Tragedia ad Avola, malore fatale alla guida. L’auto si schianta contro un muro

Dramma ad Avola nel pomeriggio. Un uomo ha perso la vita mentre si trovava alla guida della sua auto, in zona circonvallazione, nei pressi del cimitero nuovo. Secondo una prima ricostruzione, il 78enne avolese avrebbe accusato un malore fatale. Un aspetto su cui verranno disposti accertamenti, verosimilmente. La vettura, rimasta senza controllo, si è poi schiantata contro un muro.
La ricostruzione dell’accaduto ed i rilievi sono affidati alla Polizia Municipale di Avola. Sul posto anche una squadra dei Vigili del Fuoco, arrivata da Noto. Il sinistro è avvenuto poco dopo le 16.30.
La zona teatro della tragica vicenda è state delimitata e chiusa temporaneamente al transito, per consentire le operazioni di rito.




Tentato omicidio di Pachino, ai domiciliari il terzo uomo coinvolto

Ai domiciliari il terzo cittadino tunisino coinvolto nel tentato omicidio di un connazionale a Pachino. Nei giorni scorsi, al termine di celeri indagini condotte dagli uomini del locale commissariato, i due connazionali sono stati condotti in carcere. Il terzo uomo era stato, invece, denunciato perché , a differenza degli altri due, si era consegnato spontaneamente agli agenti già sulle sue tracce. Ieri, gli investigatori, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,hanno eseguito l’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico per il 35enne. I tre uomini erano stati identificati subito dopo l’aggressione del connazionale che, avendo riportato ferite da taglio, era stato subito trasportato all’ospedale Di Maria di Avola. I primi due giovani, di 29 e 35 anni erano stati identificati anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, nonché grazie alle dichiarazioni di alcuni testimoni. Un’aggressione violentissima, scaturita da rancori e una sorta di vendetta dopo che la vittima – nei giorni precedenti – aveva ferito con un’arma da taglio uno dei tre aggressori.
Mentre uno dei tre si era subito consegnato, gli altri due avrebbero tentato la fuga, interrotta alla stazione di servizio di San Martino Est di Parma, grazie ai poliziotti della locale Squadra Mobile. Uno di loro è stato subito condotto in carcere, l’altro, dopo aver raggiunto la stazione di Saronno, è stato rintracciato dai carabinieri, che l’hanno condotto nel carcere di Busto Arsizio.




Sequestrati oltre 50 chili di prodotti ittici non tracciati e scaduti nel siracusano

Sequestrati oltre 50 chili di prodotti ittici non tracciati e scaduti. Al termine di una attività di controllo degli operatori del settore alimentare operanti nel territorio siracusano, avviata lo scorso mese di dicembre, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle regole sulla tracciabilità del prodotto ittico detenuto per la vendita e l’applicazione delle norme di corretta prassi igienico sanitaria, sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di 10mila euro ed il sequestro di 53 kg di prodotto ittico vario.
Le sanzioni sono scattate per mancanza delle informazioni previste dalle norme nazionali e comunitarie in materia di tracciabilità e, in parte, perché il prodotto destinato al consumatore finale era conservato oltre il termine di scadenza consentita.
Il prodotto ittico sequestrato, giudicato non idoneo al consumo umano da parte del personale sanitario del competente dipartimento dell’ASP di Siracusa, è stato avviato allo smaltimento.




Spaccio di droga a Noto, due arresti e 9 perquisizioni domiciliari

Si trovano in carcere le due persone, un uomo e una donna, arrestati questa mattina a Noto. Agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Siracusa a carico di una ventisettenne e un trentacinquenne. Sono indagati, a vario titolo, per detenzione e spaccio di stupefacenti, estorsione, minacce e porto abusivo di armi da fuoco. Eseguite anche perquisizioni domiciliari nei confronti di altre 9 persone.
Il provvedimento restrittivo scaturisce da una complessa attività di indagine, avviata nel 2023 dal Commissariato di Noto e coordinata dalla Procura. E’ stato raccolto un cospicuo quadro indiziario sull’attività di spaccio che sarebbe stata condotta nella città barocca. Avevano nella loro disponibilità droga di vario tipo: cocaina, eroina, hashish e marijuana.




Un etto di cocaina pura addosso: 30enne sorpreso in via Sofio Ferrero, scattano i domiciliari

Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. E’ l’accusa con la quale i carabinieri hanno arrestato un uomo di 30 anni, già noto alla giustizia, con precedenti specifici.
L’uomo è stato fermato sabato pomeriggio in via Sofio Ferrero dai militari della Sezione Radiomobile e, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un involucro contenente 100 grammi di cocaina pura. Nella tasca della tuta nascondeva inoltre più di tremila euro in contanti verosimilmente provento dell’attività di spaccio.
Dalla vendita al dettaglio della sostanza, ancora da tagliare e suddividere in dosi, il 44enne avrebbe ricavato più di 10mila euro. L’arresto è stato convalidato e l’uomo associato alla casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.
L’arresto si inserisce nell’ambito dell’attività di contrasto alle principali piazze di spaccio. Nel medesimo contesto, nel fine settimana,un 44enne con precedenti penali per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, è stato denunciato poiché nella sua abitazione sono stati rinvenuti 30 grammi di hashish e un mini laboratorio per il taglio e il confezionamento della cocaina. Un 36enne e un 25enne, infine, sono stati invece segnalati alla Prefettura poiché trovati entrambi una modica quantità di cocaina, ritenuta per uso personale.




Sorpreso a rubare in un panificio, arrestato 39enne

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Noto hanno arrestato in flagranza per furto aggravato un 39enne di Portopalo di Capo Passero, con precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio. Nello specifico, ieri notte l’uomo è stato fermato dai Carabinieri, intervenuti su segnalazione di alcuni cittadini che avevano sentito rumori sospetti provenire da un panificio situato nel centro cittadino di Portopalo di Capo Passero. L’uomo, che è stato bloccato all’interno dei locali del panificio mentre cercava di rubare il registratore di cassa, ha cercato di darsi alla fuga opponendo resistenza. L’arresto è stato convalidato.




Paura a Melilli, incendio in un’abitazione di via Iblea

Sono ancora da stabilire le cause all’origine dell’incendio che si è sviluppato, questa sera, all’interno di un’abitazione del centro di Melilli. Fiamme all’interno di un’abitazione, all’ultimo piano mansardato di uno stabile di via Iblea. In salvo la persona che si trovava all’interno.
Sul posto, due squadre dei Vigili del Fuoco, arrivate da Augusta e Priolo, insieme all’autoscala e alle autobotti.
I dodici soccorritori hanno domato l’incendio non senza difficoltà. La strada, per motivi di sicurezza, è stata temporaneamente chiusa al transito.




“Te la faremo pagare”, lettera di minacce al sindaco di Floridia Marco Carianni

Lettera intimidatoria al sindaco di Floridia Marco Carianni. A raccontarlo è lo stesso primo cittadino sui suoi canali social, dopo che questa mattina ha rinvenuto la busta sulla sua scrivania. “Sono appena rientrato da Londra e, sulla mia scrivania, ho trovato una lettera anonima, che preventivamente era stata consegnata al protocollo generale del Comune dal servizio di posta ordinaria, con la quale mi hanno avvisato, tra le altre cose, che “me la faranno pagare”. Non so cosa mi vogliano fare pagare e come intendano farlo, ma voglio che sappiano che non li temo e che per me, le loro lettere minatorie, sono e saranno sempre una medaglia al valore. Io rappresento questa città e, in questa città, rappresento lo Stato. Voi non mi fate paura. Neanche per un secondo”. In un estratto della lettera, pubblicata da Carianni, infatti si legge: “Ti faremo vedere a te e qualche tuo amico stretto”.
Il sindaco ha prontamente consegnato la busta ai Carabinieri e denunciato l’accaduto. Raggiunto dalla redazione di SiracusaOggi.it, Carianni ha ribadito il concetto che ha espresso sui canali social. “Nessuna preoccupazione. – ha sottolineato – La mia vita è una missione, continuerò a fare il mio lavoro senza paura.”
Sulla vicenda è intervenuto il deputato regionale del Partito Democratico Tiziano Spada che si schiera al fianco del primo cittadino floridiano. “Voglio esprimere solidarietà nei confronti del sindaco di Floridia, Marco Carianni, destinatario di una lettera in cui viene minacciato il suo operato. A Carianni mi lega non solo una profonda amicizia – continua Spada – ma anche un rapporto di stretta collaborazione politica, sempre nell’interesse dei cittadini e con la correttezza che ci contraddistingue. Per questo non accetto che chi lavora per migliorare questo territorio debba confrontarsi con atti di tale viltà, non solo per l’anonimato da cui derivano ma anche per il tentativo di destabilizzare un’azione concreta che sta portando avanti Carianni insieme alla sua squadra di governo. Gesti come quello perpetrato all’indirizzo del sindaco di Floridia appartengono a quegli ambienti d’ombra che vogliamo illuminare in un percorso politico-amministrativo improntato sull’onestà e il rispetto della legalità. La mia idea di politica e quella di Carianni muove dal rispetto e la valorizzazione delle istituzioni, da sempre punto di riferimento per i cittadini e baluardo contro chi tenta di minare la serenità di un’Amministrazione che da anni lavora al servizio dei cittadini floridiani”, conclude Spada.




Anziano in prognosi riservata a Lentini: nessuna rapina, caduta accidentale

Potrebbe essere dipeso esclusivamente da una caduta accidentale l’episodio che ieri ha fortemente scosso Lentini, dove un uomo di 71 anni, durante una tranquilla passeggiata, per ragioni che inizialmente sembravano legate ad una violenta rapina ai suoi danni, ha riportato gravissime lesioni, tanto da essere ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Lentini, dove si trova ancora. A fare chiarezza sui primi aspetti della vicenda sono le indagini avviate subito dopo l’accaduto. Secondo quanto emerso dall’analisi delle immagini catturate dagli impianti di videosorveglianza della zona, infatti, l’anziano non sarebbe stato avvicinato, al contrario di quanto ipotizzato in un primo momento, da due uomini che gli avrebbero sbarrato la strada, bloccandolo, intimandogli di consegnare loro tutto il denaro in suo possesso, salvo poi pestarlo con una violenza inaudita a causa del suo diniego. Il 71enne si sarebbe, invece, sarebbe sempre stato solo e si sarebbe procurato le ferite rovinando sull’asfalto mentre camminava. Non è escluso che dopo la caduta, seppur ferito, abbia comunque raggiunto il vicino bar. Le sue condizioni si sarebbero, quindi, complicate successivamente. Le indagini sono ancora in corso ma anche le ferite riportate, secondo i primi elementi emersi, non sarebbero riconducibili ad una violenta rapina. A raccontare la dinamica della vicenda sarebbe stato, in un primo momento, lo stesso anziano. Anche il sindaco, Rosario Lo Faro, appresa la notizia, ieri, aveva subito espresso un profondo rammarico, chiedendo alle forze dell’ordine il massimo sforzo per individuare e bloccare i due presunti violenti. Il primo cittadino aveva parlato del “profondo sdegno della comunità”, auspicando che i responsabili della presunta rapina perpetrata ai danni del 71enne fossero subito assicurati alla giustizia. 




Omicidio stradale, 3 anni per la donna che ha investito e ucciso Maddalena

La 60enne che investì e uccise Maddalena Galeano è stata condannata per omicidio stradale. Al termine del rito abbreviato scelto dopo che è stato respinto il proposto patteggiamento, è arrivata la sentenza del Tribunale di Siracusa: 3 anni da scontarsi con la pena alternativa dei servizi socialmente utili.
Non sorprenda: il rito abbreviato comporta infatti lo “sconto” di un terzo della pena per la collaborazione offerta al sistema giudiziario. Ed essendo la condannata inferiore ai quattro anni, possono essere applicate misure alternative a quelle detentive.
Era il 17 gennaio del 2023 quando Maddalena, in sella al suo scooter, venne investita nella rotatoria di via Monti. L’impatto con l’auto la sbalzò a diversi metri di distanza. Le sue condizioni apparvero subito gravi e per la 18enne venne disposto il trasferimento urgente a Catania. Nonostante i disperati tentativi dei sanitari, il suo cuore cessò di battere il 18 gennaio.
La difesa dell’imputata aveva proposto un patteggiamento a due anni, dieci mesi e venti giorni. Una richiesta respinta dal gip a febbraio del 2024. Adesso, la sentenza di condanna. Secondo la consulenza della Procura, la donna alla guida dell’auto sarebbe arrivata in rotatoria a velocità sostenuta e non avrebbe rispettato la precedenza.