Floridia. Arrestate due persone per tentato furto aggravato in concorso

I Carabinieri della Tenenza di Floridia, nel pomeriggio di ieri, hanno arrestato in flagranza per il reato di tentato furto aggravato in concorso, Cristian Italia di 24 anni e Salvatore Romano di 26, siracusani incensurati. I due ragazzi si sarebbero introdotti in un fondo agricolo privato. Con due motoseghe avrebbero tagliato dieci alberi di ulivo, caricando i tronchi su un autocarro di loro proprietà, per un peso complessivo di 500 chili. Italia e Romano sono stati sorpresi mentre erano intenti a tagliare altri alberi, grazie al pronto intervento della pattuglia dei Carabinieri, impegnata in un servizio di perlustrazione del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in genere. I due ragazzi, dopo essere stati condotti in caserma per le formalità di rito, sono stati dichiarati in stato di arresto e sottoposti alla misura dei domiciliari nelle rispettive abitazioni in attesa di giudizio.




Melilli. "Paga o ti incendio il locale", tentata estorsione e aggressione: tre arresti

Indagini complesse, partite lo scorso ottobre e concluse con tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Catania su richiesta della Procura distrettuale Antimafia. I carabinieri della compagnia di Augusta  hanno arrestato la notte scorsa a Melilli, Sebastiano Zimmitti, 43 anni, pregiudicato, il figlio Angelo, 20 anni, già noto alla giustizia e Sebastiano Ternullo, 21 anni. Le indagini sarebbero partite da un’aggressione, di cui è stato vittima il proprietario di un esercizio commerciale di Melilli, e che secondo gli inquirenti avrebbe portato a termine Sebastiano Zimmitti, sottoposto in passato a misure coercitive legate a reati di mafia. Il titolare dell’esercizio commerciale non ha denunciato l’accaduto, e i carabinieri, certi che con l’avrebbe mai fatto per paura di eventuali ritorsioni, hanno deciso di agire autonomamente, acquisendo i filmati registrati dal sistema di videosorveglianze installato nel negozio. Le immagini mostrerebbero quanto accaduto la notte del 25 ottobre scorso, quando Sebastiano Zimmitti viene ripreso seduto nel gazebo antistante il locale, insieme ad altri 7 giovani, tra cui il figlio Angelo e Ternullo. Ad un certo punto, con azione repentina, l’aggressione del titolare da parte dei tre, che gli avrebbero provocato delle lesioni. Una volta visionato il filmato, i carabinieri hanno interrogato la vittima, che inizialmente avrebbe negato l’accaduto salvo dovere ammettere tutto davanti a quanto ripreso dal sistema di videosorveglianza. L’aggressione sarebbe stata la conseguenza di un tentativo di estorsione dei tre. Sebastiano Zimmitti avrebbe fatto notare la propria appartenenza al clan Nardo, gruppo criminale di spicco nella zona nord della provincia. Esplicita anche la minaccia, in caso di diniego, di incendiare l’esercizio. Tutti elementi trasmessi alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, che ha richiesto e ottenuto dal Gip le tre ordinanze di custodia cautelare in carcere. Sebastiano Zimmitti e Sebastiano Ternullo sono stati accompagnati al carcere di Catania Bicocca, mentre Angelo Zimmitti ha ottenuto i domiciliari perché appena dimesso dall’ospedale a seguito di un intervento chirurgico per una frattura scomposta al femore sinistro.




Buscemi. Tre arresti per furto in contrada Pavone, ladri interrotti dall'arrivo dei Carabinieri

Stavano caricando circa 500 kg di materiale ferroso di varia natura sul loro furgone. Ad interrompere il loro piano criminale, i carabinieri di Buscemi, con il supporto del personale della stazione di Cassaro. Arrestati due somali di 24 e 28 anni (ahmed Osman Abdil Wahib e Abdi Anshur Ahmed) insieme a Salvatore Colombo (28).
A chiamare i militari, il proprietario di uno stabile in disuso in contrada Pavone. In un giro di controllo aveva notato come il lucchetto del cancello d’ingresso fosse stato forzato.
I tre sono stati posti ai domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.




Priolo. Arrestati tre uomini per furto aggravato in concorso

Arrestati, per furto aggravato in concorso, tre persone di Priolo con precedenti: Ciro Celotto, 43 anni, pregiudicato per un reato specifico, Carlo Luminario di 23 anni e Giuseppe Fidone di 39 anni, con precedenti di polizia specifici a loro carico. Nel primo pomeriggio di ieri i tre uomini, utilizzando una cesoia, hanno dapprima divelto una rete di recinzione metallica per introdursi nell’area dismessa di una società di costruzioni lungo la litoranea priolese. Da qui hanno trafugato circa 120 chili di materiale ferroso costituito in buona parte da componenti di impiantistica varia. La refurtiva, poi accatastata in una strada nelle vicinanze, sarebbe stata successivamente recuperata e caricata su un altro mezzo che però non è stato individuato. Solo grazie al pronto intervento dei militari è stato possibile bloccare i tre uomini, ancora all’interno della proprietà. A seguito di perquisizione, inoltre, nella tasca dei pantaloni di Celotto è stato rinvenuto, e successivamente posto sotto sequestro, un coltello a serramanico di genere vietato. I tre arrestati una volta condotti in caserma per le formalità di rito, sono stati sottoposti al regime detentivo degli arresti domiciliari in attesa di giudizio.




Siracusa. In carcere 30enne rumeno per una rapina commessa in Romania

Eseguito dalla Polizia un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il 5 gennaio dalla Corte d’Appello di Catania, nei confronti di Pascasu Sorinel Stefan, trentenne rumeno, residente a Siracusa. L’uomo deve espiare la pena residua di 3 mesi di reclusione per il reato di rapina commesso in Romania il 25 dicembre del 2005. Dopo le incombenze di rito, Pascasu è stato accompagnato nella casa circondariale di contrada Cavadonna.




Siracusa. Guidava una moto rubata, 22enne denunciato per ricettazione

Agenti delle Volanti hanno denunciato un ventiduenne di Siracusa per il reato di ricettazione.
Il giovane è stato sorpreso alla guida di un ciclomotore rubato.




Pachino. La misteriosa scomparsa di un uomo: trovata la sua auto semi-carbonizzata

Rimane avvolta nel mistero la sparizione di un 33enne pachinese. Dalla sera del 4 gennaio non si hanno più sue notizie e nelle ore scorse è stata rinvenuta l’auto con cui si era allontanato, semicarbonizzata. Era abbandonata nelle campagne poco fuori Pachino e per gli investigatori è un elemento “inquietante”, in una vicenda che si presenta come un autentico giallo.
Sono state ascoltate diverse persone che hanno permesso di ricostruire i movimenti dell’uomo fino alle 21.30 del 4 gennaio. Poi più nulla. Le indagini sono coordinate dalla squadra Mobile di Siracusa con il supporto operativo del commissariato di Pachino. E’ stata diramata la foto agli uffici provinciali, come previsto dal protocollo per le persone scomparse subito attivato.
Pare che l’uomo sia ritenuto vicino al mondo della criminalità locale. Ed è anche basandosi su questo elemento che gli investigatori stanno seguendo in queste ore più piste. Come quella relativa ad un allontanamento spontaneo, magari per “scappare” da qualcuno o qualcosa. Ma non è esclusa anche quella più tragica, specie dopo il rinvenimento dell’auto bruciata.




Avola. Segavano alberi di agrumi per ricavarne legna, due denunciati

Avevano preso di mira alcuni alberi di agrumi, all’interno di un fondo agricolo di contrada Mutubè. Non per ipreziosi frutti, quanto piuttosto per ricavarne legna. Quando gli agenti li hanno sorpresi, avevano già tagliato una decina di alberi con l’ausilio di una motosega. A bordo del loro autocarro pare avessero già caricato qualcosa come 600 chili di legna. I due, avolesi, di 43 e 33 anni, sono stati denunciati per tentato furto aggravato.




Trema la terra alle 8.27: sisma 3,2 nel golfo di Augusta, avvertito anche a Priolo e Siracusa

Risveglio con una leggera scossa di terremoto. Alle 8.27 la terra ha tremato nel distretto sismico del Golfo di Augusta. Gli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato un sisma di magnitudo 3.2 della scala Richter con epicentro a 21,5 km di profondità proprio di fronte le coste augustane. Scossa avvertita anche a Siracusa e Priolo.




Siracusa. Rimossi otto fari della pista ciclabile: pericolanti per colpa del maltempo

Non si può dire che l’impianto di illuminazione della pista ciclabile “brilli” per buona sorte. A luglio le luci erano state accese per la prima volta, rendendola fruibile anche nelle ore serali seppure solo in un primo tratto. Perchè nonostante i corpi illuminanti siano stati montati fino a Targia, non tutta la linea viene accesa. Un’iniziativa comunque gradita dai siracusani che, però, ha dovuto fare i conti prima con i vandali – che hanno avviato un’operazione di “tiro al piccione” contro le lampadine – e adesso anche con il forte vento delle ultime giornate. E così otto corpi illuminanti sono stati rimossi oggi dai Vigili Urbani, dopo un sopralluogo e alcune segnalazioni. Rischiavano di cadere dai supporti da un momento all’altro, alcuni presentavano anche fili scoperti o danneggiati. Da qui la necessità di procedere alla rimozione, soprattutto nel tratto che costeggia la tonnara di Santa Panagia, maggiormente esposto ai forti venti dei giorni scorsi.