Siracusa. "Se rivuoi il portafogli, dammi 100 euro", ma la vittima torna con i carabinieri. Arrestato 51enne

Ruba un portafogli da un’auto parcheggiata nei pressi di via Pancali e poco dopo raggiunge il proprietario chiedendo 100 euro per restituirglielo. Non aveva fatto, però, i conti con la prontezza di spirito della sua vittima. Alla richiesta di denaro, il cosiddetto “cavallo di ritorno”,  per ottenere la restituzione del portafogli e recuperare i documenti che conteneva, l’uomo avrebbe chiesto la possibilità di allontanarsi un attimo, giusto il tempo di prelevare la somma necessaria da uno sportello bancomat poco distante. Il suo percorso è stato, però, ben diverso. L’uomo ha raggiunto alla svelta la caserma dei carabinieri di viale Tica, raccontando l’accaduto. I militari gli hanno consigliato di tornare dal presunto estortore, fingendo di voler pagare, come da accordi. Ovviamente non si è presentato solo. I carabinieri hanno atteso il momento dello scambio per intervenire e arrestare Mauro Tresca, 51 anni, già noto alla giustizia, a cui sono stati concessi i domiciliari.




Siracusa. Tentata estorsione e lesioni, due siracusani denunciati

Dovranno rispondere di tentata estorsione e lesioni aggravate in concorso nei confronti di due senegalesi venditori ambulanti. Con queste accuse sono stati denunciati in stato di libertà due giovani siracusani di 22 e 19 anni, sono già noti alle forze dell’ordine.




Siracusa. Stalking, 45enne in manette: perseguitava l'ex moglie

Agenti delle Volanti della Questura di Siracusa hanno  arrestato un  siracusano 45 anni. Sarebbe stato autore di una serie di comportamenti qualificati come  atti persecutori nei confronti dell’ex moglie. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari.




Siracusa. "Sabato sicuro" coni Carabinieri: un arresto e centinaia di controlli

consumo smodato di bevande alcUn sabato notte “sicuro” grazie anche ai controlli su strada dei Carabinieri di Siracusa. Posti di blocco ma anche controllo di aree sensibili come le aree commerciale con vetrine a rischio “spaccata” e quelle maggiormente frequentate dai giovani nei pressi dei locali pubblici. Impegnate dieci pattuglie con uomini in borghese e in uniforme.
Nel complesso sono state controllate 239 persone, 178 mezzi, elevate 30 sanzioni amministrative per un importo complessivo pari ad euro 5.208. Sette le auto sottoposte a sequestro  o fermo amministrativo. Operato anche un arresto: il siracusano D’Agata Alessandro, classe 1980, con precedenti di polizia, è stato bloccato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente nei pressi di viale Santa Panagia.




Buccheri. Tentato omicidio, due anni e 10 mesi ad un 48enne

Due anni e dieci mesi per tentato omicidio. E’ la pena che dovrà scontare Salvatore Mangiafico, 48 anni, di Buccheri. I carabinieri gli hanno notificato ieri pomeriggio il provvedimento, emesso dal tribunale di Siracusa. I fatti a cui si riferisce la condanna risalgono ad agosto 2011.




Tentato omicidio ad Avola, 42enne spara ad un uomo al culmine di una lite

Tentato omicidio nella tarda serata di ieri ad Avola. Intorno alle 22, un uomo di 42 anni, Antonino Buscemi avrebbe esploso dei colpi di arma da fuoco contro un uomo di 43 anni, all’interno di un chiosco di piazza Regina Margherita. Il gesto sarebbe scaturito da una discussione tra i due. Buscemi avrebbe sparato alle gambe della vittima, fuggendo subito dopo. Immediato l’intervento degli uomini del commissariato di Avola, insieme alla polizia di Noto e alla squadra Mobile di Siracusa. Buscemi è stato rintracciato nella notte. Rinvenuta anche l’arma, una semiautomatica calibro 9 nascosta in una siepe lungo la circonvallazione di Avola. La pistola è stata sequestrata, Buscemi è stato, invece, arrestato e accompagnato nella casa circondariale di Cavadonna.




Buccheri. Tenta di strangolare la moglie, arrestato 36enne albanese

Un rapporto di sudditanza, un marito violento, una moglie succube, spesso vittima di minacce da parte dell’uomo. Ieri sera i carabinieri della stazione di Buccheri hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia Saimir Hoatillari, 36 ann, albanese residente nel comune montano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe in più occasioni minacciato la moglie, una donna di 43 anni, sua connazionale. Il culmine sarebbe stato raggiunto ieri quando ha aggredito la donna, cercando di strangolarla e minacciandola, subito dopo, con un coltello. L’intervento di una conoscente sarebbe stato provvidenziale per la donna, che sarebbe riuscita a chiedere aiuto ai carabinieri. I militari dell’Arma hanno raggiunto il presunto aggressore poco dopo in centro e lo hanno arrestato e condotto a Cavadonna. Secondo gli inquirenti, la donna avrebbe subito, in passato, altre violenze, mai denunciate.
albanese strangolatore




Melilli. Sequestrati cosmetici non sicuri in un negozio cinese

Sequestrati prodotti cosmetici in un negozio “cinese” di Melilli. La Guardia di Finanza di Priolo-Melilli ha rinvenuto e posto sotto sequestro una serie di articoli venduti a basso costo ma che non rispettavano le prescrizioni imposte a tutela dei consumatori.
L’attenzione dei finanzieri è stata subito attirata da quei prodotti che, da un primo esame visivo, non presentavano quelle informazioni minime imposte dal decreto legislativo 206/2005. Mancavano le indicazioni in italiano sulle sostanze contenute, sulle modalità d’uso e le eventuali precauzioni d’utilizzo. Assenti anche le indicazioni circa il produttore e l’importatore, obbligatorie per legge.
Sequestrati circa 600 prodotti non sicuri. Comminato al titolare del negozio un verbale di oltre 25 mila euro.
 




Priolo. Due anni e tre mesi, pena definitiva per un 21enne

Due anni  e tre mesi. E’ la pena che dovrà scontare un giovane priolese di 21 anni. Ieri mattina, gli agenti del commissariato di Priolo gli hanno notificato il provvedimento di revoca della sospensione della carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica dei minorenni di Catania. Il giovane era già sottoposto alla misura dei domiciliari per un altro reato commesso.




Noto. "Se non pagate, non uscite". E blocca due clienti dentro il suo negozio

Stavano provando alcuni capi di abbigliamento all’interno di un negozio “cinese” di Noto. Ma quando hanno riscontrato un difetto in uno degli articoli in prova, una chiusura lampo rotta, le due donne si sono sentite rivolgere un duro invito da parte del 29enne cinese che lavora nel negozio. “L’avete rotto voi. Ora lo comprate sennò non vi faccio uscire”, avrebbe intimato alle attonite signore. Dopo un tentennamento iniziale, hanno provato ad eccepire le loro ragioni, spiegando al ragazzo come la lampo fosse già difettosa al momento della prova. Per niente convinto, il cinese ha chiuso la porta del negozio e infilato le chiavi in tasca. “Ora non uscite”. Comprensibile panico per le sfortunate clienti, improvvisamente divenute “prigioniere” per colpa di una zip. La scena non è passata inosservata dall’esterno del negozio. Qualcuno ha notato la scena e avvisato la polizia. Giunti sul posto, e verificata la bizzarra situazione, gli agenti hanno denunciato il 29enne  con l’accusa di sequestro di persona. Per la cronaca, le signore non hanno poi acquistato alcun capo.