Augusta. Fermati tre scafisti: "affiliati all'organizzazione criminale che traffica esseri umani"

Altri tre presunti scafisti individuati e posti in stato di fermo ad Augusta. Le indagini coordinate dal gruppo interforze della Procura di Siracusa hanno permesso di identificare in tre egiziani i presunti responsabili della ennesima traversata tentata dalle coste della Libia. Sarebbero stati loro a condurre il peschereccio poi intercettato dalla petroliera Al Salmi che ha soccorso gli oltre 500 migranti poi condotti in porto ad Augusta.  Mohamed Selem Essayed (17 anni), Mohamed Alì Hassan (20) e Ahmed Ibrahim Marei (36). Sono ritenuti componenti dell’organizzazione criminale con sede in Egitto specializzata nel traffico di essere umani lungo il Mediterraneo.
La Al Salmi è arrivata ad Augusta nel pomeriggio del 16 giugno.




Siracusa. Arresto sul set di Romanzo Siciliano: tra i curiosi c'era un evaso

Pochi giorni fa era stato arrestato per lo spaccio di quattro grammi di cocaina. Per lui erano stati disposti i domiciliari. Ma la curiosità è risultata più forte della misura cautelare e così Gianpaolo Mazzeo è uscito dalla sua abitazione perchè voleva seguire da vicino le riprese di “Romanzo Siciliano”, nei pressi del castello Maniace. Ma tra un ciak e l’altro ha incontrato i carabinieri, quelli veri. Che lo hanno arrestato per evasione riconoscendolo tra la piccola folla di curiosi  appostata per seguire le scene. Lui, invece, non li aveva riconosciuti, credendo che fossero delle semplici comparse. E’ stato nuovamente accompagnato ai domiciliari. Se non vuole ritrovarsi in carcere, la prossima fiction sui carabinieri sarà meglio che la segua solo in tv.




Canicattini. Orrore in famiglia: uccide la moglie con un coltello da cucina

Una rabbia cieca, una furia disumana. Poi la chiamata ai carabinieri. “Venite a prendermi, ho ucciso mio moglie”. E quando i militari sono arrivati in quella casa di via Garibaldi, a Canicattini, si sono trovati faccia a faccia con l’orrore e la normalità di un assassino. George Florian Ton, romeno di 41 anni, ha ucciso la moglie con un coltello da cucina secondo la versione ufficiale fornita dai carabinieri dopo che in un primo momento si era anche parlato di un piccone, strumento di lavoro dell’uomo. Un colpo dopo l’altro contro cui nulla ha potuto per difendersi Maria Ton, 36 anni, anche lei romena.
Tutto sarebbe successo in pochi minuti, dopo cena. Una nuova lite, l’ennesima, con la gelosia che acceca l’uomo fino ad armare in una sorta di raptus la sua follia omicida.
I due si erano trasferiti da poco nella cittadina del liberty. George aveva trovato lavoro, dopo qualche difficoltà a Palazzolo. Due figli, una vita apparentemente normale con quel tarlo della gelosia sempre pronto ad esplodere in litigate anche furenti. Qualcosa i vicini avevano sentito, ma nulla che potesse mai lasciare presagire un simile epilogo.
Al momento del fermo in quanto indiziato di omicidio, l’uomo non ha saputo spiegare il suo gesto. Avrebbe farfugliato qualcosa, con una lucidità che a fatica riusciva a mettere ordine in mezzo a pensieri convulsi mentre le immagini di quella insensata e disumana rabbia omicida scorrono nel racconto fornito agli inquirenti.
(foto: il presunto omicida)




Canicattini e l'omicidio di Maria Ton. Il sindaco Amenta: "Noi vicini ai figli della coppia distrutta"

Parla di “dolore e sbigottimento” il sindaco di Canicattini Bagni. Paolo Amenta quasi non crede a quanto accaduto e ammette: “è una notizia che ci ha colti tutti di sorpresa, lasciando una intera comunità allibita e addolorata”. Poi un pensiero per i figli della donna uccisa dal marito. “Tutta Canicattini si stringe a loro. Gli faremo sentire la nostra vicinanza, non lasciandoli soli in questo dramma”.  Per Amenta, Maria Ton e il marito George “erano ben integrati nella nostra cittadina. Avevano trovato a Canicattini Bagni una nuova speranza per il futuro”. Il tema del femminicidio è drammaticamente attuale in Italia. “Invito tutte le donne che vivono situazioni di violenza o di molestie, di uscire dall’isolamento e di non tenersi dentro problemi dai quali, se non si pone un argine, difficilmente si può uscire da sole”.




Sciolta la prognosi sulla vita, la 13enne siracusana trasferita in Ortopedia al Cannizzaro di Catania

Non è più in pericolo di vita la tredicenne siracusana ricoverata al Cannizzaro di Catania dopo il terribile incidente della serata dello scorso 10 giugno in viale Scala Greca. La prognosi sulla vita non è più riservata e la giovane paziente verrà trasferita nelle prossime ore in ortopedia dopo una settimana in rianimazione, in regime di terapia intensiva. E’ sveglia e non è più tenuta in stato soporoso.
Ha subito nei giorni scorsi due interventi per la stabilizzazione delle fratture al bacino. Non è ancora chiaro quanto tempo dovrà ancora trascorrere nella struttura catanese. Si attende una valutazione attenta da parte del direttore del reparto di Ortopedia, il dottore Gianfranco Longo. Moderatamente ottimista è  Carmelo Denaro, responsabile di Rianimazione che parla di “generico miglioramento del quadro clinico”.
(foto: Ospedale Cannizzaro)




Siracusa. Avviso ad un dipendente del Tribunale, si indaga per distruzione materiale di atti e documenti

Notificato al dipendente del tribunale di Siracusa sospettato di aver fatto “sparire”  documenti custoditi nell’archivio di palazzo di giustizia un avviso di conclusione indagini. Gli viene proprio contestata la distruzione materiale di atti relativi alle elezioni regionali del 2012. L’uomo, 61 anni, assunto come autista avrebbe svolto in realtà negli anni funzione di gestione dell’archivio, ospitato nei piani interrati del tribunale. Interrogato nelle settimane scorse, avrebbe parzialmente ammesso le sue responsabilità. Ma, accompagnato dal suo legale, davanti al procuratore capo Francesco Giordano avrebbe fermamente escluso di aver agito per conto terzi, parlando piuttosto di una sua grave imprudenza. E sulle specifiche domande degli inquirenti avrebbe fornito risposte giudicate utili e tali da permettere il ritrovamento nell’ufficio di Avola delle schede e del materiale finito al centro della vicenda del riconteggio delle schede di alcune sezioni di Pachino e Rosolini.   Con il suo difensore presenterà a breve un’articolata memoria difensiva.




Siracusa. La Procura emette due ordinanze di custodia cautelare in carcere

La Procura della Repubblica di Siracusa ha emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguite dagli agenti della Mobile. Destinatari dei due provvedimenti sono Gaetano Mancarella e Kumara Asitk Bendarage. Il primo, siracusano di 28 anni, deve scontare un residuo di pena di un anno, 5 mesi e 27 giorni di reclusione, in regime di detenzione domiciliare, per i reati di spaccio di stupefacenti e furto, commessi nel 2005 e 2006.
Bendarage, srilankese di 41 anni,  già sottoposto agli arresti domiciliari, deve invece scontare un residuo di pena di 2 anni, 6 mesi e 21 giorni di reclusione per i reati di estorsione, rapina e lesioni personali, commessi a Siracusa nel 2011.




Avola. Auto in fiamme in via Raffa, indagano i carabinieri

Auto in fiamme nella notte ad Avola. Mancavano 10 minuti alle 4 quando è scattato l’allarme. Una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Noto è intervenuta in via Raffa, dove poco prima era divampato un incendio che ha avviluppato una Fiat Punto. Il proprietario, che si è subito accorto del fuoco, ha cercato, in attesa che arrivassero i soccorritori, di domare le fiamme. Ai vigili del fuoco non è restato che completare lo spegnimento. I successivi rilievi non hanno consentito di raccogliere elementi sufficienti per determinare con certezza le cause del rogo. Indagano i carabinieri.




Siracusa. Il cadavere di un uomo in una motovedetta, è un senzatetto: "morte naturale" per il medico legale

Il corpo senza vita di un clochard è stato rinvenuto nella tarda mattinata di oggi nella zona del posteggio Molo Sant’Antonio. Secondo le prime notizie trapelate, una telefonata avrebbe allertato i Vigili Urbani. Il cadavere del senza tetto, pare un palermitano noto come Marcello, è stato rinvenuto in un’imbarcazione della Guardia Costiera tirata in secco ed esposta alla maniera di un monumento. Accanto all’uomo, un cagnolino, il suo, che sarebbe rimasto accanto al suo padrone anche dopo la morte. E’ stato affidato al canile Snoopy.
Il medico legale, Francesco Coco,ha eseguito l’ispezione cadaverica.Non sarà necessaria alcuna autopsia. Si tratterebbe quindi di una morte dovuta a cause naturali. Probabilmente a stroncare il clochard, rinvenuto in pessime condizioni fisiche ed igieniche, sarebbe stata una patologia al fegato. Niente ferite, nessun segnale di lotta o violenza.
(foto inviata da un lettore)




Portopalo. Nave Bergamini soccorre migranti su barcone in legno

Ancora un intervento Sar (Search and Rescue) condotto da unità della Marina Militare italiana nell’ambito del dispositivo Mare Nostrum. Nel tardo pomeriggio nave Bergamini ha iniziato le operazioni di  assistenza ad un natante in legno con numerosi migranti a bordo a sud di Capo Passero. Una volta completate, l’imbarcazione dovrebbe fare rotta verso Augusta o, in caso di prolungarsi delle operazioni di sbarco attualmente in corso al porto megarese, verso Pozzallo.