Siracusa. Smontano impianti idrici di aziende agricole per rubare ottone e ferro, 4 arresti a Cassibile

Valvole di ottone ” a saracinesca” e tubature di ferro per un peso complessivo di circa mezza tonnellata caricate a bordo di un autocarro e di un’utilitaria. I carabinieri di Cassibile hano intercettato i due mezzi , su cui viaggiavano Angelo Vittorio, 52 anni e Concetto Coco, 49 anni, pluripregiudicati di Catania e una coppia di romeni, marito e moglie, Vasile e Anisoara Memetel, di 33 e 28 anni, incensurati, residenti a Rosolini. Il materiale, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, era stato asportato da aziende agricole del territorio e costituiva componenti del sistema di irrigazione delle colture, ulteriore danno economico per le vittime dei furti. I due catanesi sono stati arrestati e condotti presso il carcere di Cavadonna, mentre i coniugi romeni sono stati posti ai domiciliari. La refurtiva è stata restituita ai proprietari.




Noto. Ricettazione, un arresto e una denuncia per un trattore e un pc

Ricettatori nel mirino degli investigatori di Noto. I poliziotti  hanno arrestato Daniele Mirmina Spatalucente, 25enne  già noto alle forze di polizia. Per l’accusa sarebbe responsabile di  ricettazione di un trattore. Denunciato in stato di libertà un 26enne di origine romena, per il reato di ricettazione di un computer.




Siracusa. Ordine di carcerazione per rapina e lesioni personali

Ordine di carcerazione per Roberto Piazzesi, 43enne di Siracusa. Gli agenti della squadra Mobile hanno eseguito l’ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica. L’uomo deve scontare una pena per i reati di rapina e lesioni personali aggravate commessi nel 1999.




Siracusa. "Niente psicosi, non c'è una banda che prende di mira gli anziani soli in casa"

“Non c’è nessun riscontro che porti a credere che ci troviamo di fronte ad un crimine di natura seriale e che possa ripetersi”. Sono parole del comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Mauro Perdichizzi, che per la prima volta parla delle indagini sul delitto di piazza della Repubblica. “Niente psicosi, non c’è un’organizzazione che prende di mira gli anziani e agisce con queste modalità violente”, aggiunge.
L’omicidio della placida pensionata ha la “massima priorità” per gli investigatori. Che non stanno lesinando sforzi e risorse per venire a capo di un caso complesso e anomalo. “Ci siamo avvalsi del supporto tecnico dei Ris e del reparto Crimini Violenti del Ros di Roma. I rilievi sulla scena del crimine sono durati due giorni perchè tutto avviene con la massima scrupolosità”, spiega su Fm Italia il colonnello Perdichizzi. Ancora niente ipotesi (“è prematuro”) si attendono gli esiti delle analisi, compresa l’autopsia che sarà svolta oggi. “E a mio avviso tutti questi esami risulteranno decisivi per le indagini”, ammette il comandante provinciale dei Carabinieri.
Non solo scienza, si prosegue ad investigare con tecniche tradizionali. In queste ore vengono, ad esempio, ricostruiti gli ultimi giorni della vittima, la sua rete di rapporti e relazioni. “Confido anche nella sensibilità dei siracusani”, dice il colonnello Perdichizzi in una sorta di appello: chi ha visto qualcosa, ogni piccolo dettaglio, contatti i Carabinieri. “Si rivolgano a noi con serenità”.




Siracusa. "Niente psicosi, non c'è una banda che prende di mira gli anziani soli in casa"

“Non c’è nessun riscontro che porti a credere che ci troviamo di fronte ad un crimine di natura seriale e che possa ripetersi”. Sono parole del comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Mauro Perdichizzi, che per la prima volta parla delle indagini sul delitto di piazza della Repubblica. “Niente psicosi, non c’è un’organizzazione che prende di mira gli anziani e agisce con queste modalità violente”, aggiunge.
L’omicidio della placida pensionata ha la “massima priorità” per gli investigatori. Che non stanno lesinando sforzi e risorse per venire a capo di un caso complesso e anomalo. “Ci siamo avvalsi del supporto tecnico dei Ris e del reparto Crimini Violenti del Ros di Roma. I rilievi sulla scena del crimine sono durati due giorni perchè tutto avviene con la massima scrupolosità”, spiega su Fm Italia il colonnello Perdichizzi. Ancora niente ipotesi (“è prematuro”) si attendono gli esiti delle analisi, compresa l’autopsia che sarà svolta oggi. “E a mio avviso tutti questi esami risulteranno decisivi per le indagini”, ammette il comandante provinciale dei Carabinieri.
Non solo scienza, si prosegue ad investigare con tecniche tradizionali. In queste ore vengono, ad esempio, ricostruiti gli ultimi giorni della vittima, la sua rete di rapporti e relazioni. “Confido anche nella sensibilità dei siracusani”, dice il colonnello Perdichizzi in una sorta di appello: chi ha visto qualcosa, ogni piccolo dettaglio, contatti i Carabinieri. “Si rivolgano a noi con serenità”.




Avola. Rubano 250 chili di rame, denunciati due giovani

Ricettazione di rame, incendio, false dichiarazioni. Dovranno risponderne due netini, di 30 e 29 anni. La polizia ha sequestrato due moto Ape, in uso ai due giovani, e 250 chili di cavi di rame, presunto provento di furto e già parzialmente bruciati per liberarli dalla guaina in plastica.




Siracusa. La polizia "setaccia" la città: nove denunce in un giorno

Controllo del territorio a Siracusa. Lo ha predisposto ieri la questura. Il bilancio dell’attività è di nove denunce. Due minori di 16 e 17 anni, di origine croata, sono stati denunciati per possesso di arnesi atti allo scasso. Denuncia anche per due rumeni di 32 e 42 anni, per ricettazione di 28 chili di rame. Un giovane di 22 anni è stato denunciato, invece, per possesso di pugnale di genere vietato, mentre una donna di 52 anni è stata sorpresa fuori dalla sua abitazione, nonostante fosse sottoposta ai domiciliari. Un ventiduenne è stato denunciato per guida senza patente. Furto di un martello, di un piccone e di un mulinello da pesca è, infine, l’accusa di cui risponderanno due giovani di 16 e 14 anni.




Siracusa. La polizia "setaccia" la città: nove denunce in un giorno

Controllo del territorio a Siracusa. Lo ha predisposto ieri la questura. Il bilancio dell’attività è di nove denunce. Due minori di 16 e 17 anni, di origine croata, sono stati denunciati per possesso di arnesi atti allo scasso. Denuncia anche per due rumeni di 32 e 42 anni, per ricettazione di 28 chili di rame. Un giovane di 22 anni è stato denunciato, invece, per possesso di pugnale di genere vietato, mentre una donna di 52 anni è stata sorpresa fuori dalla sua abitazione, nonostante fosse sottoposta ai domiciliari. Un ventiduenne è stato denunciato per guida senza patente. Furto di un martello, di un piccone e di un mulinello da pesca è, infine, l’accusa di cui risponderanno due giovani di 16 e 14 anni.




Siracusa. Conclusi i rilievi dei Ris: indagini complesse, servirà del tempo

Hanno passato al setaccio ogni angolo della casa di Elvira Leone. Un appartamento signorile, grande e solitamente luminoso. Non in questi giorni, però. I Ris arrivati da Messina hanno concluso nel tardo pomeriggio i rilievi e tutte quelle operazioni che potrebbero permettere di posizionare sulla scena del crimine altre persone. Ma i campioni e i vari referti andranno prima analizzati attraverso quei passaggi tecnici che richiedono un certo lasso di tempo, così come i risultati  dell’autopsia che sarà eseguita domani.
Ci sono tracce da esaminare, probabilmente dna da mappare e confrontare. Tutti elementi che potrebbero “parlare” agli inquirenti e indirizzare le indagini verso una pista precisa. Non saranno, comunque, indagini veloci. E’ il momento in cui serve la massima calma e ogni scrupolosità, così come stanno dimostrando le forze dell’ordine.
La soluzione dell’efferato delitto non appare semplice. Da una parte la vittima, una donna tranquilla e ben voluta. Dall’altra uno o più malviventi trasformatisi in belve assassine. Due percorsi di vita senza nessun contatto. Un rebus, insomma. Ma che i Carabinieri vogliono risolvere con la solita dedizione. La dinamica del tragico fatto di sangue potrebbe far ipotizzare che ad entrare in azione non siano stati dei “professionisti”. E che quindi possano aver commesso un passo falso, seminando eventuali indizi che l’esperto fiuto degli investigatori potrebbe aver sin da subito tracciato.




Priolo. Gioco d'azzardo, sigilli ad una sala scommesse dedita al poker

Era una sala scommesse autorizzata ma l’attività si era “allargata” sino al gioco d’azzardo. Così la polizia di Priolo, dopo una serie di indagini, ha deciso di intervenire con un blitz. Appena dentro l’agenzia, nella tarda serata di ieri, gli agenti si sono trovati di fronte un tavolo da gioco come quello dei casinò. Seduti, intenti a giocare con fiches acquistate con denaro reale, dieci persone. Ciascuno dei giocatori avrebbe “investito” nel gioco mille euro.
Ma addosso avevano altri 4, 500 euro in banconote pronte al cambio in fiches. Duecentocinquanta sono state sequestrate, insieme a due mazzi da poker texano. Sigilli anche al locale.
(foto: l’interno della sala scommesse)