Solarino. Morsi, pugni e calci per le biciclette. Coppia di immigrati arrestata dai Carabinieri

Volevano a tutti i costi portare con sè le loro biciclette. Ma sul pullman che avrebbe dovuto portarli da Solarino ad un centro di accoglienza in provincia di Trapani non c’era rimasto spazio. E così due immigrati, marito e moglie, dall’estate 2013 ospiti della struttura siracusana, hanno dato vita ad una protesta violenta che ha richiesto l’intervento dei carabinieri. I militari hanno tentato di sedare gli animi ma per tutta risposta si sono visti fisicamente aggrediti dall’uomo, Mohamed Al Hassan, 27enne originario del Mali. Avrebbe anche morso il braccio di uno dei carabinieri. Non è stata meno la donna, Joy Ikpeama, nigeriana di 24 anni. Calci all’addome, un pugno all’occhio destro. I due sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Dopo le formalità di rito sono stati condotti rispettivamente a Cavadonna e nel carcere di piazza Lanza a Catania.  I tre carabinieri hanno riportato traumi ed escoriazioni varie sul corpo giudicate guaribili in due e dieci giorni.




Augusta. Sgominata banda di scafisti: in 9 a Cavadonna dopo lo sbarco

Individuati e posti in stato di fermo 9 presunti scafisti. Dopo lo sbarco di ieri ad Augusta – si erano confusi tra i 488 migranti soccorsi dalla Marina – sono stati accompagnati a Cavadonna. Alla loro individuazione si è giunti grazie alle indagini scattate  già al momento dell’intercetto dei due barconi e proseguite sino all’arrivo in porto delle navi della Marina. Gli uomini del gruppo interforze, diretti dal sostituto commissario Carlo Parini, hanno raccolto elementi precisi sui 9 sospettati di aver organizzato ed effettuato la traversata dalle coste libiche a quelle italiane. Sgominata così una banda di traghettatoriscafisti che operava su due distinti barconi. Sono 8 egiziani ed un siriano.




Belvedere e Priolo. Denunce per furti di rame e materiale ferroso

Quattro denunce tra Belvedere e Priolo nell’ambito dei controlli di prevenzione e  contrasto dei reati connessi al rame e agli altri materiali ferrosi. A Belvedere, i carabinieri hanno deferito un 50enne, sorpreso sulla provinciale 46 alla guida di un autocarro  carico di circa mezza tonnellata di materiale ferroso (cavi elettrici, tubi in ferro, lamiere, elettrodomestici abbandonati, rame, ecc.), trasportati senza alcuna autorizzazione. Il mezzo ed il materiale sono stati sottoposti a sequestro. L’uomo è stato denunciato per aver gestito un’attività di rifiuti non autorizzata.
A Priolo Gargallo, invece, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato per furto aggravato in concorso due uomini, di 48 e 31 anni, gravati da precedenti di polizia, sorpresi all’interno di un’area aziendale di Marina di Melilli, già sottoposta a sequestro, mentre erano intenti a caricare circa cento chili di materiale ferroso di vario tipo, in prevalenza tondini in ferro. Sempre a Priolo deferito un siracusano trovato con un furgone, vuoto, nei pressi di una di queste ditte nonostante fosse sottoposto ad obbligo di dimora. L’uomo è stato deferito per la mancata esecuzione di un provvedimento doloso del giudice.




Siracusa. Bambini usati per chiedere l'elemosina, denunciata 38enne rumena

Impiegava bambini nell’accattonaggio. Denunciata dagli uomini delle Volanti della questura una donna di 38 anni, rumena. Un caso analogo si era già verificato nei giorni scorsi, quando una giovane di 22 anni, sempre di origini rumene, è stata denunciata per accattonaggio a mezzo di minore, avendo utilizzato la figlia come ulteriore elemento “persuasivo” nella sua attività di richiesta di elemosina.Circostanza, quest’ultima, non consentita dalla normativa italiana.




Augusta. Cocaina e marijuana, albanese ai domiciliari

Detenzione di droga. E’ l’accusa di cui dovrà rispondere un giovane di 23 anni, albanese. Dashamir Cemurati, durante un controllo su strada, sarebbe stato trovato in possesso di cocaina (oltre 7 grammi) e marijuana (14 grammi), oltre che di un bilancino di precisione usato per pesare lo stupefacente. Il giovane è stato arrestato e posto ai domiciliari.




Priolo. La polizia passa al setaccio la città, controllate 25 persone

Lente d’ingrandimento su Priolo per gli uomini del commissariato del centro della zona industriale. Gli agenti hanno effettuato controlli a raffica di persone e mezzi: 25 le persone identificate, 23 i mezzi sottoposti a verifiche. Denunciato un uomo di 42 anni, per avere violato gli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, cui è sottoposto.




Augusta. Sbarcano i 488 migranti soccorsi dallla Marina, tra loro 133 bambini

Nave Grecale e Nave Foscari sono entrate questa mattina in porto ad Augusta. In corso lo sbarco dei 488 migranti soccorsi a sud di Capo Passero tre giorni fa. Si tratta in prevalenza di siriani, interi nuclei familiari, tra loro 133 bambini e 64 donne. A loro verrà concesso lo status di rifugiati.




Siracusa. Verranno fatti brillare oggi i sei ordigni bellici rinvenuti in zona Lido Sacramento

Sono sei gli ordigni bellici rinvenuti nei pressi della scogliera vicina ad un noto ristorante di via Lido Sacramento.Nell’area è stata emessa un’ordinanza di interdizione alla sosta, navigazione e balneazione in attesa dell’intervento del Nucleo Sdai di Augusta.
Le operazione di recupero degli ordigni sono cominciate ieri. Si continuano a cercare eventuali altri residuati bellici sia sul tratto di scogliera interessato che nell’immediato specchio acqueo.
Una operazione di bonifica che si concluderà con il brillamento su alti fondali degli ordigni recuperati, probabilmente in giornata.
La cornice di sicurezza, a tutela dei bagnanti e dei naviganti, sarà garantita dal personale militare con l’impiego di due motovedette durante tutte le fasi di trasporto e successivo brillamento.




Siracusa. Narcotizzava e derubava gli uomini conosciuti su internet. Arrestata una 49enne e il complice

Era specializzata nell’adescare uomini via internet. E quando li incontrava, li narcotizzativa per derubarli. Almeno sei le vittime accertate. Ad arrestarla sono stati i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica. Insieme alla donna, una 49enne, arrestato il suo giovane complice di 25 anni. Li hanno bloccati in flagranza di reato, mentre tentavano di derubare l’ennesima vittima, un siracusano di 58 anni. Quando sono intervenuti i militari, l’uomo era già stato stordito con un potente narcotico.
Il modus operandi era sempre lo stesso. La donna si muoveva su un  noto social network di incontri. Individuava le sue vittime e le invitava a trascorrere una serata insieme. Durante la serata, somministrava alla sua vittima una bevanda con un potente narcotico. A questo punto entrava in azione il complice, che derubava la vittima di ogni bene personale e poi lo abbandonava ancora stordito in periferia.
Al momento sono già sei le vittime accertate, tutti uomini di mezza età residenti nel catanese e nel siracusano. Gli inquirenti sospettano che ve ne possano essere molte altre che non hanno ancora voluto sporgere denuncia.
Nel corso della stessa operazione è stato tratto in arresto una terza persona, il figlio della donna, sorpreso con 43 dosi di marijuana, un bilancino di precisione e delle banconote di piccolo taglio.
Attualmente, la 49enne è nel carcere di Piazza Lanza a Catania, il 25enne A Cavadonna. Al terzo sono stati concessi gli arresti domiciliari.
La sostanza narcotizzante utilizzata dai rapinatori è stata sequestrata dai Carabinieri e sono in corso le analisi chimiche da parte del laboratorio scientifico.Alle indagini e agli arresti hanno partecipato gli investigatori specializzati del N.I.T. – Nucleo Investigativo Telematico- che hanno consentito un lavoro di intelligence attraverso l’intercettazione, la localizzazione e l’identificazione dei rapinatori. L’attività di indagine è coordinata dal Procuratore della Repubblica Francesco Paolo Giordano e dal Sostituto Martina Bonfiglio.




Siracusa. Trova un borsellino e lo restituisce, protagonista un egiziano

Ha trovato un borsellino con dentro denaro e diversi effetti personali. Senza pensarci due volte, lo ha raccolto e portato ai poliziotti del commissariato di Ortigia. Gli agenti hanno subito contattato la proprietaria, la moglie di un militare della Marina impegnato nell’operazione Mare Nostrum. Ironia della sorte, a trovare e restituire il borsellino un cittadino egiziano, provvisto di regolare permesso di soggiorno.