Tentato omicidio a Pachino, fermati due tunisini in fuga: erano a Parma e Saronno

Due tunisini di 29 e 35 anni sono stati posti in stato di fermo dalla Polizia di Stato, per tentato omicidio. Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate a Pachino lo scorso 3 gennaio, subito dopo una rissa tra stranieri in piazza Vittorio Emanuele. Un terzo tunisino, ferito, era stato condotto in ospedale ad Avola da un’ambulanza del 118.
Gli investigatori, avvalendosi anche delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e di alcuni testimoni, sono riusciti a identificare tre uomini presunti autori della violentissima aggressione. Le tre persone, tutte di origine tunisina, si erano subito date alla fuga lasciando la provincia di Siracusa.
Alla base della violenta aggressione vi sarebbero alcuni rancori, una sorta di vendetta dopo che la vittima – nei giorni precedenti – aveva ferito con un’arma da taglio uno dei tre aggressori.
Uno dei tre, sentendosi braccato dalla Polizia, si è consegnato spontaneamente alle forze dell’ordine. Per questo è stato al momento solo denunciato. La fuga di uno degli altri due sospettati è stata interrotta presso la stazione di servizio di San Martino Est di Parma, grazie ai poliziotti della locale Squadra Mobile. Il tunisino p stato condotto in carcere.
Il secondo fuggitivo, dopo avere raggiunto la stazione di Saronno, è stato rintracciato dai Carabinieri che eseguivano l’accompagnamento al carcere di Busto Arsizio.




Spaccia cocaina in casa nonostante i domiciliari, 19enne finisce in carcere

Un 19enne, con precedenti penali per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, è stato arrestato dai Carabinieri di Siracusa in esecuzione di provvedimento di sospensione della misura cautelare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Siracusa.
Il giovane, che dal mese di aprile si trovava sottoposto alla misura degli arresti domiciliari perché condannato per spaccio di sostanze stupefacenti, venerdì mattina, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, era stato trovato in possesso di circa 20 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi e pronta per lo spaccio, nascosta sotto il suo cuscino in camera da letto.
Nella circostanza era stato arrestato e nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari ma, in conseguenza delle continue violazioni alle prescrizioni connesse alla misura cautelare, rilevate e segnalate dai Carabinieri , l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’accompagnamento presso un istituto di pena. Il giovane è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Trovato con una pistola e cinque coltelli in auto, denunciato

Un 55enne, di origini tortoriciane, è stato denunciato dai Carabinieri di Siracusa per essere stato trovato in possesso di armi e oggetti atti ad offendere. La scorsa notte, l’uomo, con precedenti penali per reati in materia di armi e contro la persona, è stato fermato e controllato dai Carabinieri mentre percorreva via Ignazio Immordinia a bordo della propria auto.
Nel corso della perquisizione è emerso che l’uomo nascondeva, in una tasca interna del giubbotto, un coltello a serramanico di genere proibito e all’interno di uno zaino appoggiato sul sedile una pistola ad aria compressa, priva di tappo rosso con relativo munizionamento (di 53 biglie, 29 in acciaio, 28 in gomma dura e 1 in vetro).
Nel corso della perquisizione veicolare sono stati inoltre rinvenuti altri quattro coltelli, di cui due a serramanico, uno a scatto e uno a scomparsa. L’uomo è stato denunciato e le armi sottoposte a sequestro.




Tentato omicidio e rapina, 20enne condannato a 6 anni di reclusione

Sei anni e 4 mesi di reclusione. Dovrà scontarli un 20enne, con precedenti di polizia, per il tentato omicidio di un coetaneo avvenuto nel mese di agosto del 2021 nel piazzale davanti una discoteca di Misterbianco, in provincia di Catania. Nella circostanza il giovane, allora 17enne, nel corso di una lite scaturita per futili motivi, aveva accoltellato un 23enne.
L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri di Carlentini in esecuzione di un provvedimento di pene concorrenti nei confronti di condannato in stato di libertà emesso dal Tribunale per i Minorenni, Ufficio Esecuzioni Penali, di Catania.
Il 20enne è stato ritenuto responsabile anche di una rapina a mano armata commessa con volto coperto nel mese di giugno del 2021 a Carlentini, nei confronti del proprietario di una barberia. In quella circostanza il giovane, insieme ad un complice, aveva rapinato un 66enne titolare di una barberia minacciandolo con una pistola. L’uomo è stato successivamente identificato grazie ai filmati di videosorveglianza e alle dichiarazioni di alcuni testimoni. L’arrestato è stato condotto presso l’Istituto Penale per Minorenni di Catania “Bicocca”.




Torna l’incubo spaccate, con l’auto contro la vetrina di un negozio di abbigliamento

Il maltempo non ha fato desistere i malviventi dai loro piani. Nella notte, una nuova spaccata nella zona commerciale di via Tisia, a Siracusa. Preso di mira un noto negozio di abbigliamento. Ed è il secondo episodio in poco più di due settimane, sempre ai danni della stessa attività commerciale.
Ignoti hanno utilizzato un’utilitaria per infrangere la vetrata d’ingresso e introdursi – attraverso il varco – all’interno. Una volta dentro, hanno arraffato quanti più abiti possibile, tutti di note griffe e di elevato valore commerciale. In pochi minuti si sono dati alla fuga.
Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato, intervenuta con la Squadra Mobile e la Scientifica. Acquisite le immagini di videosorveglianza, dalla cui visione potrebbero arrivare elementi utili per indirizzare l’attività investigativa.




Sorpreso in strada con un televisore rubato nonostante i domiciliari, arrestato

Un pregiudicato 28enne è stato arrestato dai Carabinieri di Siracusa per evasione dagli arresti domiciliari e ricettazione.
L’uomo, già condannato per reati contro il patrimonio ed evasione, è stato notato e fermato dai Carabinieri mentre si aggirava per strada con un televisore di dubbia provenienza, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari.
L’uomo, alla vista dei Carabinieri, ha cercato di darsi alla fuga ma è stato prontamente raggiunto e bloccato. L’arresto è stato convalidato.




Padre spara al figlio senza colpirlo durante una lite, condannato a un anno di reclusione

Un anno e tre mesi di reclusione. Dovrà scontarli un 64enne, già agli arresti domiciliari, per i reati di minacce, esplosioni pericolose, porto e detenzione abusiva di armi, commessi a Siracusa nel luglio 2020 e a gennaio 2023. I Carabinieri di Ortigia hanno arrestato l’uomo in esecuzione di un provvedimento di pene concorrenti nei confronti di condannato sottoposto a misura alternativa, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Siracusa.
Il 30 luglio 2020, il 64enne era stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri poiché, controllato a bordo della propria autovettura, era stato trovato in possesso di un revolver “Smith & Wesson” calibro 38 special, con cartucce inserite nel tamburo, varie munizioni di vario calibro e 2 grammi di cocaina. Il 7 gennaio 2023, durante una lite in ambito familiare, aveva esploso un colpo di arma da fuoco contro il figlio, senza riuscire ad attingerlo.
Padre spara al figlio durante una lite




Carenze igienico sanitarie in un locale alla Borgata, disposta la chiusura immediata

Nella serata di ieri, nel quartiere della Borgata, agenti della Polizia di Stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, hanno sanzionato e chiuso con la sospensione dell’attività di ristorazione un locale etnico.
Nello specifico, i poliziotti hanno avuto modo di constatare, ad un primo esame, che il locale presentava gravi carenze igienico sanitarie, anche per la conservazione degli alimenti. A seguito dell’intervento di personale specializzato dell’Asp che ha accertato le gravi carenze, si è proceduto con la chiusura immediata del locale e la sospensione dell’attività di ristorazione.
Ulteriori approfondimenti di carattere amministrativo saranno esperiti nei prossimi giorni, considerando che già in passato lo stesso esercizio commerciale è stato oggetto dell’attenzione della Polizia di Stato per la presenza di clienti noti alle forze dell’ordine.




Furto di pc, tablet e droni all’istituto Einaudi, la Polizia arresta un uomo

Furto con scasso nel corso di questo fine settimana all’interno dell’istituto Einaudi. Dopo un tentativo di effrazione nel plesso Juvara di alcuni giorni fa, nella notte tra sabato e domenica un uomo ha messo a segno il colpo all’istituto di via Nunzio Agnello. Non sono ancora chiare le dinamiche del furto, ma la Polizia ha prontamente arrestato l’autore, un giovane di 27 anni già noto alle forze dell’ordine, e recuperato la refurtiva che sarà restituita al legittimo proprietario.
Nello specifico, questa mattina i poliziotti delle Volanti, insospettiti dall’atteggiamento di un automobilista, hanno fermato l’autovettura con a bordo il 27enne, notando un certo nervosismo. A seguito di una perquisizione del mezzo, gli agenti hanno rinvenuto 22 tablet, un PC portatile ed un drone. Inoltre, nel corso del controllo sono stati rinvenuti 1.000 euro in contanti, probabile provento del furto perpetrato all’interno della stessa scuola che stava effettuando una raccolta fondi. All’uomo è stato anche sequestrato un coltello. Il 27enne, che ha anche opposto resistenza agli agenti, è stato arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e porto di un coltello. Un uomo di 40 anni, invece, è stato denunciato per il reato di ricettazione.
“Rimane sicuramente lo sconcerto, – dice alla redazione di SiracusaOggi.it la dirigente, Teresella Celesti – perché la scuola con tanta fatica realizza tutto questo e qualcuno pensa di vanificare il lavoro di tanti anni”.
Insieme al 27enne, per il solo reato di ricettazione, è stato denunciato un altro uomo di 40 anni.




Sorpreso a rubare alcolici in un supermercato, minaccia i dipendenti: arrestato

Un 39enne di nazionalità marocchina, con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, è stato arrestato dai Carabinieri di Noto per furto aggravato.
Nello specifico, giovedì sera l’uomo è stato notato da alcuni clienti mentre rubava alcolici dagli scaffali di un supermercato a Rosolini e li nascondeva sotto un giubbotto, anch’esso asportato all’interno del supermercato.
L’uomo, nonostante fosse stato scoperto e invitato dal responsabile del punto vendita a restituire la refurtiva, ha cercato di allontanarsi senza pagare e, non riuscendoci, ha dato in escandescenze scaraventando a terra un carrello della spesa e rischiando di colpire alcuni clienti. I Carabinieri, tempestivamente intervenuti, sono riusciti a bloccarlo e trarlo in arresto dopo che l’uomo ha creato il panico all’interno del supermercato, buttando a terra diversi scaffali di merce e minacciando gli impiegati con dei cocci di vetro di bottiglie.
Questa mattina l’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Siracusa.