile per le operazioni commerciali ed alle unità dei servizi portuali che devono garantire la sicurezza delle manovre di arrivo e partenze di quelle navi; dall’altro per tutelare la vita umana in mare degli stessi pescatori in un’area che è caratterizzata dal movimento di grandi navi petroliere in arrivo e partenza dal pontile. L’estesa rete da pesca oggetto del sequestro, calata in mare da ignoti, rappresentava un potenziale rischio per la sicurezza della navigazione.




Minacce e violenze verso la madre per ottenere denaro, 25enne finisce in carcere

Un 25enne di origine rumena è stato arrestato dai Carabinieri di Solarino per maltrattamenti in famiglia, estorsione e rapina, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Siracusa.
L’uomo, con precedenti penali per reati contro la persona, è indagato per avere posto in essere reiterati maltrattamenti di natura psicologica nei confronti della madre 51enne e convivente.
Già nel mese di giugno 2023 la donna ha denunciato il figlio che, in diverse occasioni, ha avuto comportamenti violenti, oltraggiosi e molesti nei suoi confronti. Le indagini dei Carabinieri hanno portato all’emissione nei confronti del giovane della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Nel mese di agosto 2023, a causa delle reiterate violazioni alle prescrizioni impostegli, il Tribunale di Siracusa ha emesso ordinanza per la carcerazione e successiva sentenza di condanna.
Scarcerato nell’ottobre 2023, poco tempo dopo, l’uomo ha ricominciato a mettere in atto condotte vessatorie nei confronti della madre, con insistenti richieste di denaro, rendendo penose le condizioni di vita della donna e causandole gravi sofferenze. In più circostanze, anche di notte, ha raggiunto la madre sul luogo di lavoro, costringendola a farsi consegnare denaro con minacce di morte.
Le attività dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, scaturite dall’ulteriore denuncia presentata dalla donna ormai disperata, hanno consentito di accertare che il 25enne, spesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ha manifestato indifferenza verso i provvedimenti giudiziari a suo carico, esprimendo aggressività e violenza, in un’escalation delle condotte culminata nella minaccia diretta di morte alla madre.
Il Tribunale di Siracusa ha pertanto disposto la custodia cautelare in carcere e l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.