I Carabinieri "pattugliano" il territorio provinciale: 13 denunce

Comportamenti scorretti alla guida, reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Sono i tre campi su cui i Carabinieri della Compagnia di Siracusa hanno concentrato i loro controlli nel fine settimana su gran parte del territorio provinciale. Il bilancio è tredici persone denunciate e quattro segnalate alla Prefettura. Due giovani catanesi sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. Un cittadino romeno e due marocchini sono stati, invece, denunciati poiché sorpresi alla guida senza avere mai conseguito la patente. Un altro marocchino, sottoposto agli arresti domiciliari a Cassibile, è stato denunciato perchè al controllo non era presso la sua abitazione. Stessa sorte per un siracusano, “beccato” a Belvedere fuori casa nonostante fosse ai domiciliari. Due romeni, incensurati, sono stati denunciati dai Carabinieri di Solarino per furto in concorso di un cavo in acciaio, di tipo industriale e della lunghezza di metri quindici che avrebbero asportato dal cortile di un’abitazione privata. Altro materiale ferroso di vario genere, per un peso complessivo di quasi 400 kg è stato invece rinvenuto dai Carabinieri di Floridia durante un posto di controllo. Fermati due siracusani, incensurati: sulla loro motoape trasportavano la ferraglia. Tra il materiale riconosciuto un cucinino e due bruciatori provento di un furto commesso tempo addietro ai danni di un anziano di Floridia. I due sono stati deferiti per ricettazione. Infine, i Carabinieri di Priolo Gargallo hanno denunciato due giovani responsabili uno di aver danneggiato, per futili motivi, un badge di accesso posto all’ingresso della centrale Enel; il secondo, trovato in possesso di un coltello di genere vietato. I controlli hanno portato anche a segnalare alla locale Prefettura, quali assuntori, quattro persone trovate in possesso di stupefacente per uso personale, per un totale di cinque grammi di hashish e marijuana.




Siracusa, guida senza patente: denunciati due pregiudicati

Transitavano nella zona di fonte Aretusa, quindi nel cuore della  “Ztl” di Ortigia, indisturbati a bordo di due moto, pur essendo sprovvisti del regolare pass. Per questo due uomini, entrambi già noti alla giustizia, sono stati denunciati dai Vigili urbani in servizio di controllo all’interno del centro storico. Una volta fermati i due, la polizia municipale avrebbe chiesto l’intervento della Guardia di Finanza, che con l’ausilio di una pattuglia cinofila ha perquisito i due motocicli, risultati “puliti”.




Tritolo sequestrato, lo Sdai oggi a Siracusa per farlo brillare

Sono stati fatti  brillare oggi  i due chili di tritolo rinvenuti e sequestrati dalla Polizia Marittima della Capitaneria di Porto di Siracusa nella zona di Calabernardo e sui cui sta lavorando la Procura della Repubblica, nell’intento di trovare delle risposte ai diversi punti interrogativi che ruotano attorno al rinvenimento. Mentre le indagini fanno il loro corso, sono stati gli uomini del nucleo Sdai, il servizio difesa antimezzi insidiosi di Augusta a far brillare l’esplosivo, operazione particolarmente delicata. L’intervento è stato portato a termine al largo delle coste siracusane, a circa tre miglia dall’imbocco del porto di Siracusa. Il sequestro dei due chili di tritolo è subito stato ritenuto anomalo , per quantità, perchè si possa pensare solo alla pesca di frodo. Il sospetto degli investigatori è che il materiale esplosivo potesse essere destinato alla criminalità organizzata per compierà chissà quale azione delittuosa. Il capitano Luca Sancilio, comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa, nel corso di una conferenza stampa, ha ripercorso le fasi salienti delle indagini che hanno condotto al rinvenimento e al sequestro del tritolo. Tutto è partito dalla segnalazione, da parte di alcuni cittadini, di frequenti esplosioni nella zona di Calabernardo. “I nostri uomini -spiega Sancilio- hanno individuato dei luoghi in cui alcune persone, non ancora identificate, erano solite nascondere del materiale esplodente, probabilmente proveniente da un relitto sommerso, ancora in fase di ricerca. Si può ritenere verosimile l’ipotesi che l’esplosivo dovesse servire per portare a compimento eventi criminosi”.  E’ stata la Procura a disporre la distruzione del tritolo. Per l’operazione, lo Sdai si è avvalso dell’ausilio della motovedetta CP 735 di Siracusa.




Siracusa, tre auto in fiamme nella notte. I numeri di un fenomeno in ascesa

Assume contorni inquietanti il fenomeno in ascesa delle auto date alle fiamme nel capoluogo. Altre tre solo nella notte appena trascorsa. Poco dopo la mezzanotte, agenti delle Volanti  sono intervenuti in via Re Ierone I° per l’incendio doloso di una Hyunday Atos di proprietà di un disoccupato siracusano.  Cinque minuti prima dell’una, invece, nuovo intervento in via Servi di Maria: incendio doloso di una Fiat Panda, di proprietà di una ditta. L’auto è stata totalmente distrutta.  L’incendio ha danneggiato anche una Fiat 600.
Alle 02.17 in corso Timoleonte ancora un intervento per l’incendio doloso di un’autovettura Lancia Y di proprietà di una donna di origine tunisina.
Rimane l’inquietante sensazione di un fenomeno criminale che starebbe pericolosamente tornando di moda.
Nel solo mese di ottobre sono stati, sino adesso, 15 gli interventi dei Vigili del Fuoco per auto in fiamme. Erano stati 17 il mese scorso. Una trentina in agosto. Il mese peggiore del 2013 è stato, però, febbraio: 33 interventi. Andando avanti con questa media, Siracusa si dovrebbe attestare oltre i 240 interventi. Che non vuol dire “solo” 240 auto bruciate perchè in un intervento i Vigili del Fuoco possono anche essere chiamati a spegnere roghi divampati su due o più automezzi vicini. L’auto, in fondo, è il bene personale più soggetto a “vendette” essendo spesso posteggiata in strada, alla mercè di tutti.

(foto: generico)

 




Rosolini, eroina e denaro in casa:arrestati due giovani

Presunti pusher in manette ieri a Rosolini. I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Noto hanno arrestato, in flagranza di reato, Bilen Manail, 24 anni  e Youssef Mathlouthi, 29 anni, entrambi residenti a Rosolini. I due giovani si trovavano in prossimità della villa comunale, quando i militari dell’Arma li hanno perquisiti. Al controllo è seguita la perquisizione domiciliare. I presunti spacciatori avrebbero detenuto 1 grammo di eroina, suddiviso in 6 dosi e 425 euro in banconote di piccolo taglio, presunto provento dell’attività di spaccio, oltre a materiale per il confezionamento della droga. A entrambi sono stati concessi gli arresti domiciliari.




La Polizia Municipale di Siracusa contro i parcheggiatori abusivi

Intensificata nel capoluogo l’attività di contrasto alla “pratica estorsiva” dei parcheggiatori abusivo. “C’è stata sino ad ora troppa tolleranza. Ma ora non si può più ignorare il fastidio che questa pratica arreca ai cittadini”, fanno sapere del comando di via Molo. Due gli interventi effettuati nelle ultime ventiquattro ore, entrambi nella zona a transito limitato del centro storico nei pressi di riva Nazario Sauro,
Il primo nella tarda serata di ieri, conclusosi con l’accompagnamento del posteggiatore abusivo presso i locali del comando, dove gli è stato notificato formale atto di diffida dallo svolgimento di tale pratica estorsiva.
Il secondo nella mattinata di oggi, che questa volta, oltre alla notifica formale della diffida a svolgere l’attività illecita, ha consentito anche il sequestro del denaro di cui era in possesso il posteggiatore abusivo, derivante dall’attività illecita.




Siracusa, incendio in una concessionaria. Forse un "avvertimento"

C’è forse la mano del racket delle estorsioni dietro l’incendio che questa notte ha distrutto una vettura e danneggiato altre quattro in un autosalone di viale Paolo Orsi. Le fiamme poco dopo l’una e trenta. Immediato l’intervento di una squadra dei vigili del fuoco. Le autovetture erano posteggiate nel piazzale della concessionaria, specializzata nella vendita di vetture usate economiche di cui è proprietario un noto imprenditore siracusano del settore automobilistico con altre concessionarie in zona. Per gli inquirenti l’episodio potrebbe essere letto come un avvertimento.




Siracusa. Immigrazione, fermato un giovane egiziano

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. E’ l’accusa con cui ieri mattina gli agenti della Squadra Mobile di Siracusa ha eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Siracusa a carico di Elhag Abdelmasud, 20 anni, egiziano. Il giovane avrebbe consentito e agevolato l’ingresso nel territorio italiano di extracomunitari, ricevendone in cambio del denaro.




Canicattini. Certificati falsi a 50 euro, denunciato impiegato pubblico

Avrebbe sottratto certificati medici non compilati all’Ufficio sanitario di Canicattini e li avrebbe usati per “venderli”, a 50 euro ciascuna, ad ignare persone che si rivolgevano all’ufficio per chiedere di essere sottoposti alla visita medica necessaria per il rinnovo della patente. Denunciato un uomo di 59 anni, impiegato in quell’ufficio. Proprio la sua qualifica, secondo i carabinieri, gli avrebbe consentito di mettere in piedi questo meccanismo. Le indagini sono partite dopo la denuncia, partita dal responsabile dell’Ufficio sanitario, di sparizione di alcuni certificati medici in bianco. I militari dell’arma hanno così individuato 6 persone che, dopo essersi presentate per la propria pratica, sarebbero state “intercettate” dal denunciato e invitate a consegnargli 50 euro in cambio dei certificati, falsificando la firma del medico. L’accusa, per l’impiegato, è di falso commesso da incaricato di pubblico servizio.

 




"Veleni in Procura". Udienza rinviata al 31 ottobre, si costituiscono le parti civili

Dei “veleni in Procura” a Siracusa si tornerà a parlare nel Tribunale di Messina il 31 ottobre. Rinviata in quella data la nuova udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio o meno di Maurizio Musco, dell’ex procuratore capo Ugo Rossi, Roberto Campisi, l’avvocato Pietro Amara, l’ispettore Giancarlo Chiara e l’amico dell’avvocato Amara, Alessandro Ferraro. A loro è contestato il reato di abuso di ufficio. Nell’udienza di ieri mattina, il Giudice delle Udienze Preliminari Monica Marino si è dichiarata incompatibile. Si sono nel frattempo costituiti in parte civile l’ex sindaco di Augusta, Massimo Carrubba, l’ex assessore Nunzio Perrotta, e l’ex presidente della Provincia di Siracusa, Nicola Bono.