Siracusa. Rapina e tentata estorsione per due volte ai danni della stessa anziana, arrestato giovane pregiudicato

Per due volte avrebbe preso di mira la stessa vittima, una donna anziana, introducendosi in casa sua e rubando del denaro. Lo avrebbe fatto il 13 dicembre, nel giorno di Santa Lucia. Lo avrebbe fatto nuovamente ieri pomeriggio, ma questa volta è stato arrestato dalla polizia. Le manette sono scattate ai polsi di Corrado Aliano, 25 anni, pregiudicato siracusano. Ieri il giovane avrebbe rotto il vetro della porta d’ingresso dell’anziana e si sarebbe impossessato di 75 euro , di un cellulare completo di sim e perfino delle chiavi dell’appartamento e dell’automobile della donna. L’accusa per lui è di rapina aggravata e tentata estorsione. E’ stato condotto nel carcere di Cavadonna.

 

 




Pachino. Vendite fittizie di auto e mancati passaggi di proprietà: denunciati in sei

Truffa, falsità materiale e uso di atto falso. SOno le accuse di cui dovranno rispondere sei persone denunciate dalla polizia a Pachino. Ai sei, cinque uomini e una donna di età compresa tra i 63 e i 24 anni, gli investigatori sono arrivati al termine di indagini avviate a luglio dopo un ricorso contro una multa per mancata revisione del veicolo. Le indagini hanno fatto emergere le responsabilità penali degli indagati tutti coinvolti in vendite fittizie del mezzo in questione, mancate sottoscrizioni degli atti di vendita, mancati passaggi di proprietà e truffa.




Palazzolo. Droga pronta per essere venduta, arrestato un uomo di 35 anni

L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Paolo Pirruccio, 35 anni, è stato arrestato per questo dai carabinieri della stazione di Palazzolo. I militari dell’arma lo avrebbero colto in flagranza di reato. Nella sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto 15 grammi di marijuana, suddivisi in 4 dosi e 23 grammi di hashish, suddivisi in due dosi. Al presunto spacciatore sono stati concessi i domiciiari




Noto. La morte sospetta di Pintaldi, per l'Asp nessuna responsabilità del Pronto Soccorso del Trigona

L’Asp ne è certa: la morte di Matteo Pintaldi, il ferroviere deceduto, probabilmente per infarto, poche ore dopo essersi rivolto all’ospedale “Trigona” per un malessere generale non dipenderebbe da un errore di valutazione del personale del Pronto Soccorso. Anzi, al pronto soccorso non sarebbe nemmeno andato, optando direttamente per la attigua Guardia Medica. A dirlo, secondo quanto avrebbe appurato il direttore sanitario, Rosario Di Lorenzo, sarebbero le testimonianze raccolte e i documenti in possesso della struttura. La ricostruzione dei fatti fornita al commissario straordinario dell’azienda sanitaria provinciale, Mario Zappia, che ha disposto la verifica interna, sostiene che Pintaldi, domenica mattina, non avrebbe chiesto l’aiuto del personale medico della struttura d’emergenza. Il suo nome non risulterebbe, infatti, in alcuna registrazione di accesso. Si sarebbe presentato alla limitrofa Guardia medica, invece e “da una sommaria analisi -comunica l’Asp- non risulterebbero al momento palesi violazioni di procedure assistenziali”. La direzione aziendale, in questa fase, si ferma quì, “non ritiene di andare oltre nei particolari della dinamica, poichè sono in corso le indagini avviate dalla magistratura, con la quale – aggiunge Zappia- stiamo collaborando perchè si faccia piena luce sulla triste vicenda che ci vede vicini al dolore dei familiari”. Il commissario garantisce, comunque, che “ove emergano eventuali responsabilità, anche l’azienda interverrà senza sconti per nessuno”.




Siracusa. Tentano di incendiare l'auto di una casalinga, provvidenziale l'intervento di un condomino

Scongiurato, grazie all’intervento di un passante, l’incendio di un’auto, una Fiat Punto di proprietà di una donna di 55 anni, casalinga, residente in via Cassia, dove era posteggiato il mezzo. Un condomino si sarebbe accorto che qualcuno aveva collocato un “toppino” imbevuto di liquido infiammabile nel serbatoio della vettura e ha, quindi, allertato la polizia. Sul posto, gli agenti delle Volanti, hanno constatato che si trattava di un tentativo di incendio. Indagini in corso.




Siracusa. Minaccia la convivente con un coltello da cucina, per lui scatta la denuncia

Una lite con la propria convivente. Al culmine, in preda all’ira, la minaccia, con un coltello da cucina. Momenti di tensione, ieri, ad Avola. Un uomo di 51 anni, già noto alle forze dell’ordine, sembrava intenzionato a chiudere con un gesto di estrema violenza la discussione scaturita con la compagna.Non era la prima. Nei giorni scorsi, secondo quanto avrebbero raccontato alcuni familiari, i due avrebbero litigato continuamente, per futili motivi. Ogni piccolo disaccordo diventava motivo di liti furibonde. L’ennesima, ieri, quando in casa erano presenti anche dei parenti della coppia. Proprio l’intervento di un familiare, che ha deciso di telefonare alla polizia per sedare gli animi, ha impedito che l’episodio culminasse in qualcosa di più serio. L’uomo è stato denunciato per porto di armi atte ad offendere.




Siracusa. "Botti" di Capodanno, 4 feriti

E’ di 4 feriti, per fortuna in forma lieve,  il bilancio della notte di San Silvestro a Siracusa, fornito dalla Polizia. Due maggiorenni e due ragazzini hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso, poco dopo la mezzanotte, quando, per festeggiare l’inizio del nuovo anno, hanno esploso i tradizionali  “botti” di Capodanno,  utilizzandoli  “in maniera impropria”. Le esplosioni hanno raggiunto  i 4 rispettivamente alle palpebre, alla testa (fermandosi al cuoio capelluto) e alla mano destra.




Siracusa. Rubava alimenti in un supermercato, denunciata una donna di 45 anni

Entra in un supermercato di via Elorina e, come tutti gli altri clienti, inizia a girare per i vari reparti, alla ricerca dei prodotti che le occorrono. Alla fine, però, nasconde la merce e tenta di impossessarsene senza passare dalla cassa. Qualcuno si è accorto, però, di quanto stava accadendo. Una segnalazione alla questura e l’arrivo di una pattuglia delle Volanti. La presunta ladra, una donna di 45 anni, siracusana, già nota alle forze dell’ordine è stata denunciata. Succede sempre più di frequente, anche in provincia di Siracusa, che vengano portati via beni di prima necessità da negozi e supermercati. In alcuni casi si tratta di ‘insospettabili’ e sempre più spesso anche di pensionati alle prese con la crisi.




Siracusa. Dalla Questura, Daspo per i 5 teppisti che hanno "agito" al termine della partita Pachino-Palazzolo

Notificati i Daspo ai 5 presunti tifosi del Pachino ritenuti i responsabili dei tafferugli al termine della partita di calcio Pachino – Palazzolo del 15 dicembre scorso. Per tutti disposta anche la prescrizione aggiuntiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la firma nei giorni di svolgimento delle gare in cui è impegnata a qualsiasi titolo la squadra del Pachino. Per tre anni dovranno quindi tenersi lontani da tutti gli stadi. I provvedimenti si aggiungono al deferimento all’autorità giudiziaria.
Tutto succede  nel pomeriggio di domenica 15 dicembre. Allo stadio Brancati di Pachino, il Palazzolo vince per 2-0 in una partita valida per il campionato di Promozione. Al fischio finale dell’arbitro, il gruppo di pseudo-tifosi scavalca la recinzione dello stadio e in corrispondenza del tunnel che conduce agli spogliatoi  attacca repentinamente alcuni calciatori: colpiti con pietre, aggrediti fisicamente e verbalmente. Poi i teppisti si danno alla fuga.  Le informazioni raccolte dai poliziotti,permettono di risalire ai cinque, denunciati in stato di libertà per i reati di lancio di materiale pericoloso,  scavalcamento, invasione di campo e lesioni personali aggravate.




Siracusa. Disattenzione nella custodia del suo fucile, scatta la denuncia

Non avrebbe custodito il fucile che deteneva legalmente nei modi opportuni, che sono poi quelli indicati dalla legge. Ieri, la divisione di polizia amministrativa e sociale della questura di Siracusa ha condotto degli specifici controlli amministrativi e a garanzia della sicurezza. Fresca, nella memoria, la tragedia di Priolo, in cui ha perso la vita una giovane di 23 anni, uccisa da un colpo partito per errore dal fucile che il fratello stava pulendo a pochi passi da lei, nella cucina della loro abitazione. Nel corso dell’attività condotta, i poliziotti hanno denunciato un uomo di 52 anni, siracusano, responsabile di non avere avuto la necessaria attenzione nella custodia della sua arma.