Augusta: in arrivo altri 169 migranti. Le immagini del salvataggio

E’ attesa in porto per il pomeriggio Nave Aliseo, imbarcazione della Marina Militare con a bordo 169 migranti soccorsi ieri nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum. Tra loro, 16 donne e 64 minori. Il barcone in legno con cui hanno tentato la traversata è stato localizzato a circa 270 miglia dalle coste della Calabria. La nave Aliseo ha inviato un gommone per accertare le condizioni del natante e accertata la scarsa galleggiabilità, il sovraffollamento, la mancanza di dotazioni di sicurezza individuali e l’elevata distanza dalla costa ha deciso di dichiarare l’evento come SAR (Search and Rescue) e di intervenire in soccorso. I migranti sono stati rapidamente trasbordati sulla nave dove sono state espletate le prime pratica di accoglienza e identificazione.
Il video dei soccorsi:




Siracusa. Marijuana addosso, denunciati due ventunenni

Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Con questa accusa sono stati denunciati due giovani di 21 anni, siracusani. I due ventunenni sono stati sorpresi  dagli uomini delle Volanti con 12, 5 grammi di marijuana. Uno di loro è stato denunciato anche per guida senza patente.




Pachino. Confezionano droga in via Rubera, denunciati due giovani

La polizia li sorprende nei pressi di via Rubera mentre confezionano marijuana, per un peso complessivo di 12 grammi, utilizzando un bilancino di precisione. Per questo due giovani di 19 anni, di Pachino, sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio.




Siracusa. Perde 1.000 euro alla slot machine e la distrugge a bastonate

La fortuna le aveva voltato le spalle, la ragione anche. E così, dopo una serie di sfortunate giocate, una donna di 48 anni ha sfogato la sua rabbia contro una delle macchine slot machine di una nota sala bingo, rendendola inutilizzabile. La signora, pare accanita giocatrice, avrebbe perso qualcosa come mille euro, una giocata dopo l’altra. Cercava la svolta, che però non è arrivata prosciugando piuttosto il suo borsellino. Allora, evidentemente trasfigurata dalla rabbia si è armata di un bastone ed ha sfogato la sua frustrazione contro la macchina da gioco. Un raptus quasi “terapeutico” visto che quando sono intervenuti gli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa la signora ha placidamente seguito le procedure per la denuncia per danneggiamento.




Augusta. Due fermi tra i 321 migranti sbarcati ad Augusta

E’ iniziato una ventina di minuti prima delle 10 lo sbarco dei 321 migranti a bordo della nave San Giorgio. Il mezzo anfibio della Marina Militare ha soccorso gli stranieri nelle scorse ore. Ad Augusta attivata la solita procedura per accoglienza e smistamento nei centri di accoglienza del territorio. Tra i 321 vi sono 62 donne e 5 bambini. Due persone sono state poste in stato di fermo per resistenza a pubblico ufficiale.




Priolo. Le fiamme distruggono un chiosco in piazza Nassiriya

Chiosco a fuoco in piazza Nassriya, a Priolo. La segnalazione al centralino dei Vigili del Fuoco è arrivata pochi minuti prima delle 7 di questa mattina. Una volta sul posto, hanno provveduto a spegnere le fiamme che avevano attaccato la struttura. Notevoli i danni. Non sono stati rilevati elementi per una certa individuazione delle cause. Non è comunque esclusa la pista del gesto intimidatorio diretto al commerciante.
(foto: da facebook)




Siracusa. Donna si incatena nei pressi del Tribunale. "Giustizia per mio figlio". Il video

Ha scelto il venerdì Santo per portare in piazza il suo dolore di madre. Questo pomeriggio si è incatenata in viale Santa Panagia, a pochi passi dal Tribunale. Iose D’Angelo è la mamma di Francesco Garofalo, il ragazzo di 26 anni morto due anni fa dopo un grave incidente stradale. Un incidente su cui – secondo la signora D’Angelo – non sarebbe ancora stata fatta piena luce. Per questo è tornata a chiedere pubblicamente giustizia per suo figlio, sollecitando un’inchiesta. Ad inizio aprile era stato suo marito, Nuccio Garofalo, ad incatenarsi nella stessa area. I due, insieme alla figlia, si dicono pronti ad andare anche a Roma se le loro proteste a Siracusa non sortiranno alcun effetto.




Siracusa. Donna si incatena nei pressi del Tribunale. "Giustizia per mio figlio". Il video

Ha scelto il venerdì Santo per portare in piazza il suo dolore di madre. Questo pomeriggio si è incatenata in viale Santa Panagia, a pochi passi dal Tribunale. Iose D’Angelo è la mamma di Francesco Garofalo, il ragazzo di 26 anni morto due anni fa dopo un grave incidente stradale. Un incidente su cui – secondo la signora D’Angelo – non sarebbe ancora stata fatta piena luce. Per questo è tornata a chiedere pubblicamente giustizia per suo figlio, sollecitando un’inchiesta. Ad inizio aprile era stato suo marito, Nuccio Garofalo, ad incatenarsi nella stessa area. I due, insieme alla figlia, si dicono pronti ad andare anche a Roma se le loro proteste a Siracusa non sortiranno alcun effetto.




Siracusa. Due pistole nascoste in un canneto: per quale azione dovevano servire?

Due pistole sono state sequestrate dalla  Mobile della Questura di Siracusa. Una Beretta, calibro 7.65 con matricola illegibile, completa di caricatore con 7 cartucce, e una Beretta 92, claibro 8, priva di matricola e tappo rosso. Erano state nascoste in un canneto di contrada Serramendola. Tra le sterpaglie, nei pressi di una villetta disabitata, gli agenti hanno notato una busta di colore verde con all’interno le armi. Le indagini dovranno ora stabilire se quelle pistole possono essere collegate a recenti casi di cronaca ed eventualmente se hanno sparato. E’ caccia anche ai soggetti che potevano avere nella loro disponibilità le due armi da fuoco.




Avola. "Tratta bene mia figlia" e minaccia un esaminatore della Motorizzazione

Doveva essere una mattina di lavoro come tante altre per un funzionario della Motorizzazione di Avola. Verifiche, esami con i ragazzi e i relativi giudizi per il rilascio della patente. Ma sulla strada del placido funzionario c’era anche un incontro con il “focoso” papà di una diciottenne da esaminare. Il 43enne si è fatto convinto che l’esaminatore non stesse trattando con il dovuto rispetto la sua piccola, così lo avrebbe colpito con una schiaffo dopo averlo aggredito verbalmente. Alcuni testimoni avrebbero confermato l’episodio, negato dall’uomo. Che non contento, poco dopo le valutazioni della commissione – per la cronaca, la figlia è stata promossa – avrebbe atteso il funzionario all’esterno della Motorizzazione armato di coltello. Immediato l’intervento del commissariato di Avola che ha raccolto la segnalazione e ricostruito i fatti. Un coltello è stato effettivamente trovato nell’auto del papà “caldo”. Non sarebbe stato però riconosciuto dalla vittima. Quello sequestrato dai poliziotti è un coltellino con lama di quattro centimetri. L’uomo è stato denunciato per  minacce gravi, percosse, ingiurie e possesso ingiustificato di un coltello.