Siracusa. Aggredisce due prostitute e poi chiede aiuto ai carabinieri fingendosi vittima. Arrestato

Voleva “pagare” meno quel rapporto sessuale consumato in fretta con una prostituta nei pressi di viale Ermocrate, a Siracusa. Per “convincerla” l’avrebbe colpita con calci e pugni. Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione di una connazionale che si trovava nelle vicinanze. Sulle prime, il 40enne si è allontanato. Ma solo per recuperare alcune pietre che ha iniziato a scagliare contro le due, colpendone una al ginocchio. Non contento, alla vista di una pattuglia dei carabinieri avrebbe raccontato ai militari di essere stato aggredito da due prostitute. Accompagnato sul posto, avrebbe però tentato di scagliarsi nuovamente contro le due prostitute. I carabinieri lo hanno bloccato a fatica. Ricostruiti i fatti lo hanno arrestato in flagranza per il reato di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.
Le due donne hanno riportato rispettivamente 5 e 10 giorni di prognosi. L’uomo, una volta accertato che presentava un tasso alcolemico superiore al limite consentito, condotto in caserma per le formalità di rito è stato posto ai domiciliari in attesa di giudizio così come disposto dall’autorità giudiziaria competente.




Augusta. Arrivati in porto 113 migranti soccorsi in acque libiche dal pattugliatore Corsi

Sono arrivati in porto ad Augusta a bordo della nave Corsi della Guardia Costiera i 113 migranti soccorsi a nord delle coste libiche. Tra loro 27 donne e 1 minore. Sono di provenienza subsahariana. Erano a bordo di un gommone in precarie condizioni di galleggiabilità. Sono stati avvistati da un rimorchiatore in servizio presso una piattaforma petrolifera. La segnalazione è giunta alla Centrale Operativa di Roma, che ha immediatamente disposto l’invio della CP 906 nave Corsi. Il pattugliatore ha individuato il gommone con a bordo i migranti, provvedendo successivamente al loro trasbordo sino allo sbarco ad Augusta.




Pachino. A "passeggio" con un tondino in ferro e un bastone di un metro. Denunciato

Girava per Pachino con un bastone di circa un metro e un tondino di ferro ricurvo. Oggetti chiaramente “atti ad offendere” come recita la terminologia ufficiale. Quando gli agenti del Commissariato lo hanno fermato durante normali operazioni di controllo del territorio, hanno scoperto l’inusuale armamentario del giovane, peraltro già noto alle forze di polizia. E’ stato denunciato.




Le vittime della A-18: Giuseppe, Salvatore e Silvestro. Ricoverato in Rianimazione Antonio, il più giovane della squadra

E’ stato ricoverato in Terapia Intensiva Post Operatoria del reparto di Anestesia e Rianimazione Antonio Spadaro, il quarto operaio rimasto coinvolto nell’incidente sulla Siracusa-Catania. L’ultimo bollettino emesso nel primo pomeriggio dal “Cannizzaro” di Catania  parla di condizioni, “stabili seppur gravi”. L’uomo è sedato, in conseguenza del lungo intervento chirurgico cui è stato sottoposto per le lesioni multiple da schiacciamento alle gambe. La prognosi resta riservata.  L’uomo, di Cesarò (Messina),è entrato in ospedale al Trauma Center in codice rosso. “E’ stato operato da un’équipe di ortopedici, chirurgi vascolari e chirurghi plastici. Il complesso intervento si è protratto nella notte. Dalle prime ore della giornata l’uomo è stato tenuto in osservazione, costantemente monitorato, nell’area dell’Emergenza dell’ospedale catanese, in attesa di poter essere ricoverato, come è accaduto in tarda mattinata, in Rianimazione. Come lui, sono tutte della provincia di Messina le tre vittime del grave incidente in autostrada. Giuseppe Leanza, di 45 anni. Salvatore Cristaudo, di 48. Silvestro Cerro, 57 anni. Di San Teodoro il primo, di Cesarò gli altri due. Lavoravano per la Covir, una società peloritana che si occupa di manutenzione stradale per conto di Anas in Sicilia. ita a Giuseppe Leanza, 45 anni, Salvatore Cristaudo 48 anni e Silvestro Cerro 57 anni.  I loro corpi sono stati trasferiti all’ospedale Muscatello di Augusta, dove sono arrivati in serata gli straziati familiari.
La ricostruzione dell’incidente è ormai chiara. Il tir, un Iveco,  condotto da un autotrasportatore di 55 anni di Chiaramonte Gulfi (Ragusa) è piombato sulla corsia di emergenza dove stavano lavorando gli operai, in cinque. Sono stati centrati in pieno, uno dopo l’altro, fermando la sua corsa mortale solo dopo un centinaio di metri contro un mezzo tecnico che era utilizzato  dagli operai. L’uomo alla guida del mezzo assassino è indagato in stato di libertà per omicidio colposo plurimo. Avrebbe ammesso le sue responsabilità, confermando le prime impressioni degli inquirenti che hanno subito parlato di “tragico errore umano e non di un guasto tecnico”.




Era ai domiciliari a Treviso: irreperibile da un mese, lo arrestano a Solarino

Si era allontanato dalla propria abitazione di Treviso nonostante fosse ai domiciliari per furto. A distanza di un mese è stato rintracciato a Solarino. I carabinieri lo hanno arrestato in esecuzione di un ordine emesso dal tribunale di Treviso. Manette ai polsi di Benito Linares, siracusano, già noto ala giustizia.L’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Cavadonna.




Siracusa. A fuoco nella notte un furgone e una moto: due distinti episodi, non si esclude il dolo

Un furgone e una moto in fiamme in  due diversi episodi. Nella notte, all’1.25, agenti delle Volanti sono intervenuti in via Luigi Cassia per l’incendio di un furgone Ford Transit. Ancora in fase di accertamento le cause del rogo che ha lambito anche una Fiat Punto parcheggiata lì vicino.
Dieci minuti prima delle quattro del mattino, nuovo intervento in ronco Bentivegna. A fuoco uno scooter Honda Chiocciola. Sul posto intervenuti anche i Vigili del Fuoco. Per entrambi gli episodi non si esclude la pista del dolo.

(foto: archivio)




Noto. A fuoco una Fiat Panda parcheggiata in via Dante Alighieri

L’incendio di una Fiat Panda parcheggiata in via Dante Alighieri, a Noto, ha reso necessario, a mezzanotte, l’intervento della locale squadra dei Vigili del Fuoco; domate le fiamme, che hanno danneggiato anche un Mercedes Vito, i soccorritori non hanno rilevato elementi atti a stabilire le cause del rogo




Avola. Furto di limoni: 300 chili. Ai domiciliari un 42enne

Arrestato ad Avola il 42enne Sebastiano Caldarella. Dovrà rispondere del furto di 300 chili di limoni, sottratti da un terreno di contrada Cavalata. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato da poliziotti in servizio di prevenzione per contrastare i furti nei fondi agricoli del territorio avolese. E’ stato posto ai domiciliari presso la sua abitazione.




Omicidio colposo plurimo: è indagato l'autista del tir piombato sugli operai. "Errore umano, non un guasto"

Pochi i dubbi. Alla base del tragico incidente avvenuto sulla Siracusa-Catania c’è un errore umano commesso dall’autista del tir piombato sugli operai a lavoro. Pochi i dubbi degli inquirenti al punto che il procuratore capo di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, si è sbilanciato e parlando dei primi riscontri e dei rilievi parla di “conferme: è stato un errore umano”. Il mezzo pesante è stato sequestrato e l’uomo che era alla guida è indagato in stato di libertà con l’accusa di omicidio colposo plurimo. Gli esami del sangue subito eseguiti avrebbero escluso che fosse alla guida sotto l’effetto di alcol o droghe.




Salgono a tre le vittime del tragico incidente sulla Siracusa-Catania: camion piomba su operai a lavoro. Il video

E’ salito a tre morti il bilancio del drammatico incidente avvenuto alle 17.04 nei pressi di una galleria della Siracusa-Catania (la cosiddetta “Serena”), al chilometro 16+600, direzione Siracusa. Il tratto è stato interdetto al traffico, deviato in uscita allo svincolo di Lentini. Sul posto le pattuglie della polstrada di Siacusa e Catania, diversi mezzi dei Vigili del Fuoco e personale del 118. Un mezzo pesante è piombato improvvisamente su operai della ditta Covir, in servizio per Anas. Stavano effettuando alcuni interventi di manutenzione lungo la corsia di emergenza. Per cause ancora da chiarire, il tir non sarebbe riuscito ad evitare l’area di lavoro. Uno degli operai sarebbe morto sul colpo, per altri due vane sarebbero risultate le operazioni di primo soccorso: hanno perso la vita poco dopo. Un quarto è rimasto ferito e le sue condizioni appaiono serie: è stato trasportato in elisoccorso al Cannizzaro di Catania. Estratto illeso da sotto le ruote del camion un quinto operaio. Il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, “addolorato” ha espresso le sue condoglianze alle famiglie degli operai e ha immediatamente nominato una commissione d’inchiesta per verificare la dinamica dell’incidente.
Le prime immagini dell’incidente da RaiNews. Clicca qui.