Floridia. Aggressione al sindaco per un alloggio non assegnato. Scalorino: "Cittadini istigati da certa politica"

Momenti di panico, questa mattina, al Comune di Floridia. Erano le 10,30 quando una coppia di coniugi ha fatto irruzione nella stanza del sindaco, Orazio Scalorino, chiedendo spiegazioni sulla ragione per cui i due non hanno ancora ottenuto l’assegnazione di un alloggio popolare, che ritengono spetti loro. Uno “smacco”, secondo l’uomo e la donna, subito dal primo cittadino. Scalorino sarebbe stato aggredito verbalmente, poi i due sarebbero passati alle mani. Prima che la situazione degenerasse ulteriormente, un impiegato, allarmato dalle urla, sarebbe intervenuto, interrompendo la discussione e facendo desistere la coppia da quell’intento. Del caso si starebbero occupando i carabinieri della Tenenza di Floridia. Amareggiato il sindaco. “Gran brutta esperienza- commenta Orazio Scalorino- Mi stavo occupando del problema abitativo di quella coppia. Mi ha sorpreso il loro comportamento. Non attribuisco la responsabilità a questi cittadini disperati – chiarisce il sindaco di Floridia- E’ evidente, invece,  la solitudine istituzionale di noi sindaci”. Scalorino confessa di avere capito, questa mattina, proprio mentre affrontava una situazione difficile quanto inattesa, “di poter essere in pericolo. Il mio primo pensiero – racconta –  è andato ai miei familiari”. Poi il primo cittadino torna a fare considerazioni legate al contesto sociale e politico locale. “Dovrebbe essere un momento di coesione e unità istituzionale- conclude – ma purtroppo si registrano comportamenti politici inadeguati, che hanno come solo scopo quello di istigare i cittadini”.




Floridia. Sono stati arrestati i due coniugi autori dell'aggressione al sindaco Scalorino

Sono stati arrestati e posti ai domiciliari  i due coniugi che questa mattina si sono scagliati contro il sindaco di Floridia, Scalorino. Un’aggressione verbale, reiterata anche verso altri dipendenti comunali intervenuti nell’ufficio del primo cittadino attirati dal trambusto. I due, dopo aver avuto un colloquio per chiedere l’assegnazione temporanea di una casa popolare, non contenti delle risposte ricevute avrebbero dato in escandescenza, minacciando Scalori e danneggiando alcuni mobili. In frantumi la vetrata di un armadio. Tempestivo l’intervento dei militari dell’Arma che hanno provveduto a bloccare e calmare la coppia. Al termine delle formalità di rito i due sono stati sottoposti accompagnati a casa di un parente, dove sono stati posti ai domiciliari




Siracusa. Sgominata rete criminale egiziana. Accoglieva migranti e proteggeva scafisti

Smantellata dalle squadre Mobili di Siracusa, Catania e dal Servizio Centrale Operativo una rete criminale che avrebbe fornito assistenza logistica irregolare a diversi migranti giunti sulle coste siracusane.  Nelle prime ore di questa mattina eseguite 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Catania nei confronti di  altrettanti egiziani, ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata a favorire l’ingresso e la permanenza irregolare sul territorio italiano ed europeo di stranieri. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania.
Un’indagine complessa,  che ha permesso di individuare l’operatività a Siracusa, Catania, Milano, Como, Anzio (RM) e Andria (BA) di questa organizzazione criminale. Per l’accusa, accoglievano i migranti irregolari, una volta fuggiti da strutture di accoglienza o “spariti” subito dopo lo sbarco, in abitazioni o strutture fatiscenti provvedendo, dopo aver ricevuto somme di denaro, al loro trasferimento verso le destinazioni finali, solitamente individuate in paesi del Nord Europa. Si sarebbero anche occupati di proteggere gli scafisti, di cui in alcuni casi avrebbero agevolato la fuga.
Gli otto sono ritenuti responsabili, a diverso titolo, di reati attinenti ad 8 sbarchi avvenuti tra la scorsa estate ed autunno che hanno consentito l’ingresso illegale in questo territorio di ben 1.186 persone.




Cassibile. Ottocento grammi di marijuana in casa, arrestato un incensurato

Ottocento grammi di marijuana suddivisi in diversi sacchetti di plastica trasparente. Li hanno rinvenuti e sequestrati a Cassibile, in casa di un incensurato, i Carabinieri. E’ finito in arresto, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, il 21enne Francesco Buffa. Poco prima, era stato sorpreso ad un controllo  con circa venti grammi di marijuana occultati all’interno della vettura. La seguente perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire il grosso del quantitativo.  Sequestrati anche tre bilancini di precisione e diverse banconote in tagli differenti per un totale di circa 260 euro, probabile provento dell’attività di spaccio. Il giovane è stato posto ai arresti domiciliari.




Pachino. Detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, mini-gang in manette

Quattro in manette a Pachino. I Carabinieri hanno sorpreso in flagranza di reato il 27enne Corrado Ruscica, il 22enne Luigi Ruscica, il 23enne Giuseppe Zocco e la 22enne Siriana Cammisuli. Sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
A seguito di una perquisizione domiciliare, sono stati trovati in possesso di circa 18 grammi di marijuana, suddivisi in 14 dosi, oltre a un bilancino elettrico di precisione e materiale per il confezionamento. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari.




Siracusa. Attenzioni "particolari" verso una donna, denunciato un marocchino irregolare

Ha vissuto settimane di paura. Negli ultimi cinque mesi, anche andare al bar per una semplice colazione prima di raggiungere il posto di lavoro era diventato fonte di angoscia. Tutto per colpa di quell’uomo, un marocchino, che con fare troppo intraprendente avrebbe “puntato” la 40enne siracusana. Brevi pedinamenti, una presenza fissa nei luoghi frequentati dalla donna e persino “accompagnamenti” non richiesti fino all’auto.
Una persecuzione che non accennava a diminuire, come invece sperava. Anzi, l’intraprendenza del marocchino era diventata quasi aggressiva visto che avrebbe anche cercato un approccio fisico, tirando la signora per un braccio verso un vicolo nei pressi di via Catania, a Siracusa. L’intervento di alcuni passanti ha evitato che la situazione degenerasse.
Un ultimo episodio che ha convinto la donna, spaventata,a rivolgersi alle forze dell’ordine. Immediato l’intervento degli agenti delle volanti che hanno denunciato in stato di libertà per atti persecutori il marocchino, risultato peraltro senza permesso di soggiorno e con qualche precedente.   E’ stato condotto al Cie dove rimarrà adesso in attesa dell’espulsione.




Belvedere. Ristorante dismesso preso di mira dai ladri. Arrestati in tre

Arresto in flagranza di reato per tre siracusa di età compresa fra i 35 ed i 47 anni, tutti con precedenti specifici. Lorenzo Di Mari, Bruno Giardina e Andrea Abdoush sono stati sorpresi dai Carabinieri di Belvedere mentre si trovavano all’interno di un ristorante da tempo dismesso, intenti a trafugare quattro grosse piattaforme mobili in ferro del peso complessivo di circa 800 kg. I tre sono stati bloccati dai  con la refurtiva, probabilmente destinata alla rivendita parallela, già caricata su un furgone cassonato  di loro proprietà. Sono stati posti ai domiciliari. Con loro c’era anche un minore, incensurato,  deferito al Tribunale per i minorenni di Catania. L’accusa per tutti è di furto aggravato in concorso.




Siracusa. Denunciato giovane pusher

Denunciato in stato di libertà un minorenne. Era alla guida di uno scooter senza la necessaria patente ma soprattutto aveva con sè 1,24 grammi di marijuana e 0,55 di cocaina.  La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire un apparecchio metallico per la triturazione meccanica della marijuana e un coltellino a serramanico intriso di sostanza stupefacente.




Floridia. Omicidio La Porta, svolta nelle indagini: fermate quattro persone

Un vero e proprio commando per uccidere Nicola La Porta, il 45enne con piccoli precedenti trovato cadavere lunedì 3 marzo nelle campagne poco fuori Floridia. I Carabinieri hanno posto in stato di fermo quattro persone:  Giuseppe Genesio (26, Avola), Leonardo Maggiore (19, Siracusa), il catanese Salvatore Mollica (31) e Osvaldo Lopes, 38enne di Siracusa.Quest’ultimo sarebbe ritenuto la mente dell’organizzazione e  sarebbe stato l’autore materiale del delitto. Nicola La Porta è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco.
A mettere gli investigatori sulle tracce dei quattro, tutti accusati di omicidio, sarebbero state alcune immagini riprese da videocamere di sorveglianza. Secondo le prime risultanze investigative, La Porta avrebbe pagato con la vita uno “sgarbo” nell’ambiente del traffico delle sostanze stupefacenti. Domattina previsto l’interrogatorio di garanzia per la convalida del fermo dei quattro. Mercoledì i dettagli dell’operazione saranno resi noti con una conferenza stampa dei Carabinieri.




Canicattini. Cumulo di pena residua, arrestato 24enne

Deve scontare 2 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione per un cumulo di pene per una serie di sentenze passate in giudicato. Per questo i Carabinieri di Canicattini Bagni hanno arrestato Salvatore Partesano, 24 anni. Il giovane,  già noto per reati contro la persona e la normativa sugli stupefacenti, è stato accompagnato nel carcere di Cavadonna. L’ordine di esecuzione pena è stato emesso dal Tribunale per i minori di Catania.